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Rainbow Cupcakes. Sette colori per sette amiche

 

Fio, amica nel cuore, fa sempre dei regali preziosi segnalandomi links che per pigrizia non avrei mai avuto la fortuna di vedere. E’ il caso dei Rainbow Cupcakes. Inutile dire che ho bramato di affondarne le dita tra l’indaco e l’azzurro sin da subito piuttosto che accontentarmi di passar il polpastrello della falangetta sul monitor (sì volevo mostrare la mia immensa cultura ditifera) . Così avendo a casa qualche colorante liquido alimentare, farina, uovo, burro e latte beh. Ho seguito al grammo le indicazioni della ricetta originale americana usando anche una comoda tabella di conversione ( su “comoda” partano le risate registrate dalla regia, grazie) ” Cup sta per 125 grammi circa” , “tsp sta per..”. Fatto sta che forse dovrei dare una ripassata veloce alle equivalenze senza tralasciare un ripasso generale della lingua ostrogota perchè il risultato è stato questo:

Ho provato altre due volte battendo ogni record di pazienza: aggiungendo più o meno zucchero, più o meno uova e infine tentando con del polistirolo frullato per dare compattezza all’impasto. Non ottenendolo neanche con un vasetto di due chili di colla vinilica ho sperato in un’illuminazione. Non arrivando (sottotitolo: ovviamente) ho provato con il magico impasto di Lea, splendida creatura, che più volte mi ha salvato in calcio d’angolo. Il fatto che io non sappia cosa sia il calcio d’angolo è un altro discorso.

La ricetta dei bicchieri di plastica:

3 bicchieri di plastica di farina 00 2 bicchieri di zucchero  1 bicchiere di latte o yogurt bianco   3 uova- 1 bicchiere di olio d’oliva extravergine o burro o margarina o grassochecola (!) 1 bustina di lievito (pocopocopoco meno a dir la verità) – vaniglia o cannella o essenze o qualsiasi cosa piaccia o si abbia in casa

Setaccio la farina per scrupolosità procedendo per abitudine con la divisione ingredienti secchi/ingredienti liquidi, ma la magica ricetta prevede di buttar giù tutto insieme e amen. Il risultato francamente è lo stesso. Sbattitore elettrico e via. Ottenuto poi un composto omogeneo come da copione (io giracchio un bel po’ eh. In modalità turbo almeno tre minuti dopo averne fatti diversi in senso rotatorio) si divide l’impasto in sette ciotoline diverse, nonostante l’arcobaleno in realtà ne abbia solo sei di colori e l’indaco sia un’invenzione per raggiungere il numero sacro: sette (chiaramente non ne sapevo nulla di questa storia ma è la punizione di aver accanto un intellettuale)

Le prime volte usando il colorante alimentare liquido riuscivo a raggiungere delle nuance di colori imbarazzanti che non mi soddisfacevano per nulla. La controindicazione poi non era solo il colore smunto e indefinito ma il cambio di consistenza dell’impasto.

E qui entrano in ballo altre due amiche: Cey e Cri consigliandomi i coloranti alimentari in gel della Decora che sorprendentemente trovo nell’unico negozietto picciuino picciuò dove non avrei sperato di trovare neanche il più insignificante degli ingredienti. Questo fa di me una stolta e di certo non occorreva una conferma. Questi piccoli barattolini riescono nella titanica impresa di illuminare con un millimetro di gel. Ne basta davvero pochissimo. Viola, Indaco, Azzurro, Verde, Giallo, Arancione, Rosso. Versando in questo ordine nel silicone, su carta o dove si preferisce.

180 gradi per 20 minuti ( inutile dire che dipende dal forno, uff) e quando si apre. Cielo, quando si apre. Spunta davvero l’arcobaleno e si sorride come ebeti davanti ad un dolcetto che ti fa dimenticare. Il Buio.

Ad Enrica    Fra e Gio piacciono così tanto che passiamo del tempo a rigirarci links in un turbine di comunicazione virtuale 3.0. Tra risate, visioni e abbracci che arrivano seppur virtualmente.

Tutto questo mi rende felice come non mai. Perchè mi mancano delle vere amiche. Era da tanto. Troppo tempo.  Ti fa dimenticare le brutte giornate e incontri. Il fango che si è alzato nella tempesta. Ed è colore. Luce. Arcobaleno e amiche vere. Sfatando il mito che la lontananza fisica equivalga a quella del cuore. Anzi.

E’ stucchevole a tratti me ne rendo conto ma poco importa. E’ la verità.

Non resta altro che sognare di mangiarli tutte insieme.

Update: Se dovesse rimanere dell’impasto poi,  si possono inventare che ne so… i KandinskiMirò Cupcake? E pavoneggiarsi un po’ (ed Enri sarà orgogliosa di me e del pavoneggiamento*ridacchia). Ma poco però; la consapevolezza di aver profanato il nome di due geni arriverà e sarà doloroso.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
20 COMMENTS
  • maghettastreghetta 04/10/2010

    Prova commento nuovo template.
    (originalità mode on )

  • Bibi 04/10/2010

    io mi prendo il viola, sia chiaro.
    te amo

    • ssandrici 04/10/2010

      nooo lo volevo io il violaaaa…uff…..

