Home / America  / Brownies al cioccolato e mandorle senza glutine

Brownies al cioccolato e mandorle senza glutine


In famiglia c’è un caso di celiachia e purtroppo so quanto sia difficile. Allo stesso modo però so che si può, grazie al cielo, condurre una vita felice e normale soprattutto oggi giorno.

Non è più difficile reperire diversi tipi di farina e prodotti che non contengano glutine. Mio cugino, più di venti anni fa, ha avuto difficoltà enormi e la convivenza con questa allergia non è stata certamente facile da fronteggiare. Non se ne parlava certamente come adesso e i prodotti erano acquistabili solo nelle farmacie.

Al supermercato non vi era certamente il reparto dedicato e qui in Sicilia il biologico era un miraggio. Allo stesso modo l’unica tipologia di merenda da portare all’asilo non era minimamente equiparabile a quelle che adesso non fanno rimpiangere un comunissimo tegolino.
Ci aggiungiamo poi il fatto che non vi era di certo questa informazione, e ossessione se vogliamo, nei confronti del cibo con tanto di canali televisivi dedicati 24 ore su 24 e ne vien fuori un quadro desolante. Un’emarginazione che ho vissuto e che fa parte del mio piccolo bagaglio di esperienza.

Adesso ci sono piattoni di spaghetti di riso e cookies di tutti i tipi aromatizzati in qualsiasi modo, per non parlare di gustosissime pizze di ogni sorta e genere.

In casa uso spessissimo la farina di riso e mais come tutti i prodotti a base di riso. Il Nippotorinese e il mio papà non disdegnano affatto una bella spaghettata di pasta di riso. Magari il pesto di edamame il mio papetto lo salta ma con una buona salsetta o qualche datterino e olive nere se li pappa immediatamente. Essendo poi io fedelissima sostenitrice delle gallette di riso con la marmellata di arance amara Rigoni, ho praticamente costretto all’uso dell’olio di riso la mamma colesterolosa. Lei lo rigira nel piatto poco convinta dopo essersi bevuta un bicchierino di oliva extra vergine per poi sostenere “evvvabbbè non è così male”.

Questo per dire che mi piace, a prescindere, cimentarmi in qualsiasi elaborazione che non contenga del glutine. In primis perchè mi piace pensare che semmai dovessi servire qualcosa a una persona celiaca non sarei impreparata e non in ultimo perchè trovo che sia assolutamente normale testarsi e imparare. Attraverso le rinunce degli altri si può capire molto di sè.

E’ il caso di questo brownies senza glutine. Ho adoperato due farine diverse ovvero quella di riso e quella di mais. Non ho provato con altre ma di sicuro credo che il risultato rimanga invariato (e ve lo farò sapere perchè ho intenzione di testarne ancora e ancora). Al posto del burro ho usato della margarina vegetale e per il cioccolato fondente ho adoperato un pezzotto di Gobino che risiedeva lì in frigo da un po’.

L’idea delle noci mi annoiava un po’ e allora ho optato per delle mandorle di Avola freschissime che il mio adorato fruttivendolo mi ha infilato in un sacchetto contro la mia volontà (si fa per dire).

Ingredienti per 6-8 persone circa: 240 grammi di zucchero, 170 grammi di mix farine senza glutine (io ho adoperato la farina di mais e riso in eguali proporzioni), 150 grammi di margarina biologica a temperatura ambiente, 150 grammi di cioccolato fondente, 50 grammi di mandorle (o noci), 40 grammi di cacao amaro in polvere, 3 uova, 1 baccello di vaniglia, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, un pizzico di sale.

Riscalda il forno a 170. In una casseruola fai sciogliere il burro con il cioccolato fondente e il cacao in polvere. Se non ti va di fare questa operazione a bagnomaria puoi sempre farla usando il microonde. In questo caso usa un recipiente piuttosto capiente per il burro. Non cuocerlo troppo però. Unisci a metà scioglimento del suddetto il cioccolato a pezzi e infine il cacao. Gira per bene con un cucchiaio e lascia raffreddare.

 

Con la frusta a mano sbatti per bene le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto giallo e compatto e poi unisci la miscela di cioccolato solo se si è raffreddata, altrimenti attendi un po’.

Incidi il baccello di vaniglia per il lungo e preleva i semini oppure usa la classica vaniglia Bourbon già pronta (se hai la vanillina fai pure ma non dirmelo ti prego!). Uniscili al composto e gira per bene.

