Succo di Ananas Zenzero e Carota con Ananas in Sfoglia. Un dolcetto e una bibita iperlight!

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Sì lo so sono proprio fastidiose le tabelle nutrizionali ma è innegabile che un occhio lo si butta. E non in ultimo: lo si dovrebbe proprio buttare. La prova costume è già bella che superata e non importa se con plausi o pernacchie. Al diavolo! La follia demenza sfociante in paranoia acuta è un po’ più lontana e si pensa già alla vendemmia e a cosa regalare al fidanzato la vigilia di Natale. Lamentandosi magari e ripetendo come un mantra “per le donne è più semplice mentre per gli uomini è impossibile”. Si prende nota del menù di capodanno e se sarà il caso o no di indossare anche quest’anno i moon boot che diciamocelo non sono affatto glamour e conferiscono quell’aspetto yeti che proprio non si addice a delle signorine bon ton. Ammesso certo che lo si voglia essere.

Come è che ci siamo finiti ai moon boot?

Il fatto è che fa davvero un caldo opprimente, fastidioso e snervante. Rinchiusa in casa con protezione cinquanta per paura che filtrino i raggi solari (solo io potevo avere una casa composta all’ottanta per cento da vetrate odiando il sole) non riesco ad avvertire questi fantomatici 20 gradi che il condizionatore e il termostato indicano. Bevo come un cammello dopo la traversata del Sahara con in groppa tre turisti in sovrappeso e un trolley di venti chili cadauno e spero davvero che tutto questa posso finire al più presto.

Conscia del fatto che il bello debba  ancora arrivare. Ma io sarò altrove.

La ricettina di oggi appartenente alla sezione Fast Food (oh si fa in fretta ad arrivare a 500 battute; meglio che mi dia una regolata!), è iperlight e freschissima. Ideale e velocissima da preparare (ripeto sempre le stesse cose o sbaglio?). Una merenda per i più piccoli proprio no perchè sfido qualunque entità sotto i dieci anni ad apprezzare il sapore dello zenzero. Non ci riesce chi quegli anni li ha ma moltiplicati per tre *fischietta fingendo indifferenza.

La sfoglia con l’ananas che si può abbinare a questo succo veloce e dissetante è di facilissima realizzazione. Fosse inverno potrei procedere passo passo nella spiegazione della pasta frolla ma. Ma ho già i brividi solo a pensarci.

Sarà quindi nostra premura munirci di pasta sfoglia già pronta e ricavarne tanti cerchietti capaci di accogliere una fetta di ananas. Sul cerchio tagliato di pasta sfoglia appoggiare l’ananas e richiuderlo intorno; se si vuole (ma non è necessario) coprirlo con una gabbietta simile alla crostata. Spolverizzare con un cucchiaio molto abbondante di zucchero (qualora piacesse anche un po’ di zenzero) e infornare semplicemente per 30 minuti circa a 180 fin quando la sfoglia non risulterà dorata e l’ananas ammorbidito.

In questo modo si otterrà un dolcetto composto principalmente da zuccheri naturali della frutta con zero grasso e colesterolo. Una spolverata di zucchero a velo quando ancora caldo. Il contrasto tra la bibita ghiacciata e il tortino fruttoso tiepido sembrerà proprio un angolo di paradiso.

Con questo procedimento frutta-sfoglia-zucchero-forno-tantisaluti si puo’ pensare davvero di farne infinite varianti. Certo è che magari l’anguria si salta a piè pari ma con mele-pere-albicocche-pesche il successo è assicurato.

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12 COMMENTS

  1. ohcacchio. In un aereo. Mifacciocoraggio e arrivo a salvarti. A salvarci poi, perchè non è che io e gli aerei. Insomma me la sto già facendo sotto per settembre, ma. Ecco.
    Scrivi, disegna, non vedo l’ora di leggere *___*
    Cerca la fine, è là dove ci sono i raggi che entrano nella tana del bianconiglio. Da là si esce 🙂

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