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L’insalata di finocchi, arance e capperi condita con tanta stanchezza, dispiacere e felicità

Ieri per la 29342349203482348203948920384902384920384920348293048293048239048239048239048239048230942 3409823402394823094 82309482340923 milionesima volta su Facebook (su twitter, su gugolplas, suqualsiasipiattaformaesistente. Devo controllare su youtube) mi è stato chiesto il perché di queste porzioni piccole, misere e tirchie. E per la 39423048209348230482309482094823904820348230984203984239048230948230948203482390482309482309482039482903482093482304238 milionesima volta ho spiegato che trattasi solo di una scelta stilistica visiva fotografica.

Perché sempre per la 10938190238190238102831092381290381209381209381902381902821938120938129038190238190283211283 miliardesima volta mi chiedo quanto sia comprensibile realmente che vi sono svariati, oltre che infiniti, modi di proporsi. Chi ha scelto di fotografare la pasta col sugo grondante grasso senza tovagliolo in abbinato (che mi piace pure) e chi ha deciso di fermare il tempo con una digitale funzione flash anche se c’è luce ( non mi piace pure)  giusto perché la luminosità a mille incontra i suoi gusti e chi e chi e chi.

In quel “e chi” ci sono io che visivamente preferisco fotografare piccole porzioni; innanzitutto perché non sono un ristorante e non ho un prezziario ergo non devo giustificarmi/preoccuparmi se è troppo caro e troppo poco e così via; in ultimo perché quello che la foto rimanda racconta qualcosa. Perché cuoca non sono. Food Blog non è.

Ed io mi racconto così. In porzioni piccole talvolta confuse e generose. Tra fumetti, etti di fumo e fumetti. Amen.

Per dire che il concetto reale-virtuale viene più volte deviato e traviato. Che nella realtà non lancio cuoricini e sono felice ventiquattro ore al dì. Che è una scelta,  nonostante mi racconti molto, omettere particolari riservati tipo che mio zio è in ospedale ed io in fibrillazione preoccupata e confusa con linee di febbre a 1.400 km da casa. Che non esterno dolori perché  in rete amo solo divertirmi ( o perlomeno provarci) staccando la spina senza tediare gli altri (ma anche non farmi tediare, inciso. Non  stimo particolarmente chi non ha il decoro di trattenere i propri dolori. Quelli intimi e riservati tra malattie, morti e stati di salute cagionevoli. Può capitare ed è successo anche a me ma ventiquattro ore su ventiquattro ore il lazzaretto virtuale mi fa venir voglia di diventare una serial killer professionista). 

Infine. No.

Non giro per le strade abbracciata a nani da giardino sorridendo ai passanti  e che forse proprio così simpatica non sono ( Anzi di questo sono praticamente sicura).

Per questo ( e altri 239842942893842390482390482034823048230482034823402834092384 ) motivo dietro questa misera insalatina di finocchi, arance e capperi si può celare un attacco bulimico e ci possono essere otto pallet e tre bancali della suddetta ricetta pronta ad attendere il mio, come quello degli altri, palato.

E’ inquietante come in questo mix pericoloso di virtuale e reale si pensi di conoscere chi sta oltre lo schermo. E’ terrorizzante per certi versi credere che attraverso delle parole, una porzione di verdura e due disegni molti pensino di avermi capito a fondo ( Ma ancor più surreale pensare di comprendere come mi senta solo per aver letto un tweet o uno status su facebook).  

Quando ancora io stessa stento a riconoscermi. Ma grazie al cielo la seduta psicologica bloggareccia di gruppo finisce qui per il bene dell’umanità che ho un treno da prendere. E sono pure in discreto ritardo. E non c’è bisogno di specificare un po’ alterata, confusa e dispiaciuta (molto dispiaciuta).

 L’insalata di oggi è una semplicissima elaborazione. Il finocchio lasciato macerare in olio extra vergine di oliva con succo di arancia può essere un’idea come lo è altrettanto l’uso dei capperi freschi e non necessariamenti salati. La spiegazione è superflua e non mi azzardo neanche ad enunciarla. In Sicilia è chiaramente un must e fa da contorno a qualsivoglia pietanza anche se confesso io accoppierei questa strepitosa freschezza a delle polpettine di finocchio selvatico (se hai voglia e piacere puoi vedere la Fumetto Ricetta qui).

