Rotolo di Zucca, ditini fantasmini e carta da regalo dei nani da giardino. Il bottino domenicale

Must Try

La Panna Cotta al tè matcha

Un dolce gustoso, facile e fresco caratterizzato dall'inconfondibile sapore del tè matcha. Perfetto per un dopo pasto ma anche per accompagnare un tè nero fumante caldo e avvolgente.

Semi di papavero e glassa di limone

Una delle preparazioni più buone mai preparate. Mi è sempre piaciuto moltissimo questo accostamento, quello dei limoni con i semi di papavero. Diversi dolci pasquali polacchi e dell’Est Europa hanno proprio i semi di papavero; anche il cozonac, per esempio, ha diverse volte il ripieno di semi di papavero. Il risultato -ma con una ricetta di Ottolenghi è facile- è sorprendente. Molto profumata, leggera e gustosa.

Tiramisù fragole e basilico e un dolce speciale

Un tiramisù molto profumato e fresco. Stupisce per leggerezza e freschezza questo dolce al cucchiaio di cui tutti sono ghiotti.

A brioscia co zuccuru – La brioche catanese più famosa!

La differenza tra la brioscia co zuccuru e quella col tuppo. È importante e non da sottovalutare.
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Torno adesso a casa dopo aver provato l’orrore pre Halloween, ovvero  il bridivo ” Domenica all’Ikea”. Non è una leggenda metropolitana. E’ tutto orrendamente vero. Voglio rimuovere al più presto quello che ho visto e portare nel cuore ( che valgono lo sforzo) gli amici che da oggi sono qui in casa con me. La carotamacchina con il coniglio, la carota gigante, i ditini fantasmini e il coniglio carillon con cilindro. Roba, converrete con me, di vitale importanza (volevo pure il cucinino piccolo, però uffa >> diapositiva)

Ah. E la carta da regalo dei nani da giardino più chilometri a pois per i regali natalizi della mia Miluuvet. Ah e altre 203482304829348240 cose. Vabbè ma.

Ultimo giorno della settimana della zucca, giusto?! E cominciamo!

Stanca delle solite torte, pumpkin pie, cheesecake, muffin, cupcake e soloilcielosacosa mi sono detta che avrei dovuto assolutamente trovare qualcosa di diverso e meno “convenzionale” con la zucca. Un dolcetto che contenesse innanzitutto del cioccolato fondente perchè già il bianco era stato usato nella crema al formaggio.

Su un sito americano ho scovato una ricettina che apparentemente somigliava ad un rotolo. Un impasto facilissimo di uova, zucchero, poca farina e polpa di zucca. La prima volta si è attaccata alla teglia e ho quasi dovuto buttare pure quella. La seconda volta, dopo esattamente quaranta minuti dalla prima, si è attaccata alla teglia cementando manco fosse maschera di argilla su una faccia che mai si è sottoposta a pulizia del viso. Un’immagine orrenda me ne rendo conto ma che corrisponde perfettamente alla realtà dei fatti.

Sicuramente la presenza della polpa di zucca in questo composto sofficioso e spumoso che dovrebbe riuscire ad arrotolarsi facilmente credo fosse un fattore negativo determinante. La questione di principio e la mia testardaggine risaputa hanno fatto sì che ricominciassi il mio terzo rotolo a poche ore di distanza. Epitetando giusto un attimino con termini un po’ sconvenienti la guru americana del rotolo alla zucca.

Per la base quindi ho pensato bene di usare la mia collaudatissima ricetta; quella che l’anno scorso mi ha dato tantissime soddisfazioni e base del Tronchetto di Natale.

Come ripieno invece volevo provarne un altro, anche se l’idea della crema al formaggio e cioccolato bianco usata sui cupcake mi allettava parecchio. Avrei aggiunto un po’ di polpa di zucca cotta in forno lavorata con un po’ di zucchero e via. Alla fine invece ho adoperato qualcosa di simile ma senza la presenza del cioccolato bianco proprio perchè desideravo una copertura che servisse da base a qualcosa di fantasmoso con la pasta di zucchero. 

E così è stato. Semplicissima colata di cioccolato fondente e con la pasta di zucchero in due semplicissime mosse la scritta Boo e un fantasmino fantasmoso adorabile un po’ kawaii.

Il rotolo non è difficile da realizzare e la gif sotto mostra l’arte dell’arrotolamento. Qualora si volesse leggere passo passo le impressioni e i dilemmi dell’arrotolamento basta cliccare qui e si verrà catapultati nel post del Tronchetto di Natale dove il tutto è ampiamente documentato.

Per il rotolo ( io ho fatto questo, però uffa!) : 100 grammi di farina, 1/2 cucchiaino di lievito e 1/2 di bicarbonato di sodio, 1/2 cucchiaio di cannella, 1/2 cucchiaio di zenzero in polvere, un pizzico di sale, 3 uova di media grandezza, 200 grammi di zucchero semolato, vaniglia e 150 grammi di purea di zucca già cotta nel forno e resa poltiglia.

Per il ripieno: 230 grammi di formaggio cremoso tipo Philadelphia, 30 grammi di burro, 120 grammi di zucchero a velo, vaniglia.

Sempre per il ripieno: 130 grammi di biscotti digestive da sbriciolare o 130 grammi di noci pecan, a secondo del proprio gusto.


Preriscalda il forno a 220.
In una ciotola metti 2 uova intere e 2 tuorli. I due albumi mettili in un’altra ciotola e montali successivamente a neve fittissima.
Aggiungi ai tuorli 80 grammi di zucchero. Poni la ciotola a bagnomaria su una pentola dove l’acqua non ha raggiunto l’ebollizione. A fuoco molto basso per intenderci. Quando comincia appena appena a riscaldare.

Comincia a lavorare i tuorli e lo zucchero con lo sbattitore elettrico. Questa delicata operazione va fatta senza avere fretta. Basteranno dieci/dodici minuti di attenzione per ottenere il risultato perfetto.

Difatti si dovrà ottenere un composto molto soffice e gonfio e questo potrà accadere solo se con cura gireremo instancabilmente lo sbattitore. Ottenuto questo composto spumoso e particolarmente gonfio di un giallo acceso, togli la ciotola dal bagnomaria e prosegui per altri due minutini.

Dopo aver setacciato accuratamente la farina e la vaniglia Bourbon versa entrambe nel composto tuorlo-zucchero. Con estrema calma facendo dei movimenti lenti ma decisi dal basso verso l’alto. I movimenti dal basso verso l’alto non vanno mai sottovalutati e se fatti nel modo corretto danno di quelle soddisfazioni che metà bastano. La farina sarebbe meglio farla cadere sul composto tuorlo-zucchero attraverso un colino a maglie strette ma basterà davvero prestare attenzione incorporandola pian pianino in modo da non far smontare il composto.
Ottenuta la base principale per il nostro rotolo è ora di montare a neve fermissima gli albumi. Anche qui bisognerà prestare particolarmente attenzione e non avere fretta. Gli albumi devono essere montati davvero a neve fittissima e il composto risultare sodissimo e bianco fosforescente. Ottenuto questo aggiungi dieci grammi di zucchero (quello rimasto) e continua a montare per altri due minuti. A questo punto ci troveremo davanti a due composti: zucchero/tuorlo/farina/vaniglia e albumi/zucchero. Bene. E’ ora di completare la base in questo modo: aggiungi pian piano gli albumi al composto di tuorli. A piccole cucchiaiate sempre incorporando con movimenti lenti ma decisi dal basso verso l’alto.
Ottenuto un composto solido e molto compatto è il momento di stendere il composto sulla teglia. Niente panico, una preghiera veloce e via.

Ungi la teglia con del burro e foderala con la carta da forno. Imburra la teglia. Metti la carta da forno e imburra la carta da forno. Imburra moltissimo. Lo consiglio caldamente perchè potrebbe non staccarsi a fine cottura (mi è successo. Vorrei non succedesse a voi).

Stendi delicatamente il composto aiutandoti con una spatola. Il composto è abbastanza sodo e non bisogna aver paura che si spanda per tutta la teglia. Lavorarlo sarà piuttosto facile, insomma (credevo davvero peggio). L’altezza dovrà essere meno di un centimetro ma anche uno andrà più che bene. Non perder troppo tempo in questa operazione. Bisogna essere piuttosto decisi. Dopo aver formato una sorta di rettangolo infila immediatamente in forno preriscaldato a 220 per 6-7 minuti e attendi.

Inumidisci quindi un canovaccio da cucina pulito. Non bagnarlo troppo ma neanche troppo poco. Basterà lavarsi le mani e asciugarsi un paio di volte e poi stenderlo su un piano e con le mani bagnate tamponare qua e là. Appena sfornata la base del nostro rotolo avrai davanti agli occhi un enorme crepe gigante rettangolare. A me ha dato proprio quella sensazione. Anche l’odore ricorda esattamente una crepe. Senza paura adesso bisogna mettere questo enorme biscotto morbido sul canovaccio umido. Esattamente a faccia in giù. Ovvero rivolgendo a voi la carta forno e la parte biscottosa verso il canovaccio umido.

Sembra impossibile ma in realtà  è più facile del previsto. Basterà prendere delicatamente la carta forno da un’estremità all’altra (la prima volta è meglio se qualcuno può aiutarti nella manovra) e con un movimento veloce e sicuro catapultarla al contrario sul canovaccio. La parte della carta forno che ti ritroverai sopra si staccherà senza difficoltà alcuna. Nel caso in cui però risultasse difficoltoso, basterà spennellare la carta con un po’ di acqua gelida (non troppa acqua. Così dicono tutti. A me senza imburrare in maniera copiosa questa seconda operazione non è riuscita*disse fischiettando).

A questo punto l’enorme biscotto dovrà essere arrotolato intorno al canovaccio senza paura che si rompa perchè stupefacentemente non accadrà. Arrotolalo senza paura e lascialo riposare così fin quando non sarà freddo. La prima operazione di arrotolamento va fatta a caldo. Non dimenticarlo!

Per la crema basta lavorare tutto con lo sbattitore elettrico. Stendila sulla base. Ricopri il tutto con le noci tritate e biscotti altrimenti uno dei due, a secondo del proprio gusto e via. Arrotola. Colata di cioccolato fondente e se si vuole decorare come ho fatto io servirà un po’ di pasta di zucchero o marzapane.

Su Garden Gnome Considerazioni nanose importanti >>> clicca qui >>>

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18 COMMENTS

  1. Cliccare sui tuoi link è sempre una sorpresa e ogni volta mi lasci a bocca aperta. Geniale. Te l’ho già detto, lo so, ma… geniale! :oD

    Ma poi tutta ‘sta roba chi se la magna? Il nippotorinese? Proprio tutto tutto? O_o

    • Zeta (ma posso chiamarti Zeta o Elle o ZetaElle o ? santapizzetta aiutami !)
      Ahem prima di tutto grazie e 92342943823482934820438234 bacini (che sono bacioni ma non voglio spaventarti 😀 )

      Io vivo vicinissimo ai miei genitori che poverini sono torturati da me e tutti i miei esperimenti. Mamma ha praticamente smesso di cucinare. Chiama e dice ” e oggi che si mangia?” .
      A parte mamma e papà che magnano come disperati ho anche tantissimi ragazzi a cui rifilare la roba perchè nell’azienda di mio papà sono affamati a dir poco e smisto roba cioccolatosa e salata in egual misura. Possono mangiare anche cotechini alle 10 del mattino senza problema*_*

      E poi regalo tantissimo dolcetti . Insomma sono una serialfoodkiller che prima o poi verrà arrestata per spaccio illecito di alimenti
      ( il rotolo è stato un regalo per la mia mammina che a sua volta lo doveva regalare ad un’amica, ad esempio. L’altro, perchè ne ho fatti due, l’ha fatto fuori il nippotorinese in due giorni. Lo odio. Ma magna come un pazzo e dimagrisce)

  2. Ma perchèpoi perchèpoi la cucinina non l’hai presa???? Quella sul pianerottolo mi ci stava non male! Va detto anche che, se c’è una cosa per la quale l’Ikea va amata e lodata (vabbè le cose sarebbero due ma concentriamoci su questa) è l’assoluta devozione per il PallinoPoisPolkadot!
    E ti amo pallineggiando sul foglio bianco (un “chepolkadots” ci sta proprio bene adesso). Zero idee. Zero voglia. Il mio riccioluto contenitore guarda il Mac sperando ci esca un coniglio. Questa domenica con un’ora in più nonmicivolevaproprio!
    Vabbè mi spremo le meningi rinsecchite come un limone dimenticato nel frigo.
    E mi manchi? Lo posso dire? Eh?
    Attenta.

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