  • Francesca 04/10/2010

    Io l’azzurro come i miei occhi °_°

    ♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥

  • spazillimiti 04/10/2010

    ..lacrime di felicità e commozione a profusione.. qua in quel di Gambettola! hihi…

    ma soprattutto.. tanta voglia di provare a farli pure iooooooooo!!! ahhhhhhh!!! daidaidaidai ci provoooooo 😀 (le mie doti culinarie sono a quota -15 ma chissà..il miracolo dell’ammore <3 )

    mi riprendo un attimo da questa meraviglia.. vado a nascondermi in un angolino ino ino *_*

    bacissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :*

  • bet365 italia 06/10/2010

    Good day!This was a really admirable theme!
    I come from milan, I was luck to seek your subject in google
    Also I learn a lot in your subject really thanks very much i will come again

  • Cey 06/10/2010

    Eccomi a commentare anche questi =) che siano bellissimi è indubbio te lo direbbe anche un prosciutto ma quello che mi piace di questi cupcakes è tutta la parte del legame, del fatto che magari la prossima volta che li rifarai penserai ancora un po’ a me e del fatto che adesso i coloranti per me sono te. Sono cose da amiche anche se a distanza di uno sproposito di chilometri e io un’amica con cui cucinare non l’avevo mai avuta e tu sei perfetta anche per quello =)

  • guilia 17/01/2011

    si si li faròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò sono troppo allegri e coloratiiiii
    bacione cucciolottaaaaa

  • entonces23 27/02/2011

    ciao…sono stata letteralmente attratta da questa ricetta fantastica… al che ho preso subito carta e penna e mi sono diretta al supermercato… solo che mi sono resa conto che non ci sono le uova nella tua ricetta…ummm… siccome di solito nelle varie ricette dei cupcake ci sono sempre le uova, mi sono chiesta se questi sono soffici soffici come quelli che compriamo in pasticceria…
    ti ringrazio…
    PS: ancora complimenti… sono fantasticissimi…^.^!!!

    • maghettastreghetta 27/02/2011

      Entonces piacere io sono Giulia. la rincretinita sì*segue risata isterica.
      Più volte mi è stato chiesto se occorrevano le uova o no. Non mi ero assolutamente resa conto di non aver ancora modificato il post.
      Perdonami.
      Le uova nella ricetta dei bicchieri di plastica ci sono eccome.
      La ricetta originale ne prevede tre ma io ne ho sempre messe due.
      Adesso vado a piangere nell’angolino buio ( dimmi chenonlihaifattitipregomisentireiincolpa. Ma soprattutto dimmi che non sono esplosi 🙂 come nel mio primo esperimento)
      Un bacione!
      E grazie per essere passata di qui.
      Spero a presto.

      • entonces23 28/02/2011

        non piangere ti prego!!!! hihihi
        no, comunque non li ho fatti proprio perchè avevo questo dubbio!!!
        mi sono detta “ma ho scritto male la ricetta?” e poi ho preferito chiederti subito…
        allora vada per le due uova… appena li farò ti farò sapere!!!
        grazie per la tempestiva risposta,
        Francesca

  • maghettastreghetta 28/02/2011

    Ma figurati Francesca, grazie a te per sopportare questo vuoto neuronale !
    😀
    Aspetto notizie .
    Se dovesse andar male ti fornisco indirizzo per venirmi a picchiare.
    Ma andrà tutto benissimo loso*sentenziòtuttodunfiato
    ( non usare però i coloranti liquidi. santo cielo. sono il MALE)

    • entonces23 08/03/2011

      Ciao Giulia…
      ieri finalmente sono riuscita a fare questo meravigliosi cupcake… purtroppo non ho trovato i coloranti in gel, ma ho usato quelli in polvere… i colori sono risultati molto accesi e, devo dire la verità, non me li aspettavo così… solo una cosa… non so perchè nel forno la parte superiore, quella che fuoriusciva dal pirottino, è diventata scura, nel senso che si è colorata di quel marroncino chiarissimo che prendono solitamente le torte in forno, mentre nella foto tua vedo che a te non è successo…e non li ho lasciati del tempo in più perchè provavo con lo stuzzicadente..boh
      poi volevo dirti che nell’impasto colorato che mi è avanzato (quello con cui tu hai fatto i tuoi KandinskiMirò Cupcake) ci ho aggiunto delle gocce di cioccolato, così sono venuti più buoni!!! mentre, dato che la parte superiore si è scurita, ho riscaldato un po’ di nutella nel microonde e l’ho spalmata sopra, come fosse una glassa… non mi piacevano a vederli così….
      insomma alla fine ci ho fatto qualche modifica… ma sono comunque buonissimi grazie alla tua ricetta!!!

  • Vittoria 07/11/2011

    Con questa ricetta più o meno quanti cupcakes vengono?

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