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E per dessert? Clafoutis di Pulcino liquefatto, grazie.

Prefazione piccolissima : 

Habemus Handmade Nanodagiardino (inglese, latino e italianotuttattaccato. C’è poco da fare. Sono una poliglottidiota)  ;  le tediose fasi progettistiche si trovano cliccando qui . L’attività nanosa su Garden Gnome prosegue, come anche quella di Halloween Food . A tal proposito segnalo la ricetta dei Biscotti semplici da inzuppare nel latte , che ho uplodato giusto qualche giorno fa. Essendo impegnata in attività di rilievo, come si evince dal dritto-rovescio-barba-cucito, confesso di non riuscire a star dietro a tutto se non con immensa difficoltà ma l’insonnia mi è amica, grazie al cielo e la pazienza (vostra) pure. E quindi giusto per cominciare: grazie.

Grazie (sentito) all’Etna che ha fatto piovere cenere tutta la notte trascorrerò allegramente la mattinata spazzando nani e piastrelle e sperando che Mary Poppins arrivi per portarmi a ballare con  pinguini in frac. Gnafaccio (roman lesson number #123123).

Ma *diventa seria* grazie soprattutto alla

redazione di Donna Moderna , che ha premiato una mia foto durante un aperitivo per gli Instagram addicted svoltosi durante la Settimana della Moda a Milano.

Instaglam e #accesoriami è stata davvero una bellissima iniziativa ed io  lusingata a dir poco (nel mio piccolissimo) di farne parte. Purtroppo non potendo essere a Milano ho seguito in streaming la diretta e al momento di “deuinneris” quando ho sentito “Giulia- Maghetta Streghetta” ho fissato il monitor con sguardo vitreo per tre quarti d’ora. E subito dopo ho esultato lanciando in aria nani, conigli e pure il Nippotorinese.

Fine Prefazione piccolissima. 

(strepitoso portauovo regalato da Cey)

Allora non si comincia una frase con allora. Cioè non si comincia una frase con cioè. Ordunque non si comincia una frase con ordunque. Praticamente non si comincia una frase con praticamente.

Sta di fatto che pur non potendo cominciare con sta di fatto una frase, siamo qui per blaterare sul menù uovoso (e questo post risiedeva in archivio da chissà quanto tempo) . Premesso che il progetto Eggland non è stato per nulla accantonato ma necessita di altre ore di insonnia e che qui al Gikitchen ci siamo distinti (possessione da Mago Othelma e plurare majestatis) per aver adoperato le uova in tutti i modi possibili tranne che in quelli convenzionali, è giunto il momento di diventar seri per un attimo, sperando che la regia non faccia partire le risate registrate, e dare qualche ideuccia uovosa facile, veloce e perchè no anche sfiziosa.

Non sarò certo io a ripetere che l’uovo è il miglior alleato in cucina e che se si ha in casa un uovo si possono fare torte, biscotti, agnelli arrosto e capesante alla brace grazie al suo trasformismo. Come non sarò certo io a ripetere quanto questo coso tondetto sia necessario per apportare un equilibrio di grassi e proteine. Come potrei esserlo del resto? Mica le mangio io le uova. Ci gioco.

(fulgido esempio numero 1 , fulgido esempio numero 2 )

Ma le cucino, dettaglio da non sottovalutare. Le cucino e studio come topetti da laboratorio. Perchè col tempo sono diventata un’assassina crudele che non si ferma davanti a nessun guscio.

Mi affascinano da sempre e al tempo stesso mi turbano. Per questo motivo fanno parte del Project 12. Una fobia trasformata in mania. Il ricordo ancestrale che ho dell’uovo è legato alla zia, sorella della nonna. Rispettando tutti i cliché della vecchia zia zitella un po’ acida (che poi io lo sia anche in coppia è un altro discorso), si era convinta che sarebbe stato alquanto facile propinarmi uova alle sette del mattino. Del resto così era stato con gli undici nipoti precedenti.

