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Biscotti di Halloween

Potevo aspettare domattina per fotografarli perchè in casa le vetrate ti danno tante soddisfazioni nelle ore diurne; al contrario in quelle notturne ove non vi è un angolo che sia uno illuminato a dovere, la disperazione. Ma ero troppo felice per non parlarne immediatamente ed eccomi qui con diapositive a dir poco raccapriccianti ma chi se ne importa. La ricetta di questi Biscotti di Halloween è quella di Valentina Gigli uscita nel numero di Novembre di Alice. Ho detto già che amo spudoratamente questa rivista ma mi sembra giusto ribadirlo. Gli ingredienti sono per dieci biscotti circa.

Ingredienti: 250 farina OO, 100 grammi di zucchero a velo, 200 grammi di burro leggermente salato, 2 tuorli e 1 cucchiaino di essenza di vaniglia (mette anche 30 grammi di cacaco in polvere ma il nippotorinese non apprezza particolarmente le cose cioccolatose e quindi prontamente ho eliminato).

Setacciata la farina e messo al centro il burro freddo tagliato a dadini si comincia a lavorare finchè tutto il composto risulti sabbiato. Aggiungere quindi lo zucchero a velo e solo dopo aver mescolato unire i tuorli e l’essenza di vaniglia. Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che poi dovrà riposare avvolto nella pellicola per almeno un’ora.

Trascorso il tempo e stesa la frolla procedere con le formine. Non possedendo le formine di fantasmini, zucche, bare e teschi non mi sono di certo persa d’animo e con il coltello ho disegnato direttamente sul foglio di frolla le sagome che mi interessavano. Era venuto fuori anche un gattino arrabbiatissimo e schizofrenico di cui mi ero perdutamente innamorata nonostante l’ailurofobia. Ovviamente si è spezzato in seguito ad una rissa;  e tutta la colpa è da attribuire chiaramente a quel Fantasmino biscottoso di nome Gino (cugino di Mino , sì) che per un’inezia ha fatto a botte con il gatto. Aveva parcheggiato lo scooter nel suo posto auto nel cimitero biscottoso e da lì la spiacevole situazione. Ora potrei soffermarmi dicendo che se parcheggi lo scooter non si tratta più di posto auto ma di posto scooter ma non lo farò. Che andiamo di fretta. Stasera gioca il Toro e ho tutto il tempo per godermi una o due puntate di Ugly Betty mentre il nippotorinese inveirà contro la televisione. Che poi sia lì statico con i suoi occhialetti senza pronunciare parola è una realtà alla quale non mi abituo. La calma mi innervosisce e tedia. L’immaginazione è la salvezza. Non sono sicura neanche adesso ma devo smetterla e andare avanti.

Dicevo? Ah sì. Le formine. E in forno a 160 per 12 minuti circa. Nel caso in cui vogliate dilettarvi nella frolla al cioccolato la saggia Valentina consiglia di star bene attente perchè si nota molto meno quando tende a bruciare.

[Clicca qui per la ricetta di Pasta di Zucchero senza glucosio>>>> ] La pasta di zucchero di Fairyskullfocaccinamia, orgoglio di mamma sua, era lì in tutta la sua bellezza pronta a soddisfare qualsiasi mio desiderio e così non è stato chiaramente. Perchè il colorante nero tende al viola e per un attimo il panico si è impossessato della cucina tutta (il pipistrello è viola, sì. I potenti mezzi fotografici riescono a dissimulare ma neanche tanto. Non fatemelo notare o frignerò fino a Natale. 2034)

Lavorata un po’ la pasta. perchè non c’era assolutamente bisogno di ammorbidirla visto e considerato che era stata preparata pochi minuti prima,  e colorata l’ho stesa con il mattarello ed uno alla volta ho proceduto alla copertura dei biscotti. Come collante, per attaccare la pasta di zucchero al biscotto, occorrerà della glassa reale (50 grammi di albumi e 300 zucchero a velo montati a neve fermissima) . Con quella rimasta si realizzeranno i particolari dei soggetti o al contrario  pensare come me di farli con il cioccolato fondente (zucca, bara e fantasma) o con la stessa pasta di zucchero rimasta (pipistrello, faccia urlo e teschio). Io avevo preparato davvero pochissima glassa reale per usufruirne soltanto come collante e non avevo voglia di rifarla, ecco (outing e spiegazione arcano: due al prezzo di uno).

I biscotti ci assicura Valentina dureranno almeno 2 settimane. Ho in mente di farne davvero un bel po’. Infilarli in un sacchetto e regalarli per l’imminente notte di Halloween a chi li merita. Ovvero il mio nano da giardino e nessuno più.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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