Home / Carne  / Tortino di Carne Umana (Nippotorinese, certo)

Tortino di Carne Umana (Nippotorinese, certo)

Di countdown non ne faccio mica parecchi. Nella stragrande maggioranza per quelle poche ricorrenze personali che ne valgono davvero la pena;  ammetto talvolta anche per alcune  feste comandate di cui subisco  sin da piccola l’innegabile fascino. Troppe renne saltellanti e scoiattoli felici su abeti però mi fan venire voglia di colpire tutto il reparto casa della Rinascente o Coin con una mazza ferrata per poi passare allo squartamento con la motosega *Faccia di Cuoio docet * dell’allestitrice di vetrine  ma. Ma placo questa violenza improvvisa puntando gli animaletti come Doug in Up. Sick  grida “Scoiattolo!” per distrarmi ed io  fisso inebetita l’animaletto ed il resto diviene ricordo (questo “Scoiattolo!” lo dedico a Ilaria, inciso). Se c’è qualcosa però capace di rendere questo countdown un masochismo crocettoso su calendario è senza alcun dubbio un’opera burtoniana. Perchè sì Lynch, sì Miyazaki (vogliamo parlare dell’imminente Porco Rosso?) ma ammetto che l’ansia cresce in maniera esponenziale se si tratta del  padre di Staring Girl.

 Nonostante mi abbia deluso più volte (che il cielo mi perdoni per questa affermazione) mai ho pensato che in quella successiva non potesse esserci una strabiliante sorpresa. E in un modo o nell’altro sono stata comunque  ripagata. Quando mancava ancora un po’ per la visione di Sweeney Todd tra la sofferenza più cupa, perchè si sa che gli ultimi giorni sono terribili assai e il tempo tende a rallentare manco fosse al raccordo anulare durante l’ora di punta, ho divorato nel giro di qualche ora uno di quei libruncoli sfornati per l’occasione rivelatosi illuminante. Al contrario dello stupido  fumetto di Alice con disegni francamente insulsi ma in contrapposizione con  un’encomiabile trasposizione fumettosa di Nightmare Before Christmas . Insomma entusiasmi, letture, approfondimenti e sì. Ne subisco irrimediabilmente il fascino.

Come con Sally  e Emily non è stato difficile identificarsi in Miss Lovett. Incosciamente qualsiasi personaggio femminile il Maestro *inchino* faccia rivivere si impossessa un po’ di me. Roba che dovresti parlarne con uno psicanalista direte. E lo faccio, dirò (Foto esplicativa di Possessione durante la profanazione di Emily in The Corpse Bride alla vostra sinistra Sior e Siore). 

Mentre mi chiedevo quanto realmente scomodo dovesse essere indossare abiti vittoriani succinti durante il massacro di un simpatico ometto che sarebbe diventato una succulentissima pietanza da asporto nel giro di pochi minuti o una sorta di avo del finger food da gustare nella locanda sotto il barbiere Sweeney ho capito che sì (riesco a fare anche periodi più lunghi e incomprensibili senza punteggiatura eh). Al più presto devo tirar fuori macchina da cucire, ago e filo e dedicarmi seriamente alla realizzazione del suddetto. Sperando che Sick  da bravo bambino voglia indossare una parrucca che ricordi un po’ Crudelia Demon. Tra l’altro gli si addice di più ma credo sia un’altra storia. Quando faremo dalmata in brodo approfondiremo (ma io e Bigazzi abbiamo lo stesso destino forse?)

Questa ricettina facile e veloce entra a far parte della categoria Cibo e Cinema dopo la Cherry Pie.  In verità fremo all’idea di digrignare i denti e dire “ffrrrrr un buon fegato e fave con un buon Chianti” come sagacemente mi ha segnalato il prezioso amico Black, al quale sono riconoscente perchè nell’elenco che continuo a stilare giornalmente stupendomi continuamente per quanti la memoria me ne stia suggerendo questo mi era proprio sfuggito. E il nostro dolce bravuomo Hannibal  Lecter non può certo passare inosservato.

La ricetta l’ho scovata su  un blog americano che poco sagacemente non ho aggiunto ai preferiti. Mi dispiace non poterne citare la fonte. Suppongo che verrò relegata in qualche segreta e ridotta in brandelli qualora il tizio in questione finisse qui. Essendo improbabile mi rassereno e vado avanti impavida.

driiin. citofono. “chi è? “ “sono l’americano a cui hai rubato la ricetta sul tortino di carne” “ma ho messo un uovo invece che due!” ” ah ok. allora torno in america.ciao” “ciao”.

