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Il Primo Contest non si scorda mai

Due Post sì, dopo il doveroso omaggio a Lennon.

Questo Post partecipa ad una lodevole iniziativa nata sul blog Al Cibo Commestibile e le regole sono (copio e incollo):

Da oggi 18/11/2010 alla mezzanotte del 18/12/2010 (poco tempo lo so , ma so che ce la farete:D) , scegliete un amico blogger  (non importa che genere di blog abbia!vale tutto, compresi i microblog su Twitter!) e pensate insieme a una ricetta da mettere sulle vostre tavole delle feste.(che tanto, alla fine, food o no,magnamo tutti a Natale:D)

  • Postate  in contemporanea  la ricetta (edit:che potete logicamente preparare ciascuno a casa vostra:D) presentata nella forma che preferite ( foto, video, disegno) insieme al logo del contest e al racconto della vostra amicizia (anch’esso presentato come preferite) , esponendo il banner dell’iniziativa e il link a questo post. (se poi vi va di pubblicizzarlo un po’ noi molto felici!:D)
  • Se scegliete il microblogging twitter, dovete però entrambi postare la foto, il video o l’altra forma grafica con cui ci presentate la ricetta .

 

Le “Motivazioni” sono dopo la ricetta. Prima ci becchiamo : Lo Strepitoso videopost di Cecilia Sos Torta(se non dovesse visualizzarsi correttamente impostate la risoluzione a 480)

Biscotti di Cioccolato al Gelato di Pistacchio

Ingredienti sono: 360 grammi di farina OO, 80 grammi di cacao amaro in polvere, 140 grammi di zucchero, 250 grammi di burro, 1 uovo, 1 tuorlo, praline argentate o colorate, 1 kg di gelato al pistacchio.

Doverosa specifica: Sicuramente Csaba, in preda ad un’inaspettata mania di grandezza, avrà usato una formina 1×1 . Dove l’unità di misura è chiaramente espressa in chilometri. Se anche voi come me avete una semplicissima formina ad alberello tenete conto che con metà dose avrete alberelli da buttare dai finestrini della macchina in corsa mentre vi avviate in ufficio per tutto il periodo natalizio.

Mettere la farina, il cacao e lo zucchero in una ciotola e mescolare bene con un cucchiaio. Aggiungere le uova e il burro freddo a pezzetti. Impastare velocemente con le mani prima nella ciotola e poi su una superficie liscia, possibilmente fredda. Csaba consiglia il marmo. Nel caso in cui non abbiate il marmo sono sicura che vi consiglierebbere di cambiare cucina e farne una interamente rivestita in pregiatissimo marmo di carrara per la perfetta riuscita della ricetta. Seguite quindi eventualmente il prezioso consiglio e non vi lasciate deprimere. Prima di Natale la vostra cucina interamente realizzata in marmo sarà bella che pronta (cosa sto dicendo? )

Avvolgere nella pellicola l’impasto e lasciarlo riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.

Rivestite le teglie con la carta forno e preriscaldare a 180. Stendere quindi la pasta su un piano infarinato e dividerlo in più pezzi per lavorarlo meglio. Stendere la pasta alta tipo 4-5 mm con il mattarello e ricavare tanti alberelli . Con gli scarti chiaramente impastare di nuovo fino ad esaurimento (psichico). Se diventa troppo molle per essere lavorata basterà rimetterla in frigo per un po’ di minuti anzichè aggiungere farina. Allineare gli alberelli sulla teglia distanziandoli leggermente e pressare leggermente le palline di zucchero argentato ( o il colore che preferite) su tutta la superficie. Impavide! Non temete. Si attacheranno perfettamente e non perderanno il loro colore durante la cottura. Fare cuocere per 15-25 minuti (dipende dalla loro grandezza) e poi lasciarli raffreddare. Quando saranno a temperatura ambiente metterli in frigo per 15 minuti. Nel frattempo amalgamare bene il gelato con un cucchiaio. Spalmare quindi il gelato su metà degli alberelli e richiudere come fosse un “sandwich”. Servire subito o conservare in freezer avvolti in pellicola per alimenti fino a 1-2 giorni. Il che è chiaramente un vantaggio per chiunque volesse servirli la notte della vigilia o il giorno di Natale preparandoli  con un po’ di anticipo visto che in quelle ore frenetiche si sarà oberate da altre attività e incombenze.

