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Mille Gru e il Tiramisù al Matcha

Sulla pagina Facebook di Itaria dove ho sagacentemente schiacciato su “Mi piace” è stata segnalata un’iniziativa che definire bella è riduttivo. Itaria  gestito da Gennaro e la sua adorabile “Nipponapoletana” è un progetto oltremodo interessante per i nippofili e non soltanto. Pur avendo sempre  nutrito forte interesse per la cultura orientale sin da adolescente, l’arrivo in casa del Nippotorinese ha fatto sì che vi si riversasse un’ingente mole di materiale particolarissimo e introvabile in occidente. Materiale ostico a parte,  per chi non mastica ideogrammi come il saputello pelato,  ho avuto modo quindi di avvicinarmi con non poche difficoltà iniziali a letture strepitosamente poetiche.

Certo è che tra Yamamura, Inamura, Oshimoto e Takeshi, riti del the, nomi tradizionali e  infinito altro per infinito non è facile approcciarsi ad un tipo di genere completamente diverso. Si riceve però talmente tanto che lo sforzo potrebbe pure moltiplicarsi all’infinito. Sapendo infatti quanto ogni riga potrebbe cambiare inesorabilmente le proprie sorti emotive si procede impavidi a rileggere una pagina anche trenta volte.  A fare delle ricerche accurate su cosa esattamente sia  L’Ukiyo-e. Tra l’altro uno dei miei progetti, estranei ai dodici ufficiali. Cinque anni fa per il compleanno del mio amore, perchè chiamarlo nippotorinese non sempre lo identifica nella sua vera essenza, ho riprodotto qualcosa come dieci tavole profanando il tratto di Suzuki Harushige, Torii Kiyonaga, Toshusai Sharaku e Shotei Hokuju. Le ho appese nel gazebo, dopo aver passato giorni a tratteggiare con la china contorni di poesia. Un’impresa consciamente fallimentare ma se dovessi riuscire al compimento dei miei novantanove anni a fare un tratteggio poetico vagamente somigliante potrei dire di non aver sprecato la mia vita. Ho delle angoscianti premonizioni però a riguardo. Ma certamente non mi arrendo.

Kikuji, Chikako e il kimono rosa con le Mille Gru bianche è stato uno dei primi racconti di Kawabata che ho letto. E mi commuovo al ricordo.

Il popolo del web, che non ha certamente bisogno di questa ennesima riprova per dimostrare la propria grandezza, ha allestito lo spazio: Mille Gru, raggiungibile a questo indirizzo. E dopo la doverosa segnalazione del  45500 per devolvere due euro alle vittime del Giappone questa iniziativa è una di quelle che vorrei fortemente sostenere e divulgare. Conosco la grandezza dei miei amici che sicuramente vorranno parteciparvici.  In realtà il blog sponsorizza l’idea di Makiko, una donna giapponese che vive da pochissimo tempo in Europa. Chi ne ha voglia potrà trovare degli approfondimenti a riguardo qui. L’intenzione di questo blogger, al quale va la mia stima, è quella di aiutare la Signora Makiko a realizzare mille Gru e il sogno che il Giappone possa ritornare a splendere e accecarci con la sua incommensurabile bellezza. E superiorità.

A me tutto  questo non può che  rievocare il ricordo di Sadako Sasaki, una bimba giapponese nata nel 1943 e morta nel 1955. Vissuta nei pressi del Ponte di Misasa ad Hiroshima. Aveva esattamente  due anni quando Little Boy, la bomba atomica fu sganciata sulla sua città quello stramaledetto 6 Agosto 1945. La vita di Sadako nonostante tutto non si fermò, proprio come quella di tanti bambini. Proseguì con quella dignità innata e lontanissima da noi occidentali. Un futuro da sportiva era quello che si prospettava per la piccola. Una campionessa sarebbe diventata Sadako.