(non che fossi una bimba magrolina che dovevi inseguire, eh. Addentavo scacciata, pizza e arancini mangiandoli come fossero noccioline; ma se la zia non aveva un nipote con almeno 12 chili di sovrappeso non riusciva a sentirsi appagata)

Si dirigeva velocissimamente verso l’aia dove c’erano galline e galli, ne acchiappava uno districandosi tra piume, penne e cacche e agguantava un uovo. Sorrideva come la strega cattiva di Biancaneve all’apice della sua cattiveria con scrigno e cuore in mano e diceva “devi mangiare l’uovo adesso”.

Credo partisse anche una musica con tre note del tipo “TADANNNNN” e mentre il buio cupo calava si illuminava solo un fascio tondo intorno a me dal color albume.

Ecco a me quel “devi mangiare” faceva sì che un brivido mi percorresse la schiena alla stessa velocità con cui correrei dopo aver sentito ” studded bag sale!” .

Per dire insomma, che “devi” era (è)  un termine sconosciuto al mio vocabolario considerando che sono stata cresciuta un po’  con la teoria “decidi tu per te amore, perchè sei grande e responsabile anche sei hai due anni” (i miei genitori sono dei guru per le generazioni turbate e senza regole a venire, insomma). Non in ultimo avevo capito benissimo la coscia del pollo era di quella cosa zompettante là in fondo che beccava mangime per terra e che il tuorlo era il pulcino che tutti i pomeriggi guardavo dentro lo scatolone con la luce accesa che li riscaldava. Un suo lontano cugino, ad essere precisi (non mi sono dedicata mai all’albero genealogico pulcinesco. Avrei dovuto,  a ben pensarci).

Quale bambina dotata di buon senso, dopo aver capito cosa si stesse infilando in bocca, avrebbe detto “sì dammi il pulcino liquido che lo mangio immediatamente”?!

Ecco. Per me , ribadisco, l’uovo è sempre stato (ed è )  il pulcino liquefatto e mangiarlo diventava ovviamente negare la possibilità di materializzarsi in qualche strambo gioco di prestigio pulcinesco.

E’ per questo che con tantissime difficoltà sono riuscita a risparmiami l’uovo crudo al mattino e con moltissime altre le varie preparazioni. Se nell’adolescenza mangiavo le uova sotto forma di frittata (uhm raramente) o all’occhio di bue (una volta ogni tre anni con una pistola puntata alla tempia e comunque chiedevo se un bue c’entrasse in tutto questo), sono felice di asserire che adesso ( e già da un po’) i pulcini liquidi sono salvi dalla mia dieta. Non dalla mia cucina, chenonpossofaretuttoiosantapizzetta.

Ricapitoliamo: sono una salvatrice di pulcini liquidi, una progettista di nani da giardino e non in ultimo un’incantatrice di conigli. Suppongo che ci sia davvero di che essere orgogliosa di me stessa.

Il Nippotorinese quando sparge sale e pepe mangiandone chilate manco fosse un body builder, si fa serio in volto e dice “ma  quando avremo un bambino la storia del pulcino liquifatto te la risparmi vero?”.

Ecco. Io non so se potrò mai mentire sulla coscia di pollo che è una zampa estirpata da un corpo di un pollo che non può più camminare e che l’uovo è un pulcino liquefatto spiaccicato in un guscio capace di rinvenire sotto forma pelosa secondo processi di calore. Ma.

So che devo riuscirci. A volte studiamo anche simpatiche scenette e partoriamo idee per il futuro.

La più attendibile a mio avviso è quella di costruire un uovo sodo finto di gomma commestibile e fingere di mangiarlo davanti al mio bambino. Perchè il buon esempio prima di tutto. A diciotto anni scoprirà che sua mamma è una psicolabile vegetariana-vegana che per tutta la sua breve esistenza ha ingurgitato roba di plastica commestibile.

Sta di fatto che devo prima brevettare la plastica commestibile ma forse mi sto dilungando.

Insomma per dire che l’uovo, ah sì. Il post sull’uovo.

L’uovo si può preparare in svariatissimi modi: nella Caesar Salad, in maniera fiorellosa con asparagi e purè, frittata fornata ai peperoni in versione ultra light, frittata con basilico, frittata alla menta, e in memoria di Lennon.

Che Cracco mi perdoni !

