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Senza Titolo (ma solo per adesso)

Mezzanotte e dodici minuti. Era riverso per terra. Su un pavimento di marmo pregiato color avorio scorreva il rosso con pezzi di carne ben visibile. La parte superiore non era riconoscibile. Più volte trafitto e squartato aveva subito barbare sevizie. Piccoli tagli dapprima per una sofferenza cosciente, diventati poi accanimento per chi aveva provato smisurato piacere nel sguazzare tra rossi e schizzi.

Intorno a lui era stato disegnato un tracciato con vernice color ocra; un cerchio dove lungo la circonferenza a intervalli regolari vi erano dei piccoli lumini accesi. Gli stessi che fiocamente illuminavano il corpo inerme, deturpato e massacrato proprio nell’esatto punto della circonferenza.

L’ispettore richiuse dietro di sè il cancello dove stazionavano già gli agenti con lo sguardo assonnato. Avevano mangiato, visto la partita e nei dormitori credevano di dover passare un’altra notte priva di allarmi e chiamate urgenti.

Camminò lentamente. Al telefono gli era stato detto che avrebbe visto dinnanzi a sè la scena più cruenta di tutta la sua carriera e che forse mai nessuna avrebbe potuto equipararla in futuro.

Respirando affannosamente si diresse verso quella luce fioca perfettamente tonda che intravedeva già nonostante il percorso fosse piuttosto lungo. A passi volutamente lenti cercava di godersi a pieno quegli ultimi attimi di calma. Avrebbe dovuto concentrarsi al massimo e trascorrere parecchie notti insonni. Studiare ogni minimo dettaglio e capire gli elementi nascosti nella scena del crimine che  sempre parlano e gridano verità.

Non ci sarebbe stata una colazione insieme a lei, lasciata lì che dormiva beata tra le loro lenzuola.  Niente risate sorseggiando un caffè e progetti per il week end. Un caso così importante gli era stato affidato proprio perchè, pur essendo a inizio carriera, era lui il più bravo e intuitivo detective degli ultimi anni.

Le forze si sarebbero dovute concentrare tutte su questo caso e, mentre abbassava lo sguardo in segno di saluto verso il fotografo e i collaboratori, arrivò lì. Quasi a ridosso di quella linea color ocra che tracciava il confine tra la fine di quell’Estate trascorsa troppo velocemente e l’inizio di Settembre con il primo caso. Un po’ come il primo giorno di scuola, era arrabbiatissimo ma al tempo stesso eccitato.

Volutamente guardò intorno e non all’interno della circonferenza. Non voleva farsi influenzare sin da subito dall’efferatezza di cui era stato avvertito telefonicamente da un suo subordinato, già lì sulla scena del crimine.

Tutti si fermarono e in un silenzio surreale uno scambio di saluti, perplessità e sgomento si intersecò come raggi virtuali all’interno della circonferenza.

Abbassò gli occhi e vide quello che non aveva minimamente immaginato pur sforzando tutta la sua fantasia. Qualcosa di assurdamente irreale e pazzesco, fu la prima considerazione che tra emozioni mescolate riuscì a fare.

La ferocia e al tempo stesso la maniacale precisione con la quale erano stati inferti i colpi, non era certamente opera di un assassino occasionale. Occorreva un’esperienza chirurgica, fu il primo punto che trascrisse sul suo taccuino. Lo stesso che mai lo abbandonava. Dove una vita e quelle delle altri erano state trascritte.

Li conservava numerati nello scaffale accanto ai libri dell’università. Aveva catalogato ogni singola emozione, omicidio, estorsione, lista della spesa e regalo per gli amici. Ogni spesa extra e considerazione riguardo a casi risolti ma per lo più a quelli che al contrario non lo erano stati. Li riprendeva e rileggeva per sezionare le sensazioni di giorni diversi che scandivano la sua vita troppo presa dalla fine della vita degli altri.

Un’esperienza chirurgica. Un’abilità nel manovrare coltelli.

Girò intorno senza oltrepassare la circonferenza color ocra. Si abbassò per vedere i dettagli all’altezza del cadavere, che con molte probabilità era stato proprio supino in quella stessa posizione intanto che il corpo veniva deliberatamente massacrato, mentre era cosciente e dolorante. Per avere la visuale della vittima e del carnefice. Il suo compito non era quello di tracciare in linee generali quello che era accaduto lì quella maledetta notte.

