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Due righe (vabbé tre? uhm quattro?)

Programmo i post. Non sempre ma li programmo cercando di organizzarmi,  perché essere alle 12:12 seduta davanti ad uno schermo tutti i giorni è pura utopia. Questo significa che aggiungo alla ricetta soltanto gli inizi e i finali perché sarebbe difficile , se non addirittura impossibile,  riuscire a estrapolare le foto-uplodarle-sistemarle-blaterare riguardo la ricetta-eblablabla nello stesso giorno.

Quello che è successo ieri è stato appunto un errore di pubblicazione. Lunedì sera, dopo una giornata devastante, mi ero convinta di non aver provveduto all’estrazione del Bento Matrioska (nota: l’ho anche spedito e questo la dice lunga)  e nonostante fossi demolita fisicamente   avevo eseguito la stessa notte l’estrazione, montato video, uplodato e programmato per il giorno seguente pure preannunciando  un Martedì difficile. Nessuna dote di veggenza perché  lo sarebbe stato; solo che non sapevo  quanto. Avrei dovuto dividermi tra muratori, imbianchini, stagnini e  altre figure professionali che finiscono per “ini”, se la mia mammina non fosse collassata come un sacco gettando nel panico assoluto tutta la provincia di Catania.

Una meravigliosa giornata al pronto soccorso. Dodici ore e tre quarti d’ora indimenticabili ( con sei ore di ostaggio perché per la dimissione occorreva la firma di una dottoressa che molto probabilmente era andata a far shopping ) che mi hanno gettato in un passato non troppo trascorso di dolore e muri bianchi. Dodici ore e tre quarti d’ora dove sono tornata alla realtà e ne ho fatto parte. Ed è giusto anche questo. Non è stato giusto rivedere Agata lì. Aggirarsi tra i muri bianchi. Sorridermi. Mentre mi urla ” patata!!!!”. Ecco quello non è stato giusto ma.

Tralasciando ansia, discorsi qualunquistici sull’ orrenda sanità al sud e blablabla glisserei  pure su   quanto siano maledettamente acide le donne (razza da cui star lontanissime) in ogni veste e camice  al contrario di questi poveri uomini che (ci) subiscono presenze bionde cotonate, ridicolmente mechate e corvine con gioielli, annessi e rossetti scadenti. Ieri, già dopo sette ore, avevo in mente quasi tutto un romanzo di puro terrore da scrivere dopo l’esperienza. La dottoressa bionda schizofrenica che spiega all’infermiere con i capelli rasta che viene da Milano che non deve dire “ perfavore! perché qua da noi LE COSE NON SI CHIEDONO PER FAVORE”, gettando le basi di un’educazione che ahimè  riconduce alla figura del “terrone classico “che tanto amano le persone ebeti come lei. La figura dell’assistente obesa che mangia panini con il salame dalle 12.00 alle 14.00 e che alla richiesta di informazioni ti dice “iocihhhoddafareadesso”, ed era comunque vero perché doveva ingurgitare almeno altre otto tonnellate di grasso e carboidrato ticchettando sul suo ridicolo apparecchio telefonico fucsia anni ottanta. Cosa diavolo ci faceva, mi chiedevo, se non visualizza neanche le pagine web? Cioè è rimasta a pane-salame e sms? Un tutto nel passato.

L’infermiere con i capelli lunghi biondi e meches e i peli del petto nero cotonato ( con tanto di collana e tatuaggio “ROMINA”  tutto rigorosamente maiuscolo come un grido di onnipotenza)  che con la nintendo ds accoglie i pazienti dicendo ” mettilo lì” – ” chistu mettulu ca” – ” chiddu u metti da “ quando “chistu” e “chiddu” che sta per questo e quello, non si usa generalmente neanche per le povere bestie che vengono trasportate su di un camion.

Ero nel miglior ospedale di Catania eh. Se andassi nel peggiore potrei scrivere una collana di horror e fare una pernacchia a King perché in confronto le sue visioni sono da “Laguna Blu”.