La stanchezza comincia a farsi sentire e ne ho accumulata talmente tanta che ieri sera per la prima volta un po’ da piangere mi è venuto; complice i 38 di febbre improvvisa dovuti agli sbalzi continui di temperatura ( dai 15 gradi ai 25 e dai 30 ai 13 in tre giorni). E l’ho fatto. Ho pianto fortissimo. Che tanto pioveva e tutto era più confuso e non si capiva. Mi manca davvero molto la mia quotidianità ed estraneità dal mondo circostante. Stare da sola nella mia totale asocialità e realizzare tutte le avventure. Trascriverle, catalogarle e immagazzinarle. Ne ho davvero così tante che come un frullatore impazzito le faccio girare a velocità dodici e il boccale sta per scoppiare.  Manderà  in frantumi vetri e coperchio per spiaccicare tutto al muro come in un quadro astratto e confuso ma allo stesso tempo preciso. E. Ed a me non rimarrà che star ferma lì a guardare.

Non giova, infine,  il fatto di deludere molti. Di avere incastri e appuntamenti che sarà ( ed è) difficile gestire (se non addirittura impossibile) e scelte da fare. Le stesse che non necessariamente sono quelle che vorresti ma che devi. Perché ormai lavoro. Sono adulta. E ho delle responsabilità.

Bizzarro no? ma è così. Oltre a me (che ancora non riesco proprio e rido sempre quando scrivo-dico-penso “io lavoro”) bisogna farsene proprio una ragione generale. Perché ad esempio Pippo, il nano che bada ai gerani (sono tutti morti infatti), non riesce proprio a realizzarlo come concetto che sono una e non divisibile. Che sono sola e non moltiplicabile. Ma imparerà.

Se davvero tiene a me e ai miei gerani. Al momento non ho il tempo per passarmi l’antirughe, uccidere i dottori che tengono mio zio in una barella per tre giorni perché non c’è posto e decidere cosa voglio dalla vita e se davvero sono disposta ad una sovraesposizione che non mi appartiene.

Figuriamoci per rassicurare l’assassino di gerani. Gli voglio bene per carità ma devo sopravvivere e vengo prima io.

Già. Lavoro e vengo prima io (qualcuno ha il numero dell’esorcista? Sono posseduta).

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
59 COMMENTS
  • valebri 06/09/2012

    amore.

  • Bibi 06/09/2012

    oh ma quante spiegazioni, ti sei scordata la parolina magica “perchè sono cazzi miei?”
    si proprio quella detta sedendosi al contrario in una sedia coi capelli sciolti e la barba incolta di tre giorni. anche il petto nudo se non ricordo male, benedetto Raz Degan!
    vabbè devo sempre ricordarti tutto io però.

    • valebri 06/09/2012

      IloveyouBIBI

    • yliharma 06/09/2012

      la versione meno fescion e più scaciata è quella che uso sempre io “esticazzi” 😀
      Iaia non ti giustificare, ma che te frega! ripeti con me: esticazziiiiiiiii
      ti lascio un bacino :*

    • gluci77 06/09/2012

      Tu sei una grande. Punto.

      • Bea 06/09/2012

        quotiamo Bibi e diciamo tutti insieme “so’ cazzi miei!”

    • comearia 06/09/2012

      Mi aggiungo al coro.

  • valebri 06/09/2012

    son d’accordo con BIBI, in questi, rimanendo in tema culinario direi: “MA NA PADELLATA DE CAZZI VOSTRI NO?” e dopo andrei a mangiare le mie porzioncine mini, alla faccia loro ne mangerei 56 per volta ecco. Amore anche se non scrivo qui spesso lo sai che ti penso e ti amo vero? ciao.

    • tittisissa 06/09/2012

      Vale, sto prendendo nota per le nostre lezioni di lingua romanesca 😉 “Manapadellatadecazzivostrino?”…scritto!! Ora vo a studiare.

      • Wish aka Max 06/09/2012

        C’è anche la versione lunga, quando prendi uno da una parte e gli dici “senti fammi una cortesia. ora prendi un tegame, aglio, olio e peperoncino, e TE PREPARI NA PADELLATA DE CAZZI TUA!” 😆

        • tittisissa 07/09/2012

          PAAHAHAHAHAHAHAHAH!! 😀 (Volevo fare la faccetta che si sbellica dalle risate e si muove, ma non la so fare!)