Una campionessa in effetti lo è stata ma di cuore perchè la previsione sportiva è stata  infranta da una gravissima forma di leucemia diagnosticatale all’età di undici anni come chiara conseguenza della bomba atomica. Proprio in quella occasione la sua migliore amica Chizuko Hamamoto le raccontò della leggenda secondo la quale se si fosse riusciti a creare mille gru con la tecnica dell’origami si sarebbe potuto esprimere un desiderio e questo sarebbe stato realizzato. Le due bimbe cominciarono a costruire Gru su Gru. Giorno dopo giorno. La prima Gru fu proprio Chizuko a costruirla.

Sadako non voleva però chiedere solo per sè un desiderio. Ma per tutti. Per tutte le persone colpite da quel dramma che pesa sulla coscienza e dovrebbe pesare giornalmente sulla testa di tutti. Sadako era convintissima che un forte impegno avrebbe fatto sì che tutto quel dolore potesse finire. Che tutto sarebbe rimasto solo un terribile episodio. Che il sogno di guarigione si sarebbe avverato per lei e per tutte le persone tragicamente colpite. Bastavano solo 1000 Gru. Solo l’innocenza e purezza di una bambina può.

Durante tutto il periodo trascorso in ospedale Sadako non fece altro che costruire Gru con la tecnica dell’origami. Coinvolgendo i bambini presenti in ospedale e chi con lei voleva unirsi alla speranza di un futuro. Un semplicissimo futuro e niente più. Quello su cui generalmente sputiamo noi stupidi omuncoli che abbiamo tutto, ogni giorno. Prendendoci gioco continuamente dei propri affetti, giocando con le vite altrui e abbracciando chi vorremmo pugnalare fortemente alle spalle.

Con qualsiasi carta a disposizione , anche quella per i farmaci, Sadako costruiva Gru su Gru. Senza mai fermarsi. Ci sono opinioni discordanti sul numero di Gru che Sadako riuscì a costruire. Ci sono numeri in giro per la rete. Ci sono numeri in giro per libri. Numeri. Numeri diversi. Gru sotterrate con lei. Amici che finirono di costruire Gru alla sua morte. Gru di carta dentro la tomba. Ma. A me non importano i numeri. Ma.

Ma Sadako ha una statua adesso. E ha solo una Gru. In mano. Una Gru d’oro che tende  verso il cielo. Ai piedi della statua “Questo è il tuo pianto. La nostra preghiera. Pace nel mondo” dove si può lasciare una Gru di carta con un messaggio. Ecco. Io ho costruito una Gru in silenzio per te Sadako. E per la signora Makiko. L’ho costruita ascoltando Silent Love di Hisaishi e Thank You for Everything. Ho piegato la carta in silenzio pensando che vorrei giusto tornare un attimo indietro nel tempo. In un ospedale e poggiare su un letto una gru di carta ad un’altra bambina un po’ cresciuta come te. Che amava questo genere di racconti che le facevo. Dicendomi “patata. ma lo sai patata che mi piacciono le tue storie?”.

 Una bambina che come ultimo pigiama voleva quello con gli orsi polari. Non lo sono riuscita a trovare però. Ed ogni volta che vedo un orso polare sto male. Oggi è morto pure Knut. E sembrerebbe in questo universo chiuso dove vivo con me, ricordi e paure che tutto torni. Tra conigli, orsi polari e Gru. Una bambina che ha mangiato con me da piatti di Hello Kitty su un letto che puzzava di sterilità mentre i germi la divoravano, dicendomi che. Ci saremmo viste domani.

Se fosse esistito quel domani per la bimba senza pigiama con gli orsi polari, Sadako, sono sicurissima che costruirebbe Gru fino a farsi sanguinare le mani con me e per te. Perchè oh. Io (noi) ci credo (crediamo).

Sì dai. Ci credo (crediamo).