Tralasciando davvero dettagli insulsi di gente che merita solo di finire in un altro formato su carta alla parola: MOSTRI (gridato tanto quanto il lerciume che hanno in corpo) mi soffermerei sul concetto di stanchezza. Sì certo  saranno pure esauriti-stanchi-turni di lavoro-blablabla-sottostress-lavoro pesante ma a meno che qualcuno non  abbia loro puntato una pistola alla tempia ogni santo giorno in quei dieci anni di Università di Medicina, qualcosa non mi torna e  (per quanto possa valere) hanno tutto il mio ( incommensurabile) disprezzo. Invece del giuramento di Ippocrate facevano prima a :

« Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per tutti gli dei e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare la mia borsa Vuitton e  questa arte di martellare l’ideogramma LV;  di vivere insieme a lui e di soccorrere il mio collega se gli è scoppiata la ruota del porsche dando precedenza anche al codice giallo  e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest’arte di insegnare a non dire grazie agli altri “

E’ difficile minacciare più di dieci anni un individuo 365 giorni e costringerlo a diventare dottore. L’alternativa era:   risparmiare i soldi di libri, specialistica e il corredo in argento per lo scrittoio alla laurea e investire in un bel chioschetto dove vendere bibite, un negozietto di frutta e verdura, una merceria, un pub all’ultimo grido con panini alternativi e così via.

E no. Non è un discorso che si può controbattere ” ma ci sono tanti Dottori bravi che fanno il loro dovere e …dedicano la vita a…..blablabla…rimunciano ai loro affetti donandosi …blablabla”;  lasciamo queste chiacchiere alle donnette che giocano a carte negli assolati pomeriggi d’estate. LO SO. Certamente lo so e li conosco pure. Non si controbatte, se si possiede un minimo di intelligenza intendo, con ” c’è però un’altra…”. Sì. C’è però un’altra ma TADAN *COLPODISCENA* io sto parlando DELL’ALTRA . Incredibile no? L’arte del saper discernere un concetto ed elaborarlo ” a parte”. Momento di stupore in sala.

Insomma.

Sarà bello sì sentirsi chiamare “dottore” e avere un colpo di autostima, lo capisco. Per chi vive sperando di valere solo perché possiede un titolo, sì certo è importante. Poi però ti giudica la figlia di papà che al contrario di te ha basato la sua vita su “titolo unpardipalle” ( sì sì sono io) , il signore che lavora al mercato che non saprà neanche elencare le malattie esantematiche ma che è appunto un SIGNORE, la vecchietta con la badante polacca che hai spogliato davanti a quaranta persone mostrando le sue nudità e ridendoci pure.

Poi ti giudicano loro. Una ci fa un libro e se ne va ridendoti in faccia facendoti sentire cosa sei ovvero  “niente” , l’altro riderà di te al mercato con la gente che titolo non ha ma dignità sì e infine ci sarà lei.

Quella meravigliosa vecchietta che ti dirà solo una parola e lo farà guardandoti in faccia ” bastarda”.

Bastarda. Davanti a quaranta persone che volevano solo applaudire la maturità, la coerenza, la signorilità di una grande donna che per un secondo ti ha ricordato cosa sei.

Una bastarda.

Ti porterò per sempre con me  Signora nuda con i capelli argento rannicchiata sotto un lenzuolino mentre mi guardi mugugnando ed esprimendomi con gli occhi parole che sanno di. “Non lo puoi capire, piccola. Non lo puoi capire cosa si prova”.

E porterò questo grande insegnamento con me. Non avere mai paura di urlare in faccia la verità anche quando sei nuda e sola. In qualunque modo si riesca a fare. Scrivendolo, disegnandolo, urlandolo.

E la Dottoressa Bastarda, mi pare pure un bel titolo insomma.

Ahhh. Breve introduzione a parte , giusto per uno sfogo personale e per un appunto sulla Signora nuda con i capelli argento rannicchiata sotto un lenzuolino , chiuderei non tanto con il fatto che la mia mamma grazie al cielo stia bene perché non sono così egoista dall’affermare che fosse solo quello ad interessarmi (naturalmente ad interessarmi di più ) tanto sul fatto che già sogna arancini, lardo di colonnata e caponata ( Cri, mia unica valvola di sfogo, quando è stata informata di questo ha tirato un sospiro di sollievo). Questi sono i segnali che interessavano a noi, insomma. Che non perdesse la sua essenza ( a lei infatti la tipa col pane e salame faceva simpatia guarda un po’) e che potesse apportare quel tasso di colesterolo nelle nostre vite.

