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La settimana del pollo: Pollo con mele caramellate


E la teiera polacca della mamma è quiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii. Musica Carramba, grazie regia. Certo è che li vorrei proprio avere dei NanidagiardinoBoy lungo le scale pronti ad accogliermi come in Diamonds are the best friends. Solo che bionda e con il capello ondulato abbigliata in abito  sirena fucsia non mi esprimerei al meglio.

E dopo aver bruciato neuroni con la Pasqua cosa dovrei mai fare? Partire con i menù di Ferragosto? No. Riposarmi un pochino e partire lontano lontano? Lo farò ma programmerò i post ( tiè). Ritirarmi dalle scene bloggereccie e aprire un Fashion blog per anziane donne? Ci sto pensando.

Insomma per dire che dopo la Pasqua occorre organizzarsi un po’ in questo marasma contando che la situazione non accenna a migliorare ma peggiorare, nella più bella accezione del termine possibile. Gli impegni sono tanti quanto le sorprese e pur detestando ferocemente chi dice “non vedo l’ora di parlarvene” dirò che non vedo l’ora di parlarvene.

In archivio ho notato uno straripante cassetto visivo pieno di elaborazioni con il pollo. Già qui si è spadellato in diversi modi, e molti sono in lista, ma nonostante questo non mi ero affatto resa conto che moltissime foto e ricette risiedevano da troppo tempo lì abbandonate al loro triste destino. Le riesumo quindi per una settimana all’insegna del pollo. Cominciamo subito con il pollo alle mele caramellate. Ricettina per nulla difficile ed elaborata che stupirà proprio per la sua semplicità. Già con le mele oltre ai classici arrosti aveva riscosso un discreto successo l’insalatina fredda di maiale e mele, ma anche con il pollo pare non essere affatto male.

Giusto per ricordarne qualcuno.

Ho cucinato questo pollo con le mele caramellate a casa di mamma meravigliandomi sempre dei suoi bellissimi piatti e attrezzature. Un mondo rustico che non mi appartiene ma che inesorabilmente mi affascina sempre più.


Tra i suoi argenti, cristalli e piatti antichi siciliani e ceramiche di caltagirone ho sognato anche io di uscire un po’ dal minimalismo e tuffarmi in questo barocco culinario. Tra conserve, scatolame e latte ho immaginato di possedere anche io una cucina un po’ più confusa e meno asettica dove è concesso pure uno sfalsamento di linee di piatti decorati sui muri. Ecco perché io sono terrorizzata dai buchi sui muri e appendo meno cose possibili. Non mi piace la staticità di appendere ricordi e impiccarli come non mi piace catturare staticità e fissarla indelebile con un buco che farà fatica a venire via. Sì c’è lo stucco e pure colorato in diverse gradazioni ma è tappato. C’è una crepa e non andrà mai via. Preferisco quindi una superficie immacolata e vergine e aspettare di appendere certezze.

Tra i tanti ricordi che mi riaffiorano a casa di mamma c’ è quello delle tegole e della frutta secca. C’è stato un periodo in cui in maniera del tutto inarrestabile io e mamma avevamo cominciato una produzione insana di frutta secca, petali e tegole. Oltre a dipingere sui piatti che mamma ha ancora impiccato come ricordi ai suoi muri, vi era un’incessante fermento attorno alle tegole. Le decoravamo. Attacavamo fiori. Disegnavamo palazzi. Omini si affacciavano sul mondo e altri erano nascosti dietro le finestre. Ci sono ancora e sono lì appesi in un tempo e soffocati da altro. Il tavolo dei limoni in ferro battuto che contrasta con la delicatezza del cristallo e quelle poltrone che prima erano gialle ma che ora sembrano avorio. Il camino con la natura morta e la pietra lavica che si attorciglia e quelle candele. Lì. Con le perline e la cera tedesca. Con i miei regali e quel suono di voci che non ricordo.

Ci sono scale che si attorcigliano e un pianoforte Petrof che non suona se non nella mia testa. E ci sono io al Metropolitan con la barcarola su di un palco. E poi suono Bach. E poi qualcuno applaude ma io credo che sia solo mamma a farlo. Ecco perché suonavo per lei. Ecco per chi disegno. Per lei.

Mai come in questo periodo ho compreso, valutato e di conseguenza accetato che gran parte della mia vita e delle mie azioni sono sempre rivolte a lei. Per un suo giudizio e un suo premio.

