Pollo mandorle e sedano alla Mongola

I mongoli a partire dalla fine del XIII secolo hanno regnato sulla Cina per circa 100 anni. Chiamati i Cavalieri del Diavolo, questi invasori venuti dal Nord non sono mai stati realmente accettati dai cinesi, che li consideravano barbari e ne disprezzavano il latte di capra, il formaggio dall’odore acre e il gusto troppo forte dell’agnello, cibi che avevano introdotto all’interno della cultura culinaria. I cinesi hanno comunque adottato alcuni dei loro piatti e sono molte le elaborazioni che hanno un retrogusto “alla mongola”. Non è quindi difficile incontrare la presenza di strisce di carne di agnello crudo, spezzatini di agnello e piatti di pollame serviti con salse ricche di sapori. Il pollo alle mandorle e sedano (con il bambù) è tipicamente uno di questi piatti, riconducibile all’influenza mongola all’interno della millenaria tradizione culinaria cinese, che rimane tra le più importanti al mondo (se non addirittura la più rilevante, giusto per giudizio personale).

Mi piace moltissimo cuocere la carne (ma anche il pesce) con la salsa di soia che ben si presta a infinite variazioni. Salsetta che a pensarci gira quasi la testa, nasce 3000 anni fa da una miscela di salamoia e semi di soia fermentati. Certo col passare dei secoli si è migliorata e raffinata e si sono aggiunte anche delle farine di cereali durante la fermentazione a cui segue il processo di macerazione.

Su Sky settimane fa nel programma “Come è fatto” si è proprio parlato del lungo processo di preparazione della salsa di soia; adoro questo programma che mostra  la nascita di tante (se non tutte) cose su cui generalmente a ben pensarci non ci si sofferma più di tanto; come può essere la nascita del tappo di sughero o il pacchetto dove poi risiederanno i biscotti nelle confezioni industriali e così via.

Le diverse tipologie di salsa di soia oltre che nel colore e nella consistenza chiaramente cambiano, e molto, anche nel sapore. I giapponesi hanno naturalmente appreso l’arte della preparazione della salsa di soia circa 1000 anni fa e l’hanno perfezionata e inserita nel loro contesto culinario che poi proviene indiscutibilmente dalla tradizione cinese. La salsa di soia giapponese è certamente più leggera e contiene più frumento e meno sale rispetto a quella cinese, mentre in Indonesia vengono aggiunti zucchero di palma, aglio, anice stellato e addensanti.

Non si ha insomma che l’imbarazzo nella scelta anche nella degustazione delle diverse salse di soia che durante le preparazioni doneranno un gusto completamente diverso alle pietanze.

Quella di oggi è l’ennesima preparazione con il pollo facile, veloce e soprattutto non pesante che ben si adatta al periodo.

La Ricetta

Ingredienti per 4 persone: 350 grammi di petto di pollo tagliati a pezzetti, 1 cipolla di media grandezza, 2 cucchiai abbondanti di salsa di soia, 150 grammi di mandorle (non importa se pelate o no), 1 gambo di sedano tagliato a pezzetti, 2 centimetri di zenzero fresco grattugiato, 3 cucchiai di brodo di pollo, 2 cucchiai di salsa mirin, 1 cucchiaino di olio di sesamo, 1/4 cucchiaino di pepe bianco, 4 cucchiai abbondanti di farina maizena.

Scalda l’olio in una padella e fai dorare le mandorle per circa un minuto. Scola le mandorle con l’aiuto di una schiumarola e appoggiale su carta assorbente. Conserva l’olio. In una ciotolina mischia la salsa di soia e la farina fino a che ottieni una cremina color marroncino. Unisci i pezzetti di pollo a questa cremina e “impanali”. Nell’olio dove hai fatto saltare le mandorle aggiungi la cipolla, il sedano e il pollo, ma non salare perché c’è già la salsa di soia. Aggiungi solo un po’ di salsa mirin e brodo di pollo per sfumare quando il pollo sta sfrigolando. Fai cuocere cipolla, sedano e pollo e solo alla fine aggiungi le mandorle e lo zenzero fresco.

La ricetta mongola in realtà ha infinite variazioni che comprendono pure l’uso di  bambù in scatola e fagiolini. Al posto del mirin si può adoperare liquore di riso cinese o sherry semi dolce.

Generalmente per cento grammi di questo prodotto si assimilano all’incirca 430 calorie con 25 g di proteine e 5 g di carboidrati.

Ed io non ho il tempo di respirare e chiedo perdono per i ritardi. Ma sono sola. E no. Noncelapossofarcela. Mi dispiace da impazzire ma mi sono arresa. Tant’è.

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54 COMMENTS

  1. mai mangiata salsa di soia…devo rimediare mi sa!
    oh…ma tu insisti con questi polli però..secondo me ci sarà una rivolta prima o poi!!!! 😀 eheheh
    Gyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy….ma chi ha vinto la tombolaaaaaaaaaaa???
    smuackkkkkkkkkkkkkkkkkkkk :-*

    • ciaoamoremiosonoesaurita.
      il pollo .
      non ce la faccio più a cucinarlo in tutte le salse ma lo sto propinando al nippo per un progetto polloso e devo decidere chi vince l’accostamento più inusuale.
      Come stai?
      *_*
      e la tombola spero di poter fare estrazione questo pomeriggio.
      Non ho sentito neanche Max e digito dall’ipad in mezzo alla polvere.
      ho detto di tutto.
      anzi no.
      ti amo *_*

