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Hanbun – Kuroi Otogibinashi ore 17:17

Ad Ary era stato detto che non sarebbe stato diverso senza il proprio cuore. Avrebbe potuto giocare  con i nuovi amici , correre, saltare e pure mangiare gelati. Se poi avrebbero avuto lo stesso gusto  nessuno lo sapeva però.

Questo entusiasmo  non la convinceva molto  perchè era sempre stata una tipetta piuttosto sveglia. May, ad esempio, che era fidanzata con il bimbo della classe con le farfalle disegnate sulle finestre, attaccava sempre un adesivo a forma di cuore sulle lettere per i  festeggiamenti dei giorniversari. Si era pure bullata quando per il  settimanaversario ne aveva attaccati ben due. Ary aveva pochi dubbi sul fatto che May e il  suo fidanzato ufficiale si sarebbero sposati ben presto nel cortile della scuola; del resto si parlava addirittura di mesiversario e poteva quindi considerarsi un rapporto consolidato. Altri quindici giorniversari ancora e avrebbe dovuto sorbirsi i dilemmi dell’amica che non sapeva cosa mettersi. Contando poi che bisognava ugualmente indossare il camice rosa sopra il vestito non si capiva il perchè di tanta preoccupazione.

Solo che Ary al mesiversario non avrebbe partecipato.

Anche sua mamma quando non litigava con papà lasciava messsaggi con accanto un cuore disegnato, sulla lavagnetta della cucina. Quando era arrabbiata scriveva solo ” un chilo di pane” e tanti punti esclamativi.

Ad Ary i punti esclamativi facevano antipatia perchè indicavano proprio che mamma fosse arrabbiata;  più ne metteva nel chilo di pane o nel chilo di mele e più il litigio con papà si sarebbe protratto. Ne ebbe conferma quella volta che sulla lavagnetta ce ne erano ben dodici. Per molto tempo non si parlarono.  Ary prima di addormentarsi pensava al dramma che avrebbe dovuto sopportare dividendo le sue bambole in due case diverse.

Poi sulla lavagnetta spuntavano cuori e “un chilo di fragole così stasera ti faccio la crostata” e si preannunciavano serate sotto il piumone tutti e tre insieme.

Il cuore quindi era fondamentale per la felicità e Ary lo sapeva.

Trovarsi seduta sulla sua lapide e per giunta senza cuore le faceva venire voglia di piangere un po’; solo che papà durante il  funerale aveva sussurrato alla mamma  ” non piangere perchè Ary ti vede e soffre di più” .

Ary   si era convinta allora  che non dovesse farlo anche lei per non far soffrire la mamma,   che aveva smesso di scrivere sulla lavagnetta. Non mangiava più. Non toccava il pane. Non faceva crostate di fragole e non gliene importava più nulla dei punti esclamativi.

Ary si fece forza quindi e sistemandosi un po’ la gonna  andò verso quello che sembrava un parco giochi. C’era poca differenza da quello in cui andava a giocare con May; l’amica  però piuttosto che fare l’altalena insieme  disegnava cuori per il bimbo della classe con le farfalle disegnate sulle finestre. Ary era comunque sempre sola.

Questo parco era molto più grande e se strizzavi un po’ gli occhi all’orizzonte si poteva pure vedere una montagna alta alta un po’ innevata; ma solo in cima. Sembrava proprio la montagna a triangolo che disegnava Lay, il bimbo del terzo banco innamorato di May. In effetti Lay e il fidanzato ufficiale  si erano pure presi un bel po’ a ceffoni durante la ricreazione. Il panino che mangiava il disegnatore delle montagne a triangolo era volato  come una farfalla delle finestre  così lontano da finire sulla testa di Uny, quell’antipatica bambina australiana che attaccava i chewing gum alla fragola sotto il banco.

In questo nuovo parco non c’erano giochi però e allora Ary si chiese se avesse sbagliato luogo. Eppure il signore morto di cirrosi epatica, che aveva incontrato la sera prima, le aveva proprio indicato quel posto come ritrovo dei bimbi.

“I bimbi morti della tua età si incontrano al parco la mattina. Vai avanti di qui, poi giri di lì e poi vai di là”. Le indicazioni erano chiare anche se il signore verdino in volto tossiva tra un lì e un qui.

Ary pensò a un dettaglio che forse aveva sottovalutato. Non gli aveva infatti detto, tra un “là” e “qui”, che lei era una bimba morta senza cuore.