Per quanto riguarda l’estrazione, infine, naturalmente è Selena la vincitrice del Bento Box e la mia Pulcetta Giulia, amaradolcezza, ne verrà ugualmente omaggiata perché oltre a farmi un immenso piacere leggere la sua mail tutta entusiasta della vittoria (povera cucciola ha ancora fiducia in me e non ha capito quanto io sia rincretinita) ,  al rientro dell’ospedale, è stato un abbraccio  profondo e caldo. Quello di cui avevo bisogno per collassare a letto.

E grazie al cielo ho voi. Non so quanto riesca ad esprimere davvero l’importanza di. Ma tornare devastata e trovare messaggi, segni e. Fa dimenticare tutto lo schifo per ricordarmi ancora una volta quanto io sia stramaledettamente fortunata. Grazie infinite.

( possiamo gridare” bastarda” tutti insieme in memoria dell’adorabile Signora nuda con i capelli argento rannicchiata sotto un lenzuolino? grazie)

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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26 COMMENTS
  • leggere cose di questo genere mi fa diventare favorevole alla piromania. un bel falò di ospedali e medicine e sanità e coglioni (salvando l’altra parte che ecc ecc). non sono mai stata più di mezza giornata in un ospedale, pochissime volte per una mia necessità. l’atmosfera non è vivibile. non è umana. piuttosto che dover essere ricoverata preferisco convertirmi a un sano quanto meno pericoloso stile di vita vegetale. ho il terrore di farmi male gravemente.

  • Biancaneve Suicida 10/05/2012

    Tanta stima. Naturalmente anche per l’Adorabile Signora Con I Capelli Argento.

  • pani 10/05/2012

    aspettiamo storia-libro-fumetto sulla Dottoressa Bastarda e altrettanto sulla Signora nuda con i capelli argento rannicchiata sotto un lenzuolino.
    Sì, Sì.
    E poi raccomandiamo una dieta alla santa mamma.
    Sì, Sì.

  • principessainsonne 10/05/2012

    BASTARDA!!!!!! Cucciolotta, come ti capisco! Ieri dalle 8 alle 13 in ospedale con la mamma, day hospital fissato da settimane per fare 1000 esami e invece le hanno fatto fare solo un elettrocardiogramma e un esame del sangue, alle 12e30…. Che aveva la pressione sotto i piedi. Abbiamo incontrato anche noi una dottoressa bionda e bastarda, che ci ha detto che gli altri esami li avrebbe fatti chissà quando, tanto non sono urgenti … “non possiamo mica fottere il posto a chi magari e’ urgente???? ci ha detto! Certo che no ma cosa cavolino di Bruxelles mi chiami a fare?????

  • valebri 10/05/2012

    mandatoti sms.

  • Wish aka Max 10/05/2012

    Purtroppo sono storie di quotidiana follia. Questo è diventato un paese dove sta scomparendo il concetto di decenza. Decenza nell’interazione, decenza nel trattamento, decenza nella gestione.
    La decenza imporrebbe a tutti gli addetti di un settore che costituisce una delle principali voci di spesa del bilancio dello stato di usare il rispetto delle persone. La decenza imporrebbe che le autorità preposte al controllo vigilassero e prendessero provvedimenti.
    Ma la decenza è come il panda, un soggetto in via di estinzione. Almeno il panda è stato dichiarato specie protetta. La decenza non ha avuto neanche questa soddisfazione.

