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Epifan-ia-ia

Fastidiosa lo so ma l’epifania ricorre a dodici giorni (uh guarda un po’)  dal Natale. E per una che è nata  il dodici – dodici –  lledodici*blablablablabla.

( nessuno ha notato che sulla testata ci sono dodici nuove maghette fiammanti. Sono ufficialmente in depressione)

L’Epifania del Signore rappresenta insieme alla Pasqua, l’Ascensione, la Pentecoste e il Natale una solennità della Chiesa Cristiana. Mi rendo manifesto, questo è il significato e come comunemente si sa corrisponde alla visita dei Re Magi al bambino Gesù.  Molte sono le versioni della legenda ma quella che piace di più è questa:

Melchiorre, Baldassarre e Gaspare, i re Magi,  partono  per portare doni a Gesù: oro, incenso e mirra. Seguono una stella. In ogni luogo dove transitano si uniscono a loro viandanti e abitanti di terre lontane. Tutti vogliono  il bambino Gesù. Solo una vecchietta si rifiuta ma il pentimento arriva e quando cerca di raggiungere i Re Magi, ormai troppo lontani, perde l’opportunità. Non potendo mai più vedere Gesù Bambino, la notte in cui non si unì a loro, tra il cinque e il sei gennaio, prepara tanti dolci da  portare ai bimbi . Gli stessi che avrebbe voluto portare a Gesù (sorprendentemente sintetica).

Non ho avuto mai l’opportunità di credere a Babbo Natale e alla Befana. Mamma è stata chiara sin dall’inizio con il topino dei denti e inquietanti figure addolcite da leggende. “Non esiste nulla di tutto questo amore, ma potrai sempre crederci a modo tuo”. Ed io a modo mio continuo a non crederci credendoci fortemente. La befana mi è sempre stata particolarmente simpatica. Ne ricordo in particolare una. Avevo dieci anni e la mattina del sei gennaio mamma mi fece trovare un astuccio enorme di color rosso con dentro una quantità di colori esorbitanti.

Tutto il giorno. Non ho smesso tutto il giorno di temperare e disegnare. Credo che fossero già finiti il dodici gennaio. Eppure continuavo a colorare con quelle matite alte meno di tre centimetri che mi sfuggivano dalle mani tanto erano piccole ma continuavo imperterrita fino alla fine con quella caparbietà e quell’ostinata testardaggine che mi hanno sempre contraddistinto. Non che i colori fossero un regalo inaspettato, contando che chiedevo soltanto e sempre colori, quaderni, pupazzetti e cioccolato (chi dice che con il tempo si cambia, con me prenderebbe un abbaglio colossale) ma quell’astuccio color rosso e mamma che mi accarezza i capelli e dice “Sono io la Befana e papà è Babbo Natale” è uno dei ricordi più belli di tutta la mia vita.

L’anno scorso ho preparato per la prima volta il carbone di zucchero ( il post lo trovi cliccando qui >>> )

Ricetta del Carbone di Zucchero per il giorno dell’Epifania.

Il Carbone di Zucchero non è mica difficile da preparare. So che lo ripeto continuamente e ho poca credibilità. Le dosi sono indicative per un piatto abbastanza ricco di carbone, giusto per orientarsi. Calcolarlo per persona riesce alquanto difficile non sapendo se dovrà essere inserito in una calza e dato in dono o semplicemente sgranocchiato. O lanciato dal balcone.

Gli ingredienti sono: 750 grammi di zucchero semolato extrafine, 100 grammi di zucchero a velo, 1/2 albume (circa 20-25 grammi), colorante nero o se piace colorato (a me non piace affatto, ecco l’ho detto). Soffermiamoci un attimo sulla storia del mezzo albume che fa venir voglia di bruciarmi la macchina perchè santa pazienza mezzo albume è assurdo. Però e dico però. Con i 100 grammi di zucchero a velo e l’albume si dovrà preparare della glassa. Per quanto mi riguarda adopero sempre la ricetta base di Valentina Gigli che è un po’ la base comune; ovvero per ogni 600 grammi di zucchero a velo vanno 100 grammi di albume. Con questa dose viene fuori qualcosa di abnorme.  Con 100 grammi di zucchero a velo e 1/2 albume orientativamente viene fuori una quantità chiaramente minore ma pur sempre eccessiva per i 750 grammi di zucchero semolato. Come si fa? Io ho conservato la glassa rimasta e farò dell’altro carbone per arrendermi all’evidenza dei fatti. Lo darò anche a chi si è comportato bene*risata malvagia*. Ricoprirò anche qualche cupcake e la pelata del Nippotorinese se dovesse servire. Questa snervante pappardella per anticiparvi quello che vi troverete davanti. E per non desiderare che io venga travolta da una mandria di cinghiali quando anche voi come me fissando il vuoto vi chiederete “e ora? con la glassa che ci faccio?”.