Nel racconto di Kawabata è ricorrente la cerimonia del The. La ricetta che lascio è un Tiramisù al The Matcha. Perchè vorrei giusto essere raccolta un attimo da terra e sollevata. Devo solo convincermi che si può fare con l’intonazione del Dottor Franghenstin. Ma è un attimino difficile scardinare quelle mille porte blindate che ho allestito e farsi sentire nel silenzio di cui mi circondo. Ma. Ho bande di Minion e Rabbids che stanno per sfondare la porta. Dovremmo farcela. Nessun tipo di preoccupazione perfavore. Solo sorrisi.

Per la base solida del  Tiramisù avrei voluto usare i savoiardi con la farina di Riso strepitosamente riusciti grazie alla ricetta della divinità Montersino (non ancora uplodati ma tant’è).  Se non li avesse mangiati tutti il Nippotorinese, ovviamente. Ho sostituito quindi con un impasto semplicissimo muffinoso, ovvero quello del  Muffin con Impasto di Riso e The Matcha e la ricetta si può trovare cliccando qui. Per la bagna basterà chiaramente inzuppare il tutto (poco eh) con un po’ di The Matcha. La crema al mascarpone classica da tiramisù che ho adoperato è quella di Valentina Gigli (nella versione pannosa) che ho aromatizzato con qualche generosa cucchiaiata di The Matcha. E Le indicazioni per la crema si possono trovare cliccando qui. Composto il tutto ho ottenuto questo risultato inaspettatamente apprezzabile a dir poco. Servito nel bicchiere monoporzione perchè oh. Non riesco proprio a concepire più qualsiasi dolcetto non in versione monoporzionesca ( si può dire, ne sono certa).

Aggiungerei pure un’ideuzza giusto così perchè qui non si vive senza sorbetto o gelato al the matcha rigorosamente fatto  da San Bimby. Nella versione gelata non deve essere affatto male e credo proprio che sia da aggiungere alla chilometrica To Do List. Dopo aver completato quella Pasquale, santo cielo. Ne ho scritte talmente tante alla voce “priorità assoluta” che neanche cucinando incessantemente e postando venti articoli al giorno potrei riuscire. Ma pretendo un esaurimento pasquale. Lo voglio.

Non mi accontento di certo solo di quello PrePasquale.

Doverose note finali:

1) Alla fine non sono riuscita ad accendere neanche oggi il cellulare perchè 998 porte blindate mi sembravano poche. Volevo farne almeno 999 prima di buttarle giù. Non arrivo a mille promesso.

2) Ho finito la prima serie di MisFits e stanotte non dormiremo per finire la seconda. E’ chiaro che siamo letteralmente impazziti.

3) Grazie infinite per tutto quello che mi avete scritto. Pubblicamente. Privatamente. Non credo affatto di aver visionato per intero e me ne scuso profondamente. Cercherò di recuperare quanto prima.

4) Fate una Gru ve ne prego. Anche arrotolare un pezzo di carta a caso. Anche una Gru senza testa e ali se non avete tempo. Perchè è il gesto. E’ poesia. E’ un attimo. E’ solo questo. Ve lo chiedo perfavore: fatelo.

5) Cri  avevo scommesso che saresti stata tu la prima. Grazie. Di esistere, intendo.

Io andrò ad aprire qualche porta, sì. Sperando solo di non aver perso chiavi.

( e mi raccomando. Se non riuscite con la costruzione “seria”  della Gru non abbiate timore e chiedete pure. Purtroppo i tutorial online sono davvero spiegati in maniera vegognosa. Nel caso troverò il tempo di fare un mini video dove vi mostrerò semplicemente in pochissime mosse come fare)

Update: A dimostrazione che le petizioni non sono una stupidata beh: click

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
34 COMMENTS
  • Alessandra 23/03/2011

    Una Gru per te amore mio

  • Lunny 23/03/2011

    Mi hai quasi commossa 🙂 io sono una delle dementi che avrebbe bisogno di un tutorial come si deve. Ah, non si può cominciare Misfits senza diventarne pesantemente dipendenti, qua la mano *waiting for season 3 >_<*
    Bacino.

