Riciclo Natalizio dei Fichi Secchi? Panettoncini Salati !

Must Try

La carbonara di Avocado

La carbonara è solo una, e siamo tutti d'accordo. Le declinazioni vegetali però sono gustose, ricche e sorprendenti. Questa una variazione che ti promette un successo assicurato.

La carbonara di Asparagi

Una versione vegetariana di uno dei primi più amati in tutto il mondo.

Le lasagne con il ragù (di lenticchia)

Il ragù di lenticchie, food obsession di sette anni fa circa, è tornato in voga più che mai. E io, chiaramente, ne sono felice. Pur non essendo un'appassionata di pasta lo sai -assurdo ma faccio parte della setta del riso- queste lasagne fanno molto gola anche a me. 

Risotto con miele di manuka e yogurt

La Ricetta Facilissima e di ridicola preparazione. Lascio dorare la cipolla nell'olio extra vergine d'oliva e quando è ora metto il riso a tostare. Aggiungo...
Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Ieri, a sorpresa è un eufemismo mentre “secchio di acqua ghiacciata sul volto mentre sorseggiavo una tisana calda davanti al camino”  più vicino alla realtà, la mia App Gikitchen è stata recensita su Ipad Italia e Iphone Italia (l’articolo lo potete trovare cliccando qui su Ipad Italia e cliccando qui su Iphone Italia ).

Il Titolo recita così:

“Gikitchen: in un panorama di applicazioni di cucina seriose e noiose, una piacevole sorpresa!”

Non cercherò di essere composta e glaciale ma genuinamente vera. Quando ho cominciato a leggere, dopo esattamente tre righe, sono scoppiata in un pianto liberatorio che ha giovato allo stress del periodo.

Dire che ne sono lusingata e onorata non solo è il minimo ma non corrisponde perfettamente alla realtà. Non immaginavo neanche lontanamente che dopo neanche dieci giorni dall’uscita ci sarebbe stato un riscontro del genere. Gikitchen sulla classifica Ipad è al momento al trentasettesimo posto e per un’applicazione interamente gestita da me (per la prima volta con il sistema App;  grazie al cielo ho  il supporto fondamentale del mio preziosissimo amico Emanuele Ferrari che oltre ad aver costruito un pannello di controllo semplice e intuitivo sopporta le mie paturnie)  e in costruzione ( visto il periodo ci   posso davvero lavorare pochissimo) è un successo non solo insperato ma davvero inaspettato.

L’idea del resto era solo “bisogno di sinteticità” e cercare di raggruppare un po’ di foto, testi e idee senza perdersi nei meandri delle mie parole, allucinazione e appunti visivi presenti sul blog.

Ringrazio in maniera random sui diversi social network chiunque abbia critiche ( e non) da farmi; correndo il rischio di essere leziosamente ripetitiva beh. Grazie. Grazie davvero.

L’articolo è scritto da Andrea Del Vecchio, al quale comunico sempre con aplomb e maturità che lo amo e che cucinerò per lui tonnellate di dolcetti e salatini (così giusto per presentarmi a lui in maniera professionale ed equilibrata)

“Parlar di cucina va di moda. Anzi no, parlar di cucina va spaventosamente di moda. Basta accendere il televisore ad una qualunque ora del giorno o della notte per rischiare seriamente (sì, spesso proprio di rischio si tratta!) di incappare in un programma culinario; oppure provate a fare due passi nella vostra libreria preferita e scoprirete un fiorire di libri, libretti, manuali e guide per cucinare al meglio questo o quell’ingrediente; ed in edicola poi c’è una vera e propria invasione di giornaletti e riviste sul tema. Ovviamente il mondo delle applicazioni per iPad ed iPhone non poteva essere da meno e quindi ci offre una grandissima varietà di applicazioni per tutti i gusti e le necessità (stupisce solo che Apple non abbia ancora dedicato alla cucina una categoria specifica). Ebbene, pur trattando di cucina l’applicazione di cui vi vogliamo parlare si distingue per la sua simpatia ed originalità; si chiamaGikitchen ed è un’app tutta italiana. Gikitchen è un’applicazione sviluppata da Emanuele Ferrari disponibile gratuitamente da qualche giorno su iTunes App Store. I contenuti sono curati da Giulia, meglio nota dal popolo della rete come Maghetta, la quale da qualche tempo gestisce un interessante blog che ha dato all’applicazione non solo il nome ma anche le ricette e le immagini (notare come la nostra Giulia, oltre che di cucina, sia anche un’adepta del mondo Apple, cosa evidente per esempio guardando con attenzione lo screenshot qui sotto).La struttura dell’app è davvero semplice e -come ormai saprete- molto spesso questa osservazione è tutt’altro che un insulto. Dalla schermata di apertura possiamo accedere alle 4 diverse sezioni che la compongono: About nel quale sono raccolte alcune info sull’autrice” Continua su Ipad Italia >>>>>

Ad attendermi una giornata leggermente frenetica e quindi lascio qualche appunto velocissimo in cucina e fuggo velocissimamente via:

Stoica e impavida resisto a una chilata di cioccolatini di Zuccarello provenienti da Torino. Non so neanche io esattamente come, ma considerato il fatto che penso a loro dalle sette del mattino sino alle sette dell’indomani a breve un raptus mi farà compiere l’estremo gesto e tanti saluti.