Aggiungi quindi il mix di farine setacciate un cucchiaino alla volta lentamente e mescola bene con movimenti precisi fino a incorporare tutto, magari con l’aiuto di una spatola per dolci.

Unisci infine le mandorle o le noci tritate grossolanamente e un pizzico di sale. Io le mandorle le ho tagliate con le forbici. E’ un’operazione che si esegue senza sforzo e facilmente. Versa l’impasto nella teglia coperta con carta da forno e cuoci per 30 minuti. Non vi è bisogno alcuno di ungere la carta da forno ma per farla aderire meglio alla teglia si può usare un po’ di margarina.

La superficie dovrà essere ben soda al tatto e si dovrà formare una deliziosa crosticina leggermente crepata. Controlla comunque con uno stecchino di legno. Quando uscirà asciutto puoi togliere dal forno.

Lascia raffreddare e ritaglia il dolce a rettangoli ottenendo così i tuoi brownies senza glutine.

A dimostrazione del fatto che rinunciare non significa necessariamente “perdere” ma tal volta vincere, questi brownies al cioccolato e mandorle senza glutine sono ottimi e di una consistenza inverosibilmente soffice e leggerissima.

Dal punto di vista mentale e fisico questa settimana sarà straziante. E’ praticamente  quel Lunedì che tanto si odia e vorresti trasformare in venerdì sera per poi scoprire che tanto Sabato mattina non cambia nulla. E sorprendentemente neanche la Domenica. Un momento di incommensurabile ottimismo, sì.

Anticipo questo perchè so di essere in ritardo con tantissime mail e contatti. Me ne dispiaccio sinceramente ma santapizzetta sono una (aggiungerei un doveroso “grazie al cielo” perchè ce ne fossero già due sarebbe l’apocalisse). Nonostante cerchi di moltiplicarmi per qualche assurdo motivo non riesco.

Grazie infinite per la pazienza. Immagino ce ne voglia davvero tanta.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
27 COMMENTS
  • Selena 14/11/2011

    :-* e <3 che scappo al lavoro…

    • Ninphe 15/11/2011

      Ok, son ritornata.

      Iniziamo col dirti che ti adoro e che queste ricette andranno nella raccolta per “‘n’ si sa mai che c’è il povero ospite celiaco”. Già ho trasformato diverse ricette in ricette vegane per un’amica vegana (e anche tirarmi giù diversi video per fare il seitan in casa)

      Sai che oggi al lavoro ho visto il sito di un panificio/pasticceria di Prato che fa pane e bomboloni per celiaci? E sembravano parecchio buoni!

  • Viviana 14/11/2011

    Tesoro splendido!! Questi Brownies hanno un aspetto meravigliosoooo!!! Di certo non avranno nulla da invidiare a quelli gglutinosiii! Io sono intollerante al frumento, quindi ho molta più scelta di un celiaco in effetti, però molto spesso prediligo pure io il glutenfree… Per in periodo della mia vita invece ho dovuto proprio eliminare sia glutine dia latticini… È stato belliiiiisssimooooo!!! Dimagrivo nonostante mi abbuffassi di patatine fritte ahahah… Ti mando un bacione energetico molto lunedìoso! :-******

  • valebribri 14/11/2011

    amore stellina ciao!

  • Wish aka Max 14/11/2011

    A proposito dell’ultima frase (sono una) mi viene in mente la battuta di Febbre da Cavallo
    Mandrake: “A Poma’, ciai ‘na faccia…”
    Pomata: “Si ce n’avevo due stavo all’università, sotto spirito!!!”

    Forza e coraggio Iaia, ce la puoi farcela…

    Ed è verissimo che “attraverso le rinunce degli altri si può capire molto di sè”, pensa che la persona che era con me all’EICMA è celiaco, e ha scoperto di esserlo alla soglia dei cinquant’anni, dopo aver immaginato di avere un cancro all’intestino… la scoperta della celiachia è stata una vera e propria rinascita… Te l’ho detto, sono un hezbollah del pensiero positivo, ne abbiamo parlato tante volte… 🙂

  • pani 14/11/2011

    Buona questa: “Attraverso le rinunce degli altri si può capire molto di sè”. Insomma, si può fare un’autoanalisi gratuitamente, senza sforzo.

    Ma c’è ancora gente che usa la vanillina pronta? Perché rinunciano alla vaniglia pura? Ecco, perché?