L’impasto, che  non è altro poi che una semplicissima frolla, si presta davvero bene alla realizzazione di frollini da inzuppo e si sposa benissimo con tanti tipi di gelato diversi. Qui ad esempio se ne è mangiati uno sproposito con la cannella (fosse il periodo avrei provato pure con la granita di mandorla, confesso) . Nel caso poi ci si volesse cimentare anche nella realizzazione del gelato la soddisfazione sarebbe indubbiamente maggiore.

Le Motivazioni? Abbiamo anche quelle. Tranne quelle che rispondono alla domanda ” Come mai un ricetta di Csaba?”

 

Non ho mai partecipato ad un contest nè gareggiato in nessuna competizione webbereccia pur non essendo una novellina. Piuttosto una cariatide dove blogger è sottinteso proprio perchè questo continuo esasperare il genere  quasi mi provoca fastidio. Non è un mestiere, non apporta autorità e non è moda. E’ per se stessi. Ed io grazie al mio blog sono guarita. Generalmente quello che mi contraddistingue è : non prendere nulla sul serio. Raccontarmi non raccontando nulla  ed essere finta in tutta la mia verità. In una folle dicotomia di apparenza e verità. Mi viene però richiesto un pizzico di “serietà” ed io. Annuisco. Mandando via dalla mia mente zombies, amici serial killer e conigli. O perlomeno ci provo.

Ticchetto sui tasti da più di sei anni. I fumetti sono sempre stati la traslazione pixeliana della mia vita attraverso questa maschera che ha maghetta streghetta come pseudonimo. Tediosa introduzione sorprendentemente sintetica che mi si perdonerà spero  ma doverosa per dire che non sono una food blogger, come ho avuto modo di ribadire più volte in questo spazio, nè tanto meno mi arrogo il diritto di pensare anche solo di avvicinarmi alla categoria. Specifico perchè a causa del contest dovrò “gareggiare” con voi che lo siete e per le quali nutro profondo rispetto. Nessuna sviolinata perchè so essere tanto svenevole quanto distaccata ma amo mettere le cose in chiaro. Fino all’anno scorso, a dirla tutta, avevo difficoltà a far distinguere nei miei piatti un uovo sodo da una frittata.  I miei più cari amici mi hanno più volte supplicato ” No. Non cucinare. Ti prego prendiamo una pizza”. Ma purtroppo per la comunità che mi sta accanto, la sacra chiamata ai fornelli arriva. Arriva di colpo in una notte buia e tempestosa (non è mica vero ma la notte buia e tempestosa è uno sfondo sceneggiatura irrinunciabile) . Quando unisco la mia ragione di vita, ovvero i Fumetti, trasformandoli in Etti di Fumo attraverso quello che mi fa stare più bene: scrivere, disegnare e fermare il tempo con le mie reflex.

Il Gi Kitchen ha una ricetta specifica in effetti: 1 kg di fumetti, 2 tonnellate di parole, 3.400 fotografie al secondo, 1 pizzico di voglia di guarire, quanto basta di credereinsestessiquestasconosciuta lievemente salata. Agitare tutti gli ingredienti dentro un contenitore a forma di Rabbid e tenerlo in fresco nel frigo del nano da giardino. Servire quando se ne ha voglia. E’ poco digeribile e a volte vengono messi a disposizione anche dei digestivi Giuliani serviti da Emilio Fede.

Il Gi Kitchen nasce anche per la voglia di cucinare con lei. E non è certo perchè il contest richieda una storia straziante di meravigliosa amicizia. Ci si attiene solo all’esatto accadere degli eventi.  Ed è qui che tutto si trasforma. Che tutto era già. Era come l’essere parmenideo. In quanto era. E’ qui che l’essere parmenideo a forma di un cupcake gigante si trasferisce nell’iperuranio diventando idea pura. L’idea pura ed esatta di Cupcake che può essere trascinato nella biga alata dai due cavalli bianco e nero. Da due cavalli completamente diversi che rappresentano l’esatto opposto l’uno dall’altro ma uguali. Uguali.

