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Jamie Passion e Mummie di Wurstel

Sì d’accordo lo abbiamo capito che andare in libreria e sentire l’odore delle pagine intatte di un libro ha una magia incomparabile, ineguagliabile e tutti i sinonimi di virgilio.it.

Sì è ovvio che tenere in mano il quotidiano attorcigliandosi tra le pagine è un rituale irrinunciabile mentre si sorseggia il caffè. Lo faceva papà, nonno, bisnonno. Quanti ricordi. E sì.

Sì è lapalissiano che scrivere con la penna, se non addirittura con la piuma e il calamaio, ferma il tempo e fa riflettere sulle cose della vita davvero importanti e. Sì.

E allora abbandoniamo le macchine e andiamo a piedi; per i lunghi tragitti prendiamo una carrozza e un cavallo, che alleveremo nella stalla. Alziamoci alle quattro e facciamo il sugo in un pentolone-calderone del camino dopo essere andati a tagliare la legna nel bosco. Procacciamoci il cibo durante il fine settimana andando a caccia e non in ultimo spogliamoci delle inutilità e viviamo solo di ammmore.

Bene. La finiamo? Perchè santapizzetta non ne posso più. La calma mi ha abbandonato e la comprensione pure. Sono stanca di sentire questo incessante chiacchiericcio intellettualchic che snobba la lettura del quotidiano sull’ipad e tutto quello che è stramaledettamente tecnologico-inutile-nerd-geek. Sarebbe il caso che ognuno facesse un po’ come gli pare e applicasse questa semplicissima regola, cardine e pilastro portante della buona educazione, ad ogni circostanza gli/le si presenti.

Quando vedo leggere un quotidiano non vado lì a dire “eh ma lo sai che potresti abbonarti al portale di repubblica sull’ipad e risparmiare pure? anche in termini di carta?”. Ma sinceramente: che me ne importa?

In edicola, pur essendo comprensibile, non si fa che sentire “eh. ci hanno rovinato con questi aggeggi diabolici. Leggono lì. Non leggono più come una volta questi ragazzini”. Sicuramente è una discussione registrata che il Signor Lino manda in loop continuo per erudire le masse tramite l’infallibile tecnica del suono ripetuto a mo’ di ipnosi. Certo è che leggere riviste adolescenziali sul cartaceo credo poco influisca sul rinfoltimento neuronale. Questi fantomatici ragazzini cresciuti a Disney Channel, ormai pullulante di volgari ragazzette abbigliate in modo succinto con smanie e voglie di diventare le Kardashian, hanno anche (e bisogna dirlo) pochissima scelta. Dopo facebook c’è il sogno di diventare famosi nel non saper fare nulla e basta fare un giro alla Mondadori per il reparto letturatura ragazzi che ti vien voglia di prendere a ceffoni random i passanti. Come dar loro torto se vengono continuamente bombardati da talent scout, reality e macchiette di tre metri sopra il cielo (che era difficile ma).  Audizioni anche per attività intellettuali come “il guinness del rutto più duraturo della storia italiana”, vi è un incessante pullulio di programmi capaci di farti rivalutare Paris Hilton e candidarla a “Volto acqua e sapone 2011″.

Questo per dire che a me non importa pressochè nulla di quello che fanno gli altri. Ognuno insegue il proprio sogno ed emettere suoni gutturali al sapore di fagiolo affumicato potrebbe essere anche apprezzabile (anzi a dirla tutta ci voglio pensare bene anche io. E’ forse questo il mio destino).

Come ognuno è libero di leggere a testa in giù e piedi in aria. Da un ipad. Da un portatile. Da una tavola di legno. Da un libro. Da un papiro.

Una pantomima per dire che Sìììììììììììììììììììì LO SOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO che è più bello collezionare riviste e dedicar loro metri quadri della propria casa e vivere nel disordine e con allegra scomodità ma io.

Alice lo scarico sull’ipad. Repubblica lo leggo sull’ipad. Le riviste le compro sull’ipad. E adesso scarico pure Jamie Oliver sull’ipad. E non menefregaunacippalippaselacartaèmegliodellipad.

Lo so. Ma avendo l’ipad e trovandolo ormai irrinunciabile per la mia sopravvivenza non è troppo arguto dedurre che:

1. qualcosa dovrò pur farci altrimenti perchè?

2. è comodo e hai sempre tutto a disposizione. Cento numeri di riviste, tutti i documenti, foto e quotidiani in un solo aggeggio e vuoi pure lamentarti?

3. non è carta. non ha odore. è terribilmente asettico e impersonale. Sì. Ma non per me.

Il mio limite della sopportazione esplode quando mi sento dire “eh. tu sempre con questi aggeggi tecnologici in mano. Ma quanto è bella una penna? e un foglio?”. No dico. Lo dicono a me. Che a tre anni chiedevo quaderni e a sette il mio sogno era possedere mille matite.

A me che vivo tra penne, fogli, carta e libri raccontano la favola di quanto sia bella la carta. A me che ho praticamente collezionato insieme al nippotorinese in questi cinque anni di convivenza più di 1000 unità in termini di libri (li abbiamo contati sì). Senza contare i suoi ed i miei.

Credo che questi nostalgici irriverenti chiacchieroni abbiano soltanto tanta voglia di infastidire il prossimo. Nessuno deve erudire l’altro su cosa sia giusto o sbagliato. Due chiacchiere sulle preferenze, sì con piacere ma. E dico ma. Rispetto per il divenire. Questo scorrere e panta rei di tempo e tecnologia non può e non deve essere fermato. Se mio figlio un giorno saprà esattamente cosa significa entrare in libreria e scegliere tra odori di carta e riassunti di vite nei trafiletti, allo stesso modo però saprà cliccare sull’icona della fiaba in formato audiolibro. Perchè gli opposti sono l’emarginazione e santapizzetta è quella che ti getta nell’oblio e ignoranza.

Amen.

Detto questo importa una nulla se ci sta tantissimo a scaricare un numero. Le riviste di Jamie Oliver, tra l’altro difficilmente reperibili sul territorio nazionale, sono di una bellezza sfolgorante. Sarà che essendo interamente scritte in inglese mi perdo l’ottanta per cento (risatina), ma dal punto di vista stilistico e fotografico sono imparagonabili a qualsiasi rivista italiana. E un po’ mi dispiace ma confido moltissimo in Alice, che amo come fosse una redazione di nani da giardino. Foto artefatte dal gusto rustico, ricercato e studiato che vogliono apparire altro. Affascinante, a dir poco.

Ho scaricato tutti quelli a disposizione e con “101 Winter Recipes” sono a posto fino al 2013. Cheap & Cosy. Easy soups, breakfasts, stews, curries & winter veg to warm you up. E cosa dire se non yuppiduuuuuu?!?! Tantissime idee per barbecue vegani al sapore di fagioli. Il numero con le ricette italiane. Ben novanta ricette italiane regione per regione e la sorprendente chicca che gli Inglesi ultimamente hanno scoperto una passione travolgente per la ricotta salata sicula. Speciali dedicati ai viaggi di Jamie in Italia. Un diario con un percorso di viaggio gastronomicogelatesco interessantissimo. Semifreddi, crumble e idee nutrienti e gustose per i più piccini. L’ultimo numero poi con più di cento ricette interamente dedicate alla tradizione francese (si intitola appunto Ooh La La!)  con presentazioni fotografiche idilliache.

Certo è che non ci facciamo spiegare la pasta cacio e pepe da Jamie Oliver, ma se dapprima provavo una forte antipatia per il tipetto adesso confesso un affetto sincero, come fosse un lontano parente. E’ pure su Instagram e fotografa i suoi adorabili pargoletti tra verdure, ricette e vita. E come faccio io a non volergli bene?

Influenzata sicuramente da Cecilia, guardo con piacere le sue cenette in trenta minuti sul Gambero Rosso e non mi sono fatta mancare neanche un suo libro.

Jamie Magazine è a pieno titolo una delle applicazioni meglio riuscite della storia delle riviste online sino ad adesso e con Jamie Oliver si possono gustare anche delle videoricette niente male. Sempre in tema di applicazioni per ipad, funzionale e comoda è anche quella della Prova del cuoco. Con settantanove centesimi ci si porta a casa ogni numero ed è davvero interessante. Ricca di spunti e notizie, confesso di esserne rimasta piacevolmente stupita. Non parliamo neanche di quella di Alice. Perfetta, in ogni sua forma (confesso di comprare anche la versione cartacea per ricordo. Del resto possiedo l’intera collana dal primo numero e sarebbe veramente un peccato non proseguire).

Sarà che io già sono proiettata all’inverno (no. non è un errore di battitura. Sono già proiettata all’inverno e al Natale; altrimenti non si spiega perchè io già sappia il menù di Halloween e abbia fatto già decine di prove).

Di Oliver qui si sono provate le polpette svedesi con i mirtilli, riuscitissimo esperimento per nulla bizzarro anzi l’esatto contrario, la Caesar Salad, e tantissime insalatine con i legumi di cui innegabilmente Oliver è maestro.

Adoro vederlo dimenarsi nel suo orto e cucinare per terra o sulle tegole. Dimentico quasi le mie manie di igiene quando lo vedo agguantare pomodorini e senza averli lavati tagliuzzarli su una cassa di legno per poi lanciarli in padella. Beh.

Certo è che se lo facesse in mia presenza gli mollerei un ceffone fortissimo senza tanti complimenti, ma essendo il nostro un rapporto affettivo virtuale sincero e profondo posso concedergli anche di friggere polpette dopo aver accarezzato il gatto, tanto chi se ne importa.

Non mangio polpette. Ma il Nippotorinese sì; tanto per dire. Offriamole a lui.

La ricetta di oggi è qualcosa di talmente semplice e assurdo che direi di stendere un velo pietoso e neanche parlarne. Un semplice pauro al cartoccio che però per la prima volta ho lasciato marinare con un po’ di agrumi. Avvolto poi nella carta stagnola e fatto cuocere quasi 45 minuti in forno a 200 (il peso complessivo era di circa 1 chilo e duecento grammi), l’ho servito con un’emulsione di agrumi e olio extra vergine di oliva e un bastoncino di rosmarino che resiste nonostante il fortissimo vento di questi giorni.

E continuo a dire che no. Non mi piace affatto fotografare il pesce in questo modo ma suppongo faccia parte di quella “verità” nascosta del filetto pulito e candido.

Sulla mia rubrica di Halloween (http://www.halloweenfood.it ) ci sono le Mummie di Wurstel (per la ricetta e la preparazione clicca qui)

Attività di un certo rilievo (sciarpette e copertine) mi attendono. Che sia un week end bellissimo anche per voi.

 

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
24 COMMENTS
  • PieceOfStar24 01/10/2011

    Primaaaaaaaaaaaaaa (delirio di onnipotenzaaaaa) leggo ora -___-

  • veru 01/10/2011

    Io non ci riesco a farmi prendere da iPad, tablet e cose del genere… sarà che lavoro tutto il santo giorno (e non solo) attaccata ad un computer ma l’atto della lettura è sacro e dve essere su carta. Sono tentata di comprare un ereader ma poi ci trovo sempre dei difetti e continuo ad amare la carta. Detto questo, Jamie Oliver non lo leggo manco cartaceo:D

    Baci baci!

    • Giulia 01/10/2011

      Odiavo Jamie Oliver manco fosse una brutta borsa (che per me rappresenta il massimo, santapizzetta) ma poi è arrivata la mia Cecilia a dirmi quantoeracarinobravodolcecuccioloso e ci sono cascata *_*
      Adesso mi ritrovo a mettere like pure sulle foto di instagram.
      Maledetto ! mi ha conquistato con le foto dei suoi pargoletti e le fragoline e la raccolta delle mele.
      Insomma.
      Per dire che se dovessi scegliere, anche io chiaramente e senza dubbio alcuno direi: carta. libro.
      Non ci penserei neanche ma mi piace evolvermi e provare.
      E mi piacciono le comodità, è innegabile
      E avere sempre con me parecchi numeri di riviste torna utile a dir poco. Non contando poi che quando si è fuori casa finalmente risparmio un po’ di spazio. Viaggio già con duemilacoloriepenne (ecco. disegnare sull’ipad non mi piace. Ma lo faccio comunque giusto per provare)

      E insomma *_*
      baciamoci, sì
      Buon uikend ! :*

  • PieceOfStar24 01/10/2011

    E vabbbè. Si sa che sono fubba, no? U_U no eh

    • Giulia 01/10/2011

      Senti ma quellolllà legge pure i quotidiani sull’ipad?!
      cielo come rido.
      qualche volta digito su in quel modo giusto per ricordare quellola e signorinaborsa.

      • PieceOfStar24 01/10/2011

        quellolà penso stia anche cercando di capire come farci il caffè con l’ipad. E sto quasi iniziando a volerlo anche io per fargli invidia (credo abbia l’1 lui) e digitare con la sua stessa finezza. Non escludo di comprarlo per questo. E non escludo di comprarlo per andare da signorinaborsefotodasbronza e propormi come sua assistente ufficiale. Si può fareeeeeeeeeeee?

  • xmarlenex 01/10/2011

    ho l’ipad da poco, e ce l’ho perché lo volevo, e perché ci faccio un sacco di cose.ma in treno a volte ho paura di prendere fuoco per tutte le occhiate e le osservazioni che sento intorno. All’inizio ho anche avuto una sorta di timore…vergogna a tirarlo fuori dalla borsa. a distanza di un paio di settimane me ne frego. mi dici dove posso trovare Alice?

