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La Pasta di Zucchero senza glucosio

Alle 12.12 il vincitore, il post e il delirio odierno. Nel frattempo:

Il primo post sulla Pasta di Zucchero senza glucosio risale all’ottobre del 2010 e lo si trova cliccando qui.

L’altro giorno parlando con una mia amica, incorsa in un incidente durante la realizzazione della suddetta pasta di zucchero senza glucosio, mi sono resa conto che urgevano rettifiche e specifiche apprese durante questi due anni; essendo tra l’altro, a quanto pare, una delle ricette più cliccate non vorrei mai che qualcuno potesse come lei avere dei problemi durante la realizzazione a causa di una qualsivoglia imprecisione.

Ordunque rieccoci per ricapitolare giusto un attimino due cosucce riguardo la Pasta di Zucchero senza glucosio. La maternità della ricetta è da attribuire come ribadisco sempre alla mia adorabile (focaccina) Lisa (il Blog di Lisa lo trovi cliccando qui);  che tutti i nani da giardino la proteggano!

(uno dei miei primi lavori: i Cupcake di Harry Potter

Gli ingredienti per un panetto abbastanza consistente sono:

30 grammi di acqua, 5 grammi di gelatina (2 fogli e mezzo circa se Paneangeli), 50 grammi di miele, 450 grammi di zucchero a velo.

Procedimento:

Setaccia lo zucchero a velo e metti da parte. Taglia i fogli di gelatina in modo che si bagnino tutti con i 30 grammi di acqua (ghiacciata, Montersino docet). Lascia ammorbidire la gelatina per dieci minuti. Quando si sarà ammollata e risulterà morbida versa l’acqua e la gelatina in un pentolino (non vi è bisogno di strizzarla). Fai sciogliere la gelatina nell’acqua e aggiungi il miele. Gira per bene fin quando tutto è amalgamato prestando attenzione a non usare un fuoco eccessivamente alto.

In un robot da cucina metti lo zucchero a velo e il liquido che hai ottenuto (acqua-gelatina-miele) e gira. Si formerà una bella pallottola in brevissimo tempo. Rimuovila dal robot e qualora dovesse risultare un po’ appiccicosina metti sul piano da lavoro dello zucchero a velo e versane un po’ anche sulle mani. Lavorala maneggiandola un po’.

Appunti in cucina:

– Sul piano da lavoro, come scritto pocanzi, metti nel caso un po’ di zucchero a velo. MAI FARINA. Neanche sul mattarello. La farina nulla c’entra con la pasta di zucchero. Usa quindi il suo elemento primario: lo zucchero a velo.

– Quando lavori la pasta di zucchero presta attenzione sempre al mattarello perchè usando diverse colorazioni potrebbe sporcarsi e fare pasticci. Per questo motivo pulisci sempre bene il mattarello e spolveralo sempre con lo zucchero a velo (non preoccuparti perchè no. Non interferirà sul colore). E’ sempre bene però non usare un mattarello troppo umido (quindi fai attenzione se lo hai lavato da poco tempo) perchè urterebbe un po’ la sensibilità della pasta di zucchero.

– Ricorda che anche se dovesse sembrarti un po’ molliccia, a fine preparazione la pasta di zucchero si solidificherà parecchio.

 Qualora la pasta si zucchero si dovesse sbriciolare sin da subito e non avesse un aspetto compatto mettiti pure in un angolo buio e piangi fortissimo perchè sicuramente qualcosa è andato storto. Nel caso mandami una mail che ci organizziamo così mi vieni comodamente a picchiare a casa. Se non puoi arriverò io. Basta organizzarsi.

La marca del miele e dello zucchero non influiscono se non nel sapore (ci metterei un condizionale nel caso si usassero prodotti davvero particolari e bizzarri). Io uso del normalissimo zucchero a velo e del miele biologico di acacia.

Puoi conservarla avvolta nella pellicola trasparente dentro una scatola di latta sino a due mesi. Non vi è alcun ingrediente che possa andare a male o deperire. E’ solo ed esclusivamente zucchero. Non farle prendere troppa umidità. Questa è l’unica accortezza.

– Quando preleverai la pasta di zucchero dalla scatola di latta dove l’hai conservata, dipende chiaramente dalle stagioni e dall’umidità, potrebbe essere dura come un masso. In quel caso non vi è alcuna ragione per piangere nell’angolino buio o picchiarmi. Basterà scaldarla 5 secondi al micro (senza esagerare altrimenti la si può bere o farci un cocktail) oppure semplicemente lavorandola un po’ con il calore delle mani (tre secondi sul termosifone è una tecnica infallibile per chi ha le mani come stalattiti). Puoi inumidirti leggermente le mani prima di lavorarla ma non esagerare mai con l’acqua perchè potrebbe turbare l’equilibrio dei componenti.