Forse vi era un parco apposito per tutti i bimbi senza cuore? E se al momento era solo lei a non averlo?

Ary si scoraggiò moltissimo e in silenzio attese seduta sull’erba. Cominciò a disegnare punti esclamativi con un bastone di legno trovato lì per caso.

Era proprio arrabbiata come la mamma quando piazzava dodici punti esclamativi sulla lavagnetta, pensò.

E nessun cuore era in vista.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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55 COMMENTS
  • Luci 06/02/2012

    Questo post merita una seconda lettura, più attenta…

  • Donnadeliro 06/02/2012

    Lavagnetta
    <3 !!!!!!

    • Giulia 06/02/2012

      santo cielo io dicevo sempre lavagnettaaaaaaaaaaaaaaaaa

  • Ninphe 06/02/2012

    Carino, ma lascia parecchi interrogativi…..

  • Katia Ostanel 06/02/2012

    Ecco io vorrei dire qualcosa.
    Qualcosa di sensato.
    Ma prima voglio vedere come va avanti la storia.
    Perchè per il momento mi vien solo da piangere!!!
    E non c’è che dire: Iaia è bella e brava.

    • Giulia 06/02/2012

      mi svuoto un po’ di storie e personaggi.
      come stai Katia mia? oggi com’è il tempo nella nostra (concedimelo ti prego) meravigliosa città ?!
      e baci.
      tanti,

      • Katia Ostanel 06/02/2012

        Concedimelo!?!?!?
        Ma tu sei CITTADINA ONORARIO DI TORINO!!!
        Assolutamente!
        Fa un freddo DE-LI-RAN-TE!!!!

  • Maria 06/02/2012

    Amo la tua anima nera parecchio

  • luci 06/02/2012

    Ecco, ho mollato tutto e l’ho riletto… una…due…tre volte…e ho pianto un po’…poi ho pensato ai miei genitori… nessuna lavagnetta, ma, grazie a Dio, pochi punti esclamativi e tanti, tanti cuori… poi ho pensato a Frugolino… a come scruta attento ogni nostro gesto, a come ascolta tutto quello che ci diciamo e come ce lo diciamo… ho pensato a quanto sia facile spezzare il cuore ad un bambino e a quanta responsabilità come mamma abbia sulle spalle… non so se sia questo quello che volevi dire, ma credo che la poesia – e questa è poesia! – sia un po’ come la pittura… forse non era quella la corda che l’artista voleva pizzicare, ma, alla fine, quello che conta è che qualcosa abbia mosso nell’animo di chi guarda… ok, scusate, smetto di delirare… 🙂

    • Giulia 07/02/2012

      No. Però non lacrime. Ary sta bene ed è felice. Me lo ha spiegato più volte ieri quando mi è venuta a trovare.
      Cuori per tutti e lavagnette e niente punti esclamativi.
      Non oso immaginare quanta logica e fredda razionalità ci voglia con un figlio e riuscirla a mixarla con fantasia e illlogicità suppongo sia l’impresa più ardua che bisogna affrontare in vita.
      Volevo un bimbo quando avevo 18 anni e adesso che non ne ho il doppio ma poco ci manca ho una paura matta.
      Vorrei giusto avere una via di mezzo tra queste due sensazioni che so già non possederò.
      Non sono deliri ma bellezze.
      Condividere parole senza riflettere e lasciarsi andare lo fanno in pochi.
      Fortuna che molti siano qui però.
      Ti abbraccio forte.
      grazie infinite.
      :*
      e baci tanti a te e Frugolettino bellissimo
      (situazione neve? meglio?)

      • luci 07/02/2012

        A volte penso che essere genitore sia insieme la cosa più difficile e più semplice al mondo… per quanto esistano libri su libri a riguardo, per quanto sia importante ripensare alla propria esperienza di figlio e avere accanto chi genitore lo è stato prima di te, per quanto tutti siano sempre prodighi di consigli ( qualcuno anche troppo, ma questa è un’altra storia… ), non esisterà mai un “libretto di istruzioni”; ogni esperienza è diversa da tutte le altre, ogni figlio è per un genitore spiazzante ed enigmatico, costringe a rileggere tutto con occhi diversi, mette alla prova ogni secondo, a volte fa sentire incapace e inerme, succhia tutte le tue energie… è difficile fare la cosa giusta anche se si sa qual’è, è difficile ragionare, a volte è difficile anche tenere ben chiaro che quel piccolo esserino è parte di te, ma non te e merita RISPETTO (come si diceva qualche giorno fa sul blog di Pani…)… d’altra parte, se guardo Frugolino so con certezza che oggi non potrei essere altro che la sua mamma; non so se sono brava, non so se riesco bene in questo gioco di equilibri tra razionalità e sentimento, a volte ho paura e vorrei urlare, ma so che lo amo. Sono l’ultima qui che possa dare consigli, soprattutto e prima di tutto sulla maternità… ma mi sento di dirti di non avere paura… perchè già il fatto di averne di fronte ad un dono così grande ti rende degna di riceverlo…. se davvero lo desideri sarai mamma e lo sarai bene.

