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E le colombe pasquali al cioccolato senza latte e uova vogliamo non farle? Giammai!

E qua ti volevo! Ci siamo arrivati dopo una carrellata di uova eh. La colomba! La Sacra colomba Pasquale! Lo scorso anno avevo preparato le seguenti. Partono i reperti fotografici:

La colombina Light di 280 calorie per 100 grammi davvero sorprendente che aveva riscosso un successo inaspettato. Clicca qui per la ricetta>>>>

La colombina tradizionale nella versione monoporzione. Clicca qui per la ricetta>>> altrimenti per la versione stampabile direttamente clicca qui >>>

E giusto per non farsi mancare nulla e dare quel tocco di Oriente anche a una tradizione prettamente italiana, la colombina pasquale al tè matcha e per la ricetta basta cliccare qui >>>

Cosa mancava ordunque? Beh giusto per cominciare mancava la Colombina al cioccolato nella forma più tradizionale possibile con tanto di mandorle di Avola freschissime e zuccherini al sapore di cannella. Solo che non avevo proprio voglia di confezionare colombine per un’élite fortunata e allora mi sono dedicata sì alla realizzazione della Colomba Pasquale al cioccolato ma in una versione vegana in modo che potesse incontrare i gusti di tutti sì, perché rimane ugualmente gustosa, ma che fosse adatta anche per gli amici intolleranti al latte ( sì sì proprio lui che adoro!) o che si rifiutano di ingerire, come me, proteine animali.

Il risultato è davvero gustoso e leggero e anche chi ha problemi con il colesterolo o semplicemente tiene particolarmente alla linea in queste giornate di festa potrà gustarsi in santa pace senza troppi rimorsi o chissà quali paranoie mentali la propria colombina. Si può preparare in netto anticipo e surgelare altrimenti per qualche giorno avendo cura di proteggerla dall’eccessiva umidità. Ho adoperato un cacao amaro davvero prezioso acquistato al biologico e ancora una volta bisogna ammettere quello che lapalissiano è: il prodotto e la tipologia davvero influiscono sul risultato finale e non di poco ma esattamente il contrario. Non è per essere in maniera snervante complicati e ricercati, ma utilizzare le uova biologiche o farina e cioccolato non eccessivamente commerciali fa sì che la riuscita e la resa siano nettamente migliori rispetto a quando si usano i prodotti industriali.

E’ un’elaborazione semplicissima e l’utilizzo del latte di avena o riso fa sì che il gusto davvero non ne risenta e anche se in altri ambiti ho già adoperato questa base non poteva certo mancare per Pasqua. Con le mandorle e gli zuccherini e una scelta di cacao diverso giusto per l’occasione estasierà i commensali. L’essenza di mandorla, non troppo difficile da reperire, permetterà un cambio gusto eclatante rispetto alla base a cui siamo abituati. Certo mancano le uova, essendo una base vegana, e non è un dato da sottovalutare in termini di gusto e consistenza ma rimane pur sempre saporita e valida. E lo ripeterò ancora e ancora e ancora fino allo sfinimento. Perché è Pasqua per tutti e tutti i palati verranno accontentati senza alcun tipo di discriminazione santapizzetta!

Come il panettone, la colomba pasquale è un’istituzione e non può mancare. Il dolce pare che risalga all’epoca longobarda quando il re Alboino durante l’assedio di Pavia si vide offrire in segno di pace un dolcetto proprio con la forma di una colomba.

La ricetta originale della colomba classica dagli anni trenta sino a oggi, ovvero durante la commercializzazione di massa, prevede l’uso dei canditi di arancia e anche in questa qualora dovessero piacere si può pensare di unirli all’impasto. E’ sempre bene non esagerare anche se le bucce di arancia non essendo umide ma piuttosto secche e glassate non dovrebbero preoccupare per  un cambio eventuale di impasto. Oh sono ancora terrorizzata dall’esplosione dei vari ciambelloni con la frutta e stento a riprendermi. Ormai dopo il panettone Etna che erutta magma di glassa rossa e bianca ci si può aspettare di tutto, di colombe multigusto sono pieni i supermercati e le pasticcerie. Al pistacchio in Sicilia e non escludo al peperoncino in Calabria sino ad arrivare al gusto di pastiera nella meravigliosa Napoli. Suppongo ce ne sia una versione al gianduiotto nella mia amata seconda città che è Torino e suppongo pure che un tortellino, me lo confermerà Giulia besstiabionda, lo si metta senza indugio così come un pezzotto di abbacchio nell’amata capitale.