E quando mamma mi sorride e mi dice che il pollo con le mele caramellate è buono. E lo fa tra ricordi appesi della nostra casa, che rimarrà sempre nostra, diventa tutto più importante e sensato.

Annulla i dolori di quelle voci che non ci sono più e fa affacciare tutti i vecchietti delle tegole che si erano nascosti tra le persiane. Hanno tutti voglia di uscire e di sole. I ricordi diventati vecchi e quelli nati che scorazzano come bimbi tra i prati di fiori secchi e candele colate in una cucina rustica che è sempre stata mia ma in modi diversi.

Succede sempre qualcosa di magico in cucina. Non importa se asettica o rustica. Non importa se nella mia e tua che non esistono perché niente è diviso tra noi. Succede perché ci sei tu mamma.

E tu sei magica, io lo so.

Maghetta sei tu.

Che inventi mondi sotto una tenda e me li mostri. Che mi dai chiavi per aprire porte e spade per combattere mostri.




Ingredienti: 4 mele rosse grandi, 100 ml di buon marsala, 50 grammi di zucchero di canna, 10 grammi di salvia fresca tagliata sottilmente, 4 cosciotti di pollo di 250-300 grammi circa, olio extra vergine di oliva, sale e pepe nero macinato sul momento.

Lava e taglia in quattro le mele non privandole della buccia. Mettile in un recipiente con dentro il marsala e lo zucchero. Scalda dell’olio in padella e quando caldo metti le mele con la parte della buccia a contatto con la padella. Butta dentro anche il succo di marsala e zucchero Falle caramellare un bel po’ e aggiungi qualche spolveratina di zucchero sopra senza esagerare. Dopo aver cotto almeno 10 minuti fai tostare da ambo i lati i cosciotti del pollo insieme alle mele senza rovinarle. Trascorsi tre minuti per lato coscia, metti il tutto dentro una teglia e inforna per 40 minuti circa a 180 gradi circa. Qualora si fosse asciugato troppo il sughetto marsala-olio aggiungi un po’ di brodo di pollo in cottura.

Adesso smettiamola e passiamo alle cose serie; che purtroppo oggi giornata infernaleuffapocotempo. Fuori i menù di Pasqua che avete fatto fuori con ingordigia ! ( io mi sono concessa due chili di pomodoro di pachino e otto chili di fave chenonhoancoradigeritoaiuto ma sono felice; cosa più importante. Vabbè e poi inquantificabile gelato di riso e orzo. Per non parlare delle granite al pistacchio *disse fischiettando*).

Fuori tuttituttitutti i racconti e aneddoti pasquali del tipo ” la zia di terzo grado al quarto zibibbo si è spogliata e ha ballato la lap dance mentre nonna lavava i piatti”  , ma soprattutto nota più importante: il regalo più orrendo trovato nell’uovo di Pasqua. Ecco a quello ci tengo particolarmente.

Io con la Socia Cognata Piola ci siamo superate: magnete a forma di scimmia color giallo canarino . Materiale di ceramica ruvida grezza con colorazioni malfatte. Un idillio, insomma.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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62 COMMENTS
  • tittisissa 10/04/2012

    Prima??!

    • Wish aka Max 10/04/2012

      E brava Sissa!!!

      • tittisissa 10/04/2012

        Oooohhh yyeeeaaaahh…..
        Ciao Max, visto che colpo di reni??! 😀

        • Wish aka Max 10/04/2012

          Colpo di reni mi pare forte…. Pezzodistella è arrivata due minuti dopo!! Praticamente un arrivo in solitaria con distacco!!! 😀 😀 😀

          • pieceofstar24 10/04/2012

            io vado con calma u.u non ci ho l’età per correre, ho dovuto correre a gattoni con nipoteunenne sti giorni e ho le ginocchia sfasciate X_X

          • tittisissa 10/04/2012

            Uff…per una volta che arrivo prima (e non credo ai miei occhi!), tu sminuisci la mia ardimentosa impresa 🙁

          • Wish aka Max 10/04/2012

            Ma come… sono stato il primo a farti i complimenti… poi certo se te la tiri troppo mi tocca intervenire!! 😀 😀 😀

    • gluci77 10/04/2012

      Grande Titti!!!! :-*

      • tittisissa 10/04/2012

        Buongiorno Luci :-*

        • gluci77 10/04/2012

          Abbracciamoci!!!