        Frugolino sta giocando con i suoi trenini e mi ha detto che sono carichi di bacini per te!!!!!! Ti abbraccia e lo faccio anch’io, augurandoti una splendida giornata. Noi speriamo che non riprenda a nevicare… la situazione dai miei è difficile, se continua così dovranno pensare seriamente di spostarsi….

  • Wish aka Max 06/02/2012

    Ma uffa non ci sono mai quando ci sei tu! Esco ora da una riunione, ora leggo… 🙂

    • Wish aka Max 06/02/2012

      Bello. Bellissimo. Emozionante.
      L’altro giorno parlavo con qualcuno di SK. E dicevo che lui parla d’amore. E citavo come esempio Pet Sematary, che è solo apparentemente horror. In realtà è la celebrazione dell’amore all’ennesima potenza. E ora ho capito cosa hai in comune con lui. Questa capacità di tratteggiare il lato oscuro dell’amore.
      Che meraviglia.

      • Giulia 07/02/2012

        Quanta voglia di rileggerlo.
        Un giorno di questi ci facciamo la promessa di rifarlo insieme? ci diciamo a che pagina stiamo.
        e ci catapultiamo in una visione insieme.
        sarebbe bellassaituttaccattatttotototototo.
        Sono felice che .
        Perchè io so che sai . E che mi appartiene di più.
        E “tratteggiare il lato oscuro dell’amore” posso metterlo nel cuore alla voce ” cosapiubellamaistatadettamalapiuvbelladavvero”?
        Se fossi un po’ più autoreferenziale farei una sezione ” dicono di me” con le frasi .
        e questa sarebbe.
        e rimarrebbe *_* la prima.
        ( che faccio la faccio ? diconodime *_* )
        (no.noncelafaccio)
        (e comunque Ary è assillante. Mi viene a trovare incessantemente)
        situazioneneve?!!? :*

        • Wish aka Max 07/02/2012

          Ma sì che lo devi fare il diconodime… Anzi fallo proprio così, tutto attaccato!!!

          • Wish aka Max 07/02/2012

            Dinenticavo: neve. Praticamente scomparsa, scuole ancora chiuse ma uffici riaperti. Le previsioni danno miglioramento sino a giovedì e poi forse di nuovo neve x il weekend. Ale-danno tace (pure alemanni è carino… Pensa che quando era un giuovine picchiatore di estrema destra lo chiamavano Lupomanno, perché ( nota l’accento e sto sull’aifon…) era cattivissimo… Da Lupomanno ad Aledanno il passo è lungherrimo…

            • Giulia 07/02/2012

              ok per lupomannoriderò e non potrò fare il video dove ballo la salsa.
              ècolpatua.
              sallo.
              sattelllo.
              lamatricianaconilmangooooooooooooooooooooooooooooooooo

          • Giulia 07/02/2012

            appena scendo dal tapirulannnn ti iinnnondodiessemmemmeesse.
            e ti faccio pure un video dove ballo la salsa.
            (paura eh?)

  • Bibi 06/02/2012

    Sono d’accordo con Katia: bella e brava
    e ti amo.

    • Giulia 07/02/2012

      maiotiamodipiù.
      e ieri guardando il libro ” Sardegna” dell’enciclopedia italiana ho trovato la torta dolce di patate sarde.
      devo assolutamente sapere se se la sono inventata di sana pianta o vi è un fondo di verità.

