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E il gelato salato allo spaghetto trapanese non lo facciamo?

Sugli Spaghetti alla Trapanese ci sarebbe da disquisire fino a Natale. Contando che in effetti a Torino è Natale, mettiamoci comodi che comincio il vaneggiamento fino a Capodanno 2098 (manodaistoscherzandononpiangere).

Devo pure correre in Francia un secondino e quindi. Sinteticità è la parola d’ordine (cosa sia però mica lo so).

In alcune bibbie sicule c’è la presenza della mandorla e in alcune no. In alcune c’è il datterino mentre in altre il pomodoro classico da salsa. Addirittura qualcuno non mette il cappero e pare che altri neanche usino gli spaghetti. Emerge un quadro inquietante, fantasioso e irreale. La vera spaghettata alla trapanese è un mistero misterioso più di “chi ha ucciso Laura Palmer”. Non avendo però grazie al cielo credibilità alcuna, mi accingo a continuare imperterrita non preoccupandomi minimamente dei miei deliri, incertezze e incompetenze (evviva!).

Per questa versione ho frullato l’aglio (poco), l’olio extra vergine di oliva e qualche mandorla spellata di Avola (ma anche se non è di Avola non bisogna crucciarsi. Tom Cruise è sbarcato con il suo jet privato a Pachino per prendere un chilo di pomodorini. Se hai quindi un jet per arrivare ad Avola e comprare un sacchetto di mandorle fai pure. Altrimenti scrivimi che te lo spedisco io e facciamo una pernacchia al matto che mangia la placenta nella sede di Scientology).

(ma quando troviamo il tempo per spettegolare circa il divorzio e le scarpette nuove di Suri con gli strass?)

Insomma ho frullato questi tre ingredienti e ho ottenuto una cremina omogenea che ho messo a cuocere insieme alla salsa che sobbbbbolliva con un trito finissimo di cipolletta fresca. A parte ho fatto cuocere in pochissimo olio dei capperi per renderli croccanti e che ho aggiunto solo dopo alla salsa. Ho condito, composto e rigirato lo spaghetto appena scolato al dente e via. Alice fresca cruda sopra (perché il siculo l’acciuga quando può la mette pure sulla granita un po’ come la ricotta) e via in tavola. La prossima volta mi dedicherò all’elaborazione di quella che comprende anche moltissimo basilico (e non ne sapevo nulla).Urge correre a Trapani e chiedere lumi. E soprattutto mangiare quei quattro pallet e nove bancali di granita al gelsomino che mi manca. E pure parecchio.  A Torino tra l’altro ho mangiato gelato salato al pomodoro e basilico mentre il Nippo ingurgitava gorgonzola. Assaggiato la violetta e la rosa e pure fatto fuori qualche sorbetto di sedano. Dal Siculo poi tra anice stellato e liquirizia aromatizzata senza dimenticare qualsivoglia essenza ho fatto man bassa di gusti strani, particolari e interessanti ma.

Ma del gelsomino neanche l’ombra. Eppure in quel di Trapani come nella Sicilia occidentale l’abuso di questo odore inebriante ti pervade ed entra dentro al punto da non uscire più. In una Torino volta alla siculinità profonda, dove si sono scoperte le brioches con la granita e con il gelato e dove il pistacchio di Bronte è ovunque, manca giusto.

Un po’ di odore di gelsomino. Ed è fatta. Sono a casa.

(e vabbè ma fai il gelato al gorgonzola e non all’acciuga? uff)

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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19 COMMENTS
  • Ninphe 02/09/2012

    Fallo tu il gelato all’acciuga con il Bimby. Secondo me diventi famosa più dell’attore quellollì

  • da piccola mi è ho sognato di entrare in una gelateria dove facevano gelati salati. mia sorella prendeva la mortadella e io il salame. gradazioni di rosa sul cono, guarnito con una fetta del salume prescelto. intrigante.

  • Katia 02/09/2012

    Solo tu puoi trovare certe cose a Torino, sallo.

  • Monica bionutrichef 02/09/2012

    assaggiai il gelato alla violetta a Cremona l’anno scorso, non lo trovai proprio eccezionale…preferirei sicuramente la granita al gelsomino

  • pani 02/09/2012

    quell’acciuga sembra un cobra all’attacco. Fa un po’ paura.

  • Tittisissa 02/09/2012

    Ci devi fare un riassunto del tuo viaggio ed elencare le cose che hai visto. Un po’ come ha fatto Marco Polo. 🙂

    • Katia 02/09/2012

      Muahahah!!! Io propongo di farci poi anche una fiction.

  • gluci77 02/09/2012

    La ricetta di oggi è graditissima all’Inge e credo dovrò provarla al più presto… Posso approfittare della tua meravigliosa cucina per dire a quest’uomo unico che esattamente 6 anni fa è diventato mio marito che lo amo tanto?!?! Bacetti

  • Oddio, gelsomino, oddio gelsomino…allora esiste ancora almeno? Non solo nella mia testa, eh???Questi spaghetti sono così…così… MEDITERRANEI che al gelsomino aggiungerei anche le zagare!

  • Wish aka Max 03/09/2012

    Ecco. Il gelato salato è come i calzini corti sotto il vestito scuro. Io sono sicuramente troppo talebano, però proprio non ce la faccio. Ma del resto non ce la faccio neanche a mangiare il sushi e altre cose che altri ritengono prelibatezze… e poi ciònacertaetà e le mie ubbie me le tengo strette, ché mi fanno tanta compagnia! 😆

    • apity 03/09/2012

      Il sushi però DEVI riuscire a mangiarlo. Piace pure a me!

      • Wish aka Max 03/09/2012

        apity!!! un abbraccione! ho visto il mess su fb, ora ti rispondo! 😀

        sushi bleah 😆

        • apity 03/09/2012

          No, niente bleah.
          Giulia, diglielo tu! Anzi, che glielo dica il Nippo.
          E’ inaccettabile!

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