          • tittisissa 10/04/2012

            Vieni quiiiii e fatti abbracciare! Anche Frugolino cucciolo! 😀

          • katiaostanel 10/04/2012

            Ciao a tutti!!!
            Oggi sono di corsissima (sto mangiando avanzi del merendino davanti al pc per riuscire almeno a dirvi…)….che sono viva, son tornata e stasera quando finalmente poggerò le mie stanche membra, scriverò con calmissima calma un abbraccio degno di voi!
            (Katia è viva e lotta insieme a voi)

  • pieceofstar24 10/04/2012

    il pollo. la settimana del pollo. aiuto. 😀

  • Wish aka Max 10/04/2012

    Almeno podio… Oggi sono peggio di Valentino!

  • pieceofstar24 10/04/2012

    Pasqua tranquilla (insolito, vista la famiglia di pazzi che ho eh).
    menu solito: uova pulcino e panettone salato ripieno, pasta al forno (sì quella con dentro anche i passanti), agnello, filetto in pasta sfoglia con i funghi, zucchine grigliate, fragole con panna, colomba, pastiera, cuddure, e qualche passante in umido, sì.
    Il dettaglio migliore che ti posso raccontare è che quando io e mamma siamo arrivate abbiamo notato che avevano messo la tovaglia di natale. abbiamo scosso la testa e abbiamo riso tre quarti d’ora.
    poi va bè, lo scambio di cuddura fra me e nonna. la sua semplice e spartana, la mia elaborata e con le codette colorate. insomma una pasqua tranquilla, coronata da titanic in 3D -___-”
    Le sorprese dell’uovo di pasqua in realtà non mi hanno molto deluso…un portapenne di legno con una coccinella e 4 matitine colorate, un segnalibro con una tartarughina di gomma e va bè l’altro tralasciamolo era osceno: gioco del palio di siena stile gioco dell’oca O.O una penna con koala e canguri e qualche altro aggeggio inutile terrrribbbbbile.

    ecco. manchi. sallo.

  • tittisissa 10/04/2012

    Iaia tesoro, nelle ricette col pollo che hai elencato qui sopra, hai dimenticato quello buonissimo che ho provato io per pasquetta. Pollo all’ananas con peperone rosso e anacardi. Una vera golosità. E’ stato un successone 🙂
    Ti ho pensata molto, ho pensato a te felice e questo mi ha fatto star meglio. Si, perchè io ho invece trascorso le feste a casa, sono stata poco bene, dolori e iniezioni e non ho avuto l’uovo di Pasqua. Nessuna sorpresa. Ma. Ma questa festa ti confesso che è comunque risultata la più bella da tantissimi anni a questa parte perchè avevo accanto il calore dei miei nuovi amici picchiatelli ed il mio “pensiero felice”: TU 🙂

    • tittisissa 10/04/2012

      Ho dimenticato di scrivere che il menù di casa ha subìto importanti modifiche dell’ultimo momento dovute alla mia defaians (beh, in realtà tutti i progetti di uova colorate e segnaposti e. Tutti saltati. 🙁 ), ha portato tutto pronto mia madre da casa tranne la colomba. Ecco, quella sono riuscita a prepararla. E poco altro. Cannelloni al forno con carne piselli e besciamella, antipasti misti e stuzzichini vari, peperoni e patate al forno (questi li ho fatti io), fragole con crema di mascarpone al cucchiaio, pastiera e la mia colomba buonissima. 🙂

