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Quinoa sì, quinoa no? Quisia!

E si ricomincia per tutti oggi, mi sa ( un bel facepalm tutti insieme!) . Non devo neanche compilare due righe sul bentornatibentrovaticomestate perchè essendo un essere malvagio non ho mai smesso di scrivere durante le feste e ve le ho rovinate TUTTE* si udiva una risata sadica in sottofondo.

Prima di salire su quel maledetto tapirulant (che si scrive così. E finiamola di dire il contrario) e finire storie crogiolandomi in amletici dubbi del tipo ” e se lo facessi morire il protagonista di questostramaledettissimoracconto?” – ” e se diventasse pazzo e ammazzasse tutto il vicinato?” , e roba romantica così, lascio velocissimamente due appunti in cucina.

( che poi non riesca mai a far finire le cose come dica io è un altro discorso. Decidono le dita. Quando cominciano a ticchettare poi, decidono. E io non conto più nulla)

E sì. E’ la settimana dell’agonia. Della dieta. E dei no ai carboidrati! ( nascondete i panini in lavatrice, io facevo così). 

Che siccome (quanto mi piace cominciare così. E’ la prima volta quest’anno) Matteo , ovvero Cuoco Personale, ha organizzato un Contest annuale ( ogni mese ci sarà una lista di  ingredienti e ognuno potrà cimentarsi nella realizzazione di tante idee sfiziose usandone una o più di una) sono qui oltre che per sostenere fortemente l’iniziativa anche per apportare il mio inutilissimo contributo.

Questo mese i dodici ingredienti sono: funghi, zucca, radicchio rosso, seppie, sgombro, maiale, coniglio (questa non me la dovevi fare Mat!), quinoa, grano saraceno, mandarini, pompelmi, cioccolato bianco.

Avevo già in mente di pubblicare alcune ricette veloci e sfiziosi con la quinoa, che mangio regolarmente lessa perchè mi piace da matti, anche perchè dopo i bagordi festivi ci eravamo tutti un po’ ripromessi di smetterla con il lardo di colonnata e le fontane di cioccolato con lapilli di frutta secca. Ho fatto talmente tante ricette con la quinoa che mi odierete allegramente un po’ tutti. Alcune contengono anche la zucca e altri ingredienti che Mat ha indicato per il Contest. Oggi però comincerei proprio da una ricettina base semplice; giusto per prendere confidenza con la quinoa e non lanciarsi sin da subito in roba troppo elaborata. Per capirne il sapore, ecco. 

La quinoa, o quìnoa o qu’nua o Chenopodium quinoa o come la vogliamo chiamare è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Chenopodiaceae, come gli spinaci e la barbabietola. Ferro, proteine e una serie illimitata di proprietà nutritive. Il fosforo, il magnesio e lo zinco pullulano e non contenendo glutine diventa un alimento fondamentale per chi soffre di problemi di celiachia. Esistono almeno duecento tipi diversi di quinoa e gli Inca che la chiamavano “Chisiya mama”, ovvero “madre di tutti i semi” ne facevano allegramente uso e abuso. A me la quinoa non piace.

A me la quinoa manda letteralmente ai pazzi. La metterei ovunque. Se mangiassi la carne la condirei anche con un mammut essiccato o con polpette di cane fritto. Se mangiassi il pesce  pure con pinne di pesce cane e coda di sirena in agrodolce.Se mangiassi le uova farei frittate grandi da coprirci il mio gazebo. E giuro: ho un gazebo molto grande.

Dato che però sono scontata, prevedibile e non particolarmente fantasiosa nel cibo, a me piace lessa. Bollita e con il sale. L’altro giorno il Nippotorinese mi faceva notare quanto fossi fantasiosa nella realizzazione del cibo e contando che in casa non faccio mai mangiare lo stesso alimento e non preparo mai, salvo casi eccezionali, lo stesso piatto in un trimestre. E quanto fossi poco fantasiosa in quello che mi servo. Senza troppi ragionamenti contorti e psicanalisi da supermercato confesso però che nonostante tutto, fisse salutistiche a parte, a me la quinoa piacerebbe a prescindere lessa e salata. E’ un po’ come le fave. Si d’accordo il macco siculo con l’olio e il finocchietto o delle belle polpettine favose ma a me le fave piacciono lesse e salate. Come le lenticchie. Sì d’accordo con le carote e il soffrittino di cipolle ma a me le lenticchie piacciono lesse e salate. Un po’ come i ceci. Sì d’accordo con il pomodorino e la salsiccetta e il soffrittino di cipolla. Ma a me i ceci piacciono lessi e salati. Sì d’accordo le melanzane fritte e la parmigiana. Ma a me piacciono le melanzane al vapore (colpo di scena! Non lesse e salate ma a vapore. Che la differenza c’è eccome).