Ma era di notare tutto quello che gli altri non erano capaci di vedere. Accorgersi anche del più insignificante dei dettagli. Indirizzare gli altri verso piste finora neanche lontanamente immaginate. Dirigere quella danza degli orrori e sinfonia di morte.

Lui era il direttore d’orchestra del sonno eterno e dell’oblio. Guardava fisso negli occhi la Signora Nera e con confidenza le portava talvolta la falce. Amici e ossessivamente nemici non potevano disfarsi l’uno dell’altra.

I pezzi verdi tondi erano intorno agli schizzi rossi e frattaglie galleggiavano tra fluidi poco riconoscibili. Un agente si avvicinò a lui chiedendo scusa. Sapeva di interrompere pensieri e connessioni del grande detective.

“Scusi, alla porta c’è la nipote della vittima accompagnata da un signore. Dice che è stato il Nonno a chiamarla giusto qualche ora fa”.

I primi tasselli si incastravano nel puzzle della verità. Gli stessi a cui tutti non danno peso e che spesso sono fondamentali per il prosieguo delle indagini. Senza badare più alle parole dell’agente si diresse verso quell’enorme portone di ferro battuto che qualche ora prima aveva solo intravisto.  Enorme si ergeva davanti a lui. Non potè fare a meno di pensare che i turisti giornalmente rimanevano abbagliati da cotanta bellezza e magnificenza, e che in un altro momento avrebbe potuto apprezzare il fatto che fosse nonostante tutto un’esperienza irripetibile quella di essere dentro il Museo più importante al mondo, tra dipinti di inestimabile valore e non in ultimo custode del quadro più importante al mondo. Milioni di individui si riversavano lì dentro ogni giorno pur di ammirare anche solo per un attimo quel sorriso celato tra l’olio e la tela. Quel mistero profondo che tanto aveva appassionato studiosi da ogni parte del mondo.

Ma non era così oggi. Proprio sotto quell’enigmatico sorriso vi era un cadavere deturpato e spappolato. Proprio lì sotto il più grande studioso di tutti i tempi era stato barbamente massacrato.

“Chi è lei? “

“Cos’è successo a mio nonno? me lo dica la prego”.

“E lei?”, non badando alle parole di quella bellissima figura abbigliata in maniera estremamente chic, si rivolse alla figura accanto.

” Beh io avrei un appuntamento a quanto pare con il nonno della Sign…”

“Seguitemi”.

Aveva imparato ad osservare le reazioni. Aveva capito che non vi era posto per i sentimentalismi e che un caso poteva essere risolto molto più in fretta non lasciando nulla di intentato o al caso. Non esistevano parentele o legami di sangue. Non vi era nessuna regola negli omicidi soprattutto se barbari e cruenti come quello che era entrato prepotentemente nella sua carriera e che, chiaramente, avrebbe potuto cambiarla in maniera inesorabile.

Andò avanti e si posizionò davanti alla circonferenza. Non ci fu un urlo e del resto non si aspettava che ci sarebbe stato. La sensazione che la figura chic non avrebbe emesso un suono era stata appena confermata. Non vi era alcun bisogno di prenderne nota. Una certezza assoluta era stata confermata.

Un “Mon Dieu” dalla voce maschile che chiaramente celava il tipico accento americano.

Si voltò per catturare lo sguardo dei due e vide sgomento e raccapriccio.

“Monsieur Arancin è morto, Madame. Come può ben vedere massacrato brutalmente. Sarà nostra premura catturare al più presto chi ha compiuto questo delitto. Il ragù è ovunque e molti piselli non sono ancora stati trovati. Abbiamo ragione di credere che qualche pezzo di ragù e pisello e addirittura di crosta di riso fritta l’assassino l’abbia portata con sè”

“Lei si chiederà perchè  io non riesca a piangere o far trapelare un’emozione in questo momento. Le dico subito che con mio nonno non parlavano da anni. Mi ha chiamato tre ore fa dicendomi qualcosa che mai aveva detto. Di correre da lui e….”

“Abbiamo tutto il tempo per parlarne, Madame…?  “

“Madame Ragùell Arancin”

” Santo cielo, io e Monsieur Arancin eravamo in contatto per un’intervista. Sono nella vostra città per scrivere l’ultimo capito del mio libro. E lui sembrava molto interessato”

“So perchè è qui Mister Spinac Arancinò, ho letto tutti i suoi libri sulla simbologia delle Pizzette. Allontaniamoci  da tutto questo ragù spappolato per terra e parliamo seriamente di tutto quello che è accaduto nelle vostre ultime ore “

Fine Primo Capitolo.