Sta di fatto però che la tradizione la vuole semplice e diciamo che la Colomba allontana un po’ l’idea di questi lievitati, perché finita la Pasqua bisognerà attendere il Natale per assaporare bei pezzotti giganti lievitati che siano a forma di pandoro, di panettone  o colombe che invocano la libertà. Arriva ufficialmente la primavera ed è un po’ come se volasse l’opportunità del forno, del tempo e della lievitatura lasciando spazio a creme fredde e veloci sino ad arrivare ai mega pozzetti di gelato. Insomma c’è ancora tempo per godersi questi spiragli di inverno che si intersecano alla primavera; come c’è sempre tempo per realizzare piccole porzioni colombose anche per chi per una ragione o l’altra decide, o semplicemente deve, mangiucchiare qualcosa di diverso.
Ricetta per 6-8 persone circa (colombine monoporzione): 300 grammi di latte di avena, 330 grammi di farina OO, 1 bustina di lievito, 180 grammi di zucchero di canna integrale, 50 grammi di olio extra vergine di oliva e 50 grammi di cacao amaro di ottima qualità. Riscaldare il forno a 180 gradi e lavorare tutti gli ingredienti per bene e per qualche minuto con un robot o con lo sbattitore elettrico fino a ottenere un composto morbido. Aromatizzare con un po’ di essenza di mandorla o se non la si ha a disposizione con della cannella e porre l’impasto nelle formine monoporzione o quello che si è deciso di usare. Appoggiare infine le mandorle e gli zuccherini e lasciare cuocere per 30-35 minuti controllando con lo stuzzichino di legno. Quando uscirà asciutto tirare fuori e lasciare raffreddare.

E lo so lo so.”E se non ho la formina per le colombine?” Fai un muffin e quando ti diranno ” è un muffin!”, mollali un ceffone e urlagli in faccia ” ingratoooooooooooooooo”.

A ben pensarci butto le formine e adopero quella dei muffin pure io, tiè.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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19 COMMENTS
  • spiessli 02/04/2012

    Ok, devo smetterla di leggere i tuoi post dopo cena. Mi hai fatto venire una fame!!!! Non mi resta che addentare il mazzo di ravanelli che ho in frigo. O in alternativa le crocchette del felino. O_o

    • spiessli 02/04/2012

      primerrima anche qui?!? Embè?

  • spiessli 02/04/2012

    Ok, adesso posso fare anche un commento (pseudo)serio: l’idea mi sconquiffera parecchio, ma la metà di me che crede fermamente nella legittimità della catena alimentare mi urla: senza uova nooooooo! Poi però la prima metà (quella intrigata) dice all’altra che anche la torta più buona del mondo, la torta di pane che faceva la mia prozia (e che spiessli-mamma rifà egregiamente) è fatta senza uova e senza farina… porc… però c’è il latte.
    Ok, come non detto. (per una volta che mi era venuto un commento quasi serio!)

    Però mi ispirano eh. se trovo le formine magari sabato le faccio (spiessli-mamma iperattiva permettendo)

  • angyerry 02/04/2012

    Belle belle belle 😉 sembrano gustosissime 😉 in più sono contenta che ti sei preparata qualcosa di buonissimo per te 🙂 che delizi sempre tutti con le tue prelibatezze 😉 tranne te!!! Buonanotte 😉

  • Katia Ostanel 02/04/2012

    F
    A
    M
    E

  • ssandrici 02/04/2012

    e nooooooooooooooooooooooooooooo ora voglio la colomba mannaggia XD

  • Hariel 02/04/2012

    non ho una formina per le colombeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
    evvaffanbip a me!!!!
    devo decidermi a autoregalarmi un pò di stampini e formine varie…si!
    lo segno per il mio compleanno occcheiiiiiiiiiiiiiiiiiiii????
    (ma tu per il mio compleanno me li fai gli auguri???? te lo dico 2 mesi prima così magari c’hai un buchetto nell’agenda eh!!!! 😀 ghghgh)
    cmq se proprio non si hanno gli stampini monoporzione si possono utilizzare le vaschette dall’alluminio rettangolari,quelle più piccole che ci sono, si schiacciano con 4 tazzine ai lati e ..oplà! il gioco è fatto! però vengono colombine biporzione mi sa 😛

  • pani 02/04/2012

    uh! Sembrano di legno, e di quello pregiato e tirato con la gommalacca.
    Però io, invece di dire così: “Come il panettone, la colomba pasquale è un’istituzione e non può mancare.”
    direi:
    “Come il pandoro, la colomba pasquale è un’istituzione e non può mancare.”

  • tittisissa 03/04/2012

    Sono un’idea formidabile, quella di fare colombine in monoporzioni intendo, però ci vogliono proprio quegli stampini lì a forma di colombina, con gli stampi dei muffins si perde proprio il senso della Pasqua, non trovate anche voi? Io ho uno stampo usaegetta da colomba ma non quelli piccolini….li devo trovare! 😉

  • Wish aka Max 03/04/2012

    Se mi regge la pompa mi lancio nella colomba, magari non monoporzione, ma la faccio. All’abbacchio.

  • Sono stato nominato!! Svengoooooooooo!! (x_x ) Grazie Giiiiii lo sapevo che mi avresti salvato il dessert a Pasqua!!! <3 Adesso sceglierò qualcuno a caso che me la preparerà!! (** sghignazzata malefica ** Pronto, amorino…). Lots of eggs… ups… love! <3 <3 <3

  • apity 04/04/2012

    Ma tu pensi proprio a tutti! C’è la versione con le mandorle e zuccherini, ovvero quella classica, quella tradizionale, quella per gli strani e i food-blogger al té matcha, quella light… Ploplio blava!
    ‘v’ Pio!

  • Ylenia 06/04/2012

    Oggi mi sono data alla preparazione di queste fantastiche colombine, buonissime! Le ho anche postate sul mio blog, dove ovviamente ti ho citato come fonte. Spero che per te non sia un problema!
    Sei super continua così!
    Un abbraccio.

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