Un’insalata GrecoSicula da un’esperta Siculcalabratorinese e un NippoSiculLombardoTorinese. Tutto torna no?

Must Try

Le lasagne con il ragù (di lenticchia)

Il ragù di lenticchie, food obsession di sette anni fa circa, è tornato in voga più che mai. E io, chiaramente, ne sono felice. Pur non essendo un'appassionata di pasta lo sai -assurdo ma faccio parte della setta del riso- queste lasagne fanno molto gola anche a me. 

Pancake vegani con il latte di mandorla

Non sono una fan dei pancake, perché mi piacciono più i waffle ma devo dirti che questi sono in assoluto i pancake più buoni mai provati. Li preparo con il latte di mandorla e li declino in molte variazioni.

Risotto con miele di manuka e yogurt

La Ricetta Facilissima e di ridicola preparazione. Lascio dorare la cipolla nell'olio extra vergine d'oliva e quando è ora metto il riso a tostare. Aggiungo...

Fragole e olive nere: l’abbinamento vincente.

Le olive nere, quelle morbide e gustose, accostate alle fragole riescono a regalare noti di gusto uniche e imperdibili. Una semplice insalata che non passerà inosservata.
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Sto lavorando ad un progettino che da tempo era tra i miei sogni nel cassetto. Legato alla sezione Cibo e Cinema, mia eterna passione. Io e il Nippo travestiti da investigatori privati (solo più ridicoli dell’ispettore Gadget e svampiti di Clusò che si scrive così) ci aggiriamo per il Quadrilatero ridacchiando per le entusiasmanti scoperte che stiamo facendo. Non vedo l’ora di ordinare le idee, appunti e foto e realizzare un trattato di 3190380123812038102381023 pagine che pubblicherò qui sul Blog per vincere il premio “Schizofrenica dell’anno 2012”; del resto me lo merito e nessuno mai potrà spodestarmi da questo iperuranio di idiozie. E’ un progetto oggettivamente difficile se non addirittura impossibile, richiede tempo (tanto tempo) e conoscenze visive fuori dal comune. Come anche una vena investigativa spiccata e tantomapropriotanto esaurimento.

Qualora vedeste ordunque dei tipi loschi (uno senza capelli e una pallida e vestita di nero) girare con degli impermeabili (virtuali) e lenti di ingrandimento (virtuali perché in borsetta in realtà ho solo il caleidoscopio comprato da Tiger) aggirarsi per la città magica: siamo noi. Potete fermarci e picchiarci tranquillamente (io ho preso 15 chili con tutti i gelati che misomagnata quindi mi raccomando dite ugualmente “oh ma lo sai che il monitor ingrassa un sacco? sei più magra dal vivo”. Mentite vi prego e poi corcatemidibotte).

Insomma per dire che:

Uno- ringrazio il cielo di aver così tanta roba in archivio perché non era programmata una così lunga permanenza fuori dimora.

Due- Sono pazza sì ma ho anche un degno compare e porto avanti i progetti più inutili ma divertenti che la storia dell’umanità ricordi.

Tra le varie ricette in archivio oggi ho scelto questa. L’ho preparata circa due settimane prima della partenza e aveva riscosso un discreto successo, complice l’avocado che ormai in casa è un must. Sembra passata una vita ma è di solo un mese fa l’elaborazione sempre insalatosa con il tonno, avocado, pomodorino e dressing di pomodoro (se ti fa piacere e te la sei miracolosamente persa, rovinati la giornata e clicca qui).

Questa volta però un po’ “alla greca” e quindi con l’uso immancabile del feta e della cipolla rossa accompagnata con le olive. Giusto per esagerare poi e non contenta di questo tocco mediterraneo soltanto greco ho voluto esagerare e aggiungere pure una nota di agrume con l’arancia.

In pratica dopo aver spellato per bene l’arancia (Ducasse docet) e aver tagliato a tocchetti l’avocado ho raccolto tutto in una ciotola: feta (sbriciolato o a tocchetti come si preferisce), cipolla rossa di Tropea lasciata un po’ in ammollo in modo che risulti più digeribile, olive denocciolate, pomodori datterino, tonno (io ne ho usato uno senza d’olio di Campisi. Ottimo ma senza problema si potrà adoperare qualsiasi tipologia si preferisca. Per una versione vegetariana manco a dirlo basterà soltanto omettere il passaggio tonnoso). Una girata di olio extra vergine di oliva e una leggerissima spremuta di limone freschissimo (anche una grattugiata di scorza,  meglio se di limone bio chiaramente). Pepe nero macinato sul momento, sale grosso pure macinato sul momento e via. Pronto in tavola magari anche con qualche foglia di verdurina-spinacino fresco-valeriana-rucola se piace. A seconda se si vorrà regalare una punta amara o dolce ricordandosi sempre della particolarità dell’avocado.

Il Feta si presta davvero benissimo a qualsivoglia preparazione e in abbinato con la frutta proprio come accade al caprino (provato sia con il mango che con i mirtilli. Se ti fa piacere dare una sbirciatina per il Mango con i mirtilli clicca qui e per il Mango con il Caprino invece qui) risulta vincente. Del resto non lo dice “quella scema di Maghetta-Gikitchen” ma tutto il mondo di “non far sapere al contadino quanto è buono il formaggio con le pere” (o lo dice solo il Nippotorinese e me ne sono convinta a tal punto che l’universo non fa che ripeterlo nelle occasioni più disparate).

E insomma continua selvaggiamente questo uso spropositato per quanto mi riguarda della frutta in versione salata (urge post riassuntivo).