Il fatto è che mi diverte essere incommensurabilmente idiota e allora mi sono detta che occorreva assolutamente un angolo Giallo all’interno del Gikitchen. Ma soprattutto un angolo dove ogni singolo pezzo di Tavola Calda siciliana possa essere protagonista.

Chi non conosce la tavola calda sicula, oltre ad avere certamente il colesterolo nella norma, deve sapere che nella provincia di Catania in particolar modo oltre al misterioso Arancino ( Arancina? ) vi è una quantità esorbitante di prodotti.

Non solo sandwich e pizzette perchè si sa che al sud piace esagerare. E allora ci sono anche patè (che tutto è tranne qualcosa che abbia a che vedere con il patè), sfoglia, bomba al forno, bomba fritta, cipollina, cartocciata, scacciata, Mozzarella in carrozza (vabbè questa un po’ da tutte le parti se vogliamo) e una serie infinita di roba. Un po’ come nei prodotti da colazione. Non ci si limita solo al cornetto (sia mai! altrimenti come si diventa allegramente sovrappeso? ) perchè c’è L’iris con il cioccolato o la crema, panzerotto al pistacchio o cioccolato o crema, raviola con la ricotta, graffa semplice o con la nutella e così via.

Bene.

Credo proprio che ognuna di queste (pesantissime) leccornie sbarcherà ben presto al Gikitchen in versione fumetto con storie (non troppo) avvincenti.

Perchè essere portabandiera dell’idiozia per me è diventata una missione.

Nel frattempo vi siete goduti ( si fa chiaramente per dire) il primo capitolo del misterioso ” Codice dell’Arancino”; perchè qui finalmente noi scopriremo quello che tutto il mondo si domanda:

Arancina o Arancino?

Lo vedremo alle prossime puntate (santapizzetta avevo sempre sognato di dirlo!) 

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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40 COMMENTS
  • Wish aka Max 01/09/2011

    woooooooooooooo-hooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Wish aka Max 01/09/2011

    leggerò poi… sto ultimando il maquillage per mettere in esercizio un portale… del quale dovrei essere il capo progetto… vabbè… insomma sto con un metro e mezzo di guano sopra la capoccia e ho già allungato la cannuccia per respirare tre volte… imperterrito ticchetto le mie stupidate sul portale facendo più casini di quanti non ne risolva. ti ho chiamato un numero incalcolabile di volte, ho tentato sms senza successo (telefono sempre spento) insomma ho bisogno di una data (tu sai di che parlo). fammi sapere manda piccione viaggiatore o nano da giardino volante.
    saluti ai nani.
    e anche al nippotorinese.
    e ovviamente a don turi e signora.

    • maghettastreghetta 01/09/2011

      Max ho letto email e devo rispondere ( procedo per punti)
      Sono in isolamento creativo e forse e dico forse sono impazzita definitivamente. Nessuno mi salverà questa volta.
      Don Turi e Donna Nanda ti abbracciano e sbaciucchiano e pure il Nippotorinese incapace di provare emozioni se non con una stretta di mano (piuttosto moscetta tra l’altro)
      I nani stanno bene tranne due perchè è avvenuto un nanicidio in casa non so se segui la telenovela (speropertedino) sul tumblr o instagram o vabbè.
      Io sto confondendomi sul serio.
      Se non mi dicono la data questi stramaledetti io impazzisco ma pare che io non sia “inregola” capiscciiiammme per siffatto momento. Macolnanodagiardinocherinuncio!
      ( si presta benissimo a tutto il nano da giardino. è incredibile)
      Devo cheiderti come stai.
      Devo dirti 9234823048203482034820348230482342 cose ma supppongo siano di più.
      e se sopravvivo giurosulnanodagiardino che vengo a rapirti.

