Se bevi tanto diventi uno Zombie

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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Domenica scorsa c’è stato lo Strawberry Pimms ( clicca qui se sei curioso di vedere su cosa sto vaneggiando); non che sia una rubrica fissa ma ecco un altro po’ di preparazioni visto il periodo continueranno ad essere pubblicate.

E’ la volta del Cocktail denominato Zombie. C’è da dire che i nominativi di questi cocktail sono un po’ alla rinfusa e a secondo di chi li prepara;  esclusi chiaramente gli evergreen quali il tequila sunrise-blue lagoon. negroni- cosmopolitan ( fingo di capirne qualcosa ma in realtà ho la bibbia dei cocktail davanti e guardo tutto come oggetti non identificati).

Che sia Zombie o Cippalippa Drink quindi non è dato sapere. Da brava bimba ho letteralmente copiato ed eseguito quello che a pagina 194dei Cocktail tropicali c’era scritto.

Pare che sia stato creato da un certo Don Beach nel 1934 in un ristorante denominato Beachcomber di Hollywood dopo la richiesta di un cliente che in seguito ad una sbornia invece di andarsi a fare un panino e finirla con queste idiozie alcoliche ha preteso di innaffiare ulteriormente il suo corpo ( si nota il disprezzo o calco leggermente più la mano? )

Originariamente questo zombie aveva undici ingredienti differenti che comprendevano uno shot ( ho imparato con difficoltà che significa bicchierino) di rum 11 proof ( arabo per me ma…) che veniva aggiunto solo in superficie. Poi essendo letale ( così viene definita dalla Bibbia dei cocktail stessa) fu leggermente modificata ( alla faccia della modifica c’è di tutto).

Le indicazioni sono per una porzione ma come sempra, da brava anziana psicolabile no alcool suggerirei di dividerlo almeno in quindici ( se non venti ) persone. Perché l’alcool fa male. Perché è meglio una limonata. Perché cavolo allora sto facendo questa rubrichetta alcolica? ( per usare i bicchieri e le cannucce. uff. Non lo faccio più)

Insomma per dire che servono:

15 ml di run scuro

15 mld di rumn ambrato

15 ml di rum bianco o al cocco

30 ml di brandy ( se fosse all’albicocca sarebbe meglio. Sehhhvabbè)

10 ml di succo di lime

60 ml di succo di ananas

1 cucchiaio di sciroppo di zucchero

ghiaccio proprio tanto a cubetti o granitina come si preferisce e scorzetta di lime per servire.

Metti tutti gli ingredienti tranne il ghiaccio nello shaker e muovi energicamente. Versa in un bicchiere riempito per metà di ghiaccio e mescola bene. Guarnisci con un twist ( vabbè la listarella eh) di scorzetta di lime e.

E bevi poco e non ubriacarti come una scimmia.

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17 COMMENTS

  1. scusa cara, non ho tempo (ebbene si, il tempo mi manca porcapedella) per leggere tutto, ti dico solo che, da buona amante delle scimmie, voglio anche io quel bicchiere! >.<

  2. È che proprio tu e l’alcool siete incompatibili!! Come ha detto pani hai scritto rin e rumn e non contenta anche mld che sembra l’unità di misura dei talleri di zio Paperone.

  3. Pero’ se hai un nemico mortale a cui piace l’alcol gli puoi fare la ricetta originale :op

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