Insomma la quinoa lessa e salata. Mi ci farei il bagno. Sogno vasche immense di quinoa. “Quanta quinoa ti sei fatta oggi?” “Trenta vasche olimpioniche”. Questo vorrei.

Oltre ad essere velocissima da preparare si può utilizzare in qualsiasi modo un po’ come il riso e l’orzo. Si possono realizzare insalate fredde ma anche vere e proprie mantecature come il risotto. Si possono fare arancini e polpettine e anche torte salate. Si può unire al cioccolato e agli spinaci indistintamente magari non mischiando gli spinaci e il cioccolato. Si può tenere in frigo per giorni e adoperare durante i vari pasti alternando l’accompagnamento. Che sia con il salmone glassato o i tocchetti di carne, servita come primo, contorno, secondo o dolce, la quinoa è in assoluto un pacchetto da cinquecento grammi (cinquecento chili sarebbe meglio) da possedere in dispensa.



Questa insalatina velocissima è un’idea ultra light e veloce. Si realizza in pochissimi minuti.

Cuocere la quinoa è semplicissimo: una parte di quinoa e due di acqua. Stop, finito. In pratica in una pentola si mette una parte di quinoa e due parti di acqua. Si accende il fuoco e si lascia cuocere a fuoco piuttosto vivo per dieci minuti esatti. Trascorso il tempo si spegne il fuoco e si lascia riposare cinque minuti. Assorbirà quella poca acqua rimasta. Da quel momento della quinoa, soprattutto se non la si è salata o zuccherata in cottura, se ne potranno fare infiniti usi. Che siano preparazioni salate o dolci diventerà un’ottima base.

Ho tagliato dei peperoncini dopo averli privati dei semi. Ho tagliato poi un po’ di peperone rosso. Ho grattugiato finemente una piccola porzione di zenzero fresco. Ho tagliato infine un po’ di sedano. Ho raccolto le verdure insieme alla quinoa e ho aggiunto lo zenzero tritato. Ho spremuto qualche goccia di limone e girato per bene con dell’olio. Ho aggiustato di sale e l’ho servita freddo.

Un’insalatina gustosissima che si può offrire davvero a tantissime tipologie di persone, tranne a quelle dotate di poco buon senso che credono schifezze queste meraviglie che la natura ci riserva.

Ecco a quelle lanciamo un po’ di prosciutto cotto da addentare. Magari scadente. Quel quadrotto di scarto spalla per fare i toast, sì.

Ahem e giusto per un promemoria vi ricordo il concorsoocomelovogliamochiamarenonloso ” Disegna quella scema di Maghetta e vinci una fotocamera” ( mai titolo fu più appropriato).

No, perchè gli stranieri ci stanno dando sotto e noi Italiani siamo delle schiappe. SANTOCIELOMACELAVOGLIAMOFAREVEDERENOIAQUESTIQQQQQUA?!?!? E che nanodagiardino, siamo il paese di Michelangelo e Leonardo e insomma.

Ci siamo capiti.

( ci stava bene anche una squallidissima esortazione di ” aridatece la Gioconda” ma non ho tempo, dannazione)

E un po’ di orgoglio artistico*va via arrabbiatissima agitando i capelli

—-

Oggi è il compleanno della mia (coetanea*risate registrate) Cey; se  non dovessi riuscire a farle le sorprese che mi sono prefissa potrei pure far saltare teste ai nani da giardino. Così giusto per dire.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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31 COMMENTS
  • pani 09/01/2012

    la Quinoa…è la prima volta che la sento ma credo di averla mangiata più volte. Mi ricorda tanto la fidanzata di Qui, se mai l’ha avuta. Oppure un aiuola. E anche il golfo di nuova Guinea.
    Certo che sapere che nascondevi i panini in lavatrice…

    • Giulia 09/01/2012

      A me Qui piaceva al contrario di quo. Qua un pochetto ma qui era il mio preferito.
      E odiavo Topolino ( stamattina voglio ribadirlo ovunque)
      E.
      Guinea . La papa quinoa.
      e.
      sì. li nascondevo in lavatrice. Un posto fubbbbissimo con almeno 4 b.
      Poi mamma mi ha scoperto e.
      E ho tentato nella scarpiera ma non era la stessa cosa. Non c’era il brivido della centrifuga

      • pani 09/01/2012

        anche a me piaceva Qui, aveva il berretto più bello, uguale al mio.
        Ma nella scarpiera…almeno li infilavi dentro le scarpe? Una volta, l’unica volta che sono stato in una colonia estiva, nelle scarpe della camerata vicina avevo infilato il dentifricio.

