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La Sbrisolona

Urge un’introduzione più specifica? No. Speravate non ci fosse eh!? Ma regna la sfortuna quando ci sono di mezzo io. Quindi due punti. Ma anche tre.

Cosa hanno in comune una siciliana e una piemontese? Intendo una piemontese con dei boccoli naturali morbidi e soffici come marhsmallows e una siciliana con i capelli stopposi resi lisci, e neanche tanto, grazie a Bellissima di Diego Della Palma? Una piemontese che sforna dolcetti sin dalla tenera età, appassionata di cucina e cuoca provetta e  una siciliana che non sa condire l’insalata già pronta nel sacchetto e non conosce la cottura esatta dell’uovo sodo?  Hanno in comune un mostro. Un essere spregevole capitato ad una come fratello e all’altra come fidanzato. Va da sè che la più scema è chiaramente la seconda. La siciliana, certo.  And the winner is Gi From Katane.

E’  stata lei: la sacra cognata. La Socia ( Società a delinquere ai danni del fratellofidanzato, sì. ci chiamiamo così) a far nascere dentro me il sacro fuoco del fornello che arde. La voglia di pasticciarsi le dita con creme, annusare ampolline magiche piene di polveri zuccherose, cospargere di cannella il tavolo da cucina e rotolarcisi sopra, vivere da Eataly facendo un piano abusivo, disquisire sul sale rosa delle Hawaii e lo zucchero di canna delle Barbados (?), litigare con la signora al supermercato che dice ” mi passa la farina OO che devo fare gli gnocchi alla romana?” e urlarle fortissimamente che “occorre il semolino!!!! c’è una differenza abissssssaleee” e sognare di . sì. sognare di (no. non si può scrivere sognare di infilarla dentro il carrello per farla schiantare sul banco frigo. e non si scriverà).

Da tempo ormai esiste un import export di tutto rispetto Torino-Catania con aggiornamenti su teglie di silicone reperite chissà dove e libri su libri. Crogiolamenti su come fare canestrini, madeleine e se davvero i bagels possono essere riempiti semplicemente con la philadelfia Yo. Il sogno di un piccolo negozietto che profuma mentre degli  Umpa Lumpa ballano il Tuca Tuca e di colonia cioccovanigliosa di Willy Wonka e …e una pistola; ecco sì. Una pistola alla tempia di entrambe puntata dall’amorevole MammaSuocera e dal FratelloFidanzato ( oggi si è coniato FratelloFidanzato e MammaSuocera. è un grande giorno per l’intera umanità. Che la regia faccia partire applausi registrati,  grazie) che non sopportano più questa Società ormai consolidata. Che ha messo all’ingrasso un po’ tutti. Tranne le due interessane (ghigno malefico)

C’è anche Toct ( sta per Torino Catania, sì. Poco originale ma non diteglielo è agli arresti domiciliari e suscettibile a dir poco). Cuoco Psicolabile in accappatoio composto al 99% di cioccolato fondente proveniente dal ruscello di Willy Wonka, con due  cinnamon rolls per orecchie e liquirizia per sopracciglia. E’ cattivo,  rabbioso, supponente, arrogante, sasempretuttolui e non ammette diritto di replica. Ogni riferimento a fratelli o fidanzati con pochi capelli e occhi verdi che sanno parlare giapponese è puramente casuale. E’ il migliore amico di Chef Pony, quadrupede rosa nonchè Chef pluripremiato che vive nel gazebo della siciliana da anni e che l’ha aiutata nei momenti duri: ovvero quando credeva che l’uovo alla coque e l’uovo sodo fossero la stessa cosa in quanto uovo. Che poi ne sia ancora convinta, è un’altra terribile storia.

Ecco. Tutto questo per dire cosa? Non si sa. Andiamo avani senza preoccuparcene come sempre.

Una Siciliana e una Piemontese se sono insieme che dolce preparano? Brut ma Bon ? Cannoli? Cassata? Paste di Meliga? sì. Ma anche la torta mantovana per antonomasia: La Sbrisolona ( Colpo di scena! tadan ! li sentite i rulli di tamburo vero?) .

Torta semplicissima e buonissima. E tutti i superlativi che vi vengono in mente. 200g di farina 00

200g di farina di mais fioretto, 150g di zucchero, 150g di burro, 100g di mandorlem 2 tuorli, scorza di limone, un pizzico di sale

Burro e zucchero vanno mescolati ( anche con la frusta elettrica) fino ad ottenere un composto cremoso e leggermente spumoso. Le farine miscelate si uniscono così al composto burro-zucchero con un cucchiaio lentamente. Infine le mandorle spezzettate verranno aggiunte al composto, scorza di limone e pizzico di sale. Contatevi le dita prima di procedere allo sminuzzamento delle mandorle. Se ne perdete soltanto una di dita è normale. Se più di due è un problema. Fosse solo perchè perdendone una si avrà la possibilità nella vita di farla almeno dieci volte la Sbrisolona. Nel caso di più di due, un po’ meno. Ma si può sempre acquistare o fare preparare da amici e parenti quindi riflettendoci bene non è un vero problema.

Dopo aver ottenuto un impasto sbricioloso e   aver cercato il dito perso (conservatelo perchè come ben sappiamo potrebbe risultare utile)  spargere  tutto in una teglia . Infornare a 250 per una ventina di minuti. Si consiglia di farla bassina come spessore e noi abbiamo seguito alla lettera il consiglio. E non abbiamo sbagliato. E’ venuta fuori una meraviglia e c’è chi ha pure leccato le molliche dal piatto. Ebbene sì. Per la prima volta il saccente e lamentoso nippotorinese ha esordito con un timidissimo “Complimenti Socie”

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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