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L’Arrosto in mille modi e oggi con gli agrumi

Ma per caso si è vagamente intuito che in questi giorni qui si è un tantinello esagerato con l’accoppiamento agrumato? Eh?

Perché dopo il merluzzo con olive, pompelmo e lime, i fusilli napoletani con arancia e gamberoni, la tartare di salmone con il pompelmo e la fritturina di calamari e non mi ricordo santo cielo, pare che sia programmato o che insieme a quei famosi quintali di pasta regalatami dal mio papà abbiano scaricato un tir di agrumi nella mia cantina. E invece no. E’ che questi accostamenti fruttosi sono la mia passione. La mia appunto. E c’è chi la subisce ma fortunatamente non mal volentieri ( anche la bionda ferrarese apprezza pesca-pesce spada, kiwi-sgombro, fragoline-calamaro)

Certo non è il momento ideale per il roastbeef proprio perché si deve accendere il forno e patire le pene più tremende, tanto che guardare una puntata di Mistero pare una passeggiata di salute per i neuroni, ma considerato che il Nippotorinese sta buono quasi una settimana con un pezzotto da un chilo e trecento grammi di roastbeef quando ho le mie settimane di riposo, ovvero quelle dove smetto di cucinare come un’invasata e mi dedico totalmente alla scrittura e disegno per lavoro, vado di roastbeef.

Ne preparo un pezzotto, magari di sera. Il forno sembra essere un’esperienza meno drammatica (nei limiti del possibile per quanto concesso dai 34 gradi alle undici di sera e tasso di umidità vergognoso tanto da rendermi vintage il capello con ondulatore che manco Greta Garbo dopo otto ore di casco e una nottata di bigodini). Il pezzotto rigorosamente mantenuto al sangue generalmente lo “chiudo” come si dice in gergo (uhhhh quante arie mi do*disse soffiandosi sulle unghie) con un po’ di olio in padella da tutti i lati prima di buttarlo sulla carta da forno disposta in una teglia e via in forno.

Quel pezzotto che taglio accuratamente solo grazie al coltello magico di ceramica (in altri modi proprio non riesco e no. E’ inutile che mi si dica che i coltelli in ceramica Ikea siano validi. Amo tutto ma no. I coltelli proprio no) viene poi trasferito nei contenitori da frigo Ikea (ecco. questi sono bellibellibelliassai) che chiusi ermeticamente con il sughetto di cottura a parte garantiscono una freschezza settimanale più che consolidata. Glielo rifilo…ahem no. Glielo servo poi pranzo-cena indistintamente condendolo in diversi modi. Ci sono i giorni che viene accompagnato solo dalle varie salsette, soprattutto Maille di cui il Nippotorinese va matto, sino ad arrivare a vere e proprie composte fruttose: magari marmellatine salate fatte in casa. Senza dimenticare la composta salata di cipolle rosse (ricordi?).

Senza dimenticare le senapi al mango e frutti esotici che preparo in casa e di cui non vedo l’ora di poter blaterare. Insomma per dire che una volta che si ha il roastbeef in casa lo sforzo disumano di accendere il forno in estate viene ampiamente ripagato. Se anche voi avete un Nippotorinese in casa amante della carne in qualsiasi forma meglio se al sangue o discretamente cotta senza eccedere, questa potrebbe essere una delle tante soluzioni. Oggi l’ho proposta con pompelmo e arancia giusto per non interrompere questo ciclo agrumato pericolosissimo che si è riversato al Gikitchen. Niente di particolarmente eclatante piuttosto solo un accompagnamento come fosse un’insalatina. Avrei tanto desiderato (ardentemente oserei dire) di inserire il finocchietto e irrorare il tutto con del buonissimo aceto balsamico magari in riduzione o perché no agrumato, ma essendo completamente allergico il nostro eroe non avrebbe gradito. L’olio che ho presentato in tavola era una brocchettina piccolissima dove avevo fatto macerare della buonissima scorza di agrume lavata accuratamente. Esattamente di arancia, pompelmo, cedro, limone e mandarino. Perché il mio Santofruttivendolodifiducia mi ha rifilato pure i mandarini. Come non amarlo? ( un po’ meno per i fichidindia messicani ma è un’altra terribile storia  che non posso, fortuna per l’umanità, raccontare perché io e la bionda ferrarese dobbiamo assolutamente fare l’estrazione del Giveaway. E’ chiaramente colpa sua se l’ho dimenticato sinora. PEDDONO!)

 ( tra l’altro l’estrazione avverrà in concomitanza con un’altra tombolata per anziani Sammeredisciòn) 

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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