  • yliharma 10/05/2012

    Che stronza epocale. Comunque tesoro mio ti devo dire purtroppo che di dottori così ce ne sono anche più a nord, ne ho incontrati di quelli che ti trattano da pezzo di carne, come fossi un oggetto, li ho sperimentati sulla mia carne e su quella dei miei cari.
    Che cosa devi dire a un primario (e sottolineo: primario) che, vedendo che stenti un pochino a salire senza aiuto su un lettino che ti arriva a metà schiena 3 giorni dopo aver subito un’operazione all’addome, commenta “La signorina è un po’ FREGNONA, mi sa che la teniamo ancora qualche giorno”? Bella gente, davvero.
    Ti abbraccio forte e pure alla tua mamma :*

  • gluci77 10/05/2012

    Prima di tutto abbraccia forte la mamma da parte mia, di Frugolino e dell’Ingeriminese. Poi… quando leggo, sento o vedo certe cose mi ribolle il sangue. Maleducazione, egoismo, ignoranza (contro la quale non servono a nulla lauree, specializzazioni, dottorati), menefreghismo, arroganza, mancanza di senso di responsabilità… siamo ridotti davvero male! 🙁

    • gluci77 10/05/2012

      Per quanto riguarda la seconda estrazione… non preoccuparti, qui siamo tutti contenti lo stesso per Giulia!!! L’importante è che tu ci prometta di “darti una regolata” – come si dice qui – e di riposare un po’! Un abbraccio e tanti baci

  • Bibi 10/05/2012

    bastardadimerda

    da noi uno deve scongiurare il momento in cui ha necessità di andare in ospedale. perchè in un modo o nell’altro deve passare per le mani di questi bastardidimerda appunto.
    e non è necessario aggiungere altro

  • tittisissa 10/05/2012

    Siccome queste cose mi fanno incavolare di brutto, mi concentro soltanto sulla bella notizia: mamma Nanda è viva, sta bene e lotta insieme a noi!! 😀 😀 😀
    Solo questo è importante, solo questo conta su tutto il resto.

  • Amaradolcezza 10/05/2012

    cucciola mia mi dispiace tanto per la tua mamma
    e sai quanto bene ti posso capire!
    ma l’importante è che mamma stia bene e per fortuna sono delle toste donne del sud!
    😀
    ti abbraccio forte
    e non ti stare a preoccupare per l’estrazione!
    ti voglio bene

    G

  • Ninphe 10/05/2012

    Quando mi hai detto che sei stata in pronto soccorso per tua mamma son stata male come se fosse stata la mia lì.
    Io ho ancora vividissimi ricordi delle 3 settimane in ospedale per quello che ho avuto. Quando sono stata al pronto soccorso che mi hanno detto che, per loro, dovevo stare fino al mattino lì per poi farmi la tac (erano le 23), al sentirmi trattata come una scimmia da circo (ospedale universitario).
    L’unica cosa che mi manca (ed è dir tanto che mi manchi l’ospedale) era il rapporto che avevo con gli infermieri. I dottori si sentivano su un piedistallo, ti trattavano come “plebei”, ma il lavoro sporco lo facevano loro ed erano di un’umanità sorprendente.

    Dopo aver detto questo dico solo “NANDA! Non farci preoccupare piùùùù! :* “

  • Bea 10/05/2012

    Tappo le orecchie a Danielino e…..”BASTARDAAAAAAAAAA”
    Queste cose mi fanno sanguinare il cuore, davvero (specie quando si tratta di persone coi capelli d’argento…sarà che mi fanno pensare alla mia nonnina e… ecco, ora mi viene da piangere)
    Davvero sono stra-felice che la tua mamma stia bene. Adesso si merita una tripla dose di coccole iaiesche (e di arancini, of course) e sarà di nuovo al top in un baleno!
    Abbraccio a quattro mani da me e lui!

  • spiessli 10/05/2012

    “dottoressa? Sì, dico a lei, brutta penagia! Anzi no, bastarda! Dentro, fuori e tutt’intorno!”
    Ecco fatto. Quando ci vuole ci vuole. E non ti credere, è rivolto anche a certi dottorini perfettini col camice inamidato che popolano certuni ospedali qui, nella ridente terra elvetica. E. È meglio che stia zitta.

    Comunque! Giulia innanzitutto sono contenta che la tua mamma chieda arancini e che tuttosommato – per come mi pare di capire – vada tutto bene.