Fortuna che non sia ricordato. Anche lui ne consigliava proprio uno di uovo (e cominciare con Anche è a dir poco prodigioso). Dicevo ? Ah sì. Gli ingredienti sono: pasta brisè (Il Bimby era impegnato a fare crema inglese e senza troppe paranoie ho usato due rotoli già pronti da 230 grammi che corrispondono ad un diametro di circa 30 cm),  300 gr di carne tritata di fidanzato nippotorinese, 4 patate medio-grandi, 1 bicchiere di latte, 60 gr. di formaggio (qui si è usata una toma piemontese) , 1 uovo, 1 cipolla, 1 carota, 3 cucchiai di concentrato di pomodoro,spolverata di pepe nero, paprika, 1 cucchiaio di cannella, 1/2 cucchiaio di  noce moscata, 1 cucchiaino di zenzero in polvere.

Lessare le patate. Soffriggere la cipolla, carota e i 3 cucchiai di concentrato di pomodoro in olio extra vergine d’oliva (no. Non l’ha detto l’Americano. In un’eventuale citazione in giudizio potrò portarla come prova schiacciante che codestaricettaèmiaa!* risata malvagia) . Non eccedere con quest’ultimo ma nel caso si volesse sentire un po’ di più il gusto del pomodoro aggiungere altri due cucchiai. Appena il soffritto sarà a buon punto aggiungere la carne tritata e le spezie secondo i proprio gusti. Insomma non sarò io ad insegnare a qualcuno come fare un raguettosempliciotto, insomma. Cuocere per almeno 20/30 minuti girando senza farla attaccare alla padella (perchè finiamola con la storia dell’antiaderenteceramichecippelippe a me si attaccano anche se le minaccio con il coltello. Quello di ceramica pericolosissimo eh. Niente. Si attaccatuttomaledizione!*si ricompone. Ci prova perlomeno). Finita la cottura della carne inserire in una ciotola abbastanza capiente insieme all’uovo leggermente sbattuto , la toma tagliata a cubetti piccolissimi e il latte. A questo impasto andranno unite le sei patate precedentemente lessate e schiacciate. Ovviamente per la grandezza delle patate basterà regolarsi soggettivamente. Ottenuto l’impasto che andrà a riempire i nostri tortini di carne procedere alla stesura della pasta brisè che verrà chiaramente ricoperta dalla carne e successivamente dalla pasta brisè ancora una volta. In forno a 180 per almeno 40/45 minuti. Ho dimenticato di spennellare la superficie con un uovo. Avrei dovuto, dannazione. Avrei dovuto.

Io ho preferito fare dei piccoli tortini monoporzione. Primo perchè sono fissata con la monoporzione e poi sinceramente perchè sono fissata con la monoporzione. Terzo ma non in ordine di importanza perchè sono fissata con la monoporzione. E mi sembrano essere tre ottimi motivi validi. Articolati e validi, sì.

In un momento di A_Mag_Cord ho trovato poi  questa vecchia pseudovignetta, pasticciata in occasione proprio dell’uscita del film, tra la mia galleria disorganizzata che non riuscirò ovviamente a sistemare mai* sospira dando craniate sugli spigoli. Ed è difficile sospirare, cercare e centrare spigoli ma non voglio risparmiarmi.

Offtopic nel topic quasi un Update insomma. Ma molto insomma perchè l’update si fa dopo la pubblicazione e invece. BASTA! (quanto mi mancavano. Ah sì. Dicevo?) : Ringrazio Sara di Cook and The City  per avermi invitato a partecipare ad una di quelle inenarrabili meraviglie che girano per il web. Il Contest “Ricerche da Oscar”  . Non ho mai partecipato ad un contest primo perchè pubblico le ricette da poche settimane avendo ripreso in mano questo vecchio dominio. Secondo perchè detesto le competizioni e Terzo perchè miveggognoequindiliguardosenzaproferireparola. Così. Tutto attaccato che denota maggiormente timidezza. E idiozia, certo. Accetto a dir poco entusiasta riservandomi se possibile (Vedo già Sara agitare il mattarello e gridare ” NO!” ) di aspettare un altro pochetto per decidere quale ricetta far partecipare (nonostante ci sia la possibilità di postarne diverse). Qualora non fosse possibile ci organizzeremo diversamente.  Scade il 28 Dicembre e non per forza si deve possedere un Blog. Insomma buttatevi a capofitto.

(ma Testacompatta è sinonimo di Capofitto, vero?)

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
38 COMMENTS

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi