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Pumpkin Pie ed emicranie che metà bastano

Da oggi la mia rubrica di Halloween si trova pure su www.lericettedihalloween.it 

Doverosa Premessa: Contando che mio papà l’altro giorno ha messo l’occhio sulla fotocamera dell’iphone come fosse una  reflex e ha detto ” amore scusa ma dove devo guardare per scattare la foto? Come mai non ti vedo? “, sono sua degna figlia.

Perchè per il primo videopost con iphone (sottotitolo: o l’intenzione perlomeno era quella) non ho girato il malefico aggeggio mettendo in posizione corretta la videocamera (scaltrezza).  Peccato non ci sia documentario visivo di me tutta tronfia che sbatte uova e in maniera multitecnologica si autoriprende come un polpo poliedrico ( so per certo che lo è anche la mia amata Giulia , capace di farmi piegare dalle risate  con videomail  al ritmo ” gira-gira-gira”. Solo noi due possiamo fare simili sciocchezze . Presto ve ne renderete conto perchè moltissime sopppprese!) .

Per questo motivo inviterei a non abusare del termine “geniale” rivolgendosi a me. Se seguito da “genialmente idiota”, al contrario invece, perseverate.

Ciancio alla bande ! Prosegue La settimana della zucca con tantissime ricette per la notte di Halloween;  siamo solo al terzo giorno dopo aver sfornato Torta di Zucca, Purè di Zucca e Cupcake di Zucca con crema al cioccolato bianco! E oggi?  La Pumpkin Pie !

Qualora ve lo stesse chiedendo : sì. Mi odiano tutti e scappano urlando ” NOOOOOOO bastaaaaaaaaaa zucca BASTAAAAAAAA!”. Ma chi se ne importa? Io continuo. Loro mi appartengono. Comando io. Capitolo chiuso.


Una delle mie primissime esperienze con la Pie risale allo scorso anno con la realizzazione della Gooseberry in onore di Biancaneve (la ricetta la trovi cliccando qui >>> ). Confesso di provare fortissimi brividi rileggendomi.

Pur avendo  letto soltanto due righe ho esordito con  “machehoscritto?” proseguendo poi per innumerevoli minuti con riflessioni profonde. Una su tutte : perchè non conosco il termine vergogna e tengo ancora tutto questo ambaradan online?

 Moti di coscienza violenta e improvvisa mi hanno travolta, insomma.

Poi passa tutto quindi riponete l’allegria nel cassetto perchè no. Non ho deciso di ritirarmi dalle scene (sarebbe stato più indicato dalle “sceme” ma tant’è).

Pur non sapendo cosa diavolo io stia ticchettando anche adesso continuo imperterrita. Ah sì. La Pie. L’esperienza con la pie risale proprio a circostanze nanose legate al progetto cinema-cibo, miseramente fallito nonostante in archivio abbia roba da poter smistare fino al 2098, non fosse che i Maya ( si spera) hanno  di sicuro ragione.  Non avevo mai confezionato una Pumpkin Pie e chi come me ha questa lacuna  nel suo curriculum culinario può tranquillamente prendersi a schiaffi. Il periodo è quello giusto.

( a proposito di progetto Cibo e Cinema. Il Nippotorinese mi ha regalato codesto libro. Passato Halloween casa mia sarà la succursale della Mensa di Hogwarts)

Proprio come raccontavo  due giorni fa durante la preparazione della Torta di Zucca  era (ed è ) mia intenzione provarle tutte queste elaborazioni zuccose. Tutte, davvero. E se necessario inventarle. E vuoi non cominciare dalla Torta di Zucca classica Ammmmericana? Giammai.

I fatti. A seguire. 

La Sacra Cognata da Torino mi informa che vuole prepararne una ma che ancora non sa su quale ricadrà la scelta pur avendone viste molte in giro per la rete e sui vari libri; mi propongo di andare in avanscoperta testandone una e facendo ingozzare il di lei fratello e così è stato. Una tecnica familiare infallibile, insomma, che mette tutti d’accordo e rimpinza il Nippotorinese Cavia.

Mi catapulto quindi su  siti americani e ne scelgo una. Mi convince per la foto, perchè è innegabile che mi lasci influenzare (sbagliando e sapendolo) da quello, e per la presenza del video. Mi posiziono sulla mia poltroncina rossa con ruoteruotanti e mi godo questi minuti di visione ammmmmericana tra sbattitori elettrici, risatine e cucine con un marmo imbarazzante. La scelta delle tende con merletto è discutibile tanto quanto il pupazzetto anni ottanta vicino al lavello ma nella mia versione professionale cerco sempre di non farmi distrarre (?).

Comprendo il sei per cento di quello che sta avvenendo sotto i miei occhi ma per non deludere i pupazzetti della mia scrivania che credono io conosca la lingua ostrogota in maniera eccelsa, annuisco fortemente fingendo di prendere appunti (stavo disegnando conigli).

Fortissimi dubbi mi assalgono sui termini specifici ma avendo scaricato otto applicazioni per iphone e ipad tra traduttori e varie mi dico celapossofarcela con fiducia insperata.

Il Nippotorinese in ufficio non può spiegarmi termini tecnici, di disturbare Max non se ne parla e la Sociacognata anchellalaureatainlingue non posso deluderla. Insomma.

Decido di andare in slow motion perchè la Signora ha un accento ammmmericcccano che mal comprendo, al contrario dei British cheilcielolibenedica, e con un feroce mal di testa di bekking, uanderfulll end smmuusccc mi accingo alla realizzazione della Pie. Dubbi mi attanagliano per poi scoprire al rientro del Nippotorinese che sorprendentemente non ho sbagliato l’esecuzione.

Mi verrebbe da dire un’espressione tipica di un grande protagonista di Boris ma sono una signorina per bene, santocielo. Ma sì. Ecco. Ci siamo capiti.

Il risultato è una Pie delicata e non leziosa. Semplicissima da realizzare perchè composta essenzialmente da una base di brisè con un fondo (facoltativo ma l’ho fatto) di noci tritate e biscotti tipicamente americani allo zenzero che per ovvie ragioni ho dovuto sostituire non essendo reperibili in commercio qui e una crema soffice di purea di zucca con zucchero e panna. In realtà la versione originale non prevedeva questo elemento. Ottima, delicata e friabile è un’idea anche piuttosto veloce perchè nulla di particolarmente elaborato è richiesto durante l’esecuzione. Se si vorrà poi optare per la brisè pronta il tutto potrebbe esponenzialmente diventare ancor più semplice.

Al contrario della ricetta base della Pie con l’uvaspina di Biancaneve,  non è tanto burrosa. Quell’idea un po’ Ammmmericana di unto e bisunto, che potrebbe piacere per carità ma non da queste parti. Un giusto compromesso sarebbe “All Butter Crust” ( qui la ricetta)  che ho adoperato per la  Blueberry Pie ( qui la ricetta) , altrimenti una base (in questo caso io ho usato questa >>clicca qui).

Ricetta originale: Pate Brisee:1 1/4 cups (175 grams) all-purpose flour, 1/2 teaspoon salt, 1 tablespoon (14 grams) granulated white sugar, 1/2 cup (113 grams) unsalted butter, chilled, and cut into 1 inch (2.54 cm) pieces, 1/8 to 1/4 cup (30 – 60 ml) ice water, Pecan and Gingersnap Layer: (optional), 1/4 cup (25 grams) pecans, toasted and ground, 1/4 cup (25 grams) crushed gingersnap cookies, Pumpkin Filling: 3 large eggs, 2 cups fresh pumpkin puree or 1 – 15 ounce can (425 grams) pure pumpkin, 1/2 cup (120 ml) heavy whipping cream, 1/2 cup (110 grams) light brown sugar, 1 teaspoon ground cinnamon, 1/2 teaspoon ground ginger, 1/8 teaspoon ground cloves, 1/2 teaspoon salt
Maple Whipped Cream: 1 cup (240 ml) heavy whipping cream, 1 1/2 tablespoons pure maple syrup.

Ricapitolando:

Per la pasta brisè ho usato la ricetta base (variante uno) e la ricetta si può trovare cliccando qui. Per il ripieno “Filling”- Ripieno: 3 uova di media grandezza, 450 grammi di polpa di zucca cotta in forno, 120 ml di panna leggermente montata, 110 grammi di zucchero muscovado integrale, 1 cucchiaio generoso di cannella, 1/2 cucchiaio spezie miste (io ho adoperato zenzero, chiodi di garofano  ridotti in polvere  e noce moscata) , 1 pizzico di sale.