      • Wish aka Max 01/09/2011

        l’ho già detto su tuitter e non ho difficoltà a ripeterlo qui, basta una tua parola e il nippogiappo e la bionda li si manda a cagare all’unisono e si fugge insieme… isola deserta, costa rica, turchia, alicudi, filicudi… wherever, whenever 😀

      • maghettastreghetta 01/09/2011

        ahem però santapizzetta un posto facilmente raggiungibile senza aereo ” che in costa rica (ma che è il gelato dell’algida? ) se andiamo via mare arriviamo dopo 45 mesi manco fossimo stati sul titanic? (inciso non prenderei mai l’anta dell’armadio. Starei nuotando per recuperare borse altrochè)
        e comunque devo saperne di più del portale.
        e .
        insommacisiamocapiti *_*

      • Wish aka Max 02/09/2011

        Acireale? 😀

  • pani 01/09/2011

    ” Aveva catalogato ogni singola emozione, omicidio, estorsione, lista della spesa e regalo per gli amici. Ogni spesa extra e considerazione riguardo a casi risolti ma per …”
    uhm…un tipo piuttosto metodico, scrupoloso, puntiglioso. Secondo me è lui l’assassino

    • maghettastreghetta 01/09/2011

      Ahem .
      ahem .
      perchè non è normale.
      ahem.
      catalogare.
      tutto?
      appuntate ogni singola cosa.
      anche quanti peppeperepè si fanno alle rotonde al terzo giro?

  • pani 01/09/2011

    🙂
    e quanti perepeppè Hai fatto? Con la testa curvata, in piega con il volante?

  • Direi che quest’arancino/a/um sia in un set da sangui-sugo!
    Se volete posso immolarmi per slurpar… ehm… seppellire i resti di arancino ^.^
    Amen!

    • maghettastreghetta 01/09/2011

      Santarancino/a/um ( e se fosse arancinum? o arancinorum genitivo?) a me non piaceva per nulla . Ricordo con tristezza quando nonna mi costringeva a mangiarlo dicendomi ” MA COME NON TI PIACE L’ARANCINO”??” e’ impossiibileeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee”

      Disonorata fui.,

      Io amavo la Pizzetta *_*
      ho venduto l’anima al diavolo per la pizzetta *_* quella alta insapore schifosissima da panificioscadente ! (gia’ allora ne capivo di cibo eh )
      ALTAALTA. toglievo il formaggio perchè bleah e mangiavo come una disperata.
      L’arancino ha sempre avuto zero attrattiva verso di me.
      Perchhhhhèèèèèèèèèèèèèèèèèè?!?!?perchè mondo ingratoooooooooooooo’?!?!?!?!?
      perchè una siula deve vivere nella patria dell’arancino senza amarlo ed essere reiettainpatriaemortficata?!?!
      e allora
      tutti.
      GLI AMMAZZO
      tutti.
      (dammi un sedativo ti prego)
      ( e unbacetto)

      • ti confesso una cosa: io amavo l’esterno dell’arancinorum/arancinibus
        quello croccantoso che sapeva di frittoerifritto, il dentro lo lasciavo e se lo mangiava sempre il mio papà-spazzatura.
        PIZZETTE! PIZZETTE! PIZZETTE!
        unammèunattètreammèunattècinquammèduattè (parcondicio alè alè)
        bacion-bacioni a gogò e sedativi millemila!

      • Giulia 04/09/2011

        PIzzetteeeeeeeeeeeee sempre e solo pizzetteeeeeeeeeeeeeeeeeee (siamo gemelleseparateallanascita. è un dato di fatto ormai)

        quando ero piccola mangiavo la parte dell’arancino che si chiama ” punta” (eccerto è la punta. vabbè) perchè non c’era la carne. perchè era croccantissima e piena di riso e perchè era strabuona santapolpetta.
        il resto lo mollavo al primo passante che incontravo mentre ci davo sotto con le pizzetteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  • Selena 01/09/2011

    Io ho sempre detto arancino e orde di palermitani quasi mi picchiavano urlandomi “ARANCINAAAA!”

    per me è maschio. tze

    • maghettastreghetta 01/09/2011

      Catanesedentro.Catanesedentro.
      Certo detta così è un insulto ma santocielo facciamo in un altro modo?
      iaiadentroiaiadentro.

      *_*
      arancino !
      io farò finire con Arancino! inimicandomi l’ottanta per cento della sicilia.
      (orainsultamidillàperò)
      <3 tiamo.

      • Wish aka Max 01/09/2011

        Ma certo che è Arancino! Come Tag!

        doppio tzè

      • Selena 01/09/2011

        Ti amo anche io <3 *iaiadentropersempre perché a me le persone nella norma non mi piacciono neanche un po'*

  • ireoslastrega 01/09/2011

    ahahahahahahahahahahah tu non sei normale! Grazie. Davvero, grazie.
    E comunque anche per me è maschio.

