I Calamari ripieni con patate e menta

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Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Avevo già inserito questa ricettina semplicissima e gustosa sull’App Gikitchen nel mese di luglio. Di facile preparazione e senza alcuna pretesa, rimane un’idea veloce per imbottire qualche calamaro freschissimo servendolo profumato alla menta e rendendolo morbido (per contrastare insomma quella consistenza innegabilmente gommosa del celenterato ahimè) con la presenza della patata. Il Nippotorinese detesta fortemente i calamari tranne che in carpaccio (o fritti) ma questo è uno dei pochi modi per propinarglieli. E’ pur sempre uno sforzo, ma se nella tabella di marcia che ho deciso (detto con una nota antipaticissima) per il planner del blog vi è il calamaro deve (detto con tono pericolosamente minaccioso) mangiarlo senza fare tante storie (nel caso del finocchio neanche la mia proverbiale violenza basta. Solo in quel caso si rifiuta categoricamente).

E’ semplicissimo imbottire i calamari essendo una tasca perfetta pronta ad accogliere. La mia mamma ha sempre fatto i calamari ripieni di calamari e difatti anche qui a tocchetti mischiati con le patate ci sono le parti tentacolose. Mamma metteva pure un po’ di mollica di pane saggiamente ammorbidita e lavorata con l’umidità delle erbette.

Se il calamaro viene prima leggermente sbollentato prima di finire nel forno la consistenza diventerà assai più morbida. Lo sosteneva convinto un tizio di Master Chef (non ricordo se fosse un concorrente, un cameraman, un giudice o uno del pubblico) e me ne sono ricordata quando avendo in mano un calamaro (pussa via anima vegana! Stiamo “lavorando”!?) e una patata mi sono detta che era l’ora di seviziare il povero cucciolotto. Che il cielo e tutti il regno dei calamari mi perdonino! Ho adoperato un sale grosso rosso delle Hawaii che non mi sono neanche premurata di macinare proprio perché trovo questi tipi di sale accattivanti da presentare ed esteticamente importanti. Rovinarli con la macinazione è cosa assai brutta. Sarà poi perché è particolarissimo ma sotto i denti non dà questo gran fastidio e inoltre nelle mie preparazioni è ormai abitudine non macinarlo. Soprattutto quello nero fosse anche solo per due semplici foglie di iceberg.

Lessa i calamari in acqua bollente e salata giusto qualche minuto per renderli più morbidi per la cottura che proseguirà nel forno.

Lessa le patate e quando sono ancora calde privale della buccia e raccoglile in un contenitore. Sala per bene. Aggiungi olio extra vergine di oliva. Aggiungi foglie di menta tritate finemente e qualche pezzetto di tentacolo che il pescivendolo ti ha dato (se te l’ha dato) durante l’acquisto del calamaro.

Lavora con una forchetta le patate e rendile tipo crema (leggi pappetta).

Imbottisci per bene il calamaro tenendolo ben saldo e infilando il ripieno con cura. Aiutati con uno stuzzicadenti e poggialo su carta da forno oliando un po’.

Infila in forno a 180 gradi perché il pesce comunque non va mai cotto ad altissime temperature, a meno che non si tratti di altri tipi di preparazione, e tira fuori appena la forchetta non avrà difficoltà a venir fuori. Eccedere nella cottura renderà tutto eccessivamente gommoso. Se il prodotto è freschissimo basterà davvero poco per servire in tavola dei buonissimi calamari alle patate con sapore di menta.

Servi in tavola togliendo gli stuzzicadenti nel caso non fossero visibili o ci fossero bimbi (e vabbè se ci vogliamo alla fine attenere rigidamente al galateo machiseneimporta) e via. L’uso del forno ad agosto certo non è una bella cosa. Non ho mai provato ad imbottirli e poi lasciarli rosolare in padella. Potrebbe essere un’idea per evitare la sauna e il collasso in cucina al caldo di 180 gradi. Uhm…la prossima volta provo così. Nel frattempo se dovessi provarci tu ti va di dirmi come è andata?

(credevo di avere molto più tempo per scrivere in viaggio e imprimere immediatamente su foglio elettronico tutte le avventure che sto vivendo, ma essendo sempre in giro pur ticchettando continuamente ho difficoltà a gestire le immagini; senza non riesco ad avere “il quadro” completo. Quindi desisto. La connessione fa i capricci per la sistemazione visiva. Chiavette, wireless e magheggi non riescono a sopperire all’enorme quantità visiva accumulata. Sino a dicembre insomma ne parlerò. Fuggite)

(si fa per dire. Vi vengo a riprendere)

(un anticipo però: sono salita su una corriera strapiena all’ora di punta senza piangere. Senza claustrofobia. Ci possiamo abbracciare commossi in cerchio per favore? Di questo parlerò fino a dicembre 2078)

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23 COMMENTS

  1. Mi sto muovendo per promuovere una nuova compagnia aerea con sede a Catania. Rotte principali: Roma, Taranto, Rimini, Austria, Sguizzera, Sardegna tutta, e ovviamente Torino e Milano. Dopo la corriera senza claustrofobia siamo pronti all’aerobus. 🙂

  2. calamari ripieni imbottiti, quasi il titolo di un libro.
    Verrebbe quasi voglia di giocarci con queste tasche. Io un calamaro lo imbottirei di uhm…e se provassimo con le noci o i pistacchi?

  3. sto di fretta perchè c’ho poca voglia di stare al poccccccccì in questo periodo..ma un abbraccio per la corriera te lo do eccome!!!!!! e anche per il calamaro che fa la Nanda perhè lo faccio anche io in quel modo..ma se c’ho occasione provo pure il tuo…si!
    E adesso corro…vado a far finta di essere in vacanza e quindi a far finta che mi attende il caffè a bordo piscina. E poi meritato riposino. e poi massaggi e bagnetto…per finire con cena romantica (sempre a bordo piscina9 e passeggiata notturno in paese sotto le stelle. ( non so in che paese siamo ma so che è bellissimo *_* …si!)
    smuackkkkkkkkkkkkkkkkk
    :-*

  4. Oggi cerco il sale rosso… Mi ispira l’effetto sul calamaro pallido… E per la corriera:sono fiera di te! Bacetti a valanga!!!

    • 573457 baci luci mia ! E pure l ascensore pure l asxensoreeeeeeeeeeeeeeee(il sale rosso se non lo trovi te lo mando io !!! Anche nero ! Ne ho una dispensa piena santosaledelleauaiiiiii)

      Dai bacio a frugoletto ti prego !

  5. Io ho mangiato i calamari mi sa solamente 2 volte in vita mia. Non scherzo e non mento. Il problema è che mi fanno impressione e anche un po’ paura. Mi fa impressione pure un gambero figurati un calamaro! Ma migliorerò…

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