  • tesoro mio, come sempre ad inizio anno mi riprometto di fare tante cose. ebbene, una di queste sarà a) cercare, b) assaggiare la quinoa che dall’aspetto sembra cous cous e siccome al momento l’occhio vince (quello a palla di Aigor) e siccome amo il cous cous anche scondito, beh proviamoci. Anche il contest del cuoco personale mi piace anche perchè amo la zucca e olti degli ingredienti proposti, quella che mi manca è la costanza (con la c minuscola perchè con la C maiuscola proprio non la conosco…) vediamo che se po’ fa’…

    • Giulia 09/01/2012

      Sììììììììììììììì Monica cussssccusss*gridò abbracciandola e stringendola a sè.
      Esattamente. Ci somiglia un pochetto ma a me confesso piace più la quinoa. Spero tantissimo che possa piacere anche a te perchè santapizzetta dobbiamo sponsorizzare questo prodotto alimentarechefabenissimo ( non so perchè. Mi è presa così oggi. Voglio diventare la paladina della quinoa)
      Confesso di non aver fatto nessuna lista di buoni propositi perchè tanto faccio esattamente il contrario ma ho fatto la lista dei propositi cattivi *_*
      e mi sento tanto tanto orgogliosa di me 😀

      Ecco la zucca. Mi ci farei il bagno nella zucca *_*
      Partecipa anche tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu ! ti prego !
      E’ divertente e lo si fa per divertirsi .

      E.
      ecco la costanza salva la vita.
      Non lo ero e forse non lo sono e sarò ma .
      Mi sono imposta e.

      E poi è davvero più facile. Non facile perchè non lo è mai ma più facile sì.
      Te lo auguro con tutto il cuore.
      ti abbraccio fortissimo
      :*

  • Bibi 09/01/2012

    Nel supermercato vicino casa l’altro giorno ho trovato il bulgur. Ho chiesto se c’era il direttore perchè avrei voluto baciarlo in fronte, come fanno le vecchie zie. Magari lasciando anche un attimo di bava che non guasta mai.

    Per la quinoa quisia dovremo aspettare altri settemila anni, credo.
    Oppure aspettiamo dicembre che tanto arrivano i maya e ne portano qualche quin(oa)tale

    • Giulia 09/01/2012

      Amore ma io posso essere la tua spacciatrice ufficiale *_*
      e sono scesa dalla pedana adesso.
      ti dico solo questo.
      SOLO ADESSO

  • Mariangela 09/01/2012

    Buongiorno Iaia!

    é un pò che in rete sento parlare della quinoa, sono curiosissima di provarla!!

    Un abbraccio 🙂

    • Giulia 09/01/2012

      Mariangelaaaaaaaaaaa!
      Buongiorno bellissima come stai?
      ahem la quinoa finalmente spopola come è giusto che sia e ne sono entusiasta perchè fa benissimo e purtroppo conosciuta solo nella cerchia pericolosissima dellagentepazzavegetarianavegana ( insomma la mia 😀 )
      Spero davvero che ti possa piacere.
      Ti abbraccio FORTISSIMO
      *_*

      • Mariangela 09/01/2012

        Io sono piena di raffreddore 🙁 che palle!
        Però un lato positivo c’è!! Stamattina i miei colleghi e il capo sono stati tutti alla larga dal mio ufficio per non essere contagiati 😀

        Fammi tante coccole che ne ho bisogno!!

  • Wish aka Max 09/01/2012

    Vabbè ti dico solo che stamattina ho ricommentato il post sull’amatriciana… tu sai cosa sto pensando di quinoa, palazzine, e chi se ne ciba, vero?? 😀 😀 😀 😀
    Però leggendo il post quando sono arrivato a “melanzane al vapore” sono caduto dalla sedia.
    E come sempre accade mi hai risistemato la giornata.
    Grazie e un bacio. I cuoricini ce li mandiamo con l’aifon.

    • Giulia 09/01/2012

      mi mancavisantocielo e devo sapere tutti di Paris.
      E soprattutto se hai corcatodimazzate topolino e baciato paperino.
      perchè io ODIO topolino.
      si metta a verbale.
      Ora dico lo so cosa pensi della quinoa
      e fremo dalla voglia di sapere se ci sta o non ci sto sta cipolla che so tre giorni che faccio ricerche.
      non ho voluto disturbarti ma santo cielo *_*
      devosapere!
      20’34234823482348023482304920348203482093482304230948 baci
      no di più.