    • maghettastreghetta 01/09/2011

      Amore ma nooooooooooooooooooooo. dillà. dillàdoveviinsultarmi. sta andando tutti a rotoli *_*

      (cosa sto dicendo non lo so )

      Anche per te maschio? ennesima tacca su Arancino.
      L’Arancina è FINITA ! FINITA! Il mondo è nostro ! ( ma noi non dovremmo essere dalla parte femminista del riso ? no perchè sto per confondermii)
      <3

  • Lina 01/09/2011

    Ho mangiato arancini Marted’ 30/8, in spiaggia…ultimo giorno di vacanza per questo 2011.
    Non erano un granché…sicuramente qui non sanno farli!

    Qualsiasi cosa tu faccia è “strepitosa” quindi…che dire ?
    Vai Giulia, vai…e buona fortuna!
    Lina

    • maghettastreghetta 01/09/2011

      Li *Segue una pioggia di baci smisurata.
      TU non mi puoi mangiare l’arancino o arancina in un luogo diverso che non sia la sicilia (ahem scusami ma per contratto il siculo deve dire questa assurdità. Non credo affatto sia vero MA DEVO DIRLO. capiscimi ti prego) .
      COme non mi puoi mangiare l’arancino sul traghetto.
      E’ come mangiare il cannolo gia’ ripieno santocielo. Il cannolo va riempito sul momento,
      Patriottismoalimentare (inesistente ) a parte direi che la cosa da fare è la seguente:
      chiedere un uikend di ferie.
      venire qui.
      IMMEDIATAMENTE.
      e farti abbracciare.
      e la proposta giuro è serissima.

      • Lina 02/09/2011

        …una proposta che sogno da almeno 3 anni ma anche di più!!!
        E spero di poterla realizzare, dovesse essere l’ultima cosa che faccio nella vita.
        E mi farai mangiare tanti di quegli arancini che mi verranno a noia e li detesterò…
        E sarà un uikend belliZZimo… 🙂

      • Giulia 04/09/2011

        Lina io qui lo dico . E qui lo confermo. E qui . Insomma.
        Davvero.
        Prenditi duetrequattrogiorni. prenditi un meseunannotremillenni.
        qui HAI Una casa.
        mettitelo in testa.

        davvero.
        Troveremo arancini degni di questo nome e ci coccoleremo tantissimo. Io davvero ti aspetto :*

  • Bibi 01/09/2011

    ahahhahahahahahahahahhahahahahhaha

    e comunque: Arancino.
    sicuro.

  • essenzadifilo 01/09/2011

    Molto divertente ed originale Giulia,
    bravissima come sempre,
    è sempre un piacere leggerti.
    Molto carini anche i disegni in particolare Madame Ragùell Arancin.

    • maghettastreghetta 02/09/2011

      *rossapeperoneringraziaesbaciucchia.
      occorrono critiche e pernacchie.
      occorronocritiche Cat.tiprego.
      picchiami!

  • pieceofstar24 01/09/2011

    Rido troppoooooo XD
    E per me è inutile stare a discuterne: è arancino e il primo che mi dice arancina prende una martellata in un ginocchio e una ginocchiata nelle gengive. ArancinA non se po’ sentì! Ecco.
    E ora voglio sapere chi è l’assassssino *-* (disse facendo sparire piselli e pezzi di crosta che aveva trafugato dalla scena del crimine fififififi [fischiettando con aria piuttosto indifferente] )

    • maghettastreghetta 02/09/2011

      uffa ma la smetti ? finisci sempre nello spam e devo recuperarti

      ( ma lo sai che mi piace troppo battibeccarecottè?!?! troppotroppo.tipregocontinuiamocosìtiprego)
      (chelosannopureimurichetiamo)

      • pieceofstar24 02/09/2011

        PFFF tanto il premio “Brontolo dell’anno” lo vinco io gne gne gne tu non l’avrai maaaaaiiiiiiiiiiiiiiiii tzè
        (piace molto anche a me, si 😀 )

      • Giulia 04/09/2011

        FONAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAa

  • maghettastreghetta 02/09/2011

    Fermi tutti .
    Però mi hanno dato una teoria interessante riguardo l’arancinA.

    pare che si chiami così proprio in onore dell’arancia.
    e che per questo: arancina.
    arancino in effetti non avrebbe senso se davvero fosse un omaggio all’agrume principe della sicilia.
    la forma (inizialmente tonda) e arancione tipica del riso tostato rappresentava a quanto pare proprio l’arancia.
    ma.
    insomma.
    detta così ha una sua logica talmente affascinante che sto per passare alla fazione dell’arancina.
    no.
    picchiatemi con calma.
    uno .
    AD
    UNo
    UNO
    AD
    UNo

    • Wish aka Max 02/09/2011

      Scordatelo.
      Anche perché a Roma si dice arancio. Per il frutto. E quindi. Arancino. Punto.