      • Senti tu, bestiamorapallidaantipatica…ma non mi dovevi chiamare?? Io e Gianni abbiamo aspettato e poi addirittura pensato di chiamarti noi, ma non volevamo disturbare…..
        Ti devo dire unmucchiodicose e anche che tra poche settimane verrò in Sicilia. E ti amo. Punto 🙂

  2. tu sei troppo cattiva con i polli. Verranno di notte a tirarti le lenzuola e le gambe. Per questi devi munirti dei Nani Veglianti, che vigilano sulla tua incolumità

        • Anche io mi unisco. Sono preoccupata davvero. C’è nell’aria un po’ di tensione e lo si sente da come ha scritto. Forse la cosa migliore è semplicemente aspettarla in silenzio, senza ansia, senza fretta… Giulia, siamo qui, stai tranquilla.

          • Ti voglio bene Apity.
            Sì.
            E’ un momento davvero difficile e frenetico.
            In realtà sto mettendo tutta la mia “deliranza” nei diversi progetti tra cui il libro.
            E i muratori.
            E la vita in genere.
            E l’estate con .
            Insomma sono davvero a terra e dal punto di vista alimentare confesso un po’.
            uhm,
            un po’ sballatina.
            Ma sto benissimo e non potrei desiderare di più.
            Che avere voi.
            E’ solo fretta ma .

            grazie. Grazie davvero di esserci.
            E’ assurdo come si possa capire dalla descrizione veloce di un pollo alla mongola uno stato d’animo.

            Siete gli amici più preziosi e importanti che ho.

    • in realtà sono di corsissima e mi dispiace moltissimo 🙁
      e tutto issimo issimo
      ho buttato quattro frasi a caso correndo come una matta.
      giuro che i muratori mi stanno devastando l’esistenza 🙁

    • Satomi sei un amore. Sto bene giuro. E’ solo una settimana particolarmente difficile.
      Ti abbraccio.
      E grazie infinite per questa delicatezza. Apprezzo davvero moltissimo.
      Una carezza importante.

      • mi fa piacere sapere che nonostante la settimana difficile (dev’essere stato il passaggio di venere davanti al sole, anchio ho avuto settimane decisamente migliori) stai bene… provo comunque a tirar su l’umore con questi http://bit.ly/LGRQ8m 🙂

  3. Tra le salse di soia, non vorrei dire una vaccata storica, posso concedermi solo la Tamari e direi solo in variante cinese, che quella giapponese contiene frumento come la Shoyu. E’ una gran rottura di salse non poter mai sperimentare veramente tutti i sapori…orsù, voi che potete, sperimentate, sperimentate gente!!!
    però adesso ho la scimmia di sapere tutto sulla salsa di soia!

  4. Infatti….Iaia, sono preoccupatissima…dai un segnale! *_*
    In questo post sembra che ti sia messa in cattedra con i tuoi finti occhialini tutta seria e indottrinata….
    Ehm…tesoro stai bene? Tutto occhei?? Non vorrei mai che i muratori ti abbiano fatto saltare definitivamente la pazienza e dietro questa tua strana calma apparente si celi ora una serial killer assetata di sangue!! 😉

    • un po’ stanca e .
      Ma ecco.
      Davvero lo hai provato? *_*
      umamma e ti è piaciuto? e .
      e vabbè io mi commuovo sempre quando si prova qualcosa che ho provato anche io a cucinare.
      e
      sono felice.
      Grazie :*

      • e mi è piaciuto tanto sì. l’ho fatto per Oku ma poi lui mi inganna e mi fa mangiare almeno la metà delle cose che gli preparo. e non mi notificò la replica. e vengo a spadellarti via tutti i muratori e la stanchezza. e siamo in parecchi qui, padelle alla mano eh

  5. Sola???? Ma guarda in quanti siamo!

    Adoro. Ed ho giusto un po’ di ottime mandorle in dispensa. Vanno bene quelle siciliane o devono essere mongole? Eheh!

    Ciao sis’
    Love u

  6. Non sei mai sola, sciocca.
    Vieni a fatti dare una testata (quelle testate a cui seguono bacetti sulla fronte, ricordi? Ecco si quelle).
    E. Quanto mi piace leggerti e imparare cose nuove.
    Ti voglio bene tanto (oggi sono sentimentale, si)

  7. anfatti che si ‘o dici n’antra vorta che sei sola chiamo johnny palomba e venimo a datte na capocciata.
    E io oggi nun ce stavo che anfatti stavo a Orvieto, porcazzozza.
    E stasera me tocca pure una riunione co’ certi amichi. E nun ce vojo annà. Ma me tocca.

    Iaia resisti. Metti in fila le cose. Dove arrivi arrivi, dove non arrivi si fa domani. TUTTE le scadenze sono negoziabili, fattelo dire da uno che sono 5 lustri che combatte con i progetti da consegnare entro il. Quindi respira e lavora serena. E se devi fare altro, il blog può anche aspettare qualche giorno. 😉 Forza e coraggio.

  8. Io ho comprato la salsa di soia delle filippine. Da un cinese, però. Un litro due euro. Buona, anche se non capisco cosa c’entrano gli ananas sulla bottiglia, ma l’ho messa dappertuttissimo ed era buona ovunque.
    Ma mai buona quanto sarebbe se mangiata con te, Iaia bella.
    Forza e coraggio stellina e ricorda: i muratori non sono una specie in via d’estinzione. Ergo.

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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