Una Mousse di Cavolfiori

Pocopocopocopocotempo. Ma proprio pocopocopocopocopocotempo. Ma così pocopocopocopocopocotempo che suppongo sparirò a breve per un po’ *disse sotto un applauso scrosciante al grido di “e finalmente!”. 

E insomma sì alla fine ho fatto pure la mousse di cavolfiori giusto per non smentirmi; produrre budinetti  salati oltre che facile e veloce e scenograficamente adorabile, la trovo un’operazione rilassante. Non sopporto molto il cibo che non posso posizionare correttamente come dico io. Tutto quello che è quenelle, mattoncino, piramide, formaacaso invece è facilmente posizionabile e ubbidisce alle mie leggi visive.

Questa mousse è veramente ma veramenteveramente una versione ultra light. Non vi sono certamente panne, grassi, formaggi o chissà quale ingrediente pazzesco e segreto. E’ semplicemente un cavolfiore sbollentato in acqua salata e passato con il frullatore ad immersione. Stop.

Che si usi l’agar agar (pochissimo) o giusto qualche foglio di gelatina lasciata in ammollo nell’acqua ghiacciata il risultato sarà lo stesso. Sorprendente, leggero e gustoso. Un’idea alternativa poi per propinare le verdure in maniera “meno noiosa” (anche se è tutto fuorché così per chi è saggio e raziocinante). La bavarese di zucchine in versione salata era stata pubblicata qui (e credo manchi quella broccolosa, uff) e riproposta in diversi contesti ma mai avevo farfugliato sulla prelibatezza del cavolfiore che adornato con una cruditè leggerissima di verdura e qualche foglia depressa di rucola potrebbe ben sposarsi con quel primo leggero, altrettanto vegetariano/vegano, proposto settimane fa ovvero la pasta con il cavolfiore viola e limone (clicca qui per la ricetta).

Per chi è “costretto”, solidarietà al mio amato Maxettino, ad un regime controllato o per chi semplicemente si costringe dimostrando amor proprio, la bavarese o mousse, che dir si voglia, di verdure diventerà sicuramente un momento appetitoso e perché no atteso.

QUESTO POST È STATO PUBBLICATO IL: 

37 COMMENTS

  1. ohhhhhhhhhhhhh che carina!!!
    io mangio come max al momento…stasera un panino con mezzo pomodoro e 1 fettina di galbanino 🙁 sigh… se avevo questa mousse era meglio eh!!!
    sparisci per un pò? dove? quando? perchèèèèèèèèèèèèèè? e soprattutto per quanto????????’
    noncela possiamofarcela senza di te <3

    • e tu almeno avevi il pane… io manco quello! vitellone, insalata e melone. punto. ah no. dimenticavo. BEN un cucchiaino d’olio. di che far galleggiare l’insalata.

  2. E brava Kuroko!!! Io ero di là, nella speranza di comunicare con la padrona di casa… Non sono un’appassionata di cavolfiori perchè mi fanno decisamente male, ma per chi può… È una bella idea!!!

  3. no vabbè.
    ma è dell’identica nuance del piattooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

    dì la verità: hai dipinto il piatto dopo aver fatto il budinetto. con spremuta di budino di cavolfiore

    • no vabbè lo dico io. non è corretto dire queste cose e farmi scoppiare a ridere mentre due delle tre donne di casa sono qua vicino tutte intente e seriose a vedere visitors. mi fai litigare!!! 😀

  4. a me pare una piramide egizia scappottata, una bella piramide sulla quale i faraoni ci hanno messo degli ombrelloni viola. E stanno lì, a prendere il sole

  5. Grazie per la solidarietà. Molto apprezzata. Ma come ho detto sopra con quello che ho mangiato non c’è molto da stare allegri. The gud nius è che comincio a perdere qualcosa. Epperò è luuuuuuuuuuuuuuuunga….. 🙁

  6. Eh, sì, bella, si fa presto a dire facile facile: ma il frullatore ad immersione, per esempio, di quale colore lo scelgo? Influisce sul risultato finale? E per usare foglie depresse di rucola devo raccontargli qualcosa di molto triste?eh?eh??

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Seguimi anche su Runlovers

Tutte le settimane mi trovi con una ricetta nuova dedicata a chi fa sport

MUST TRY