Per me lei è un contenitore di emozioni, racconti e profondi abissi. Fonte di riflessioni in svariati momenti della mia esistenza. Lei è una frase letta in macchina mentre vado al supermercato. Ma non sto guidando io, cielo. Anche se il tizio pelato precisino torinese potrebbe dissentire. Un post letto distrattamente da un computer di 20 pollici in ufficio tra una telefonata e l’altra. Un post che ti fa piangere sotto le coperte quando quel film santo cielo ti ha snervato al primo tempo e proprio non arrivi al secondo. E’ sfogliare un diario con la paura di sbirciare nonostante la chiave tu l’abbia a disposizione. Quando vuoi. E puoi tornare indietro e avanti e ancora indietro frugando in quell’abisso dell’ego, dei ricordi e. La distanza di entrambe nel manifestare quei fotogrammi che ci piace trasformare in parole si accorcia con il trascorrere degli anni. Quel cavallo e bianco e nero della biga che portano comunque lo stesso cupcake gigante pronto ad illuminare come fosse il sole. E Apollo dov’è? La mia immane minchionaggine di non sapere esprimermi se non attraverso il sarcasmo e la sua incommensurabile bravura nel miscelare la vita con ingredienti esatti. E qualche volta me li sono pure appuntati cercando di seguire la sua ricetta. Ho bruciato però ciambelle di sensazioni e muffin di emozioni.

Nessuna casa ci ha viste insieme. Nessun abbraccio sinora tra di noi è esistito se non in sogno; uno di quei sogni raccontati con dovizie di particolari. Paure di non essere l’esatta traslazione virtuale e che la magia possa finire quel giorno quando una casa, una piazza, un palazzo, un qualcosa farà da sfondo al nostro abbraccio. Eppure adesso che il mio suono ha una voce e anche il suo e l’assurdità è stata proprio che il coraggio lo abbiamo trovate entrambe grazie ai videopost di cucina. Beh, fa sorridere. E dietro quei nick di Ceyotto e Maghetta Streghetta si racconta una storia normalissima di una conoscenza nel web che è diventata amicizia. Di quelle che senti nel sangue e che hai paura di avere perchè sai  purtroppo che possono finire. A volte devono finire, piuttosto. Proprio perchè non c’è più da darsi. Ma è la vita e mai si pensa a come finirà per tutti e inerzia. E con inerzia scacci via i pensieri brutti come fossero residui di cacao in polvere su un muffin già perfettamente innevato e. Pensi che sarà per sempre.

Per questo la casetta di marzapane che nulla c’entra con il contest dove la ricetta è l’alberello Csabiano;  quello che abbiamo scelto insieme mentre io inveisco contro una rivista e lei scende da un autobus quando millequattrocento chilometri di distanza sembrano essere due isolati. E’ la mia sorpresa per lei. Perchè l’iniziativa di raccontarsi e soprattutto narrare l’altra attraverso una ricetta per annullare le distanze è in assoluto la roba più bella che il web abbia proposto ma io partecipo per questo. Per costruire una casa. Per costruire le basi reali davanti a tutti come fosse un giuramento. Per dirle che sì. Che non sei più un pixel. Che abbiamo un tetto solido fatto di glassa di zucchero e un albero di natale con tante stelle biscottose nonostante la glassa faccia fatica ad illuminarsi. Abbiamo un pupazzo di neve costruito dal torinese che mai ha fatto una roba del genere ma che si fa testimone di tutto questo. Approvando una di quelle robe svenevoli e mielense che odia quanto l’insalata di finocchio con l’aceto balsamico. Come se il tuo Fab dovesse rinunciare ad una cheesecake e un giro da Leroy Merlin. Uno sforzo disumano, insomma. Abbiamo finestre dalle quali affacciarci e buttare secchi di cannella, farina e zucchero. Un forno a forma di giappone dove andremo insieme a comprare obiettivi mentre i due tizi simpatici entrambi pelati potranno lamentarsi di noi e una porta talmente resistente  che anche se venissero ciurme di nani da giardino con l’ariete come si faceva nel medioevo al massimo si siederanno invocando cupcake. Ancora e Ancora Cupcake. Che poi io li detesti questi stramaledetti cupcake, è un altro discorso.

La canzone che sto ascoltando pensando a Cey è Fake Plastic Tree perchè i Radiohead piacciono ad entrambe. Perchè l’albero è  quello che abbiamo scelto. Perchè l’albero si pianta nei vecchi film in segno della nascita. Della nascita di una cosa vera che durerà per sempre. Perchè l’albero ha un sapore di pistacchio che è la mia terra e il cioccolato che c’è poco da fare è più buono al nord. Perchè c’è tutto il luogo comune del  Nord e Sud in quell’albero: il freddo e il caldo. Perchè le palline d’argento sono gli stessi riflessi del mio e del tuo mare.