    POI: vedi di non collassarci anche tu, intesi? Ecco. 🙂

  • Khrystyna Samaruk 10/05/2012

    Meno male che la tua mamma sta bene! Mia mamma ha una malattia alle mani che non è curabile e ci sono state volte che durante la notte per il dolore non riuscisse a dormire e che fosse costretta ad andare al pronto soccorso….

  • Khrystyna Samaruk 10/05/2012

    Ah, dimenticavo….BASTARDAAAAA! xD

  • anya78 10/05/2012

    lieta che tua madre stia bene <3 un abbraccio

  • pieceofstar24 11/05/2012

    Bastarda maledetta.
    Che nervoso ste cose.
    Che nervi.
    Gente di merda. Ecco.

  • mykoize 11/05/2012

    Io ti trascuro e me ne dispiaccio. Però ogni tanto passo eh.
    Ti mando baci, a te e a Nanda.
    Te li mando in una grossa scatola rosa con tanto di Hello Kitty sopra, che tu lo sai che io non lo reggo mica quel micio lì, ma per te. Sì.
    E poi sotto i cuoricini mi imbusto pure io e vengo da te e ti obbligo a sederti e a non fare niente per dieci minuti, dico dieci che di più lo so che non riesci, perché ti devo sbaciucchiare per bene.
    <3

    • pieceofstar24 11/05/2012

      ma facciamo anche dodici, dai.

      • mykoize 11/05/2012

        Se la teniamo in due, riusciamo a tenerla ferma per ben venti minuti. Me lo sento. Poi subentra la mia incapacità a stare ferma XD

  • angyerry 14/05/2012

    io spero che tu leggerai questo commento…perchè ora mi stavo rimettendo alla pari sui post del tuo blog, avendone persi diversi…e mi trovo davanti questo…e…sono così mortificata di non aver letto tutto ciò…Giulia,davvero, sai io tra un pò mi laurerò in medicina…e ti posso dire che l’esempio che ci viene dato durante il corso di studi, nei tirocini-lezioni-esami, è terribile… egli stupidi, che non hanno ancora a 20 un carattere formate, e ti parlo del 80%(sono stata buona) stabilisce che è quello il modo di fare il medico…
    Io durante il 3°anno di studio. mi sono immersa in una situazione che vedeva un emerito professore della sapienza ,primario di chirurgia generale, portare mio padre in coma, vedergli togliere un rene e rioperarlo tre volte per una misteriosa emorragia…che dopo, con tutta la rabbia che mi si era accumulata dentro, scoprì essere dovuta ad un suo errore chirurgico….non ti dico come lo gestì…ti dico solo che non l’abbiamo più visto mandando avanti altra gente, in seguito denunciato da me,manomise la cartella,fece sparire documenti…un vile idiota…che non so come abbia fatto ad arrivare al punto doc’è tutt’ora…perchè si ci hanno dato ragione, abbiamo vinto si, ma contro l’ospedale…a lui non hanno fatto un bel niente …. quindi brava tu scrivi, parla,urla,denuncia con tutti i mezzi che puoi queste ingiustizie….anche legalmente se lo ritieni opportuno!!…nanda ora sta bene da quello che ho letto dopo…ma non ti dico”è questo quello che conta”,perché davvero se tu ritieni che abbiano sbagliato, devi denunciarli…non bisogna mai rassegnarsi alpeggio….ti abbraccio fortissimo…un bacione alla bella, colorata, allegra Nanda…

    • spiessli 14/05/2012

      Errare è umano e per forza di cose il paziente diventa un numero. però secondo me chi sceglie questa strada in teoria lo fa per vocazione ed è desolante vedere la leggerezza e la mancanza di umanità di alcuni (e sottolineo alcuni) medici, che non si rendono conto che i loro errori si pagano sulla pelle.
      Scusate se mi sono intromessa. un abbraccio a entrambe!

      • angyerry 14/05/2012

        Si zeta mia… Errare umano, ma la “mancanza di umanità “i , in quanto tale, è del mondo animale e su questo non si puó trascendere infatti 🙂 ti abbraccio fortissimo!!!

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