MAI e dico MAI mettere il colorante alimentare durante la preparazione. MAI e dico PROPRIO MAI usare il colorante liquido durante la preparazione. MAI SANTO CIELO MAI! (vi ho terrorizzato abbastanza?) La pasta di zucchero va colorata dopo e non durante.

I coloranti liquidi si possono usare e fanno il loro dovere ma è pur vero che quelli in gel sono migliori da un punto di vista visivo e di resa. Il colorante liquido difatti non riuscirà mai a donare alla pasta di zucchero quel carattere brillante e acceso che invece caratterizza quello in gel. Io uso i coloranti in gel della Decora; sinora sembrano essere i più affidabili e dalle nuance spettacolari. Inoltre poi ve ne sono un’infinità in commercio.

 I coloranti in polvere sono perfetti per la pasta di zucchero ma difficili da reperire e per questo tendo ad usarli in rarissime occasioni. Le versioni glitter sono follemente belle e donano effetti spettacolari. Nel caso in cui si trovassero: pollice in alto. Andate sul sicuro!

Adopera sempre i guanti di silicone quando colori la pasta di zucchero perchè il colore, dipende da quale tonalità, potrebbe infiltrarsi nell’epidermide sino al Natale successivo. Con i guanti di silicone invece tutto risulta più comodo e puoi preparare tanti pezzi di pasta di zucchero colorati diversi senza dover passare otto ore sotto il lavandino escoriandoti la pelli con la retina.

Qualora dovessi usare il colorante nero mettiti l’anima in pace e non demordere. Serve moltissimo colorante nero. Non basta mai, santo cielo. Sia nella versione liquida che in gel ti darà del filo da torcere e ne occorrerà più del doppio rispetto alle altre nuance di colori.

La colorazione della pasta di zucchero va sempre fatta dopo, come è stato già intimato con violenza più in alto, ma è pur vero che si possono conservare pezzotti colorati senza problema. L’importante è prima realizzarla nella sua versione classica base bianca e poi procedere alla colorazione dopo averla fatta riposare un po’ (indicativamente 30 minuti se proprio si ha fretta di pasticciare vanno più che bene)

– Se volessi fare doppia-tripla-quadrupla dose in modo da averne a disposizione parecchia per le settimane a seguire o perchè dovrai ricoprirci pure i divani, fallo senza indugio (anche io faccio così) ma procedi per step: ovvero ripeti l’operazione dei 450 grammi più volte e non farne 900 tutti di colpo (l’ho fatto ed è stato traumatico per la mole ingente e per lo straripamento).

Credo di non aver dimenticato nulla. Certo è che detta così passerebbe la voglia pure a Miss Pazienza ma davvero è un’operazione semplicissima e facile e appunto per questo talvolta un po’ traditrice.

Qualora dovesse venirmi in mente qualcosa di importante o vagamente tale lo annoterò in un update. Nel frattempo ecco alcuni miei lavoretti realizzati con la pasta di zucchero e un p0′ di link qualora ci si volesse cimentare.

I cupcake dei Nani da Giardino: clicca qui per la ricetta

I biscotti Tombola: clicca qui per la ricetta 

I cupcake alla Banana con Decorazione natalizia in pasta di zucchero: clicca qui per la ricetta

Cupcake agli agrumi con decorazione natalizia: clicca qui per la ricetta

Cupcake Zenzero e Limone con decorazione natalizia: clicca qui per la ricetta

Cupcake alla vaniglia con decorazione natalizia: clicca qui per la ricetta

Cupcake cioccolato e Vaniglia con decorazione natalizia: clicca qui per la ricetta

Cupcake al cioccolato bianco con Decorazione Minion di Cattivissimo me: clicca qui per la ricetta

I cupcake dello Stregatto di Alice nel Paese delle meraviglie: clicca qui per la ricetta

Il Cupcake dedicato alla mia Juni: clicca qui per la ricetta.

E ancora quello con Kiki’s Delivery Service (clicca qui per la ricetta) e uno dei primissimi esperimenti alla quale sono legata affettivamente in maniera violenta e profonda: Il cupcake di Totoro. Il mio primo cupcake di Totoro.

All’interno dei miei spazi vi sono moltissime elaborazioni con la pasta di zucchero che è e rimane l’unico modo per creare mondi. E’ un po’ come la matita per me. Uno strumento ormai fondamentale.

Per qualsiasi domanda, dubbio o perplessità tra mail, facebook , twitter e commenti rimango a vostra completa disposizione.


Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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