Ultimamente ricevo tantissime email dove mi segnalano disegni, illustrazioni, foto e frizzielazzi che mi appartengono usate da terzi senza il mio consenso. Non è citata la fonte. Non è scritto che.  E blabla.

Pur essendo lusingata per l’interesse e l’affetto, il senso del dovere e la giustizia, confesso di non poter e voler in alcun modo intervenire. A me sinceramente fa oltremodo piacere il fatto che Maghetta sia diventata, come ho avuto modo di ribadire più volte, un po’ di tutti. Che entri nelle case e diventi amica di sogni, speranze, allucinazioni e anche ahimè dolori.

L’intenzione di perdere del tempo rivendicando qualcosa che mi appartiene e che mai potrà essere emulata, è pari a quella di trascorrere un rigido inverno in Alaska con indosso un vestitino svolazzante senza maniche.

Perché si può copiare. Tentare di essere qualcun altro e qualcos’altro. Cercare disperatamente di imbrogliare attraverso sotterfugi, magheggi e furti ma la verità è sempre una: si è quel che si è.

Per quante maschere si possano indossare l’essenza, dopo alcuni attimi per i più perspicaci e anni per i meno astuti (io appartengo alla seconda categoria eh), emerge. Non sarà la mia maghetta rubata o una mia foto rubata. Non sarà uno scopiazzamento delle mie idee o una forzata emulazione a togliermi quello che sono.

Una cretina, certo ma.

Una cretina con un suo iperuranio. Delle sue idee. Un suo carattere. Una sua vita.

Una sua personalità.

Perché ecco quella è difficile davvero da copiare. Alla lunga si diventa macchiette di sé stessi e più che tenerezza e tristezza, purtroppo, non si può provare.

Ricordarglielo per me sarebbe infierire su un dolore. Sono cretina, mica cattiva io.

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24 COMMENTS

      • Ciao Luci mia :-**
        Scusami ancora per ieri e scusa quell’invertebrato deficiente di Pupone. Non lo so davvero cosa cacchio ha combinato e come ci sia riuscito ( mi è venuta la paura che io scrivi qualcosa e mi compaia un’assurdità!), ma stasera lo lego alla sedia della scrivania e gli faccio togliere quelle stupide impostazioni 😀

  1. Di Maghetta ce n’è una sola, anzi 12 e sono tutte nostre! Che gli altri si arrabattino pure, tanto è tutto inutile! 😉 Buona questa insalatina… me la preparo mentre aspetto notizie di questo meraviglioso e misteriosissimo progetto cibo&cinema… Conoscendoti sarà qualcosa di incredibile! Bacetti a profusione

  2. Questa tua personale variazione dell’insalata greca mi piace un bel po’. La preparo a me stessa in premio (perchè sono bravabuonaebbella) stasera;-)
    Poi, partendo dal principio che le copie sono sempre mediocri, viene da se’ che chi copia….ehmm..
    In effetti con il trench alla ispettore Gadget ti ci vedo proprio bene, sai?! Posso essere anche io un’investigatrice insieme con te e il Nipposiculomabardotorinese? Ti reggerei la lente d’ingrandimento! 😉

  3. Sei creativa, mica cretina.

    Sono una grande fan di creatività e originalità. Gli scopiazzamenti non mi sono mai piaciuti. Ed uno degli “insegnamenti” che vorrei trasmettere a mio figlio è proprio questo. Sii te stesso, mettici del tuo.

    E comunque: oggi è stato il primo giorno d’asilo. Emozionata io!!!

    Ti abbraccio da lontano

    • Tanti auguri al nostro Dani perchè sia l’inizio di una bellissima avventura… E un abbraccio a mamma e babbo perchè questo è un momento importantissimo anche per loro! Bacetti

        • masantocielo io devo sapere tuttooooooooooooooooooooooooo
          sul primo giorno
          TUTTOooooooooooooooooooooooooooooo

          ci sarà post apposito con tanto di video o foto o devo prendere in ostaggio quella botulinata che mi guarda dal tavolo in fondo a destro e devo ucciderla ?
          (vabbè io nel dubbio lo faccio lo stesso ok?)

          il mio eroe.
          l’eletto.
          colui che TUTTO SA ma che deve fingere per il bene dell’umanità.

          Amoredezia*disse soffiandosi sempre il nasino*

    • Congratulazioni a piccolo D che sta diventando più grande e tanti auguri da questa zia pugliese che si diverta e faccia amicizia con tanti bimbi belli.
      E congratulazioni a te e grande D, orgogliosissimi genitori 😉
      Poi ci racconterai tutto?

  4. il caleidoscopio santocielo.
    il caleidoscopio.
    ditemi per favore che celavetetutti o devo comprarne altri 2340’9234’02394’2394 ( ok ditemi che non ce l’avete)

    emimancateuffa 🙁

    ma al mio ritorno si potrebbe davvero organizzare un videoraduno? ( e per chi non ha voglia di mettersi davanti la cam: solo chat)

    eh?
    posso davvero sperare che riusciremo a metterci d’accordo?
    è davvero uno dei miei sogni.
    *disse asciugandosi il nasino*

    • Eccerto che lo abbiamo il caleidoscopio! Ma ti pare che uno strumento così fondamentale possa mancare in casa nostra? 🙂
      E poi, si, organizziamo sto videoraduno. È trooppo una buona idea! Max ci dirà come e noi eseguiremo!! questo videoraduno s’ha da fare! 🙂

  5. L’avocado in insalata giuro che non l’ho ancora mangiato, o almeno credo, credo di aver fatto un’insalata di mango e aver avuto l’impressione che sapesse un po’ di sapone e l’avocado mi fa lo stesso effetto saponoso, così, nature…però ci provo prima di condannarlo, eh!

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