    • Giulia 01/10/2011

      Marlene ma sai cosa? chi se ne importa?!
      A me la gente mi guarda strano perchè senza vergogna piazzo pupazzetti pure sul rullo del supermercato, negli scaffali del supermercato.
      Faccio foto impensabili e improbabili. Non ho avuto timore di mettermi le orecchie di coniglio sull’Etna con la neve mentre passanti dicevanomachestacendoquellala.
      La gente passa. Chi se ne importa? Se è nel rispetto degli altri e non si fa nulla di male, beh.
      Per quanto riguarda l’ipad una volta ho dovuto sorbirmi pure una tipa al supermercato (mentre leggevo sull’iphone la lista e lei con foglietto in mano) che mi ha detto ” eh. meglio un fogliettino di carta !”
      Non le ho neanche risposto.
      Anche perchè stavo scrivendo un sms.
      Volevo dirle che un sms è difficile con la carta ma .
      E’ meglio lasciarli così. Nella loro bieca ignoranza e in questoinopportunismogenerale.
      Insomma dopo il sermone di : ignora e vai avanti ( che da quando l’ho scoperto mi ha salvato la vita) direi di proseguire dicendo che:
      sull’apple store se metti Alice c’è un’applicazione (gratis) che ti consente di scaricare i numeri ( a pagamento) direttamente sull’ipad. Quelli che ti interessano e che hai acquistato li potrai sfogliare quante volte vuoi e averli comodamente sempre con te.
      E’ un applicazione che non mi ha mai dato problemi (alcune crashano) e prima che cominci il mese è già disponibile il nuovo numero (se ti capita guarda anche Arturo e Kiwi ! c’è sia gratis che a pagamento. Puntate esilaranti)
      insomma per qualsiasi cosa sono qui *_*
      un bacio !

      • xmarlenex 01/10/2011

        Arturo e Kiwi sono fantastici 🙂 e le loro ricette esilaranti (ogni volta che compro vongole ormai le chiamo “vuraci”) Sull’ignorare la ggggente ne ho ancora tanta di strada da fare, ma ne sono consapevole.

  • pani 01/10/2011

    ben detto! Si legge con gli occhi e con la testa, il supporto non ha importanza.
    Certo che quel pesce fa un po’ impressione…sembra quasi il kon-tiki.
    E oggi, tanto per esagerare mi produrrò in un giro delle rotonde perepeppando!

  • Sara Francesca 01/10/2011

    Così si parla!! E che cavolo!!
    Quando ho comprato l’iPad tutti a dirmi “ma esattamente cosa te ne fai?” ed io che sono diplomatica (ma quando mai) ho sempre risposto:” il fatto che tu no sapresti cosa fartene che usi internet solo al lavoro, non significai che io non possa comprarlo!”.
    Che poi parliamoci chiaro ci sono persone che hanno l’iPhone e non hanno una mail e vanno in giro con l’iPod perchè (giuro risposta reale) ” l’iPhone mica ci posso caricare musica è un telefono!”.
    La maggior parte delle persone hanno un solo indiirizzo mail che fa più o meno così ” nome@Alice.it nome@ libero.it”.

    Io penso che in Italia la maggior l’arte delle persone non usi intenet e tutto quanto ad esso connessi, ma possegga una ADSL un iPhone e magari pure un iPad. Chi per svariate ragioni non possiede una di queste cose parla a vanvera. Come le donne che dicono ” ma io non capisco come si faccia a spe dere 800€ per una borsa” e poi le becchi in giro cn la classica luiggione vittone ( aggiungi io senza aver il buon gusto di scegliere quello che gli piace sul serio).

    Ecco perché io dico sempre ” 30 enne proprietaria di casa di borse di Gucci e Alviero Martini consapevole che i soldi me li guadagno”

    Ps. La prima cosa che ho messo nella libreria dell’ipad è stata una tua ricetta!! Ahahahah

    • Sara Francesca 01/10/2011

      Per cronaca mi sto facendo le unghie mentre scrivo ascoltando la tv e ovviamente l’iPad che ha una vita sua corregge le parole…. Con un pò di intuito si capisce quello che ho scritto,vero?!

  • Selena 01/10/2011

    Amen. Mai sentito tante parole una dietro l’altra che ogni volta dicevi “DIAVOLO SÌ!”