Le idee di oggi sono ultraveloci e facilissime da realizzare. Una su tutte l’uovo in cocotte, troppe volte sottovalutata come metodo di preparazione qui al sud. Basta davvero pochissimo e la presentazione nelle cocotte è talmente carina che ti vien voglia di abbracciare i commensali (anche quelli che odi). A me piace presentarlo con un base di panna acida e una grattugiata di tartufo bianco di Alba sopra  (il barattolino ancora resiste). Che fa un po’ Csaba style ma tant’è.

Papà non aveva mai mangiato l’uovo in cocotte perchè da bravo siculo o fritto in abbondante olio, altro che francesismi e cocotte!

Ma ultimamente ne apprezza il sapore preferendolo con il tartufo nero.  La contaminazione Piemontese in quel della Trinacria si avverte sempre più.

Anche l’olio aromatizzato al tartufo va benissimo. Accompagnato da un’insalatina sfiziosa con asparagi e mandorle vien fuori un pranzetto velocissimo degno di nota. Agli asparagi, che è risaputo si accompagnano benissimo al protagonista di oggi, si può pensare pure di sostituire dei fagiolini. Nettamente più dolci e che non contrastano tantissimo ma pur sempre validi.

La scoperta poi del “cosino che canticchia quando l’uovo è perfettamente cotto” è stata rivelatrice. Confesso di non saperlo chiamare altrimenti ma in sostanza è un aggeggino che metti nell’acqua insieme alle uova e con una sorta di funzione timer ti dice a secondo delle canzoni che canticchia a che grado esatto di cottura è il tuo uovo.

Per capirci quando suona Killing me softly è perfettamente alla coque. La cosa oltre che farmi sorridere in maniera spropositata, ha fatto sì che io finalmente riuscissi a dare il giusto grado di cottura a questi stramaledettissimi pulcini liquefatti che non gradiscono l’idromassaggio! (ansiolit, vieni a me!)

Come mostrato nelle foto precedenti vi è poi una versione verdurosa che mi piace parecchio. Fare cuocere al forno l’uovo ma dentro un pomodoro scavato servendolo con dei contornini coreografici di verdure. Possono essere fagiolini come melanzane ma anche peperoni. Secondo come la fantasia suggerisce.

L’uovo è carinissimo anche da far friggere all’interno di un peperone tagliato a cerchietto eh. Basta davvero pochissimo per realizzare un semplice uovo al forno, in cocotte o fritto e presentarlo in maniera inusuale.

La versione liquida con asparagi e parmigiano è un classico della cucina italiana e anche se preferirei una sprangata sugli stinchi piuttosto che intingere crostini dentro come fa il Nippotorinese (magari aromatizzati con un filo di olio al Tartufo), c’è da dire che il fascino del tuorlo (pulcino colante) fotograficamente è da segnalare (che tutti i pulcini liquidi-liquefatti mi perdonino !)

Starei ore ad ore a catturare l’attimo del pulcino liquefatto che scende dal cucchiaino. E difatti è stato così. Peccato che la  pigrizia mi abbia impedito di prendere il cavaletto e così tenere la macchina, il cucchiaino e far colare il pulcino sui suoi resti è stato alquanto DIFFICILE*.

Queste idee superveloci saranno ampiamente ampliate a breve perchè ricette tipicamente sicule a base di uova stanno per riversarsi qui. Ova cu Sucu , a parte, sì.

*nessun pulcino liquido è stato eccessivamente maltrattato per la realizzazione di questo post.

————–

E visto che ci sono anche parecchi nuovi amici (emozione mode on)  giusto per ribadire la mia rincretinaggine volevo dire che sì. Leggo sempre i commenti. Ho addirittura le notifiche in email e anche quando tiro il carrello al supermercato sorrido allo schermo del cellulare e lo accarezzo pure ringraziando. Solo che da perfetta psicolabile Miss precisina vorrei avere il tempo per rispondere e ringraziare adeguatamente e quindi procrastino ma giusto per pocopocopoco, ecco. Mi dispiace (e tanto) che si pensi io salti a piè pari. Altrimentichecistiamoaffaqua?! (grazie)

————–

Aggiornamento Halloween Food: 

Come anticipavo i biscotti semplici da inzuppare nel latte sono online;  il sito, insieme a tutti gli abitanti,  è in costruzione e pian piano prende(dono) vita.