Stoica e impavida resisto poi a una tonnellata di frutta secca, che per qualche assurda ragione ho detestato tutta la vita e amato all’improvviso giusto due settimane fa, insieme a quelli che per antonomasia sono in assoluto la mia droga: fichi secchi.

Dopo averci fatto di tutto con i fichi secchi , a partire dal ragù per la pasta sino ad arrivare al gettonatissimo Maiale, poteva forse mancare una forma panettonciosa visto il periodo? Solo che la versione zuccherosa non mi andava moltissimo perchè ai limiti dello scontato e allora mi sono detta “panettoncino salato ai fichi secchi sia!”

Non cincischierò ulteriormente perchè sto ticchettando da un ipad mentre corro come un’ossessa, cucino e mi infilo i calzini.

Gli ingredienti sono: 370 grammi di farina OO, sale quanto basta, 16 grammi di lievito per dolci, 50 grammi di parmigiano grattugiato, 180 grammi di fichi secchi tagliati in piccolissime parti, 140 grammi di burro a temperatura ambiente, 2 uova, 2.5 dl di latte, sale e burro per lo stampo ( io ho usato quello per fare i babà. Ottimo sostituto per le forme panettonciose)

Setaccia la farina con il lievito e unisci il sale. Unisci quindi il parmigiano grattugiato e i pezzetti di fichi tagliati davvero molto sottili. Se ti piace puoi mettere anche un po’ di rosmarino freschissimo tritato finemente. Fai fondere il burro in un pentolino e nel frattempo lavora con una frusta a mano in una ciotola le uova. Unisci a filo il latte e poi il burro fuso (non troppo caldo). Continua a sbattere velocemente. Versa quindi il composto di latte e uova nel recipiente con la farina e i fichi e incorpora mescolando velocemente con una frusta a mano fino a ottenere un composto omogeneo. Esagera un po’ con il parmigiano senza crearti problemi. Imburra per bene gli stampi e infarinali un po’. Versa il contenuto e lascia riposare questi deliziosi panettoncini almeno 40 minuti prima di metterli in forno.

Fai cuocere tutto per 20 minuti a 200 gradi in forno già caldo. Controlla però la temperatura infilando uno stecchino di legno. Quando uscirà asciutto tira fuori e aspetta che si freddino prima di sformare perchè potrebbero rompersi se l’operazione viene eseguita immediatamente. Ottimi da congelare hanno un gusto strepitosamente indimenticabile.

Si può mettere altra frutta secca, il dattero ad esempio, al posto del fico. L’importante è tagliare davvero sottilmente tutto perchè potrebbero allegramente esplodere in forno. Che è una scena meravigliosa tra l’altro che io vedo spesso ma.

Ma sarebbe meglio evitare se proprio non si gradiscono i fuochi d’artificio nel forno e un pomeriggio trascorso con spugnetta e detersivo tra una resistenza e una teglia sporchissima. Oh poi ognuno si diverte come può eh.

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38 COMMENTS

  1. Congratulazioni…io ti ho visto su casa facile, e quando ti ho cercata e trovata, non ti ho lasciata più 😉 e, a dirla tutta, preferisco moltissimo l’app piuttosto che l’home page in web 😉 ; la prima volta che l’ ho aperto mi è venuto un colpo, tante cose belle mi sono apparse contemporaneamente 🙂 con l’ app è tutto più softly 🙂 buona giornata giulia!!

    • Angy lascia prima di tutto che ti abbracci e che mi presenti. L’ho ribadito più volte ma non so esprimere bene la sensazione.
      So per certo che non è solo con chi interagisco che vengo letta ma quando accade questo.
      Quando accade che si esce allo scoperto . Anche solo per una parola. Ecco.
      Mi emoziono.
      Perchè capisco che non ci sia sempre la voglia di esporsi come posso fare io.
      Quindi.
      Piacere io sono Giulia e grazie per tutte le volte che mi hai fatto compagnia accomodandoti nella mia cucina. In silenzio-
      In effetti l’app nasce proprio per dare un po’ di semplicità a tutto questo delirio. Io stessa certe volte, mentre ci lavoro su, comincio a capirci qualcosa perchè sul Blog è pazzesco ormai.
      E’ troppo confuso e tra disegni, storie, racconti e non lo so nemmeno io faccio fatica a seguirmi da sola.
      Sono felice che tu sia qui e quando vorrai scambiare due chiacchiere con me, senza impegni o appuntamenti beh.
      :*
      Un bacio grande e spero a presto
      Grazie ancora.

      • 😉 ciao , Giulia, io sono Angela 😉 ti abbraccio forte anch’io, e grazie a te!!! Perchè davvero illumini le mie mattine con i tuoi post e rendi bellissima le mie bacheche di facebook e instagram(Angela Errico e angyerry. 😉 io sono una fan timida, mi rendo conto 😉 ancora congratulazioni:)per questo meritatissimo successo !!! A presto allora!!

    • amore io posso essere una valida alternativa a cognatasobria.
      ti prometto che prendo pure il pescespadachehacompratovalentino .
      Te lo giuro Cì.
      Faccio di tutto pur di averti qui e GIURO DICO GIURO che se mancoacapodanno riuscimo a senticccè.
      IO FACCIO SCOPPIA’ NA BOMBAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAa

      (leggi: imbottisco Pier e Gion di molotov e via)

      (quindi sentemose a pasqua occhei?)

      (ti amo santo cielo)

      • vedo che il suo romano è migliorato di gran lunga. Complimenti vivissimi.
        comunque in questi giorni sarai aggiornata minuzzzziosamente, dovessi impegare tutte le pennetorta montblanc del mondo dovessi.
        ciao cì.

  2. Che spettacolo, avevo commentato solo su iPad e non su iPhone (Italia), sono corso a rimediare all’imperdonabile errore. L’ho detto, ripetuto oramai sino alla nausea, ma continuerò a ripeterlo sinché avrò fiato. Sono felicissimo e tanto, tanto, tanto orgoglioso. Orgoglioso perché io lo sapevo, #cazzucazzu, e tu lo sai Iaia quante volte te l’ho detto… e vedere che le mie previsioni siano state oramai superate dalla realtà è meraviglioso.

  3. andiamo con ordine:
    1. bisogna assolutamente scalare la classifica e raggiungere i primi posti
    2.il timbrino gikitchen è invidiabile
    3. quei panettoncini incartati sembrano tanti fraticelli vestiti con il saio, in giro per la tavola a fare la questua. Eh…un po’ d’umiltà per l’arrogante panettone, non guasta
    4. quella chilata di cioccolatini…ma che ci fai? sembrano tessere di un mosaico. Ci sono, devi proprio fare un mosaico sulla parete di casa.

  4. va bè ho letto ora. li voglio. li voglio. li voglio. che li voglio l’ho già detto? no. li voglio. sul serio.
    Adoro i fichi secchi e tutta la frutta secca. E questi cosini piccoli sono il male. Ok vado ad accendere il forno *__* (e poi mi ci butto dentro che ci ho freddo ci ho).
    Cià

  5. fantastik!!! *_* bhe… che dire… io mi farò fare il timbro personalizzato made in angelGIO … mooooooooooooolto presto… con teiera nel centro… per ora lo faccio usando uno dei miei tremilatimbri teierosi… e la scritta a penna … nade with love in angelgio … ma un timbro così è very napoletan appezzottato!!! hihihi e non posso smentirmi!!! <3 tesora… spero di vederti presto e magnarmi 3milamiliardiinfiniti di panottoncini panottodi inzzzzzieme assajè!!!

  6. Ma nooooooooooooooooo! Ma io avevo commentato, in maniera alquanto bizzarra dato che mentre scrivevo ho avuto un incontro ravvicinato con un tizio dell’AMSMA di MIlano.
    Ma noooooooooooooooooooooooo!

    Comunque la domanda resta: i fichi secchi non avanzano. I fichi secchi non si riciclano. Si deve morire per un bel fico!

  7. Ciao!! Rieccomi! Sono davvero contenta per te! E poi quei panettoncini… me li mangerei in un sol boccone! Gnammm!

    Giulia ti ho inviato la mail con il mio indirizzo per il giveaway… uuu che ansia!!
    baciiiii!

    • solo che sono talmente nerd che per l’ansia di aifonare ho esaurito il credito, e i server wind sono stracarichi per cui la ricarica ancora non è arrivata… #cazzucazzu ora che stavo iniziando a dirvertirmi…

      • evvivaaaaaaaaaaaa XD benvenutonelclab! evvivaaaaaa grande maxxxxx però sallo che ora sarà difficile arrivare primo. a meno che non hai un blecchiberri a far da suggeritore :)))

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