Procedimento: Dopo aver preparato ( o comprato ) la brisè stendila sul fondo di una teglia ben imburrata e bucherella un po’ con l’aiuto di una forchetta. Se hai le unghie lunghe il gioco è fatto e il coltello pulito. Per questo motivo soltanto non le taglio, sia chiaro.

In un sacchetto di plastica metti 60 grammi di biscotti digestive o quelli che preferisci e 60 grammi di noci. Con l’aiuto di un oggetto riduci tutto il polvere (ottimo antistress). Metti il risultato di questo sbriciolamento dentro una ciotolina e aggiungi 60 grammi di burro fuso al micro o bagnomaria. Come una sorta di base per cheesecake metti questo composto burroso-biscottoso sopra la brisè.

In un recipiente capiente prepara il ripieno. Monta un po’ le uova con lo zucchero e aggiungi le spezie e un pizzico di sale. Aggiungi la panna leggermente montata e continua a sbattere. Poco alla volta aggiungi la zucca sempre lavorando e quando avrai ottenuto un composto piuttosto liquido (ma non troppo) versa tutto sulla brisè con la base biscottata e metti in forno.

Il forno deve essere preriscaldato a 190 gradi e la torta deve cuocere almeno 50 minuti. La mia ha impiegato un’ora esatta. Controllare con la punta di un coltello la cottura. Se questo uscirà asciutto tirare fuori e lasciare raffreddare.

Ottima se servita con della panna fresca da accompagnamento si gusta meglio dopo diverse ore se non addirittura l’indomani.

—-

Su Ibis Paint  due dei miei disegni sono in classifica. Al momento mentre scrivo The Corpse Bride – test 1 al terzo posto mentre il test 2 realizzato ieri sera guardando L’amico di famiglia (splendido) al secondo. Io non so di preciso che cosa stia accadendo ma ne sono infinitamente felice e lusingata, ecco.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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23 COMMENTS
  • Selena 26/10/2011

    :*

    • Selena 26/10/2011

      Non potevo non lasciarmi perdere il primo commento.

      E triliardi di trilioni di bacini. Leggo tutto pur schifando tantissimo la zucca.

      • Giulia 26/10/2011

        Amore santapizzetta oggi ho fatto il pesto.
        dicicheneancheconquellopossiamoprovare? *disse fischiettando e fingendo indifferenza.

        Un bacio grande.
        Come stai cucciola ?
        Come procede il lavoro ?
        devo ucciderepeccasoquaccuno?!

      • Selena 27/10/2011

        Il lavoro procede. Naturalmente cercando anche altro perché non è che posso fare fino alla pensione col telemarketing 😀 (e forse che forse qualcosa ho trovato 😛 )

        Il weekend scorso l’ho passato con un po’ di febbre e raffreddore e maldigola, ma è passato con 2 giorni di malattia e tante coccole.

        Domenica LuccaComics. YEEEEEEH!

        Poi altri due giorni a casa (evviva il ponte!)

  • pani 26/10/2011

    La Pie con l’uvaspina!…mmm, avevo una pianta di uvaspina. Produceva poco, non come quella di more. Poi, le mie galline, Tappa & Rella se la sono divorata, come se fossero capre. E addio uva.

    • Giulia 26/10/2011

      Mai ho dimenticato Tappa e Rella- Mai. Mi ricordano Tarta e Ruga.
      devo assolutamente farci un fumetto.
      lodicosempre.
      e poi.

  • ssandrici 26/10/2011

    sono a dieta..fino a sabato.Poi arriva la sorellanzamagica e si magna alla grande per 5 giorni di fila….XD

  • Alessia 26/10/2011

    Buongiorno pupa, ogni volta che passo di qui (e credimi lo faccio molto più spesso di quanto tu possa immaginare) la mie labbra chiuse in posa seria piano piano assumono il segno di una mezzaluna che si trasforma poi in un fragoroso e favoloso sorriso che non riesco proprio a trattenere. Un abbraccio stretto stretto stretto!

  • Monica 26/10/2011

    io l’ho fatta l’anno scorso per la prima volta ma insomma… non è che mi abbia entusiasmato! Devo dargli un’altra possibilità, magari con la tua ricetta!!! 🙂

  • Mariangela 26/10/2011

    Oggi sono di corsa 🙂
    un bacio te lo lascio lo stesso, poi torno a leggere anche l’articolo di ieri che mi era sfuggito!!
    abbracciamociforte

  • Mariangela 26/10/2011

    Dimenticavo…..brava Giulia! Ho visto la classifica di ibis!!
    i tuoi disegni sono belli davvero!!