Al momento si possono incontrare : Akumu, mostriciattolo cattivissimo ma che  ha paura delle uova (e credo proprio cada a fagiuuuuolo quest’oggi);  mentre Orokana che mangia solo zucca riesce a sputacchiare un siero (capace di provocare allucinazioni pericolosissime) negli occhi tutti quelli che detestano la sua festa preferita: Halloween.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
25 COMMENTS
  • pani 29/09/2011

    Mi sono chiesto…ma gli gnomi mangiano le uova? Che sia per questo che le mie galline, Tappa e Rella facevano le uova dappertutto (dietro i sassi, sotto il pitosforo, dietro la vecchia bicicletta, tra i settembrini…). Era per lasciarle agli gnomi?

    • Giulia 29/09/2011

      No un attimo. Io posso conoscere perfavore Tappa e Rella? Quando ero piccola la zia aveva due tartarughe ed erano Tarta e Ruga.
      E volevo due pappagalli per avere pappa. e gallo. Solo che volevo scegliere bene perchè pappa sarebbe dovuto essere quello più ingordo e gallo il latin lover.
      Insomma.
      Però sì. Gli gnomi mangiano le uova *_*
      Santotuorlo sì ! Quindi mi dici che vi è una correlazione logistica gallinesca per deporre le uova in favore degli amici Gnomi?
      Ma questo punto della nanologia da giardino mi era oscuro *_*
      è un grande giorno !
      Mi vien voglia di fare quattro volte la rotonda al grido di pepepeperepepepre.
      *corre via a prendere appunti e analizzare puntoperpunto i casi.

      • ilfastidi0 29/09/2011

        scusa ma ….”ruga” è rimasta da te vero????? auhuhauhauhauhuhauhauhuhauha

  • pani 29/09/2011

    Per mille albumi sbattuti!
    Sì, credo che ci sia una correlazione. Non ne sono sicuro ma secondo me c’era pure qualche gnomo che andava a rifornire di sassi (perché si sa, le galline mangiano i sassi) il mio umile pollaio e nutrire così Tappa e Rella. E c’era perfino qualcuno che aiutava Rella ad uscire. Altro che Galline in FUga! Quella Rella era capace di uscire anche da una cassaforte blindata e per questo sospetto che a liberarla ci fosse qualche Gnomo Flessibile, insomma, uno gnomo capace di allungare il braccio, aprire la porticina e poi richiuderla

    • Giulia 29/09/2011

      io ti dico solo una cosa: domattina la prima cosa che faccio è disegnare Rella.
      e.
      E mi dispiace che non posso adesso, santo cielo.
      Perchè credo che Rella sia la svolta.
      Ne ho certezza assoluta.

  • ilfastidi0 29/09/2011

    a furia di girare sulla rotellina del mouse per scendere e scendere e ancora scendere nel kilometrico post odierna, credo che mi farò amputare l’indice della mano destra per non farlo mai più!!!

    e visto che ieri sera mi hanno portato al cinema (con la forza) a vedere i puffi, credo di essere il puffo brontolone, però IO ODIO LE UOVA!!! sin da piccolo, mi spuntavano chiazze rosse (tipo morbillo) su tutto il corpo, quando mia madre mi obbligava a mangiarlo! Ecco l’ho detto…..e c’è poco da ridere!

    p.s. attenta che per leggere questa riga stai andando a sbattere con la signora che si è fermata a leggere la scadenza dello yogurt 😀

    • Giulia 29/09/2011

      adoro questa cosa che guardi le figure e non mi leggi.
      ADORO !
      (ahiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa *sbattutocontro lo scaffale della frutta)

  • Pepe 29/09/2011

    Io da bambina, quando vivo con zia Sarta ( e mo mi vanto) che faceva i dettagli di pello pelliccioso per (squillino le trombe) Armani.
    [fine del me la tiro un pò]

    Giocavo con le Galline, le pettinavo (si con la spazzola di mia cugina che la usava inconsapevole =_=) e gli mettevo i cordini al collo. Una in particolare era diventata la mia “Signora nonricordoorailnome” e mi seguiva per tutta casa (fortuna zia aveva una casa enorme, con enormi saloni, tre piani e un enorme gigantesco terrazzo). Quando andavo in giro per il paese (il mitico Acilia de Roma =_=) la portavo con me al guinzaglio…beh non è che andassi molto lontana, al massimo nel negozio dove lavorava mia cucina che stava più o meno a 200 m (ma faceva fica l’immagine e così l’ho scritta ^_^).