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      Lunny starei ore a spiegarti come si fa ma non credo davvero che tu non lo sappia fare. Sei abile ai fornelli e a costruire mille gru in un attimo. Lo sento.
      Una creatura bellissima rosa come te non può non esser bravissima a fare mille gru mentre sforna cupcake, muffin e pure soba . Soba rosa ovviamente.
      Detto questo: Misfits. sì.
      Santa pazienza. Non mi sono lasciata coinvolgere tantissimo perchè parto sempre prevenuta. Poi.
      il dramma.
      La regia è a dir poco meravigliosa e la storia mi convince. Mi convince pure molto. E’ questo il dramma.
      (sono alla seconda *_* )
      (mi chiedo perchè gli inglesi siano così sintetici, dannazione. volevo almeno 987 episodi nella prima)
      Un bacio .
      E grazie per essere passata di qui. E’ un piacere. Incommensurabile.

  • PieceOfStar24 23/03/2011

    Solo sorrisi? Mille sorrisi per te. Mille per 8 capovolto. Perchè tu sei sorriso.
    E se vuoi un sorriso allora avrai tutti i sorrisi del mondo.
    Vado a fare una gru Gi. Giuro che la faccio.
    E ti voglio bene.
    Noi ti aspettiamo, apri le porte pian piano che noi non ci schiodiamo da qui.
    Col sorriso,sempre.

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      mi manchi tu.
      i tuoi sms.
      le tue parole.
      e pure io devo dirti solo 243830492834092348 cose.
      sto sfondando porte. comincio ad intravedere occhi azzurri :-p
      ma non ho ovviamente paura. ma solo dei tuoi.

  • Bibi 23/03/2011

    grazie a te. sempre e per sempre

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      è stato tre ore a dire ” devo risponderle con qualcosa di cattivo e antipatico”.
      Poi mi sono addormentata.
      Mi ha fatto quasi tenerezza. quasi però.
      Tornando dall’ufficio mi ha guardato serissimo e ha detto “hai vinto”

      Ho solo risposto sorridendo (e giuro non sorridevo da qualcosa come 72 ore ) “Cri?”
      ha annuito e ha apparecchiato.
      Perchè c’è un vantaggio in tutto questo. Quando sto così non apparecchio.
      ti voglio bene.

      • Bibi 24/03/2011

        E io non ci credo che il qualcosa di antipatico non gli sia venuto così spontaneo e facile

        Quasi quasi gli vorrei anche bene guarda. E’ che mi tocca ammetterlo e poi lui farebbe quella specie di sorrisetto fastidioso e…no no no.
        ‘tipatico proprio!

  • giulia 23/03/2011

    pulcetta mia
    :'(
    ho appena mandato l’sms
    adesso costruisco una gru (prima devo trovare la spiegazione on line)
    ti voglio bene
    G.

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      Pulcetta mia adorabile primo devo rimproverarti perchè hai pensato di non far parte di quel meraviglioso “poco altro” che tengo stretto al cuore.
      Sono costretta a bruciarti la macchina, la roba di hello kitty e la casa.
      Perchè sono una tipa calma e riflessiva.
      E furba. Perchè quando sarai senza macchina, casa e roba di hello kitty dovrai necessariamente trasferirti da me.
      Ed io potrò averti pessempre.
      Non ho acceso il cellulare e me ne scuso quindi perchè no. Non ho potuto leggere gli sms.
      Ho visto la gru su instagram e .
      E come si fa ad essere così belle eh ? come fai?
      Grazie.
      L’ho conservata e se mi dai il consenso vorrei metterla qui sul blog.
      Come ricordo.
      Ti voglio bene anche io Pulcetta . Tanto.
      Ti abbraccio fortissimo

      • Giulia 26/03/2011

        Pulcino mio tu puoi fare tutto
        Certo che la puoi mettere oggi te ne ho mandata un’altra di foro la gru è la stessa non ho avuto tempo di farne un’altra domani ci riprovo mentre sono a lezione.. Perché adesso ci vado anche il sabato 🙁 vado a ninna
        Ti voglio bene
        G