  • Paolo 06/02/2012

    Fallo più spesso ti prego

  • Valentina 06/02/2012

    Non vedo l’ora del proseguo..
    Bello tutto, l’inizio della storia, i disegni..l’idea del cuore e dei punti esclamativi..
    Bravissima 🙂

    • Giulia 07/02/2012

      Vale*dissevisibilmenteimbarazzata*
      Grazie.
      Grazie infinite. Non credevo che potessero piacere così due righe.
      In realtà Ary come tante piccole storie e vite mi vengono a trovare spesso ma non pubblico mai perchè.
      timore.
      un po’ di timore.
      Insomma: grazie davvero.
      ti abbraccio fortissimo :*

  • UnaZebrApois 06/02/2012

    un inizio neruneruneru :”” e tante lacrimuccie… non vedo l’ora di leggere il seguito…ma ti prego fallo con l’happyend!!! 🙂

    • Giulia 07/02/2012

      eppiend sempre e comunque ( non è vero)
      E ma la cosa più importante è .
      che ci sei.
      ci scambiamo pochi cuoricini ed è colpa del tempo maledetto ma quando ne comprerò un pacchetto enormeeeeee e avrò più tempo:
      ti corteggerrrrò
      ti rapiròòòòò
      andremo a vivereinsieme a onolulululu.
      occhei? *_*

  • Khrystyna Samaruk 06/02/2012

    Giulia, cara mia dove l’hai presa questa storia? (Per la precisione l’inizio di questa storia) Se mi dici che l’hai scritta tu mi metto ad urlare. Io vorrei scrivere, disegnare, cucinare e fotografare! Se quello che fai te vuol dire, non fare bene nessuno dei 4 allora, io vorrei non far bene ,come te, almeno una di queste 4 cose. Abbracci abbracciosi per te da me. 😀 ^ ^
    Continua così!!!!! :*

    • Giulia 07/02/2012

      ghghghg
      sei un amore tu .
      vièquafattiabbracciare :*
      ( continuo così che finisco al manicomio sìììììììììììììììììììì )

      ( e lo so che ti vuoi liberare di me santocielo)
      ( grazie infinite :* )

  • Elisabetta aka Princess_76 06/02/2012

    Letto tutto d’un fiato, ora voglio sapere come continua. Da divoratrice di manga quale sono, ti confesso che mi piacerebbe avere/comprare dei tuoi lavori, libri e/o fumetti, quelli rimangono, (certo c’è il blog con i tuoi progetti, l’app. ma metti che te le fanno girare e chiudi, troppe volte ci son rimasta di sale per chiusure inaspettate :p). Perdona questo mio attacco d’ansia, 😉 mi rendo conto che hai 1234567890987654321 di cose da fare, ma io comunque ci spero e chissà, che prima o poi, la mia fumetteria di fiducia non mi chiami per dirmi che è arrivato il nuovo numero del tuo fumetto 😉

    • Giulia 07/02/2012

      Elisabetta*disse abbracciandola*
      Prima di tutto grazie per quello che hai scritto. Sapere che leggeresti una mia storia è senza dubbio e giri di parole una delle cose più belle e importanti che mi si possano dire ( e il bonifico ti è arrivato giusto? :-p )
      Non ho mai chiuso o minacciato di chiudere il blog perchè detesto le tarantelle e “i nooooo ti prego non chiudere”.
      In otto anni però certo ci sono stati periodi più produttivi e altri meno. Ma non ho mai chiuso perchè significherebbe non mettersi in gioco e confrontarsi- Significherebbe nascondersi e non affrontare i problemi e i sogni e questo non fa parte di me-
      Non smetterò mai di espormi nei modi che ritengo più consoni al mio essere e il blog e la pubblicazione li rappresentano in toto. Certo è che la vita non è un copione e quindi eventi esterni o condizioni non calcolate potrebbero forzare la volontà ma in linea generale tutta questa pappardella per dirti che No.
      NON TI LIBERERAI DI ME *risata sadica e cattiva e pure un po’ malvagia ( ho voluto esagerare)
      Non ti perdono l’attacco di ansia perchè non c’è nessuna cosa di cui scusarsi. Hai detto una cosa bellissima. Come sempre, aggiungerei. E sei sempre tra l’altro presente e dolce con me che sicuramente lo merito poco con le mie incostanze e altalene di dimenticanze.
      ti abbraccio davvero fortissimo Eli.
      E grazie.
      Grazie profondamente.
      Un bacione *:

  • Tiziana Sissa 06/02/2012

    Quando ero piccola e mi raccontavano una storia io dicevo sempre ” E poi?” perchè curiosa ed impaziente lo sono sempre stata. Dunque tesoruccio…eppoi??! Scrivi prestissimo il seguito santocielo non si può aspettare!! Eccheccosè…. *_*
    Mi piacciono le tue storie. Secondo me sei tutta matta, ma le tue storie mi piacciono proprio. Occhei?
    Cuoricini e baci all over pettè <3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3<3