    Detto questo…annuncio che il mio regalo dell’anno 2011-2012 è il Kindle. E vaffancuore a quelli che mi scocciano con “aaaah l’odore dei libri” a me che ho una libreria di 3 metri e passa e alta 3 metri piena di tutto. U_U

  • lacinzietta 01/10/2011

    “Questo per dire che a me non importa pressochè nulla di quello che fanno gli altri. Ognuno insegue il proprio sogno ed emettere suoni gutturali al sapore di fagiolo affumicato potrebbe essere anche apprezzabile (anzi a dirla tutta ci voglio pensare bene anche io. E’ forse questo il mio destino).” Je t’adore. Punto.

  • hendrixandme 01/10/2011

    Tu, con una testa d’ariete a forma di coniglio, prendi la rincorsa da millemila chilometri e sfondi una porta aperta.
    Che siccome è da un pò di mesi che penso a farmi trapiantare due prolunghe laterali da cui fare uscire IPad, IPhone, IPod e tutti gli ICippalippa che usciranno in futuro parlare, a ME, di tecnologia da cui apprendere il mondo intero è come sparare sulla croce rossa.
    Basta con le romantiche dita annerite dalla stampa del quotidiano. Basta riviste dalle pagine affilate come lame a cui immolare polpastrelli.
    Basta con l’edicolante che, nel caso specifico di quello che, malauguratamente, ha il suo chioschetto sotto casa mia, appena mi vedeva mi interrogava con “il corriere? la repubblica? AD? Taglio e cucito? E Cavalli e segugi?”…una memoria formidabile la sua racchiusa in unmetroequarantesette di omino odioso dal sorriso flaccido. Ora passo con l’IPad sotto il braccio. Sorrido. Lui mi odia silente.
    E vogliamo parlare di Hendrix?
    Padrone del mondo ormai, lui e le sua App, impara l’inglese ed il cinese ed il Suomi contemporaneamente. “mamma….come si dice Metempsicosi in inglese?”. 4 anni. Non mi meraviglio quando la maestra mi dice “signora, Hendrix non vuole giocare con il Didò”.
    Rispondo “ehm, lo so, non ama molto pasticciarsi!”
    (in realtà dovrei dirle “adeguati befana che Hendrix si interessa solo ad argomenti di complessità superiore alla fusione fredda applicata all’ingegneria aerospaziale con scappellamento a destra”…ma non capirebbe).
    E che ti amo? si può dire?

  • yliharma 01/10/2011

    ecco capiti a fagiolo: ho qui davanti a me un e-book reader in prestito per provare com’è leggere su questi “cosi” 😀 che io faccio parte della fazione nostalgico-sentimentale: adoro la carta…anche se so che il digitale è il futuro e prima o poi mi dovrò rassegnare.

  • Wish aka Max 01/10/2011

    Ultimooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!!
    (ho avuto problemi con le gomme)
    Ben trovata, e ben trovati tutti, il Marocco è meraviglioso!

  • Wish aka Max 01/10/2011

    Dimenticavo. Non si dice ipad. Tertium non datur: o dici iPad, o dici aipad.
    Sallo. (pipparsugoooooooooo!!!!!) (se non ci sentiamo questa settimana ingaggerò sasetti per ucciderti facendoti ingozzare di maiale alle mele)

  • Wish aka Max 01/10/2011

    Ma quando metti una funzione di editing dei post, santapizzetta? Metto qui tutte le faccine che mi sono scordato

    😉 (dopo pipparsugo)
    😀 (dopo il maiale alle mele)

    😀 😀 😀 😀

  • Daniele Ferla 05/10/2011

    Ciao, belle le foto dei Danbo!!!
    Volevo segnalarti il mio nuovo spazio dedicato al mitico pupazzetto giapponese, credo proprio che possa interessarti.
    Qui : http://bit.ly/nmt1vQ

    Ciao
    PS: Il form dei contatti non funziona ancora, è in lavorazione.

    • Giulia 05/10/2011

      Ciao Daniele !
      Piacere io sono Giulia.
      Grazie, sei gentilissimo.
      Vedrò con molto piacere il tuo spazio . Anche io ne ho sto costruendo uno apposito ma che conterrà soltanto i miei scatti.
      La tua è davvero una bellissima idea. Eviterò ogni volta di dare spiegazioni a riguardo e rimanderò al tuo sito davvero ben fatto.
      Complimenti !
      a presto.

      • Daniele Ferla 05/10/2011

        Grazie Giulia, piacere di scrivere qui sul tuo blog.
        Grazie per i complimenti alla mia pagina Danbo, attendo il tuo spazio con le fotografie, potrei inseirlo volentieri nella mia pagina, cosi da pubblicizzartelo. Tienimi informato.

        Buona serata
        Ciao

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