    Io e la mia Gallina (nonmiricordoilnome) eravamo molto legate finchè un giorno l’imprevdibile.
    Esco in cortile e mi dirigo verso il pollaio quando percepisco uno strano odore di lesso, alzo gli occhi e vedo l’albero di melograno con tante galline con il collo tirato e mio zio canticchiando mentre ne stava spellando una.
    Sono rimasta impietrita e lui sereno “sai Sara le Galline sono stupide. Tutto il giorno hanno cercato di saltare la staccionata e mangiare il melograno finchè non si sono inpiccate. Che dovevo fare io? Se non pulirle e mangiarle per cena”

    O__O Ecco io GIURO fino a due anni fa (avevo 28 anni) HO CREDUTO CHE LE GALLINE VOLASSERO! E ci credevo talmente tanto che quando il Giammy mi ha portato in america gli ho chiesto di dimostrarmi che le Galline non volavano (ecco la storia te la risparmio…lui il Giammy sta ancora ridendo).

    Per tutte le estati passate da mia zia e anche gli inverni (varicella compresa) non mangiavo pollo. Mia zia (scoprì all’età di 15 anni) per farmi mangiare il pollo prendeva la carta del despar e lo impacchettava dicendomi che quelli comprati al supermercato erano polli non galline e quindi di stare serena che non erano le mie Galline e qiundi più o meno le mangiavo.

    Io al passaggio da un uovo nasce una mia gallina non c’ero arrivata. E quindi rubavo direttamente le uova dal nido e le mangiavo di nascosto ^__^
    Ora le uova non mi fanno impazzire, colpa dell’astinenza forzata di un anno. E ho scoperto che (SALVAMI GIULIA SALVAMI) faccio anche ora fatica a mangiare LA CREMA CHANTILLY. Io che sono una divoratrice di cannoncini alla crema!!! NO TE PRGO GIULIA FAMMI UNA VALANGA DI DOLCI ALLA CREMA CHANTILLY E VENGO A MANGIARLI DEVO MANGIARLI NON SI PUO’ VIVERE SENZA!

    Concludo (perché i miei commenti sembrano gli allegati ai tuoi post =_=) che un giorno nel fare una torta con mia madre abbiamo aperto l’uovo e beh… io l’occhio l’ho visto . Ci siamo fissati per due minuti alchè mia madre “beh si capita anche dal Signor Esselunga che le uova siano in stato avanzato” penso di averle risposto “ma quando un abortisce è così che vede il bambino”

    E qui mi fermo.

    Sara

    Ps. Vedi che alla fine di normale al mondo non c’è nessuno uno unounounouno

    • Pepe 29/09/2011

      Questa volta l’ho riletto.. beh ovviamente cucina era cugina. In cucina la cugina (c’era una canzoncina da bambini che faceva più o meno così “….” ok la smetto).

    • Pepe 29/09/2011

      Arips. La Peppina mi fa notare, mi manda una mail che fa più o meno così:
      “Quack.
      Balorda mi hai lasciato nouvamente a casa.
      Ti volevo solo informare che non ne fai una giusta. Quack.
      Non hai detto nulla sul nano echeQuack”
      Ecco e dato che la Peppina incavolata è pericolosa… BELLO IL NANOOOOOOOO (come se non te l’avessi già detto ovuque =_=)

      • Giulia 29/09/2011

        IO AMO LA PEPPINA *_*
        (un giorno lo so , ballerà il balllo del qua qua con Danbo e tuttii nani. E allora sì che il mondo sarà salvo)

        ALLORA Sìììììììììì
        (e io continuo a guardare il tuo video e ridere come una scema)
        (e in questo picci non ho il linkuffa)