 

Bene. Procediamo. Fodera una ciotola abbastanza capiente con la carta di alluminio. Rivestila accuratamente in tutta la sua superficie. Nel frattempo prepara la glassa grazie all’aiuto dello sbattitore elettrico unendo zucchero a velo e albume insieme a qualche goccia di colorante nero. Ottenuto un composto abbastanza solido e corposo metti da parte. In un pentola versa i 750 grammi di zucchero extrafine con 1,5 dl di acqua circa. Cuoci  fino a una temperatura di circa 130 gradi centigradi. Se non hai  il termometro calcola chiaramente il punto di ebollizione e attendi qualche minutino. Quando diventerà un composto bollicioso caldissimo togli dal fuoco e versa dentro un cucchiaio generoso di glassa. Mescolare accuratamente e velocemente. Il composto sembrerà gonfiarsi quasi a voler sbordare dal pentolino ma non accadrà (se dovesse accadere vi darò il mio indirizzo e con calma mi picchierete.  Prendendo il numerino alla vostra destra). Versa tutto nella ciotola rivestita di carta d’alluminio dove sembrerà lievitare per la reazione con il freddo. Io per un maggiore shock termico avevo preventivamente messo la ciotola qualche minutino in frigo. Giusto il tempo di caramellare lo zucchero con l’acqua sul fuoco. Trascorse delle ore (non so quantificare chiedo perdono; io l’ho preparato la sera prima e al mattino ho trovato questa meraviglia. Suppongo però che tre orette dovrebbero essere necessarie) vi ritroverete davanti un lucentissimo e profumatissimo carbone di zucchero che potrà essere tagliato a pezzetti e conservato davvero molto a lungo purchè protetto dall’umidità.

 E dopo la ricetta del carbone di zucchero per il giorno dell’Epifania, quest’anno propongo due idee che spero possano essere d’ispirazione. Una proposta dolce e una salata.

La proposta dolce per l’epifania è: Cappellini da Befana con il cioccolato.

La proposta salata per l’epifania è: Scopette di Alsaziani con Pasta Brisè.

Per Halloween, come mostra la foto a sinistra, avevo confezionato anche delle scopette in versione dolce usando i biscotti Mikado e del marzapane (clicca qui per il post ) . Niente di più semplice e adatte anche a questa occasione. Allego anche il video che avevo filmato per rendere più semplice l’operazione.

Cappellini della Befana con il cioccolato. . 

Servono soltanto dei biscotti tondi ) e delle cialde per i coni gelato. Io ho adoperato, manco a dirlo, i pan di stelle perchè qui in casa non mancano mai e delle piccole cialde per i gelati che mi regalano quando vado lì a gridare “dammi subito nove chili di gelato di risooooooooooooooooooooooo è mioooooooooo è solo mioooooooooooooooooooo” (generalmente sono più aggressiva ma mi piace disegnarmi come un docile agnellino). Ho fotografato i diversi passaggi perchè mi sono ripromessa di farlo da qui in avanti. Troppe volte mi sono mortificata perchè con i miei “è semplice, giri di qui e giri di lì”, facendo vedere il prodotto finito mi sono sentita dire “sarà semplice per te brutta bertuccia!”. Certo è che tutto si complica ulteriormente perchè fotografare pure i diversi passaggi è una perdita di tempo mica da ridere ma se può essere d’aiuto questo tempo lo perdo volentieri.