    • Giulia 07/02/2012

      secondomeseituttamatta *ridacchia
      Credo di sì. Anzi diciamo senza credo. Non ho dubbio alcuno.
      Anche io dicevo ” e poi? ” e raramente ” pervchè ?”
      perchè dei perchè non me ne è mai importato nulla mentre dell’ e poi ? sì.
      e insomma ti abbraccio.
      Grazie davvero per la tua preziosissima compagnia.
      Un bacio

  • Manola 06/02/2012

    Mmmm…
    Dunque…
    Un po’ di Burton. Un po’ di “Amabili resti” (ma magari sbaglio)… abbondante Giulia…
    Senza dubbio, bello. A me non viene da piangere, forse sono di pietra… ma anche no, perché normalmente piango anche con le pubblicità; mi viene il dubbio che strappare lacrime non fosse nelle tue intenzioni. Mentre aspetto il seguito, approfitto per dirti che sei proprio brava (parola di prof. di italiano); metti persino tutti gli accenti giusti (tranne qualche “perchè” siciliano, ma a te non lo correggerei!) e usi bene la punteggiatura. Ti invidio da morire Maghetta – Streghetta (io disegno solo una mucca chiamata Ludmilla) e voglio una macchina fotografica come la tua (ma il mutuo incombe).
    Ho visto “Brendan e il segreto di Kells” e mi sento molto luminosa e sospirante: è bellissimo e ogni altro aggettivo non gli renderebbe giustizia.
    Tra le tue colpe puoi annoverare anche le ciambelline del 27 gennaio, i biscottini a forma di note e la torta rovesciata con le arance (che viene bene anche usando la carta da forno, invece della teglia a cerniera).
    Ah! La Quinoa… Ormai anche lei fa parte della mia vita.Pensa che sono inciampata in questo posto cercando ispirazioni su come far innamorare di Dante i miei mostriciattoli…
    Vabbè: ho fatto abuso di puntini e questo vuol dire che devo andare a nanna: una volta non era così! Ah! La vecchiaia! Buona notte!

    • Giulia 07/02/2012

      Manola Buongiorno*disse porgendole caffè e biscottini alla cannella appena sfornati.
      Amabili resti. Ecco me ne vergogno profondamente ma non ho ancora letto il capolavoro consigliatomi tra l’altro da una delle mie più grandi amiche. Purtroppo leggo molto meno*disse picchiandosi nello e sullo spigolo più appuntito della casa. Il tempo scarseggia e nonostante lo insegua come un’invasata a volte faccio fatica.

      Un po’ più Gaiman e quel che è rimasto in mente ( e cuore) dai suoi racconti e disegn. Burton lo amo come poche cose in vita. Insieme a Lynch.
      Le favole nere credo vogliano essere tutto tranne che spunto per piangere e quindi il fatto che non ti abbia provocato questa sensazione mi lusinga e non poco.
      Il perché è pigrizia per tutti. Ci sono giorni in cui mi infastidisce più della routine. Altri dove mi arrendo pensando che non premere shift mi rilasserà. Da adesso però mi sento obbligata ( piacevolmente ) a premerlo. E. Grazie perché “a te non lo correggerei” è stata una delle cose più carine che mi siano state dette. Davvero. Non esagero.
      Mi piacciono queste delicatezze. Moltissimo.

      Insomma adesso però ho l’ansia da prestazione con la punteggiatura che diciamolo la uso in maniera fantasiosa ( parola della mia prof di Italiano al liceo. Santasubito. Certo diceva “uscite i libri ” ma le ho perdonato anche quello. Sì. Diceva pure: SCATOLO e SCIVOLA ma. Vabbè)
      Se avessi tempo e voglia e mi volessi presentare Ludmilla ne sarei onorata. Tengo moltissimo alle visioni altrui anche se.
      Uhm.
      Se dovessi scegliere però al momento focalizzerei un attimino più: Dante.
      Ecco perchè Dante mi ha turbato in questa mattina di gelo (la carta da forno senza la teglia a cerniera? *segna sul taccuino velocemente) .
      Quindi qualcosa di oscuro lega me e Dante?
      COn questo interrogativo ti ringrazio. Ti abbraccio. E spero di leggerti presto. Quando avrai tempo e voglia io sono qui tra perché e perchè .