    • pieceofstar24 02/09/2011

      Giu ma non li fanno anche leggermente a punta? O è una forma che è venuta dopo?
      Uff no. Non posso accettarlo anche se la teoria non fa una piega.
      Fa antipatia e basta, non lo dirò mai. Però posso menarti se passi alla fazione dell’arancinA…e posso farlo ORA. Su avanti, porgi l’altra guancia *_*

      • Giulia 04/09/2011

        La teoria è affascinante. AMMETTIAMOLOPERDIRINDIRINDINA!
        lo ammetto con fatica nonostante sangue siculo da generazioni scorra in me.
        più ragu’ in effetti ma vabbè.
        Insomma
        Lesson number 1 sull’arancino ( FONA tu stai venendo totalmente impreparata santocielo . abbiamo solo una settimana santocielo. apri bene gli occhi *_*)

        1 ) l’arancino a punta è l’arancino con i ragù. Non si chiede “cosa c’è dentro a questo? ” se è a punta altrimenti il signore gira il bancone e ti schiaffeggia. Da che mondo è mondo l’arancino a punta è con il ragù
        2) l’arancino tondo generalmente è con burro-formaggio e prosciutto cotto a tocchetti e si differenzia dagli altri perchè c’è tanta di quella confusione a riguardo che meta’ basta.
        ovvero.
        è sempre bianco STRAPIENO di burro ma in alcuni c’è il prosciutto e in altri no. Per un vegetariano è meglio dire “c’è prosciutto dentro? ” perchè se dici ” c’è carne dentro? ” qualora ci fosse ti dicono ” certo che no”.
        In sicilia il concetto di carne è bizzarro. Il prosciutto è un vegetale. Per carne in riferimento all’arancino credono che tu stia chiedendo se è quello con il ragù (oh. la sicilia è un mondo a parte. sonotuttipazzi)
        3) rotondo di default ma visivamente verde è chiaramente quello con gli spinaci.
        Bene,
        Si trovano SEMPRE e dico SEMPRE questi tre tipi di arancini.
        Anche nei peggior bardicaracas provincia di catania.
        da lì poi ogni bar fa le specialita’. Un posto ne fa qualcosa come trenta diversi.
        spada.
        tonno.
        salmone.
        norma.
        pistacchio.
        mandorle.
        blablablabla.
        Ma solo una certezza: punta= ragù

        ecco.

  • ilfastidi0 05/09/2011

    ma tu sei di una crudeltà inaudita……ed io un idiota!

    non mi puoi far leggere un post sull’arancinO alle 13,40….. non si può! ho sbavato tutta la tastiera…..l’ho mandata in corto circuito ed ho dovuto prenderne un’altra per stramaledirti!!!! e non pensare di cavartela!!!! la prossima volta che mi vedrai…altro che noccioline…..sgranocchierò arancini al ragù ed anche al burro….con l’immancabile birra!!!!

    arrivederci alle prossime puntate 😀

    • Giulia 05/09/2011

      ma uffaaaaaaaaaaaaaaa

      senti ma hai sostituito con tastiera di hello kitty fosforescente ripiegabile, giusto?
      no.
      perchè adesso è in vendita anche codesto irrinunciabile articolo 😀

  • pieceofstar24 05/09/2011

    ma pecchè devi sgridammi sempre? uffa. Comunque. Che quelli a punta erano al ragù lo sapevo eh U.U solo mi chiedevo se è sempre stato così nei secolideisecoli o se è così solo nel catanese, perchè si sa che nel catanese fanno sempre quel cacchio che vogliono U_U
    Dettttto questo è inutile che tu dica che sono impreparata, è che io non mi accontento delle solite nozioni, io vado ottttre XD FONA!

    • Giulia 05/09/2011

      ghghghghgh
      mi piace troppo rimproverarti e poi approfittarne per sbaciucchiarti FONA ! FONAMIA!
      (sabato puoi vestirti da principessa perfavore ? principessa fona! io ho rimediato il costume di scriekk ed è a forma di arancino)

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