      • giulia 26/03/2011

        pulcino mio… no non era che ti avevo mandato un sms.. o meglio si te li ho mandati ma non intendevo quello…
        ho mandato l’sms al 45500 🙂 non lo avevo fatto prima perchè avevo il cell sempre senza soldi 🙂 adesso ho ricaricato ed è stata la prima cosa che ho fatto 🙂

  • UnaZebrApois 23/03/2011

    iniziativa bellissima…e decisamente molto, troppo simile ad “il gran sole di Hiroshima”…
    partecipo con amore e dedizione a 1000 gru…avevo cominciato per me e ne ho molte d’oro, da parte, ma ne voglio fare una speciale, una con il cuore, unica e sorella di altre 999…
    a dirla tutta oggi, presa da un raptus che dura ormai da qualche giorno, sono andata in giro come una pazza per cercare una pianta di sakura, ma pare che i ciliegi ornamentali qui non esistano…mah…ne volevo piantare uno commemorativo…ma non mi arrendo!

    la tristezza mi avvolge ancora di più perchè noto che notizie tragiche della realtà giapponese vengono piazzate sempre più lontane dalle prime pagine…la gente fa finta di non pensarci…e questa è la sconfitta più grande!
    Ma fortuna che ci sei tu che con dolcezza e amore ci parli, ci coinvolgi e ci ricordi quest’immensa tragedia!Grazie amica mia!

    (Ora, per alleggerire questi pensieri (ma non per scordare!) passo al prossimo: per misfits…FAVOLOSO!!!gli inglesi sono una spanna in più! (vedi Doctor Who…) li adoro!MA SOLO in lingua originale (with subs…) in ita non rendono!)

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      Il Gran Sole di Hiroshima non è proprio la storia di Sadako ? No perchè mi sono confusa ed è normale che avvenga ma sicuramente sto facendo un qui quo qua ( meglio di qui pro quo. chi è pro? dove è finito qua? ) e quindi non vado avanti al fine .
      Insomma ma che importa? abbracciamoci.
      Ieri sera ho letto di Homemade is Better per bene e. E ti dico solo che mi è venuta voglia di mettermi il grembiule di Hello Kitty e pasticciare tra i fornelli ridendo come una matta invasata. Credevo che questo momento non sarebbe arrivato mai.
      E invece.
      Quindi ti devo prima di tutto : un bacio lungo 3 ore. E anche a Gaietta. un abbraccio lungo solo 3 anni. No. Facciamo dodici. Mi piace più dodici.

      Le notizie vengono piazzate sempre più lontane. Ecco. Ieri a pranzo dicevo esattamente la stessa identica cosa. Quando non è più la notizia che apre il telegiornale o non esiste più la prima pagina si è ufficialmente mandato tutto ai puffi (mi piace trattenere le brutte parole e prendermela con i puffi. Dovrei parlarne con il mio analista se solo mi decidessi ad andare)
      C’è spazio solo per Gheddaffino nostro con i suoi ridicoli abiti ma soprattutto c’è Concetta.
      Pare che questa settimana dobbiamo sorbirci Concetta.
      La zia che torna a parlare.
      Con tutto il rispetto per la povera vittima francamente a me di Concetta che spara puffate dal suo divano ( e aggiungerei con quei capelli sporchi e le caccole al naso) francamente mi interessa quanto sapere se Barbara D’Urso continuerà a mettere l’azzurro puffo smaltoso anche ai piedi quest’estate alla riviera romagnola mentre concupisce con un diciotttenne.
      Insomma.
      Per dire che sei stata davvero tu un bellissimo sorriso e ricordi. Tantissimi ricordi.
      Ieri sera non smettevo di pensare:
      tegolino?
      hamburger al mac?
      no no saccottino?
      pan di stelle?
      e quindi grazie a te, amica mia.
      Che hai portato sorrisi , grembiuli di hello kitty e ricordi.