  • Pieceofstar24 14/11/2011

    Che poi questi brownies somigliano un po’ ad un dolce tipico ferrarese che si chiama torta tenerina (forse ti avevo Pure dato la ricetta 15 anni fa, nollosò).
    Fatto sta che oggi è lunedì ed è già cominciato benissimo:
    1) ho perso il treno
    2) di conseguenza al punto uno ho rischiato l’infarto
    3) ho un anno in più
    4) domani è il comPleanno di mamma e io non ci sarò (in compenso le ho già dato il regalo gnegnegne)

    Ah, buongiorno. Sì. 😀

  • Mariangela 14/11/2011

    :-*

  • Eli 14/11/2011

    Quando stamani ho letto questo post dedicato al senza glutine mi si è rallegrata la giornata! 🙂 E come me, sicuramente anche altri intolleranti al glutine avranno ricevuto lo stesso effetto!

    • Giulia 15/11/2011

      Eli abbracciamoci fortissimo *disse urlandole all’orecchio e lanciando cuoricini

      <3 sono felicissima.
      Grazie infinite. E' davvero importante per me.
      Ce ne saranno ancora e ancora e ancora. E spero davvero possano tornarti utili.
      Un bacio enorme e spero a presto !

  • Bibi 14/11/2011

    è solo lunedì in effetti.
    e sono già taaaaaaaaaaaaaaaaaaanto stanca anche io.

    e prima o poi proverò qualcosa con la farina di riso, giusto perchè mi dicono che sia terribile da lavorare e io adoro le sfide (perchè posso incazzarmi maledettamente e cristonare tutto il tempo)

    • Giulia 15/11/2011

      Amore mi manchi. e partiamo da questo.
      Non ci sto arrivando. e dico sempre le stesse cose e mi odio ma se puoi odiarmi anche tu un pochino sarei ancora piu’ contenta ( parla la parte masochista sì) .
      Einsomma.
      per dire che la farina di riso a volte mi ha fatto collassare impasti.
      biscotti buttati e mangiati con il cucchiaino.
      è antipatica da morire ma.
      IO LA AMO *_*
      ed è bianca bianca e ha una consistenza così meravigliosamente eterea che..
      santo cielo sento il bisogno di impastare ancora adessooooooooooooooooooooooo
      (sparami)

  • Elvira Coot 14/11/2011

    Bravissima! Sono capitata per caso, uno di quei classici casi di blog zapping e sono stata catapultata nel tuo bellissimo mondo. Bellissima tu nella foto e bellissimi i tuoi disegni e le tue ricette. Ora che sembro matta a tutti gli effetti ti posso salutare. Tornerò.. E non é una minaccia 🙂
    PS: Anche io sono celiaca, capisco molto bene i problemi di tuo cugino.

    • Giulia 15/11/2011

      Elvira piacere sono Giulia ma se ti fa piacere puoi chiamarmi Iaia perchè le amiche mi chiamano così.
      Mi dispiace che il blog zapping ti abbia catapultato in questo contenitore ricco di idiozie ma sono felice per me zumpppappppppà*e ripetè zumpapppppppà fino alle 16.16 del 16 Novembre 2016 (ok la smetto)

      Insomma non è un bell’inizio il mio ma il periodo è frenetico e dico ancora più stupidate (ottima scusa, no? )
      Insomma.
      Ahem
      Grazie infinite*arrossendopeperone.

      Capisco cosa sia la rinuncia e ammiro fortemente le persone che convivono giornalmente con questa/queste. Io sono vegetariana e non mangio nessun derivato animale. Non mi definisco vegana perchè per definizione non mi piace ma.
      In sintesi è un po’ quello. E sono intollerante al latte e insomma *_*
      abbracciamoci e sfondiamoci di browniessssssssssssssssssss senza glutine ( che faremo pure con la margarinasenzauovasenzaniente) ecco.
      Un bacio !
      spero a presto

  • YourTallulah 14/11/2011

    Zietta esaurita *-*
    Adoro le tue ricette, anche se odio i brownies D:
    Adoro le tue unghie: dovresti fare un dominio apposito v_v

    • Giulia 15/11/2011

      ghghghghghg
      zia Iaia mottofelicecheatepiacericetta*disse tutto di un fiato lanciando cuoricini
      (ecco. Il progetto Unghieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee questo mi mancaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa* lo faccio!*disse più esaurita che mai)
      e ora baciamoci.
      follemente.

      • Yourtallulah 15/11/2011

        Baciiiiiiiii *ma non è che il nippotorinese si ingelosisce?*

  • Ari 21/11/2011

    io sono intollerante alle farine bianche e in questo periodo compro molti alimenti certificati dall’AIC. non a caso ho aperto il mio foodblog: è divertente cambiare i sapori dei soliti alimenti.

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi