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Zombie Cake * Halloween

Non avrò ancora ricevuto il solitario ma chi se ne importa. Ho l’attrezzatura professionale della Wilton per i decori sulla pasta di zucchero. Certo è che le mie scarse capacità non meritano di certo questa attrezzatura ma a quanto pare il nippotorinese finora sempre poco convinto delle mie abilità si è ricreduto dandomi questa iniezioni di fiducia mica da ridere. E cosa fai ascoltando Never Gonna Give you Up?

 Oltre ad ondeggiare le anche e oscillare la testolina a ritmo credendo di essere su un’isola deserta mentre le onde si infrangono sui tuoi piedini, intendo. Fai la Zombie’s Cake , ovvio no?  Esercitandoti per Halloween poco importandone se tutti ti detestano perchè costretti a ingurgitare le tue prove. Del resto si sono sempre tutti lamentati che non fossi una brava casalinga e cuoca. E adesso mi sopportate, maledetti! Ho intenzione di farvi pure le conserve così imparate a parlar presto!  Minacce velate e non a parte, tocca cominciare con il dire che. Che qui nessuno mangerà più qualcosa dove non ci sia la pasta di zucchero, marzapane, cioccolato plastico, marshmallow fondant, ghiaccia e crema di burro. Fossero anche le trofie al pesto, io un po’ di basilico fatto con marzapane e colorante glielo metto sicuro.

Ho preparato la base per questa torta la sera prima. Fare il pan di Spagna non è poi così faticoso. Ho usato una ricetta scovata non so dove e trascritta saggiamente sul mio Sacro Libro di Bodrum.

Pan di Spagna: 75 grammi di fecola, 75 grammi di farina OO, 150 zucchero semolato, 4 uova, 1 bustina di lievito.

Crema Pasticcera: 1/2 litro di latte, 150 grammi di zucchero di canna, 1 baccello di vaniglia, 5 uova, 60 grammi di farina , colorante rosso.

Dopo aver fatto la crema pasticcera e averla fatta raffreddare un po’ ho messo del colorante rosso. Dopo il taglio della torta zombesca non si poteva di certo trovare altro se non un vividissimo e terrificante rosso sangue, converrete con me (vedo annuire anche i miei nani da giardino serial killers e questo non può che tranquillizzarmi ).Insomma non è che ci voglia poi così tanto per la base della torta. Il tempo lo si perde nella realizzazione dei decori. Così tanto per dire un’ovvietà che è sempre cosa buona e giusta. Avendo precedentemente preparato qualcosa come duemila chili di pasta di zucchero grazie all’indimenticabile ricetta della mia Focaccina, ho potuto preoccuparmi davvero pochissimo. Aggiungiamo poi il fatto che nel reparto dolci di tutti gli esercizi commerciali della sicilia non ci sia più il marzapane della paneangeli causa mio rifornimento personale e. E insomma dovevo solo continuare a canticchiare Barry White e giocare come facevo da bambina con il das.

Per rendere più credibile il quadretto e per sentirmi terribilmente giovane ho fatto pure le codine. Ridicola a dir poco mi sono quindi accinta. Non ho seguito sinceramente nessun tipo di ricetta vista su internet . E’ chiaro però che il clique dello Zombie, tomba con edera e fiori, pipistrello e gatto nero è stato ampiamente rispettato. Il marzapane non è semplice da lavorare come credevo. Appiccicosiccio a dir poco; con i coloranti alimentari tende a formare delle fastidiosissime micro-palline che sembrano un po’ quelle che su certi maglioni ti fanno dare di matto. Gli stessi che ritrovi poi attaccati ai tuoi ignari vicini che erano usciti sì con un maglione bianco ma che grazie a te sfoggiano a metà serata un ibrido a pois degno di esser schiaffato su un fashion blog. Ma non siamo qui per divagare e dilungarci. O sì?

 La copertura è stata fatta con della pasta di zucchero al cioccolato. Stesa accuratamente con il mattarello e ricoperto il pan di spagna ho messo in frigo sabato sera per poi dedicarmici completamente la domenica sera. In due ore di relax la Zombie’s Cake era pronta. Inutile dire che ne sono felicissima. Non è certo perfetta e presenta delle schifezze inenarrabili ma è in assoluto la mia prima torta con la pasta di zucchero e il marzapane. Le idee sono tante ma bisogna rispolverare un po’ quella manualità da das, persa negli anni. Detto questo non mi rimane che girare per casa come in preda ad una possessione demoniaca e urlare “pasta di zucchero”; sbavando materiali verdi non identificati per rendere più credibile il tutto.

 Update: Il Gikitchen ha ri-preso vita da poco eppure sto già avendo davvero tantissime soddisfazioni e per questo vi ringrazio. Una su tutte al momento è quella di aver ricevuto due foto di dolcetti. Impavide et meravigliose fanciulle che si sono dilettate superandomi e di brutto :  Amelie con i Rainbow Cupcakes e Olivietta con i Gingerbreads e il Wurstel Polposo. Visibilmente commossa inauguro quindi la sezione “Prodezze” dove poter conservare questi ricordi; che poi diciamocelo sono la parte migliore.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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