E perchè nel video dei Radiohead c’è tutto. C’è tutto quello che provo in questo momento. Perchè sono dentro un carrello e oltrepasso roba di plastica. Finta. Gente di plastica che inerme si aggira in quella pochezza di prodotti in un supemercato di plastica. Perchè lei mi spinge verso un reparto diverso .Vero. Dove la plastica e la pochezza non c’è. Indosso solo me stessa guardandola tirare il carrello. Afferro ingredienti per preparare la Sacher pensando che una Sacher azzurra per lei sia perfetta. Che ama la sacher e l’azzurro. She looks like the real thing She tastes like the real thing”. Io lo odio l’azzurro, inciso.

Perchè lei mi trascina dentro un carrello. E siamo in una casetta di marzapane. Si torna bimbe e si pensa che sì. Forse l’amicizia vera esiste davvero, cacchio. Virtuale?  No. Schifosamente reale. Anche la casa di marzapane. Possiamo davvero viverci. E’ per te Cecilia. E nulla di più.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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34 COMMENTS
  • Faustinho67 08/12/2010

    Cavolo… questo si che è amore vero… nessuno vi separerà mai, brave 🙂

    • maghettastreghetta 08/12/2010

      Faustino :X Grazie ( ho appena letto lei e sono visibilmente emozionata. Diciamo pure in un lago di lacrime va )
      Un bacio grande e grazie per essere passato di qui

  • Lisa 08/12/2010

    ahahahah bellissimo post focaccina e Cey i video sono bellissimi e divertenti!!! 😉

    • maghettastreghetta 09/12/2010

      Grazie Lisa! un bacione. E mi fa un po’ strano gareggiare anche “contro ” di te ma chi se ne importa.
      E’ solo un gioco tra amiche.
      L’importante è stato conoscerci*disse tirando il nasino e abbracciandola

  • Francesco 08/12/2010

    Siete entrambe bellissime.
    Complimenti e lunga vita a questa splendida amicizia!

  • Cey 08/12/2010

    Fabri non si è commosso ma ha fatto finta, un passo avanti no? Tu sai tutto quello che penso visto che ti sto tormentando di sms. Grazie, davvero. Di tuttissimo.
    Comunque non dovevi dire come veder meglio il video, sembro più gnocca se c’è il vedo-non vedo =D

    • maghettastreghetta 09/12/2010

      Gnocca lo sei anche con la luce sparata in faccia, santo cielo. smettila.
      E sì.
      Credo proprio che se qui siamo state un po’sul mieloso andante leggendo gli sms poteva pure venire un colpo di iperglicemismo (?)
      e mi sono trattenuta *_*
      si sappia
      Grazie a te.
      Grazie.
      Grazie.
      Grazie.

  • Maria 08/12/2010

    Mi sono commossa.
    Molto commossa Complimenti Giulia e Cecilia ( ho letto anche lei) Mi unisco a Francesco in lunga vita a questa splendida e pura amicizia

  • Bibi 08/12/2010

    cattive cattive cattive. ma si può piangere l’otto dicembre cavolo?

    belle siete bellissime <3

  • Luigi 08/12/2010

    Avete già vinto. Complimenti!
    Siete davvero bellissime

  • Try 08/12/2010

    Complimenti !!!

  • yliharma77 08/12/2010

    Cey e Gi….che belle che siete, mi avete fatto commuovere pure a me leggendo i vostri post…amiche vere. un abbraccio cumulativo, posso? 🙂
    Paola

    • maghettastreghetta 09/12/2010

      Un abbraccio? Puoi?
      ma ci dobbiamo stritolare fino a natale 2019 ! ma anche 2021 !
      Grazie.
      :*graziegraziegrazie

  • Carolina 08/12/2010

    Mi piace queste coppia…
    🙂

    • maghettastreghetta 09/12/2010

      Carolina piacere sono Giulia.
      Cliccando sul tuo link scopro con stupore ( e non poco aggiungerei) che sei tra i miei click più frequenti e tra le letture che venero come poche cose quindi è per me un onore fare la tua conoscenza.
      Un bacio.