      • Wish aka Max 09/01/2012

        Guarda Iaia, lì non è proprio possibile corcare nessuno… 🙂 nel senso che quando passi il cancello di ingresso ti trovi nella favola. E torni bambino, e un bambino non odia, di solito. Magari ama meno, ma quando se lo trova davanti in carne e ossa non riesce a odiarlo.
        La prima volta che sono stato a Disneyland è stato nel 1986, in un memorabile viaggio in USA con la bionda, peraltro il primo vero viaggio insieme lungo. 18 giorni da sogno, e la cosa più bella è stata proprio Disneyland. Allora era stato da pochissimo aperto il parco di Orlando, ma noi siamo voluti andare ad Anaheim, il sobborgo di Los Angeles reso noto proprio dal parco Disney costruito nel 1955. E le stesse sensazioni vissute 25 anni fa si sono riproposte tali e quali. Ho detto non a caso “nella favola”. Perché veramente sembra di essere in un altro mondo, dove tutto è possibile. E non diventa neanche prioritario andare sulle attrazioni, che per carità hanno assolutamente un loro perché (specialmente il labirinto di Alice, o le tazze del cappellaio matto, o il castello della Bella Addormentata, o Biancaneve, Pinocchio, Peter Pan, ecc ecc ecc), ma la priorità vera è “respirare” Disneyland, diventare per un giorno parte della favola, spettatore e personaggio al tempo stesso. E tutto ha una sua ragion d’essere, anche il negozietto o il bar, perché tutto è pervaso dallo spirito favolesco. E parliamoci chiaro: Disneyland per me è Fantasyland, tutto il resto è accessorio. E’ lì che ci sono le cose che ti fanno tornare bambino, altro che storie! E la cosa più sorprendente è stato condividere questo sentire con le ragazze, che hanno espresso esattamente le stesse sensazioni. Ho circa 500 foto fatte, sto cercando di capire se riesco a metterle su instagram (perché non tutte, anzi solo una piccola parte sono state fatte con l’aifon), altrimenti le caricherò su facebook.
        E poi Parigi, è proprio bella, ci vorrebbe tempo, tanto tempo.
        E come sempre accade, ogni volta che vado all’estero, non posso non provare rabbia e vergogna per la distanza siderale che ci separa dagli altri paesi in termini di servizi al cittadino. Qualunque cosa è semplice, immediata, e tendenzialmente a costi “giusti”. Ma soprattutto ESISTE. La metropolitana esiste, e laddove non basta la metro ci sono i treni di superficie (con i quali arrivi anche in aeroporto, o a Disneyland, senza impiegare ore e ore). Se penso che nell’ultimo mezzo secolo le uniche novità di rilievo a Roma sono state l’Auditorium e il MaXXI mi viene da piangere…

        Infine, riguardo al tuo quesito, disse bene una certa Veru, circa un anno fa ormai, quando affermò che “l’amatriciana è come la colazione, ognuno fa un po’ come gli pare”. La storia della cipolla è antica, e avevo già risposto all’epoca. In estrema sintesi, e senza fare lo sborone come allora, il concetto è che per me Ada Boni è la custode della tradizione, e pertanto mi fido della sua ricetta, e quindi secondo me la cipolla ci va. Ti dirò anche che la probabile ragione per la quale la cipolla è stata rigettata nel tempo, è il passaggio dall’uso dello strutto a quello dell’olio d’oliva. Lo strutto, avendo un punto di fumo più elevato, non “frigge” la cipolla, ma la “scioglie”, formando una specie di crema come quella che hai fotografato.
        Ma fatte tutte queste premesse, io rimango dell’avviso che Ada Boni è Ada Boni, e pertanto la seguirò. E la sua ricetta è godibile di per se stessa, anche se qualcuno non vuole chiamarla amatriciana 🙂

  • lacinzietta 09/01/2012

    ma fammi capire, da brutta ignorantona quale sono: è una roba tipo cous cous? no perché io me lo metterei anche nel latte al mattino, il cous cous. faccio una ratatouille col cous cous che l’ingegnere dalla gioia fa i salti, ecco.

    • Giulia 09/01/2012

      Amore buongiorno ! praticamente sì è tipo il cous cous ma il sapore a me piace moltissimodipiùassaimapropriodibruttoassaiassai( potrei continuare per ore)
      Poi ha tantissimo ferro ( è cugina dello spinacinogiustappunto) e per me è fondamentale . E sorprendentemente proteine *_* (che per me è importanteassai)
      e fa benissimobenissimo.
      Se hai voglia e tempo ti prego acciuffala al biologico e falla tua!
      Se ti piace il cous cous la quinoa sono strasicura entrerà a far parte delle tue grazie <3

  • valebri 09/01/2012

    sgeteim.

  • veru 09/01/2012

    Io non gliela faccio a mangiare la quinoa, è più forte di me. Mi sembra di beccare il mangime delle galline :/

  • yliharma 10/01/2012

    un membro del Cai della mia città ci ha intitolato il suo libro: http://www.libreriauniversitaria.it/minestra-quinoa-diario-viaggio-bolivia/libro/9788896421048 che è un racconto di viaggio in Bolivia e alla presentazione ha fatto assaggiare a tutti la sua minestra di quinoa! mamma è tornata entusiasta e l’abbiamo provata subito, una roba buonissima con verdure e speziatissima (cannella e peperoncino) 🙂

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