  • Katia Ostanel 26/10/2011

    Uh la Pumpkin pie!!!Pensa chettivolevo chiedere la ricetta!
    Che poi io non la faccia, questo è un altro discorso, ma adesso che l’hai fatta tu, bhè, è come se ne avessi mangiato un pezzetto, sorseggiando con te un thè (umamma, mi sono incastrata nel giro di parole) dalla tazza di Skeletron (che ti invidio come una pazza isterica quale sono).
    Ancora mal di testa bambolina bella? Nu!!! Pensa che anche io ne ho sofferto da domenica a ieri, ed oggi da donna saggia (non è vero, mi ci ha trascinata il sabaudo) sono andata dalla dottoressa e mi ha detto che sono ipertesa. IPERTESA IO???macomesipermette???!!!Le volevo dire, ma poi son stata calma, chè in attesa di accertamenti devo stare calma (respira, espira, inspira)….
    Per finire, anche io dico sempre “ciancio alle bande”:è un segno. Non c’è da dire altro, oramai io e te siamo in simbiosi. Povera Gi, condolianze.
    Non ipertenderti anche tu, am racumand!!!(Piemontesismo)
    Straabbracciestrabaci!

  • Sasetti 27/10/2011

    Bello leggerti dall’iphone..perché riesco a saltare tutto con un semplice dito x arrivare prima ai commenti 🙂 Arrivo al dunque… Alberigo è un uomo di merda… Ecco lo volevo dire a te che so mi capirai…

    • Giulia 27/10/2011

      Fin almente hai aifon ! santo cielo grazie !
      ma chi è Alberigo *_* ? filodellatorre? cosastiamodicendo?

  • Sara Francesca 27/10/2011

    Cronache di una cucina invasa da papere e malate.

    1)la prima teglia di cookies al cioccolato (tua ricetta) nonostante un biscotto sia grande quanto il tappetino del mouse (che non ho ma questo punto si) è stato talmente gradito dal Giammy da continuare a mangiarlo anche mentre sistemava la moto per andare a lavorare ( e poi lui ê quello che non mangia dolci!!!).

    2) ho scoperto che il Giammy al mio richiamo di “zucca zucca zucca” pensava fossi in cinta e così è andato da quello che a Milano si chiama “Boutique fresca”, ergo un verdumaro del quartieri fighettino di sicure casalinghe con tata al seguito dove una zucca costa 5€ al kg . Però pare che il signore te la apra pulisca e taglia a dadi perfetti e ti spighi tutto tutto.
    Io a sta cosa che Milano center è la nipote della grande mela mi ci devo ancora abituare! Io vengo dalla Brianza.
    2b) abbiamo fatto la vellutata di zucca. La vera verità è che c’era arancio ovunque! Che il gusto c’è piaciuto ma mi sa che abbiamo crema di zucca per i prossimi novant’anni e il Giammy stratega ha detto ” mala tizia dei nani le cose che cucina le mangia o organizza feste per sfamare il quartiere?”. Nel mentre c’è stato un piccolo diverbio su quantità ricette e food blogger (nel quale ti hi difesa dicendo che io non avevo neanche mai mangiato una vellutata =_=). Beh per farla breve stasera useremo il restante zuccoso per un risotto.
    3) il Giammy ha deciso di ricomprare la zucca perché LUI VUOLE FARE I RAVIOLI . Si perché la domenica a volte gli scappa questa cosa della “pastafresca” dice che è erotico e lo rilassa =_=

    La giornata si è conclusa con una torta di carote che ci tramandiamo da zia sicula a zia piemontese a me trapiantata a Milano. Tanto per restar in arancio.

    Ps Il Giammy ha cominciato a chiamarti Gaia poi Dania e alla fina ha deciso per “la signora che cura nani da giardino”. E poi la psicolabile sarei io!!

    SCRITTO CON IPAD SUL LETTO CI SI SCUSA PER GLI ERRORI DI BATTITURA (no non rileggo e che cavolo! Mica pettino i nani io! hzhzhhzhah si mi sparo!!)

  • xchiarax 27/10/2011

    Iaiacaracarissima…Grazie per avermi suggerito Gravatar: ecco fatto!Eccomi qui! A me, con la zucca, piace solosolamente la pasta della nonna…e il fatto che la prepari la mia amatissimissima nonna credo c’entri parecchio! 😀
    :*
    Chiara

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