  • vee 08/12/2010

    bello, tutto quanto. questa sì che è amicizia, anche se ci sono km e km che vi dividono.
    sorridevo mentre leggevo le tue parole. ma adesso sono anche un po’ triste, perchè un’amicizia così, io, posso sognarla. e basta, credo.

    piesse: l’albero l’ho fatto oggi pomeriggio. è piccoletto (1.20cm) ma a me piace così. rosso e argento..un po’ double-face (dietro è blu-rosso). è un casino disumano, ma ormai è fatto e rimane lì fino all’epifania. =D
    bacini :*

    • maghettastreghetta 09/12/2010

      Vee , cuccioladellazia. Ti assicuro che anche io non passo un bel periodo in fatto di amicizie.
      O meglio.
      Alla mia età ( e ti assicuro che sono molti gli anni che ci separano . perchè qui c’è il 3 eh) però ci si rassegna un po’.
      Francamente non credevo più di potermi aprire e sperare di un avere finalmente un rapporto di amicizia equilibrato che si basasse solo ed esclusivamente sul condividere passioni, testa e cuore.
      E non soltanto ricordi.
      Perchè l’amicizia non è solo stare insieme per inerzia. Ed io ho sempre sbagliato in questo e per questo.
      C’è sempre tempo però per ricredersi e tu lo avrai.
      E te lo auguro.
      E poi cacchio ci hai una zia vecchia adesso *_* una zia tutta da stracocccolare e chissà che un giorno non diventiate amiche tantotantissimo anche voi ( ovviamente riferimenti a zie sicule è del tutto casuale. Per quanto mi riguarda e seriamente posso aggiungere che da parte mia c’è tutta la voglia di approfondire . Con te. davvero tanta. Perchè sei l’ennesimo esempio di fortuna spacciata che ho nell’incontrare persone speciali e indimenticabili come te. E ti assicuro che a volte mi prendo a schiaffi da sola per svegliarmi da questo sogno)
      Insomma.
      L’albero piccoletto fa sempre la suafigura*puntò il dito contro il suo che era alto così. tanto per farlo piangere un po’ (sono sadica a volte. lo spirito del natale mi sta abbandonando? ok smetto di vaneggiare)
      ma.
      ma soffermiamoci su questo aspetto dublefas (si scrive cosi? )
      : figataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

      lo puoi girare !
      lo puoi girare fare due alberi in uno !
      o fare quattro lati diversi per colore e girarlo ogni giorno e avere quattro alberi.
      Ma io lo disfo subito e facciocosiiiiiiiiiiiiiiii

      dammi subito 20381203102391238 bacetti.
      ne ho bisogno.

      • vee 09/12/2010

        Allora siamo in 2..messe allo stesso modo. le vecchie “amicizie” che io consideravo tali non si fanno vive da due anni o forse più. sbagliavo a dire che erano mie amiche, lo erano per convenienza (loro) e basta. allora le ho mollate e adesso sto facendo nuove conoscenze, anche se non vedo spesso queste persone. ed è grazie al mio ominpatato che li sto conoscendo, mi ritengo fortunata ^_^!
        ahh siiii ora c’ho una zia sicula tutta da amare *_* e spupazzare come un balocchino, che bello!
        ebbasta, che tu sei gggiovanissima *sale sulla scrivania per farsi capire meglio. che vuoi che sia un “3 e qualcosinaina”, io ho un 2-4 e sto col patato che è (fra poco, il 17dicembre) un 3-2 XDD l’età è solo un numero (disse qualcuno che non ricordo.) <333

        parlando dell'albero di natale. sisisii è a doppia faccia! l'ha detto anche mia mamma. quando ci si stanca del rosso-argento lo possiamo girare dalla parte blu-rosso. è geniale davvero. tutto perchè l'ho piazzato in un angolo del salotto e venendo sù dalle scale la parte dietro e laterale si vedeva…quindi gli ho messo le palle (XDDD) blu e rosse. farò una foto, perchè così non si capisce niente. perdincibacco.
        e
        20381203102391238 bacetti SIANO. e anche di più. :*** ♥

  • Carolina 09/12/2010

    Che maleducata! Non mi sono neanche presentata. Ti chiedo scusa.
    Però, l’ho fatto su flickr… Vale?!?! Spero di sì, ma imploro ugualmente perdono…
    Un bacio anche a te.

  • spazillimiti 12/12/2010

    Commossa per la cita dei Radiohead <3, un po' meno per "odio l'azzurro".. ma tanto si sa che conta solo il pavone!

    Intanto ho incamerato la ricetta biscottosa.. se mai avrò voglia di lanciarmi nella "produzione massiva di biscotti per natale"..

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