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Halloween Cupcake

 Mi odiano un po’ tutti. Sì, un po’ più della scorsa settimana e del solito, intendo. Perchè se prima ero vergognosamente in anticipo, visto che i preparativi sono partiti esattamente la fine di settembre, adesso sembra davvero che tutto questo non debba finire mai. Più dei bagordi del Natale, dei trenini di Capodanno e delle calze della Befana che ti portano dritti dritti dal dietologo e dal dentista. I più fortunati certo. Perchè gli altri che si ritrovano una esse davanti alla fortuna finiscono sul lettino dello psichiatra. Speriamo solo non sia Crepet perchè  potrebbe esaminare in diretta tv con Vespa il plastico delle vostre emozioni sotto forma di colori.

Più di un pomeriggio con Barbara D’Urso, ma santo cielo questo è troppo anche per l’orrore allouinareccio ( si scrive così tecnicamente ok?). Questo Halloween dura ormai da quasi un mese  e Domenica prossima  le mie vittime predefinite imploreranno una semplice pasta con l’olio  stanchi di vedersi propinare ossa di morti zuccherosi, ragni liquiriziosi, zuppe schifide con intrugli sputazzosi, dita mozzate da intingere nel latte e baramezzini con omini prosciuttosi e  zombies sanguinanti. Riceveranno ben peggio, chiaro. Il sadismo al servizio dei fornelli, Sior e Siore.

Ho sempre detestato I’m Outta a love di Anastacia. Detestato fortemente mi verrebbe quasi da sottolineare e lo faccio. Anni fa dal dentista, al supermercato, al centro commerciale, alle pompe funebri e in farmacia rosicchiavo i fili della filodiffussione come un abile roditore. Un po’ come nel periodo di Assereje. Sarà che mi sono rincretinita al punto giusto e/o  la vecchiaia avanza inesorabile tanto che: sì. Mi sono ritrovata a decorare con la glassa questi Halloween Cupcakes agitando le anche a ritmo ” I’m outta love -Set me free – And let me out this misery- Just show me the way- To get my life again- ‘Cause you can’t handle me- I’m outta love- Can’t you see- Baby that you’ve gotta set me free I’m outta love”.

Volevo insomma vergognarmene pubblicamente, tutto qui. Ai fini della realizzazione non credo occorra ma se proprio una ricetta la si vuole seguire alla lettera beh. Potremmo poi deprimerci tutte insieme facendo un gruppo di sostegno perchè santa pazienza come muove le anche Anastacia: nessuna. Shakira è stata sempre troppo sopravvalutata e adesso ne ho la certezza assoluta. Dopo questa carrellata di idiozie prive di senso alcuno posso pure finirla ritenendomi sufficientemente soddisfatta.

 

Cupcake di Valentina Gigli. Ingredienti per 12 persone: 180 grammi di burro a temperatura ambiente, 180 grammi di zucchero semolato fine, 180 grammi di farina OO,  3/4 di cucchiaino di lievito per dolci, 80 grammi di latte intero, 3 uova, estratto di vaniglia, pizzico di sale.

Glassa di Valentina Gigli: 600 grammi di zucchero a velo, 100 grammi di Albume ( ma non fate come me. Usate la mezza dose altrimenti potrete glassare anche i vostri bambini e tutto l’istituto scolastico. Non avendo ancora delle piccole cavie..ahem bambini…io ho glassato l’auto. E ho risolto il problema).

Per i decori: caramelle a forma di dentiera. Sì quelle che quando eri piccola aderivano perfettamente al palato e adesso ti fanno sentire un mostro dalla bocca troppo larga. Ma sono loro troppo piccole ok? convinciamocene perlomeno. Poi? perchè mi perdo sempre in chiacchiere?! Liquirizia per il ragnetto, ecco *assume con difficoltà un atteggiamento serio e pacato*

Procedimento Cupcake: Sbattere burro e zucchero aggiungendo dopo le uova una alla volta. Aggiungere la farina e il lievito precedentemente setacciati e mescolare con movimenti dal basso verso l’alto per poi aggiungere il latte  e l’essenza di vaniglia. Dividere l’impasto in 12 forme di muffin e infornare per 20 minuti circa a 180 gradi.

Procedimento Glassa Reale: Con lo sbattitore elettrico zucchero a velo e albumi. E via come se piovessero coloranti alimentari.

Procedimento Decori: Passare un po’ di glassa rossa sopra la caramelladentieravampiresca per rendera sanguinolenta.  Mangiare tutto il pacchetto di rotelle liquiriziose e lasciarne una per il cupcake. Altrimenti comprarne due di pacchetti che è meglio. Ma lasciarne sempre solo una per il cupcake. Questo è chiaramente il segreto dello chef. Che qui mica si omettono i trucchetti per la giusta realizzazione.

 

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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