      Maledetta distanza. Sei ufficialmente invitata alla nottata Misfits RIGOROSAMENTE in lingua originale (oh qui il nippotorinese mi spara. è strano quando parlano la mia lingua 😀 ; che non è neanche l’italiano. posso solo vedere il padrino. insomma. cosastodicendo?) cib grembiule di hello kitty.
      a sfornare tegolini.
      o meglio abbracci? o pan di stelle? cielo. non so decidermi.
      ho partecipato solo ad un contest perchè in coppia con la mia Cey .
      Ma questo non me lo lascio sfuggire manco dovessi ammazzare mandrie di conigli. Devo solo capire cosa. Cosa cucinare.

      ti aspetto davanti la porta. costruendo Gru ( troveremo una pianta di sakura. o giuro che finisce male *parte una musica romantica tratta dal padrino parte terza* teloprometto*dissecontonovagamenteminaccioso*)
      Un bacio .
      Grandissimo.

  • UnaZebrApois 23/03/2011

    ecco….con il “decisamente molto, troppo simile ad “il gran sole di Hiroshima”…” intendevo un PURTROPPO grande come l’universo…passano gli anni, ma gli incubi e le tragedie restano come solchi indelebili, sul volto di questo popolo!

  • yliharma 23/03/2011

    ….a parte che sto piangendo….e vabbè…quando ci metti tutto il tuo cuore qui dentro, il mio non riesce a contenerlo e trabocca qualcosina…
    però soprattutto ti volevo dire che appena di prima di leggere il tuo post ho trovato questa iniziativa di raccolta fondi per il Giappone che ruota tutta sulle gru di carta!!!!! e io ho un libro di origami perché da piccola mi ero “intrippata” tantissimo!! e insomma: quando l’universo si allinea in maniera così perfetta, non si può proprio dubitare…DEVO fare gru di carta. vado.
    http://studentsrebuild.org/japan/
    Ti abbraccio sempre più forte, stasera avrei proprio bisogno di farlo dal vivo, è stata una giornata triste.
    Paola

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      Quando l’universo si è allineato e ti ha messo sul mio cammino.
      Ecco.
      Io vorrei che ci ricordassimo il giorno perchè vorrei giusto indirrrre con almeno 12 r festa nazionale qui in casa mia. Bande di conigli urlanti e Minion in versione pon pon.
      Datemi una P.
      Datemi una A.
      Datemi una O.
      Datemi una L.
      Datemi una A.
      Mi catapulto a vedere questa iniziativa così possiamo segnalarla e divulgarla pure. Perchè è importante.
      Come tu per me. Grazie Paola. E ti abbraccio fortissimo anche io dispiacendomi non poco perc la tua giornata triste.
      Dimmi che è passata ti prego.

      E .
      dal vivo.
      ecco.
      Se.
      Solo .
      potessi.

  • giulia 23/03/2011

    l’ho fatta…
    la prima di tante…

    G.

  • Selena 23/03/2011

    Subito a farle. Alle medie ho provato a costruirne una per la lezione di arte. Mi fece capire che io e l’origami non siamo fatti per stare assieme.

    ma per te…tutto. Quindi mi metto subito a farla e a farne altre fino a riempire casa, fino a saperla fare ad occhi chiusi 🙂

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      Mi manchi Granata.
      E non vedo l’ora di vedere la tua Gru bellissima . Mentre parliamo dell’alga wakame.
      Del rossetto.
      Rivoli con Sonia .
      E.

      sì mi manchi decisamente tanto. Grazie Sel mia. Grazie davvero .
      In quel ma per te tutto.
      Ho sentito un abbraccio lungo anni . Sentito tutto tutto . Giuro. Grazie.

      Sempre grazie.

  • Gennaro 24/03/2011

    Cioè..dico..apro il tuo blog per leggere l’ultimo post…e mi ritrovo citato nelle prime righe..che emozione!
    Grazie!,
    Come hai segnalato, gestisco il sito insieme alla mia nipponapoletana (si lo so..ti ho rubato il termine 😉 ) ,ma lei l’autrice di tutti gli articoli.

