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Halloween Cupcakes

A me Halloween piace e basta. E ci sono molti perchè che non vogliono essere delle giustificazioni. In testa, prima di tutto, parte a volume imbarazzante Sultan of Swing dei Dire Straits. E ne conosco anche il motivo. Il primo vampiro per la quale ho perso la testa correva in un cimitero con il suo migliore amico licantropo proprio sotto queste note. Era un meraviglioso film anni ottanta senza pretese mica un kolossal hollywoodiano indegno. Quest’astio credo dimostri tutta la mia zitellaggine. Poco importa se è una festa commerciale bla bla bla. Se il significato è diverso bla bla bla. Se in America bla bla bla. Mal di testa. Basta.

Per una che colleziona film Horror e Cartoon dalla veneranda età di otto anni,  Halloween rappresenta senza nessun tipo di ragionevole dubbio: il connubio perfetto. Nonostante il vergognoso remake che mostra Freddy Krueger al popolo di Twilight come un vecchio pervertito dai retroscena raccapriccianti rimango legata al ricordo di Craven. Una divertente maschera macchietta di se stessa da tenere stretta al cuore insieme a Zio Tibia, Jason e Michael. Il mio caro vecchio Michael Myers che onoro ogni 31 Ottobre mandando in loop continuo tutti i dvd dal mattino. Alla sera. In ricordo delle estati nella casa a mare. Ogni venerdì: la Notte Horror.

Perchè è stato sempre dentro di me l’orrore e la favola in questa preoccupante dicotomia che rasserena. Perchè sono il risultato proprio di questo. Amo Halloween. Ad esso sono legati ricordi, fantasia, amici immaginari e il mondo che mi porto dentro. 

Insomma è  ancor presto per parlarne? Ma neanche tanto in fondo. Se ci si vuole scambiare idee e/o opinioni e/o critiche non si potrà di certo fare a tre giorni dalla festa e quindi eccomi qui. Perchè d’accordo che le dita mozzate come ogni anno non mancheranno come le faccette-biscotto-urlo e i must ma.

Quest’anno avrò una cinquantina di persone che festeggeranno Halloween con me. Chiaramente mi affiderò ad aiuti esterni per la cena perchè è francamente impossibile pensare di poter fare tutto da sola ma per la sezione dolci-decorazioni dovrò occuparmene in toto io come è giusto che sia: unendo il piacere di farlo e come è doveroso: da  padrona di casa. E’ da anni che ho in testa una festa danzereccia con pochi stuzzichini ma un enorme tripudio di dolci e decorazioni. L’anno scorso proprio per la situazione estremamente delicata sopra citata abbiamo piacevolmente ripiegato su qualcosa di molto intimo.

Cinquanta persone circa sono tante e la sensazione che se ne aggiungeranno altre mi terrorizza; ma è ormai una certezza.

Oggi ho provato, dopo aver comprato il numero di Ottobre di Alice, a cimentarmi in qualche halloween Cupcakes. In realtà nel numero della rivista c’è una ricetta carinissima di Valentina Gigli su dei cupcakes autunnali con sopra una zucca e  foglie. Il tutto con la pasta di zucchero e la crema di burro. Ripromettendomi di fare anche quelli ho dato il via ad un imbarazzante mix Gigli-Iaia che esteticamente ha portato ad un risultato quasiquasiquasi apprezzabile ma neanche tanto.  Spero di poter migliorare in questo mesetto.

Cupcakes di Valentina Gigli: 180 burro, 180 zucchero semolato, 150 farina 00, 3 uova, 3/4 cucchiaino di lievito per dolci, 70 ml di latte parzialmente scremato ( che la ricetta prevedeva l’intero ma non l’ho mai comprato in vita mia indi per cui)

Per la glassa reale di Valentina Gigli: 100 grammi di albumi e 600 grammi di zucchero montati a velocità massima fino ad ottenere un composto spumoso e sodo. Bene. Questa dose potrebbe farvi decorare 9138193819283 chili di biscottie altrettanti millemilachili di cupcakes. Credo che un decimo possa bastare*sorriso disperato di chi ha in cucina tanta di quella glassa che ricoprirà il divano e almeno tre comodini per sprecarne un po’.

(per la zucca, le palline, e i dettagli di Jack Skeletron*ho usato il marzapane della paneangeli già pronto con i coloranti in gel della decora. Per la serie: scansafatiche mode on )

*ho sempre creduto fosse Skeleton ma wikipedia mi ha smentito.

Setacciata la farina con il lievito e sbattuto il burro morbido con lo zucchero fino a composto spumoso si procede aggiungendo le uova (una ad una non c’è bisogno di dirlo vero?*aria saccente che riprende un po’ quello della Gigli) . Aggiungere per ogni uovo anche un cucchiaio di farina (mi piacerebbe sapere il perchè ma non credo che mai. vabbè). Unite tutte le uova e i cucchiaini di farina per ognuna catapultare tutta la farina rimasta e mescolare con movimenti dal basso verso l’alto ( e il perchè qui lo so*si pavoneggia). Aggiungere infine il latte e l’impasto sarà per circa 12 cupcakes che andranno a 180 per venti minuti in forno.

Raffredati i cupcakes si procederà alla decorazione. Come si evince facilmente dalle immagini io ho sbattuto sopra (termine tecnico) un cupcake della glassa bianca e nell’altro della nera in questo ying yang per poi procedere all’operazione finale con il marzapane precedentemente colorato (la faccetta con gli occhietti verdi che si intravede dietro Jack e la Zuccotta è una meraviglia partorita dalle sante manine della mia mamma che mi ha tenuto compagnia per tutto il pomeriggio. Roba che mi ha fatto felice a dir poco).

Non resta che aspettare il Nippotorinese adesso e farsi prendere in giro per questo imbarazzante anticipo di preparativi. Ma per una che già sa il Menù di Natale si può tranquillamente asserire che sì. Siamo davvero in ritardo. E’ tardi ! E’ Tardi ! *Bianconiglio Mode on.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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6 COMMENTS
  • Kafcia 05/10/2010

    B-e-l-l-i-s-s-i-m-i!!
    Bentrovata nel mondo della cucina impefetta :))).
    Juhhhuhuhuhu! Non vedo l’ora delle tue totte fantastike!

  • Cey 06/10/2010

    Ok iniziamo con questi =) sono splendidi, ignobilmente splendidi =) sei bravissima e riconcili con il mondo =)

  • laChiari 07/10/2010

    Remember baramezzini neh!

    Oh ma il colorante NERO santocielo… il colorante nero lo cerco dappertutto… dove? Dooooveeee?????

    • maghettastreghetta 08/10/2010

      E come potrei mai dimenticarli/rti?
      sì. dimenticarti.

      E’ che a volte il silenzio è meglio delle parole.
      e comunque dicevamo che.
      (prima ti do un bacio )
      che.
      il nero l’ho cercato disperatamente anche io senza risultato e finalmente l’ho trovato in gel della decora grazie a Cey proprio quisopraneicommenti.

      Se non dovessi trovarlo spedisco io !
      :*

  • maghettastreghetta 08/10/2010

    Cey grazie <3
    Sono felice di aver ripreso quest'avventura culinaria e ti assicuro che il merito è assolutamente il tuo.
    Leggendoti mi è tornata la voglia di scrivere.
    E tu.
    Tu mi riconcili con il mondo

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