Basta quindi capovolgere il pan di stelle se si usa quello e attaccare la cialdina con del cioccolato fondente. Pressare un po’ e poi quando è già un po’ attaccata e salda al biscotto fare una colata di cioccolato fondente fuso al microonde o a bagnomaria. Se si hanno a disposizione palline, stelline o qualsiasi tipo di zuccherino si possono decorare come più la fantasia suggerisce. Io avevo le stelline, dono prezioso (insieme ad altre millemilacose che mostrerò pian piano) della mia pulcetta Amaradolcezza. Basterà far solidificare tutto per presentare in tavola questi deliziosi dolcetti che stupiranno con un impiego minimo di tempo da parte nostra. Se si ha più tempo e pazienza la base (il biscotto) potrà essere una frolla realizzata da noi (le cialde possono essere messe in forno senza alcun problema. Ho fatto questa versione nel 2010 e se volete dare un’occhiate cliccate qui ).

Scopette per l’epifania di Alsaziani e pasta brisè.

Gli alsaziani per i bento creativi e miriadi di situazioni tra le più disparate (come le zampe dei ragni imbottiti ad Halloween) non possono mai mancare. Anche questa volta si dimostrano fondamentali. Qualora si avesse il tempo la pasta brisè potrà essere confezionata in casa altrimenti un rotolo già pronto non ci farà sentire particolarmente in colpa.

L’operazione è ridicola nella sua semplicità. Basterà ritagliare dei rettangoli di brisè e attorcigliarli agli alsaziani facendo un po’ pressione sulla parte superiore- Con un coltello incidere leggermente come a formare la trama della scopa e infornare a 180 già caldo dopo averle leggermente oliate (solo la parte inferiore della brisè) e salate. Ottimo stuzzichino e divertente visivamente, queste scopette una volta realizzate non mancheranno mai nelle vostre tavole del sei gennaio ( ok sto cercando di convincermene).

Altre idee culinarie per la befana?


Beh non dico nulla di interessante se non calze. Sempre e solo calze. Calzette salate magari con una base di biscotto salato, o biscotti a forma di calzetta di semplice frolla ( clicca qui per la ricetta) o magari pan di zenzero speziato ( clicca qui per la ricetta) e perchè no anche un enorme calza di pan di spagna ( clicca qui per la ricetta; del resto anche se è uno Stivale per i 150 anni dell’Italia non è tanto dissimile da una calza) e tartine a forma di calza o di cappello con maionese o crema di yogurt e tanta melagrana o caprino con mango che si sposa benissimo.

Domani poi qualche altra sorpresina befanesca dell’ultimo minuto*Disse fischiettando.

Nessuno mi faccia notare che io non sappia fischiettare. Sono piuttosto suscettibile.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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25 COMMENTS
  • Katia Ostanel 05/01/2012

    Possibile che io sia la prima?
    Scommetto che mentre scrivo mi soffiano il posto, quanto ci fai,eh,quanto ci fai?
    Comunque, deliri del primo mattino a parte, due cose.
    Anzi tre.
    Uno, si che le avevo viste le streghette nuove sulla testata del blog e sono a dir poco meravigliosissime!!!
    Due, sei bellissima vestita da befanina!!!
    Tre, vorrei solo dire che la befana esiste. Sono io. Pecchè domani è il mio compleanno!(Disse andando a recuperare la scopa e partendo in volo radente)
    Saluti e abbracci da me e dal nano!

  • pani 05/01/2012

    uh! Che bella vecchietta.
    Mi piace questo:
    “Fodera una ciotola abbastanza capiente con la carta di alluminio”.
    Foderare una ciotola dà la sensazione di caldo e strano.
    E belle pure le scopette e i cappelli.
    Anche da me i pan di stelle sono quasi sempre presenti, purtroppo imbevuti nel tè verde non sono molto buoni.

    • Giulia 06/01/2012

      Dopo che hai foderato la ciotola ( parola che tra l’altro mi piace da impazzire quasi quanto ciotolina) poi e versi tutto tutto tutto sembra quasi che esploda lo zucchero e la glassa. Come manifestazione proprio d’affetto. Un po’ come se la metti lì a riposare rimboccandole le coperte e lei che ha voglia di riposare e dormire e stare al calducciotuttacaldacalda si esalta un po’ e si tira su per darti un bacetto *_*

      ( e se facessi adesso una ricetta con i pan di stelle e il tè verde? *SIPUOOOOOOOOOOOOFAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE* oalmenocredo)

  • PieceOfStar24 05/01/2012

    Credo che tu non sappia fischiettare.
    Penso che farò una chilata (si dirà?) di scopette per spazzare via tutte le cose che non mi vanno.
    Con una aspirapolvere forse farei prima.
    Tanto carbone per me, lo mangerei fino a perdere i sensi e per la befana io ho sempre chiesto solo carbone.
    Ecco.

