Biscotti e Sogni da appendere all’albero di Natale

Must Try

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Lo scorso mese , dopo la segnalazione della mia adorata Katia,   a pagina 155 c’era con  somma gioia e sorpresa il mio facciotto con tanto di fiocco rosso su Casa Facile;  questo mese  ho l’onore di essere sulla prima pagina di Cucina Facile. L’illustrazione e testata principale del Gikitchen fanno da cornice alle parole del Direttore. Dire che ne sono onorata, lusingata e tutta una sfilza di imbarazzanti aggettivi  è riduttivo.

Ieri, oltre alle smisurate manifestazioni di affetto e sfilza di abbracci virtuali e non, mi è stato detto da più persone  ” e di che cosa ti stupisci Iaia?”

Mi stupisco sì.

Non perchè la falsa modestia sia una mia caratteristica principale. Lo è al contrario l’autocoscienza. Esistono persone meritevoli ovunque e molto più di me. Non per filosofeggiare inutilmente, anche perchè non ne ho il tempo, ma nella vita credo sia davvero importante riuscire a stupirsi.

Perchè non importa tanto quando e come accade. Non importa neanche se accadrà mai. Importa la voglia di riuscirci e perseverare.

Ero davvero molto piccola  quando mi è stato chiesto cosa volessi fare da grande.

 ” Disegnare. Che le persone vedano i miei disegni e sorridano”

E ogni giorno mi viene detto. E ogni giorno a mia volta sorrido. Stupendomi. E non smettendo mai di ringraziare.

Un Post velocissimo, giusto per non accumulare ancor più l’esorbitante roba dolce (e non solo) , che già da un po’ si sforna e smista tra sacchetti e pacchetti.

Sta per arrivare dalla casa di Hello Kitty ( ma ne abbiamo mai parlato? meglio di no)  la mia Cey dopo aver trascorso insieme il nostro primo e indimenticabile Finto Natale e una giornata ricca di impegni ci attende.

Insomma:

Il classico intramontabile dei biscotti appesi all’Albero di Natale. Un articolo nel catalogo dei sogni davvero immancabile; e oggi parlando di sogni mi sembra proprio adatto.

Lo scorso anno ho provato una semplicissima ricetta, neanche a dirlo riuscita ottimamente, di Nigella e le dosi con le foto e il post si possono trovare cliccando qui. 

Quest’anno giusto per saggiarne un’altra ho perseverato con una semplicissima frolla leggermente più aromatizzata  e  provato finalmente un’altra tipologia sulla quale non vedo l’ora di blaterare al più presto.

Ottimi e versatili sono i classicissimi biscotti adatti per la colazione e l’ora del tè sino ad arrivare ad essere un’ottima idea regalo per l’amica e collega. Un nastrino ricercato, un sacchettino e un bigliettino completeranno l’opera. Per chi è stanco ( come me, lo confesso) di queste idee ad alto tasso glicemico ci sarà modo di sbizzarrirsi tra varie proposte salatissime e particolari che presto si riverseranno al Gikitchen.


Ingredienti per una miriade di stelline ( io ho usato una formina davvero molto piccola e ne sono venuti fuori una quarantina ma sono anche belli doppietti): 250 grammi di farina OO, 100 grammi di zucchero a velo, 200 grammi di burro leggermente salato, 2 tuorli,  essenza di vaniglia o cannella come si preferisce (o anche entrambe chi se ne è importa?!)

A 180 anni preriscaldato per almeno 20 minutini fino a quando non compariranno dorati. L’impasto come da copione è sempre bene farlo riposare almeno 20 minuti in frigo dopo essere stato avvolto nella pellicola.

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23 COMMENTS

  1. sempre splendida :*
    (felice per Iaia, tanto….solo che adesso la piccola PieceofStar mi farà comprare sette numeri di casa facile. ed io non so se ce la posso fare, ecco XD)

    baciiiini

  2. “A 180 anni preriscaldato per almeno 20 minutini fino a quando non compariranno dorati.” ?????
    Hai bisogno di ferie?

  3. Super Iaia!! Io felicissima per te!!!!!
    Brava brava brava bravissima 😀

    Con cosa li hai bucati i biscotti? Va bene una cannuccia?

    Un abbraccio fortissimo e uno schioccante bacio sulla tua bella fronte!

  4. Ecco,tu mi fai piangere tipo cascate del Niagara.
    Mi adori e me lo sottolinei pure?
    Lo sai che queste cose mi fanno sbrodolare, mi riempono il cuore, quindi grazie.
    E basta, sennò diventiamo smielosamentesmielose!
    Brava Giulia, vedrai che questo è solo l’inizio, perchè sei una grande!

  5. è la prova imbarazzante che in Italia bisogna saper fare niente per finire in copertina 🙂

    ti ero mancato vero??? sono stato un pò alluvionato, ma come dice il detto :” la mal erba non muore mai!” ed io mi sono autoetichettato mal erba già da un pò 😀

  6. scherzi a parte….sono onorato di conoscerti……

    ora capisco perchè non mi saluti quando mi incontri….perchè io sarò sempre uno sgranocchiatore di noccioline arachidose e gran bevitore di birra (nazionale ed estera)…… ^__^

      • Scusami tu se ancora non ho provveduto al bonifico che ti avevo promesso … Purtroppo sono stato incasinato a ricercare Giulia in giro per il web.. Ma giuro che provvederò (prima di Natale) ?

  7. Sasettichenonmantienelepromesse, non fa nulla, però conosci la mia “situazione”, mettiti una mano sul cuore, non si potrebbe fare una permuta “bonifico/Reflex” 😀

    • ok allora diciamo che più di “accantoalcamino” potresti chiamarti “attendoalcamino” ….. che è anche più natalizia come cosa ^__^

      sasettiacasacheincartaregali…

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