          • Wish aka Max 07/09/2012

            Sissa sei una vera pipparsugo, ma nella mia infinita bontà ti rivelerò un segreto. Questa faccina 😆 si ottiene scrivendo “lol” e anteponendo e posponendo il carattere : (due punti), senza spazi inframmezzati. Te ne faccio giusto 12 qui sotto
            😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆 😆

        • valebri 07/09/2012

          max sei il n. 1

  • gluci77 06/09/2012

    Stellina… pensa a te, a tuo zio, alle cose che contano davvero. Le persone che ti conoscono veramente, quelle che veramente ti vogliono bene capiscono. Le altre pensino pure alle porzioni o all’inclinazione del piatto… Ti abbracciamo forte!

    • Katia 06/09/2012

      Mi associo al millepercento a quello che ha detto Luci.
      Vedrai che andrà tutto a posto: tuo zio starà meglio e ucciderà i medici con la barella su cui lo hanno tenuto,ma non gli daranno nemmeno un giorno di carcere perchè sarà legittima difesa. E a Torino adesso c’è il sole, non dovrebbero più cambiare le temperature, quindi smetterai di avere freddo e febbre. E presto tornerai a casa e tutto sarà lì ad aspettarti, come lo hai lasciato: mille nani ad attenderti a braccia aperte.

  • Katia 06/09/2012

    E comunque le porzioni piccole sono più belle.

    • tittisissa 06/09/2012

      Vero, verissimo!! Io le vorrei fare proprio tutte così a casa mia le porzioni e ho anche provato a spiegarmi, ma il Pupone al grido di “questa non è una fotografia, c’ho fameee!!” mi vorrebbe uccidere e se ci riuscisse sarebbe tutta colpa tua. Sallo 😉

  • Katia 06/09/2012

    E comunque tu devi smetterla di essere carina con tutti: manda affanbrodo ogni tanto, ecco. Tanto di gente al mondo ce n’è tanta: tu sai chi vale la pena di trattenere e chi no, giusto?

  • Giulia Brogi 06/09/2012

    io ‘ste cose proprio no le capisco. Ma che gliene frega a uno di quanto cibo fotografi o mangi tu?????? e poi diciamolo le monoporzioni sono troppo più carine!!!!! e se poi per sfamarsi una ne mangia una quindicina saranno pure c….i sua!!!!!!

    Ricordiamo il motto “il mondo è bello perché è vario” sospiriamo e andiamo avanti, che ‘sti grulli tanto rimangano indietro!!!!!!

    Un bacio immenso a te!!!!! giulia :**********

  • bestiabionda 06/09/2012

    aaaaaaah, era ora che passassi alla velocità 12.
    stai proprio diventando grande, sì. ma già da quando sei andata sull’autobus lo sapevo.
    se le genti sapessero che le tue porzioni sono tutto tranne che mini -.-” o meglio sono mini, si, ma ce ne sono 12 tavolini XD
    l’unica cosa che ti rimane da fare è: futtitinne.
    goditi il tuo ritorno, stacca la spina, e futtitinne di tutto e tutti.
    stop.
    ama.

    • tittisissa 06/09/2012

      Quoto la bestiabionda qui soprammè.
      FUTTITINNE! Facciamone un mantra. Respira…inala..esala..
      Pensa allo zio, alla tua salute e gioie, agli amici VERI, ai familiari tutti e infine ai nani da giardino. Tutto il resto è noiaaa, no…non ho detto gioia, ma noia, noia, noiaaa… Vabbè il resto lo sai. E ti amo. E manchi, uffa. E torna, sta casa aspettattè. E. Tutto andrà bene, anzi già va tutto bene. E come ha scritto Katia nostra qui sopra, scremare! SCREMARE! Via la fuffa. Via il superfluo. Via l’inutile. Una volta fatto ciò, resterà solo il meglio. Per te 🙂

    • Leggo solo ora che un pensiero comune ci ha attraversato a tutte la mente ^^

    • Marty 07/09/2012

      io vorrei la registrazione vocale di “futtitinne”, per favore.

  • tittisissa 06/09/2012

    E comunque eccoti il numero dell’esorcista che cercavi : 00645758968584723927.
    Puoi telefonare a nome mio e prendere appuntamento.
    Cià.

  • bestiabionda 06/09/2012

    ah dimenticavo, se c’è una cosa nella vita che mangerei ILLIMITATAMENTE è l’insalata di arance e finocchi. i capperi non mi piacciono, però arancia e finocchi tutta la vita. cià

    • tittisissa 06/09/2012

      Ma la vuoi smettere di dire prima di me quello che penso io oggi? Ooohh….uff…bestiabionda legge la mente fate attenzione!
      Volevo direlo. Con la differenza che a me i capperi piacciono e anche un bel po’. Se sono di Pantelleria, poi, ancor di più!

  • E’ per questo che io sono fondamentalmente a-social, per un’infinità di questi: perché a nessuno (forse ancora) verrebbe in mente di fermarti per strada per dirti “viola e verde stanno da schifo, hai le doppie punte e dal tuo lettore mp3 viene fuori una musica indecente, quindi mi disturbi” ma su un blog si sentono in dovere di fartelo sapere, come si sentono in dovere di dirti chi sei, come sei, come dovresti vivere etc. (spesso al primo commento, incredibilmente), come se improvvisamente questo dovesse dissolvere le nebbie che avvolgono i tuoi occhi e improvvisamente illuminarti sulla via di Damasco intonando “Hallelujah” (essantocieloquantomistoinacidendo). E posso dirtelo “Futtitinni e piensa a saluti”? E casomai fossi io a dirti delle vaccate (perché non posso sempre dire “loro” che qualche cavolata la dirò pure io) mi giuri solennemente che mi mandi a spalare letame senza se e senza ma?

  • E mi sa che davanti all’insalata di finocchi qualcuno potrebbe farsi prendere dallo sconforto….ma ho tanti di quei capperi che potrei fare insalata di capperi e non pensarci più!

  • Bea 06/09/2012

    E dai. Ogni tanto si sbrocca, è giusto, fisiologico, sano. Piangi, sister, piangi. C’è chi non chiede che ascoltarti, senza chiedere troppo. Con tutti i se e tutti i ma.
    Abbraccio a quattro mani.

  • ђคгเєl 06/09/2012

    Ecco…io ora quasi quasi mi sent a disagio a scrivere…perchè io nell’insalatina di kiwi ho fatto una battuta sulla porzione…ma..ehm…perchè so che il nippo mangia non poco e tu fai foto che non sono il piatto che gli dai 🙁 …però ho contribuito al tuo stress… e ora vado via e piango in un angolino :'(

    …e un abbraccio per lo zio che è la cosa più importante al momento.

  • apity 06/09/2012

    Ora mi sento in colpa, perchè sono stata una di quelle che nel post su Facebook ha infierito e ti ha un po’ preso in giro. Mi sento in colpa e mi dispiace tantissimo per averti offesa, perchè non era mia intenzione.
    Una volta te l’ho chiesto pure io, perchè non riuscivo a capire e perchè, lo dico chiaramente, ti ho sempre presa un po’ come modello. Sai la mia malattia e probabilmente puoi immaginare cosa sia per me il tuo blog. Oltre che un pezzetto di casa, è anche fonte di spunto e ispirazione, perchè senza di te io non sarei mai riuscita a prepararmi il prima pranzo, la prima merenda, un’insolita cena tutta per me. Te l’ho chiesto solo per curiosità, non ci ho pensato più di tanto prima di scriverlo e ho sbagliato.
    Per me sei importante. Siete stati importanti nella mia vita, tu, il tuo blog, le tue foto, le tue ricette, i tuoi amici che alla fine sono diventati un po’ anche miei…

    Scusami Giulia.
    Non era mia intenzione offenderti.

    • Iaia 06/09/2012

      Cucciola ti rispondo poi con calma. Ho letto tutto ma sono in giro e ho poco tempo. Ma non potevo perdere un minuto di più e farti continuare a pensare queste idiozie. Per adesso beccati un ceffone ( scenico eh. Finto ) per aver anche solo pensato che facessi minimamente riferimento a te ( tra l altro salvo che l ha scritto insieme a te è uno dei miei più cari amici. Anche lui come te nulla c entrava. Era una discussione sviluppatasi su twitter). Ti scrivo più tardi ma. Sei mia amica. Lottiamo insieme e vinceremo e no. Non facevo riferimento a te. Giustappunto Perchè

    • Iaia 06/09/2012

      Giustappunto Perchè ti voglio bene e sei mia amica qualora avessi qualcosa da dirti lo farei in maniera diretta e non certamente con un post senza nomi. Abbracciami e giurami che mai più penserai cose del genere . Ti voglio bene ❤

      • apity 06/09/2012

        Ti abbraccio e giuro che non penserò mai queste cose, però l’ho pensato perchè sono così. Io mi colpevolizzo ogni volta che c’è un buon motivo per farlo e mi odio per questo perchè poi ci sto male. Quindi solo grazie Giuli.

        In questi giorni sono logorroica veramente.

  • Ninphe 06/09/2012

    Amore, la gente ha volte è malata e si sente bene solamente criticando gli altri. Un modo, malato, di sentirsi meglio della loro vita infima del piffero. Chi ti conosce sa. E questo deve bastare

    e ti amo

    e tuppete.

  • Bucaneve 06/09/2012

    Io per le tue foto ci vado pazza, talora apro uno dei tuoi post anche se non ho il tempo di leggere tutto, e necessariamente rimando, solo per il gusto di vedermi le foto, gli accoppiamenti spesso insoliti, i piattini deliziosi, le tovagliette che mi fanno sentire a casa, la luce che mi infonde serenità, le porzioni perfette perchè danno un’idea chiara della pietanza, perchè si fondono con il circostante… Guardando le tue foto mi sono resa conto di quanti oggetti deliziosi io abbia in casa e li guardi senza vederli, allora mi ritrovo ad osservarli con i tuoi occhi e li riscopro belli, armoniosi e riprendono vita!

  • angyerry 06/09/2012

    Ma cacchio… La gente… Ma no iaia , non fare cosi, lascia stare… Piangi se vuoi piangere, parla se vuoi parlare ma non ascoltare /leggere gli sciocchi! Ti abbraccio fortissimo , vi sono vicina 🙁

  • Alice Berni 06/09/2012

    In realtà non è una mini porzione di finocchi, bensì un bacino di finocchi giganti da 38 kg a spicchio, ottenuti da una rarissima mutazione dovuta all’incidenza contemporanea di poppea, lucifero, beatrice, nerone, furgone e doblò.
    E ora che se li mangi tutti chi ha detto che è poca roba.

  • Monica bionutrichef 06/09/2012

    Peccato che non si possano mettere allegati sennò ti facevo vedere il risultato dell’ispirazione di una tua ricetta…
    è un mese che ti seguo e un mese che ti adoro perchè sei proprio così come sei 😉

  • pani 06/09/2012

    ora io dico: si può punire Pino? E se sì, qual è la punizione adatta per un nano. Esistono delle punizioni per i nani da giardino? Io comincerei a studiarci sopra e preparare una lista perché insomma, può sempre venire utile. C’è gente che trascorre le giornate a stilare liste.
    Dunque, io punirei Pino facendogli il solletico sulla lingua con una piuma di colombo. 10 minuti ogni ora. Deve essere terribile.

  • Wish aka Max 06/09/2012

    Al tuo ritorno in Trinacria dovresti trovare “Il metodo sticazzi” che ti aspetta. E’ una lettura istruttiva. Credimi. E sei fantastica a gestire la sovraesposizione. Nessuno immagina che frusti i muratori ad esempio. Pensano tutti che scherzi. 😆
    E adesso vado a scrivere un commento su Roma.

  • principessainsonne 07/09/2012

    Non commento, ti abbraccio solo forte forte. E ricorda, come dice la litizzetto: “alcune situazioni possono concludersi solo con un sonoro vaffan…o.”!!!

  • Marty 07/09/2012

    e comunque quindi saresti antipatica, eh? esticazzi?! oh. <3

  • Reb 07/09/2012

    ‘Sorrido’, scrisse lei (che poi sarei io) annuendo ad ogni riga con aria ebete.

  • mykoize 07/09/2012

    Ciao, amore, ciao.
    Io arrivo dopo lo sparo, come mio solito.
    Però ci sono le altre girls che ti difendono, anche se volevo esserci anch’io.
    L’esticazzi ci sta sempre. Tu sei tu e fregatene.
    Che lo sai tu cosa vuoi dalla tua vita, ecco.
    E che gli altri sono qui per leggere e non per criticare.
    E insomma baci e ancora baci.

  • Michela Iorio 19/09/2012

    Bel piatto! Mi piace molto questo blog, anche con le porzioni piccole 😉

    • Iaia 19/09/2012

      Michela santocielo grazie.
      Grazie davvero infinite.
      Piacere io sono Iaia *disse tendendo timidamente la mano

      • Michela Iorio 20/09/2012

        Piacere mio!
        Fosse per me mangerei solo da porzioni minuscole, ma di milioni di piatti differenti!

        Sto seguendo questo progetto con mio marito http://www.postrivoro.it

        Ne parlo nel mio blog e…insomma, ci divertiamo:)

        Michi

      • Michela Iorio 20/09/2012

        Non ho capito se sono riuscita a risponderti, perchè mi è scomparso il messaggio dall’archivio notifiche:)

        Il piacere è mio!

        Michi

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