  • ђคгเєl 10/04/2012

    La mamma è sempre la mamma! e stop!
    e la tua mamma applaude se suoni perchè lei ha le orecchie cotonate…aehm, no volevo dire perchè lei è un’intenditrice!!!! 😀
    ghghgh
    Gyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy vieni qui abbracciamoci forte forte!!!!
    io non ho fatto grandi abbuffate…anzi! sabato sera insalata…domenica solo una porzione di pasta al forno fatta di un semplice incredibile…perchè io preparavo la pastiera per lunedi e ha cucinato mamma…insomma lei non ama perderci troppo tempo. E poi ha fatto cotolette ma io non le ho toccate. La sera ho ri-mangiato insalata!!! Ieri a pranzo invece lasagne e grigliata mista, compresa di carciofi arrostiti 😛 …. e ovviamente sui dolci ho assaggiato tutto quello che ho fatto! colomba pastiera e cuddure! di cioccolato solo micro assaggio. Il fondente si userà per fare una torta prossimo fine sett… quello bianco è col pistacchio!!!!! e qui scatto il pianto! quello bainco col pistacchio posso usarlo per fare un dolce???? adesso ci studio!! perchè ho ricevuto 2 uova così e se non me lo tolgo presto per qualcosa di grande da mangiare in tanti così da finire subito io morirò!!! oppure lo mando a Bea????????????????????? Beaaaaaaaaaaaaaaaaa cioccolato bianco con pistacchi di Bronte in arrivo peTTTTTTèèèèè! :D..
    cmq come ti scrivevo su fb… il mio orgoglio è l’uovo di Pasqua che ho fatto per il pazzo!! Eì una copia in piccolo di uno grande visto su fb..ma non trovo la pagina dove ho preso l’idea e non voglio postare la foto se prima non lo dico alla tipa, complimentandomi ovviamente, e scusandomi per la brutta copia….però anche se è una brutta copia è venuto bellisssssssssssssssssssssimo peMMMMè!!! <3 te lo devo far vedereeeeeeeeeeeee!!! e ora scappo …ma prima ti riempio di baciiiiiiiiiiiiiiiiiii :-********************************************

  • gluci77 10/04/2012

    Giulia!!! Buongiorno a te… Oggi non ho potuto “gareggiare”, ma era confortante il pensiero che accendendo l’Ipod avrei trovato un nuovo pezzettino di te… La ricetta e’ invitante e ben si adatta ad una cucina più “rustica”… Sa di calore familiare,di pomeriggi piovosi passati a cucinare insieme,magari con qualcuno di quei bei tegami delle nonne… Passando alla nostra Pasqua… Beh,forse sarebbe meglio lasciar perdere… L’abbiamo passata soli noi tre e fin qui sarebbe pure stato bello… Babbo,mamma e Frugolino insieme a coccolarsi… Sarebbe stato bello SE non fisse stato per la varicella di Frugolino e per il virus gastrointestinale della Pasquetta dell’Ingeriminese… Sto seriamente meditando un pellegrinaggio… Loreto non e’ lontana, a Sarsina si va in un pomeriggio…Per Pasqua avevo preparato passatelli in brodo (tanto qui sembrava Natale per quanto era brutto e freddo!), arrosto di vitello in crosta, patate al forno, colomba fatta in casa e crema al mascarpone… Nell’uovo Frugolino ha trovato un giochino di Cars… Non ci lamentiamo!

    • gluci77 10/04/2012

      Frugolino mi ha sgridato… Non ho scritto che ti salta al collo e ti riempie di bacetti… 🙂

  • Amaradolcezza 10/04/2012

    amore della mia vita!
    questo pollo lo faccio a Manu questo fine settimana
    quelle melucce caramellate mi intrippano proprio!!!!

    sei unica

  • Antonia 10/04/2012

    che invidia il samovar!!!! e il petrof…e che buono il pollo :-)))

  • pani 10/04/2012

    io davanti alla teiera polacca mi sono inginocchiato con devozione e non sono più andato avanti. Poi ho intravisto un Petrof ed ho fatto una carrellata veloce. Saltando il pollo e le tegole. Sono perdonato?

  • pieceofstar24 10/04/2012

    Ah dimenticavo: quella teiera mi piace na cifra.
    Ecco

    • Wish aka Max 10/04/2012

      pezzo di stella non hai imparato nulla in tanto tempo di permanenza a roma… si dice na ciaifra (ultimo grido del gergo ccccciovane)
      ha proprio ragione la bestiamorapallida, sei una bestia bionda. 😀 😀 😀

  • apity 10/04/2012

    Foto del regalo dentro l’uovo, no?!
    Io… Allora io… Sono stata molto felice di esser potuta rimanere bellamente a casa, con mia madre, mio padre, le mie sorelle e sono stata bene. Davvero. Non ho fatto niente di particolare. E’ stato divertente avere nonna in casa (almeno lei, visto che di familiari in Italia non ne ho), perchè lei è super ansiosa e super divertente.

    • tittisissa 10/04/2012

      Apity quello è il modo migliore di festeggiare, secondo me, insieme a chi ami 😉

  • Wish aka Max 10/04/2012

    Per il regalo nell’uovo credo di non avere rivali (o meglio la figlia visto che le uova erano le loro)!!!