    Un bacione!
    p.s. : noi le gru le stiamo facendo 😉

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      Gennaro Buongiorno! Ho immediatamente inserito la presenza della tua adorabile Nipponapoletana. Sono felice che tu mi abbia “rubato” il termine. E’ un onore.
      E per par condicio una Nipponapoletana VS Nippotorinese nell’intera nazione mi sembra quantomeno doveroso 😀

      Un abbraccio fortissimo ad entrambi e complimenti. Serissimi complimenti per i vostri progetti. Che mi piacciono e moltissimo.

  • Wish aka Max 24/03/2011

    Una brevissima apparizione.
    Solo per dirti che. Sono vivo. E lotto insieme a voi. Sommerso da decinaia e decinaia di tonnellate di guano lavorativo. E si lavora anche nel weekend, mica ci facciamo mancare niente da queste parti…
    Neanche il tempo di respirare.
    Ma torno.
    Più bello e più grande che pria.
    Non commento perché questo post me lo voglio leggere con calma.
    Ma.
    Ma ho visto che si parla di sostenerti per qualcosa.
    E quindi ti sosterrò.

    • maghettastreghetta 24/03/2011

      sei di fretta?
      bene.
      ti voglio bene. e mi manchi. ripetilo giusto 123123123123 volte al giorno occhei?

  • darklovers 24/03/2011

    Non ho parole per dire quanto tu sia speciale,stupenda e meravigliosa,ma chi ti conosce questo lo sa già ! Come si fa a non volerti bene!! Millemilasbaciucchi per te tesora

  • Francy 24/03/2011

    Sei davvero speciale. Mi dispiace che questi giorni è un delirio qui da me e non riesco a leggerti come vorrei ma quando riesco passo sempre.
    Le gru sono davvero poesia. E ne farò vagonate. Anche se sono un po’ impedita e usciranno cose non classificabili. Ma bisogna farle. Devo farle. E sopratutto voglio farle.
    Grazie Giu, di tutto.

  • Chià 24/03/2011

    C’è stato un periodo, qualche tempo fa, in cui, sommersa da pensieri di assoluto non-sense esistenziale, consumavo il tempo macinando ore ed ore di anime in originale con sottotitoli in italiano ( non sono ancora ai livelli di sick, no). Ce n’era uno in particolatre dove la protagonista era una sottospecie di angelo caduto sulla terra a raccogliere i pensieri felici degli uomini: per passare oltre, alla dimensione altra. I pensieri, solo se felici, si trasformavano in caramelle colorate che la piccola Kobato collezionava in una fiala di vetro, splendente. Ora, in uno degli episodi, i bambini di un asilo, per augurare la guarigione della loro maestra, passano il pomeriggio a costruire gru di carta, 1000 gru. Così, quando ti ho letto, beh…non ero del tutto impreparata. Ho riconosciuto subito il profilo del piccolo volatile. Vorrei dirti un sacco e una sporta di cose. Ti prometto che, nonostante la mia manualità sia paragonabile a uno zero assoluto, mi cimenterò nell’impresa di partorire una piccola gru da un foglio di carta. E se verrà sghemba, pazienza.Ti voglio bene, patatalessasalamapulciosaelettronica. Tieni duro. Fabbricherò un esercito di gru. E le faremo volare insieme. Prometto.

  • hendrixandme 24/03/2011

    io ci sto provando da svariate ore….perchè a farla grande, vabbè! Ma le sto facendo con i post-it. quelli piccoli. ed esprimo desideri non per me. Domani proverò a trovare un attimo per fare una foto e mandartela!!
    Mi manchi tanto!

  • laChiari 25/03/2011

    …oh provo dai… al limite esploderà la casa… va sempre a finire così!
    ._.
    un bacinininininininino :*
    Chiari

  • Cuocopersonale 25/03/2011

    :*

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