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Killerniglio’s Cake

E chi è Killerniglio? Un coniglio Killer orfano adottato a Piazza San Marco. Vagabondava in cerca di cibo dopo aver  invano sperato nella bontà di quei tirchi dei piccioni veneziani che ingurgitavano tonnellate di mollichine, poco importandose del povero protagonista di questa triste storia fatta di abbandoni e fame. Non è purtroppo la sede per narrarne le gesta. Di questo eroe contemporaneo coniglioso ma è il luogo per raccontare le geste delle cognate cuoche socie ( è inutile specificare che no. Non so quel che dico, vero?)

Allordunque (tutto attaccato) in onore del Killerniglio,ormai ospite fisso della cucina, le due si sono lanciate nella preparazione di una torta che non è una semplice torta di carote ma un miscuglio di follia pomeridiana con 40 gradi all’ombra. Si, ad Agosto con il forno a 200. Ma dei punti neri neanche l’ombra. Le donne sono esseri furbi e malvagi. Cosa sto dicendo non lo so.

Gli Ingredienti sono: 100g di farina, 100g di carote, 30g di mandorle, 70g di zucchero, 2 uova,  1/2 bustina di lievito, 1 cucchiaio di fecola di patate, 1 cucchiaio di cannella in polvere, vaniglia bourbon

La ricetta originale scovata chissà dove non prevedeva neanche la presenza della farina ma l’astuta Socia ha insistito per almeno cento grammi e il risultato è stato davvero sorprendente ( non prevedeva neanche la cannella. e forse le carote. era la ricetta dei muffin, ok. ci avete scoperte) . La Killerniglio’s Cake non è solo soffice, delicata e intramontabile ma altresì adatta per tantissime occasioni. Veloce e con ingredienti reperibili facilmente nella dispensa . Cosa stiamo dicendo ovviamente non lo sappiamo ma insomma si deve provare. Fosse solo per onorare la figura del coniglio killer di Piazza San Marco. E questa è l’unica cosa sensata che ho detto finora. Giusto? Vi vedo annuire. Sono più tranquilla adesso.

Le carote sono state triturate con il frullatore ad immersione grazie al magico accessorio tritatuttotutto. Ed anche le mandorle. Da qui il procedimento talmente semplice che vien voglia di vergognarsi: in una recipiente: farina, carote tritate, mandorle tritate, 1/2 bustina di lievito, 70 grammi di zucchero semolato ( ma anche la canna non andrebbe male. la prossima volta), 1 cucchiaio di fecola di patate ( soffice soffffice), cannella in polvere ( de gustibus), vaniglia ( Bourbon in polvere scovata al biologico di un buono quasi vergognoso ma nel caso la bacca andrà più che bene. Vanillina ? Scherziamo vero? Killerniglio attacca! Attacca con le tue feroci fauci il consumatore di vanillina adesso !) , 2 tuorli.

Montare gli albumi e aggiungere sempre dal basso verso l’altro i vari ingredienti precedentemente setacciati. Versare tutt oin una teglia e al vostro cospetto apparirà la Killerniglio’s Cake.

Noi l’abbiamo servita con zucchero a velo e qualche spolveratina di cannella. Un pò di gel zuccheroso bianco per formare simpatici bottoncini sopra la fetta.

 Killerniglio potrebbe uccidere per una fetta. Ma a prescindere lo fa. E a noi queste certezza fanno stare bene, c’è poco da fare.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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