    Un elegante sacchetto portapane… in stoffa… francamente se non ci fosse stato scritto sulla confezione non avrei mai immaginato a cosa serviva. Ah e poi mancava l’indicazione “per single”. Ci metti tre fettine e lo hai saturato…

    Menu molto semplice: focaccia pugliese (praticamente pizza bianca lievitata tante ore con pomodorini ciliegini schiacciati sopra e un po’ di origano, fatta io), pasta coi funghi, abbacchio arrostito sulla brace con salsicce e braciole di maiale, insalata e macedonia. Colomba e uova usque ad nauseam.

    • tittisissa 10/04/2012

      Ma nell’impasto della focaccia ci hai schiacciato una patata lessa? 😉

      • Wish aka Max 10/04/2012

        Ahhhhh ecco… grazie della dritta… una patata ogni quanta farina?

        • tittisissa 10/04/2012

          Dunque, io mi regolo così :
          Prova con una patata di grandezza media ogni 400 gr di farina.
          Qui da noi tra l’altro si mischia la farina con la semola 😉 e mia madre per rendere morbido l’impasto della focaccia usa il latte e l’olio d’oliva 🙂

          • Wish aka Max 10/04/2012

            Olio d’oliva anche io, semola anche io quando la trovo, latte no. La patata la provo sicuro. L’acqua rimane la stessa immagino? O forse ne serve un po’ di più, conviene partire con la dose standard e aggiungerla se serve… Faccio dei lunghissimi dialoghi con me stesso come vedi… 😀 😀 😀

            • tittisissa 10/04/2012

              Di solito utilizzo uno di questi due metodi scientifici sperimentati :
              1) Regola del 50/50 e cioè metà acqua e metà latte oppure metà farina e metà semola;
              2) Regola dell’occhio e cioè mi regolo lavorando l’impasto man mano;
              In ogni caso dipende da tanti fattori…e da come preferisci che risulti la pizza 😉
              Se vuoi ti scrivo qualche consiglietto 🙂

            • tittisissa 10/04/2012

              Per le focacce, non ho rivali! 😉
              Ti svelo alcuni segreti ( che però conoscono tutti!)
              Per ottenere un impasto croccante all’esterno e soffice all’interno occorrerà andarci giù di brutto con l’olio di gomito!
              Nell’impasto (che premetto è diverso da persona a persona. Credo che vi siano milioni di ricette differenti ed ognuno la può personalizzare a seconda del tipo di pizza o focaccia preferisce realizzare) usa mezza quantità di semola e matà di farina doppio zero, meglio se farina Manitoba. L’acqua è generalmente la mezza quantità della farina, per esempio, se usi un chilo di farina servirà almeno mezzo litro d’acqua sempre tiepida, mai fredda. Il lievito di birra è meglio scioglierlo in una piccola quantità di acqua tiepida ed un pò di zucchero, che facilita la lievitazione. Il sale mai con il lievito, è sempre meglio mischiarlo alla farina. All’impasto potrai aggiungere olio evo, che rende l’impasto più friabile o la birra. schiaccia una patata nell’impasto ed aggiusta con l’acqua perchè la quantità dell’acqua cambia a seconda del tipo di patata e dell’umidità nell’aria. E’ condizionata anche dal tipo di pasta che vuoi ottenere. consiglio di lasciarla sempre piuttosto appiccicosa perchè rimarrà più morbida dopo la lievitazione. La lievitazione è meglio sia lunga circa 2/3 ore e la pasta deve essere tenuta al caldo con una coperta per tutto il tempo della lievitazione stessa. Il forno caldissimo 200/250gradi per non più di 25/30 minuti. Infine c’è chi usa lo strutto (in piccola quantità) o il burro invece dell’olio e chi aggiunge un tuorlo d’uovo. C’è anche chi usa acqua minerale anzichè acqua naturale. Ci sono diverse scuole di pensiero devi provare più ricette per personalizzare la tua 😉 Fammi sapere poi se i miei consigli ti sono stati utili 😉
              Un’ultima cosa, la focaccia barese deve essere condita con pomodorini ciliegia e origano.

      • gluci77 10/04/2012

        io sempre!

  • Bibi 10/04/2012

    comprate le mele
    comprato il pollo
    il marsala cellho

    ma sopratutto: so tappare i buchi nel muro come mai nessun’altro sulla terra.
    prendo qualche chilo di stucco e la palettina e arrivo, quindi se vuoi, puoi iniziare a bucare tutto, vicini compresi.
    poi aggiusto io.
    <3

  • Chemical 10/04/2012

    anche io calamita nell’uovo, ma a forma di giraffa 🙂

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