  • SemplicementeHariel 05/01/2012

    sappi che le tue scopette con la brisè e gli sticks mi piacciono un casinooooooo!!! le immagino a una giocata a carte..tra un “7&1/2!passo!batto!scopa!ambo!!!tombolaaaaa!” una scopetta ci sta a pennello!!! e stasera ho una giocata..e domani sera forse un’altra…uhmmmmmm (immagina il mio sguardo…sopraciglio sx alzato…occhio sx che fissa il vuoto…insomma faccia da scema che pensa “quasi quasi li faccio e ci faccio la porca figura!!! ) …ecco vabbè…sono troppo carini, rapidissimi da fare ( a parte che non i bastoncini a casa e non c’ho voglia di uscire ma qualcosa mi inventerò!si!!) e saranno pure buoni 😛 …vediamo che combino?ci provo? ti distruggo la ricetta?? ahahahah..chi lo sa!!!! 😀 …baciuzzi Gy :-******

  • Sasettiaifonato 05/01/2012

    Marchionne e Gasparri erano re Magi ????? Incredibile!!! Mi hai devastato l’esistenza con questo sgup!! Da oggi non sarà più la stessa cosa 🙁

    • Sasettiaifonato 05/01/2012

      P.s. Copriti che sulla scopa fa fredfo e che stanotte è previsto un abbassamento delle temperature 😉

  • lordbacio 05/01/2012

    forse non dovrei dirlo ma lo sai che sei stupenderrima in versione befana? ma a me me li porti 2 muffin bellibellissimi e fatti da te? tipregotipregotipregotipregotipregotipregotiprego

    836796miliadi di baciotti Signorina Creatività!

  • ssandrici 05/01/2012

    Io credevo a babbo natale che portava i regali con gesu’ bambino appena nato sistemato nella slitta di fianco a lui e cercavo di non dormire per vederli. Poi quel mostro di sorella mi ha detto che non esistevano e ci son rimasta malissimo. Ovviamente non le ho creduto e continuo a non dormire la notte del 24 aspettandoli. Invece per la befana, beh, ho sempre saputo che è Bibi ecco.:)))

  • elisa stefanini (o EliStefa) 05/01/2012

    Che spettacolo ora vado subito a comprare i mini coni e i decori per fare i cappelli!! sei un genio!!
    Ah riguardo al fatto che fotografare ogni passaggio fa perdere un sacco di tempo ti volevo dare un piccolo consiglio..prova a mettere la macchina fotografica sul cavalletto, centrando un punto del tavolo e poi il telecomando a infrarossi(costa una bischerata su internet) la fai scattare senza doverla toccare con le mani che potrebbero essere sporche ..che ne dici ti piace come idea?!?!ottimizzeresti un sacco i tempi!!
    Un bacione anzi tantissssssimi

  • Cey Chan (@Cey) 05/01/2012

    Le scopette sono carinissime =) peccato aver già confezionato quei salatini, che sono gli unici che mangia Fabri, altrimenti te le avrei copiate subito =)

  • viviana 05/01/2012

    quasi non aggiungerei niente a quanto è stato detto finora perché prima di me ci sono esattamente 12 commenti 🙂
    però spezzo l’incantesimo per farne uno nuovo: ogni volta che ti leggerò mi si stamperà lo stesso sorrisone di oggi…
    Moi.. je t’adore :********

  • Pinuccia-Pinspi 05/01/2012

    Che geniali le tue idee! Vado subito a fare i tuoi cappelli da Befana e anche le scopette. Ma hai notato che sui pan di stelle ci sono SOLO 11 stelline? Baci baci!

  • giulia 05/01/2012

    amore mio… sono contenta di essere li con te in una tua foto..
    ti voglio bene..

    :*

  • Pia - Artemisia1975 05/01/2012

    Le scopette sono meravigliose. Adorabili. 🙂
    P.S: Ti ho scritto una mail su maghetta_streghetta@yahoo.it
    Baci baci. :*

  • spiessli 05/01/2012

    :oD
    Oh ma quelle scopette sono troppo belline! I cappelli poi! Mi lasci sempre senza parole, avessi io un decimo della tua fantasia sarei lo struzzo più felice del banco di sabbia.

    • spiessli 05/01/2012

      dimenticai l’alias: Zeta(Elle)

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