  • Silvia 06/02/2012

    Non ci combina nulla ma te lo dico lo stesso… In questo periodo la mia piccola duenne disegna ovunque e poi attacchiamo fogli colorati per tutta la sala.. Visto il momento, le disegno piccoli cuori sui fogli a ribadirle che ci sono sempre e che la amo… Lei sorride e mi bacia.
    Ho detto troppo…
    Ciao cara Giulia, e grazie.

    • Giulia 07/02/2012

      Silvia sai che mia mamma faceva lo stesso?
      Mi incoraggiava a disegnare. Mi comprava matite colorate. Mi invitava a inventare mondi . Mi abbracciava colorando e ritagliando colori e fogli .
      E anche io le sorridevo e l’abbracciavo e la baciavo.
      E a distanza di 30 anni succede lo stesso il pomeriggio qui.
      E’ un’immagine bella e importante quella che hai condiviso con me. Auguro a te e alla tua piccola che questo vortice di fantasia e mondi non possa finire mai.
      Grazie a te Silvia.
      A te.
      Un bacione a te e la piccola duennnneee ( ma allora perchè non partecipate al concorso per vincere la macchina fotografica? è un gioco e nulla di più ma se potesse divertirla in qualche modo ne sarei felice)

  • mh..mi fa venire voglia di disegnare. con le parole riesci a creare immagini ed atmosfere che fanno perdere la cognizione di tempo e spazio. e mentre leggo sono in piedi davanti alla lapide su cui è seduta Ary. e vedo anche il parco ed a malapena la montagna.
    dannazione.
    scriverai un libro, vero?

    • Giulia 07/02/2012

      Devo farti il bonifico come pattuito vero? era oggi, giusto?

      Ahem .no.
      è che .
      davvero grazie. poimiimbarazzoegrazie.
      Ary è arrivata prepotente a raccontarmi la sua storia e non so se vorrà continuare a farlo.
      però davvero grazie.
      Dovrebbe dirsi una volta sola ma. Io non riesco.
      Ha un valore inestimabile per me quello che mi hai scritto. Davvero.
      Un bacione.
      grazielhodetto?*_*

  • mariaverzi 07/02/2012

    Leggo un commento come Maria e non sono io…cioe’ questo sistema ….che non conosco ..setta automaticamente il tuo nome account…vedo se riesco a cambiarmi con me stessa!…il racconto e’ delicious…

    • Giulia 07/02/2012

      Maria Buongiorno !
      Ahem per ovviare al problema qualora volessi avere un immagine avatar o essere riconoscibile basta andare su gravatar.com e registrarsi. Ti servirà per commentare qualsiasi blog ospitato sulla piattaforma di wordpress come questo ( la maggior parte insomma)
      Altrimenti se ti annoi a fare questi tediosi passaggi ( e ti capisco santo cielo) l’email farà il resto e ti differenzierà dalle altre omonime.
      E insomma.
      Grazie per essere qui e per la compagnia.
      Un bacione :*

  • pani 07/02/2012

    come dice Tiziana, e poi? Con dodici punti interrogativi.
    (Max…era fermo ai box?)

    • Wish aka Max 07/02/2012

      Stavo montando le gomme da neve… 😀

      • pani 07/02/2012

        dovrebbero controllarti il motore, secondo me nascondi qualcosa

      • Giulia 07/02/2012

        ah ok.
        è che dal cellulare ho difficoltà ancor più maggiori a comprendere.
        ecccenevuole*disse fissando l’oblio

  • luci 07/02/2012

    Buongiorno!!!!!!!!!!

  • lalisa99 07/02/2012

    se e dico SE ti va, potresti farmi un riassunto delle puntate precedenti perchè io ti seguo da poco. Ho capito veramente poco anche dopo 2-3 letture…
    Mi fai un bel riassuntino da dislessica per favore
    (si inginocchio pregando perchè voleva capiire)

    • Wish aka Max 07/02/2012

      Non ci sono puntate precedenti e non c’è molto da capire… Lasciati semplicemente trasportare dalle tue emozioni… 🙂

  • Pieceofstar24 07/02/2012

    Oddio che bella. So che manco tu sai come finisce ma io vorrei saperlo ora.
    Ho una domanda. Perchè tutti i nomi finiscono per y?
    *___* quanto mi piacciono le y. Ipsilon è una parola che ti riempie la bocca proprio e basta una sola lettera.
    Sto divagando vero?

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