Lo stufato della Regina – The Queen

Un semplicissimo stufato di carne di manzo che è stato fatto prima marinare in un buonissimo rosso e poi cotto lentamente con una base di soffritto classica e insaporita con qualche spezia. Niente di particolarmente eclatante ma una semplicissima cottura in onore della visione The Queen. Mi piace molto Helen Mirren e la sua semplicità nell’interpretare un ruolo fondamentalmente scomodo e pieno di clichè. Lo fa con una naturalezza disarmante ed è per questo che mi ha catturato nonostante me ne importi praticamente nulla del risvolto gossiparo della vicenda. Stando ai fatti storici, che sono quelli che più mi interessano, non sono due ore di tortura come lasciava presagire ma invece un film semplice senza tante pretese, con una straordinaria interpretazione che ti fa venire voglia di preparare uno dei cibi citati, giusto per un sodalizio visivo e nulla di più.

Ed è nel momento del picnic con gli stivaloni e della visione del cervo. Quando si è sole in un bosco con la propria anima e paura, senza corone nè servitori. Che si capisce la semplicità di quello che si è. Non per forza regina.

Per la Rubrica Cibo e Cinema quindi questo semplicissimo stufato di manzo senza pretese alcune per The Queen. Clicca qui per la categoria A cena con Oscar dove vi è l’elenco di tutte le correlazioni Cibo-Cinema con film candidati agli Oscar.

Essendo un post programmato non so esattamente dove io mi trovi in questo momento ma una certezza vi è: sono con Bestia Bionda. Ebbene sì, Giulia l’algida bionda svampitarincretinita dai capelli dorati è in Trinacria per un po’ di giorni. Ufficialmente per aiutarmi a sistemare un po’ di cosucciiiie. Nella realtà si prenderà gioco di me, farà comunella con il Nippotorinese che l’adora e berranno fiumi di birra insultando me, i miei nani, i miei giocattolini, le borse, e tutte le mie infinite fobie.
L’altra certezza è che mi vendicherò propinando loro cibo a più non posso su diversi piattini.
Vengo presa in giro pure perché metto continuamente piatti diversi, cambio posate dopo ogni boccone e uso i sottobicchieri.
Diciamo che Bree Van De Kamp non era una professionista, tzè.
(ma suvvia non è vero! uso pure i bicchieri di plastica!)
(il giorno che sarò incosciente suppongo) 

21 COMMENTS

  1. Invio.telegramma.stop
    Muoio.cibo.esce.orecchie.stop
    Essa.sa.come.comprarmi.stop
    Essa.mi.vizia.stop
    Essa.è.perfida.ma.non.si.può.non.amare.stop
    Mi.trasferisco.definitivamente.come.manager.di.maghetta.stop
    Vi.volli.bene.stop

    • Ci manchi già! Culona pure tu a questo punto eh!
      Mi venite a prendere? Avrei bisogno di staccare pure io!
      Son tutti in vacanza qui e io mi annoio da morire.
      Max sta al mare, Luci è a rubargli il posto e cercare di vincere la tombola, Titti sarà pure lei a riposare, Kuroko sta commentando a più non posso e io sono qui, tutta sola. Uff. Non vedo l’ora di partire pure io. Una settimana. Posso farcela. Una settimana e poi me ne vado da qui.

      • ohhhhhhhhhhhh e ci sono io però…ufff!
        sto a studià peròòòòò
        maledetto esameeeeeeeeeeeeeeeee
        maledetto assistente che ieri mi ha “consigliato” qualche modifica grafica per rendere più belli gli elaborati d’esameeeeeeeeeeeeeeeeee ( ma lo sa lui che le correzioni grafiche mi faranno perdere tutta la settimana?? lo sa????)
        e io che pensavo al massimo mercoledi sera di finire tutto…e godermi 1 giorno di relax prime dell’esame!!!!
        non ce la posso fareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    • Ok, tu ti trasferisci lì… poi piano piano arriviamo anche noi… DIVERTITEVI!!!!! E pensateci!!!!!

  2. Bestia Bionda è un epiteto curioso, assomiglia ai Beastie Boys e conserva il sapore di una bevanda gialla. E in bocca si scioglie come una patatina.
    Uhm…difficile immaginarla cattiva.

  3. Questo mi sembra proprio un piatto per qualche occasione formale, un po’ invernale forse… ma oggi siamo interessate al gossip…. vogliamo assolutamente farci i fatti vostri e sapere che cosa state combinando!!!!! Aspettiamo foto!!!! Baci ad entrambe anche da Frugolino

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

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