    • Giulia 29/09/2011

      Io vorrei che non ti fermassi perchè mi piace molto leggerti e .
      Ridendo ti abbraccio dicendoti che quella delle galline che volano è una delle storie più belle (non divertenti. si badi bene.belle) che mi sia capitato di leggere.
      E ti adoro per questo.
      A me è successa la stessa cosa con i conigli.
      Ho trovato appeso neve (coniglio bianco) dopo che lo avevo pettinato e infilato nel camper di barbie (pian piano) per chissà quanti pomeriggi.
      Promettimi che racconterai ancora e ancora dellaziaarmanigallinanonricordoilnomemelograno.
      perfavore :*

      • Se me lo chiedi così…. sarò l’inserto al tuo blog ahhaha Quello che sfogliano tutti ma non legge nessuno ma che viene immensamente utile per piegare i pantaloni.
        Perchè il popolo terrestre sa che prender una rivista e piagarla a metà fa si che il pantalone mantenga la piega, veeeeeeeeeeeeero?
        Comunque dubito che mi possa fermare a scrivere, perchè lo faccio soprattutto per me stessa ( e come direbbe il Giammy “infatti ci vuole un dizionario Italiano-saretese).

  • Selena 29/09/2011

    io ho avuto due pulcini. per un paio di giorni tipo. Me li portò mio nonno (mi manca mio nonno….ma vabbè altra storia) e io ero stramegafelice.

    Uno dei due pulcini aveva tipo un tappo nell’ano (non so perché ed era inamovibile quella cosa) e il pulcino morì poco dopo T__T

    L’altro pulcino ha fatto la fesseria di arrivare sul tavolo dove c’era la zuccheriera di nonna e mangiarsi TUTTO lo zucchero. TUTTO. Mio papà l’ha trovato morto e gonfio di zucchero che se premevi le zampine usciva.

    Fine della storia dell’orrore.

    Ma nonno mi ha anche spiegato che se le uova non hanno la “puntina” del gallo, rimarranno uova per sempre. E per questo che mi piacciono le uova…alla coque poi :9

    AH! Vi è mai capitato di trovare un uovo con due tuorli??? a me sì ^_^

    • Giulia 29/09/2011

      Ecco. qui abbiamo materiale a sufficienza per 20384204824 graphic novel.
      Dimmi che posso disegnare il pulcinoesplosozucchero (santocielosantocielo)
      e il tappo?
      inamovibile? *svengo.
      Sel ma santapizzetta devo saperne di più.
      In che senso il tappo? ma ne abbiamo gia’ parlato? ho una reminiscenza ( o sto solo impazzendo? e nel caso: abbracciamiperfavore)
      e.
      Ho trovato un uovo con due tuorli e un tuorlo tipo nero puzzosooooooooooooooooooooooooo
      lo scorso anno.
      E’ stato terribileeeeeeeeeeeeeeee !!!! TERRRIBILE!
      una puzza assurda e unaschifezzisssima (pure con il sangue l’ho trovato. Una volta ce ne era tantissimo.sono particolarmente sfigata con le uova mi sa)
      e ora amiamoci *_*
      pulcinocontappo.
      pulcinoesplosozucchero*segna su moleskine

      • Selena 29/09/2011

        Puoi disegnare tranquillamente tutti i pulcini che vuoi amore <3

        Per il tappo boh, ero piccola, però aveva un tappo su per il bus del gnao 😀

        Oddio l'uovo marcio…mi hai fatto venire in mente quando mia mamma m'ha chiesto di prenderle delle uova al lidl e al lidl c'erano le uova verdi coi vermi. L'ho chiamata e le ho detto "meglio se non te le prendo le uova…fidati!"

        l'uovo col sangue??? Oddio……… :O

  • Giovy 29/09/2011

    Complimenti per il blog. E’ bellissimo!

    • Giulia 29/09/2011

      Ciao Giovy , piacere io sono Giulia!
      Grazie per essere passata di qui *_*
      spero a presto !un bacio

  • Chiara 30/09/2011

    Belliiiiissimo post!
    (Sono Chiara quella che si è presentata su Faccialibro…e se non ti ricordi, il che, voglio dire, è normale…ti mando bacetti lo stesso! :* Insomma non volevo sembrare anonima e, insomma, mi sa che mi sto perdendo…!! )
    Riassumo: a me le uova piacciono sì, quindi prendo spunti e idee preziose e ringrazio per aver fatto partire bene la mia giornata!
    Bacettibacettibacetti!
    Chiara

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