E poi faccio la maionese con i fichi, l’insalata con i fichi e la feta e li avvolgo nella bresaola

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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Sì in un impeto da “grandesciefesaurito” l’ho fatto. Ho acchiappato la polpa del fico e l’ho sbatacchiata (termine tecnico da scief ovviamente) insieme alla maionese e al grido di “Ducasseeeeeeeeeeeeeeeeeee guardaquiiiiiiiiiii!!!” ho compiuto l’estremo gesto di aromatizzare la maionese al fico e chiamarla la Maionese Figa. Che non fa per nulla sorridere ma anzi denota questa disperazione che mi divora con l’esaurimento ma.

Ma a me in quell’occasione pareva davvero una bella idea. Fatto sta che tanto non dovevo mangiarla io e che se sopporto le angherie del Nippo dovrò pure in qualche modo punirlo no? (che poi vabbè avete scoperto che sono io la cattiva e perfida e che non è vero che la dolce creatura nordica sia cattiva. Ma il copione vuole altro ergo: manteniamolo).

Insomma per dire che eccoci qui con l’ennesima insalatina. L’archivio come anticipavo ieri è strapieno e per un po’ andremo avanti così. Giusto per smaltire questa Estate che sta finendo (e non possono non comparire i Righeira in riva al mare come i Beach Boys. Solo che vestiti peggio; che è difficile anche solo immaginarlo ma così è) e cominciare con l’Autunno. Il mio Santofruttivendolodifiducia mi aveva detto agli inizi di Agosto “sai che ho un po’ di fichi?” – “maddavvveeeero?” era stata la risposta molto controllata mentre urlavo di gioia e pregustavo chili di fichi e mal di pancia epocali (perché a me non piacevano ma poi si sa. L’anno scorso mi sono convertita e ho tediato il mondo con fichi e fave). Nell’incertezza di non rivederli fino a settembre (e difatti così è stato) ne ho presi giusto novemilachili e ho giocato di anticipo preparando qualcosina per questo Settembre (fubbano?).

E in questa insalatina sfiziosa ho proposto una versione con fichi e feta sbriciolata e tanto ma proprio tanto sale rosa delle Hawaii (sempre per smaltire l’ingente quantità in casa) su una base lattugosa. E’ semplicissima come idea e ho rischiato perché questo strambo abbinamento non lo avevo visto da nessuna parte ma il risultato è: ottimo. Ho ricevuto plausi e complimenti. Il porto sicuro del fico è l’incontro con il salume. Generalmente con il prosciutto crudo e talvolta anche con la pancetta. E l’anno scorso li avevo anche arrostiti con la pancetta facendo squagliare e colare il grasso del salume (e facendo sbavare papà, mamma e Nippo che avevano molto apprezzato benedicendomi più volte). Questa volta l’ho voluto avvolgere nella bresaola ma il Nippo ha confessato che no. Era molto meglio l’idea del crudo e della pancetta con grasso colante (è impazzito sì).Giusto per fargli un torto avevo messo il pane carasau così si sarebbe parlato della mia Cri (Bibikitchen sì! la nostra eroina che ha cominciato a fare le foto più belle del cosmo!). Anche se non ce ne è molto bisogno considerato che i due si pizzicano continuamente al telefono con sms al vetriolo che un giorno raccoglierò per farne un libro (girano cattiverie talmente divertenti che a volte mi ritrovo a ridere con le lacrime. Soprattutto per la storia dei Savosardi che al mio rientro avrà post apposito).

 

Pane Carasau un po’ imbottito e un po’ lasciato libero e felice come accompagnamento sia all’uovo sodo con Maionese Figa che all’insalatina con la feta sbriciolata.

I tocchetti di avocado da accompagnare alla maionese aromatizzata al fico sono risultati vincenti e la cosa mi ha fatto oltremodo piacere.

Risulta essere anche un piatto unico (inutile ribadire il concetto delle porzioni vero?) che contiene proteine, carboidrati e una pioggia di vitamine. In questo caso i grassi sani del fico e dell’avocado apporteranno anche quello che serve ma da cui talvolta si rifugge. Confesso di non aver usato l’olio. Neanche nell’insalatina con la feta perché comunque la maionese bagnava già un po’ e in un certo senso tutto aveva già un sapore forte e ben distinguibile e non necessitava di ulteriori note. Con il Pane Carasau ci si può davvero fare di tutto (le lasagnette fredde te le ricordi? Non a caso in quel post “Esisti” si parlava di Cri) e Sale&Pepe di Settembre le fa in una versione dolce. Scalpito! Non posso più aspettare e non vedo l’ora di preparare qualsiasi cosa con il Pane Carasau!

Mi manca tantissimo cucinare e fotografare i pomodori sorridenti e le verdure saltellanti. Mi manca il mio novanta millimetri e pur essendo la Nikon 5100 un’ottima compagna di viaggio, ci sono Juni e Niju che mi aspettano. E che sono sempre state le mie più fidate amiche fermatempo. E.

E sì. Nostalgia canaglia (noooooooooooo la voce di Albano in testa NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!).

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22 COMMENTS

  1. Stellina… stavolta passo… La definizione “maionese figa” mi fa crepare, ma maionese e fichi proprio non li mangio. I fichi, soprattutto, perchè la maionese l’ho sentita qualche volta quando ero incinta e vivevo per lo più abbracciata al wc per via delle nausee. Mamma non sopporta la maionese, di fichi invece se ne mangiava e ne mangia quintali raccogliendoli dall’albero in giardino, a me hanno sempre atto impressione per il loro aspetto quando ero piccina e neppure ora riesco ad avvicinarli! E no. Albano nella testa NO! Dimmi dove sei che vengo a salvarti! Bacetti e abbracci lunghi e forti

  2. Stavolta il pane te lo porto a piedi, così arriva intero. Me lo metto sulla testa come facevano anticamente.
    E vorrei precisare che gli sms al vetriolo me li manda lui. Io sono buonissima e lancio solo cuoricini (chiodati)

  3. O_O ok ho avuto un’illuminazioneluminosa, dato che in giardino ci sono 3 e dico 3 u.u alberi di fichi (bestia puo’ testimoniare) procedo immediatamente con una ricettina che…appena saprai….ok faro’ foto e mando cia’

  4. Non impazzisco per i fichi ma li mangio se proprio proprio.
    Col pane carasau faccio una sorta di focaccia genovese bianca al formaggio che. Buonissima! Il mio Pupone ci va letteralmente matto 🙂
    E la Maionese Figa mi ha fatto spatasciare il muso a terra quando sono caduta dalla sedia! 😀
    Voglio sapere tutto sui Savosardi e vorrei scrivere anche io cattiverie teribbbili sul cell del Nippo. Sallo 😀

  5. Mannaggia, mo’ i fichi dove li trovo???Oh, ma se li trovo, la pasticcio immediatamente ‘sta maionese figherrima (solo la maionese, però, che la feta non si può e la bresaola non si può)…rimane l’avocado… e la maionese forense???

  6. […] Martedì avevo sproloquiato sui fichi “prematuri” e sull’assurda follia di mettere la polpa di fichi nella maionese. In realtà quell’insalata era stata servita al Nippotorinese e al mio papetto, solo che in due versioni diverse. Quella era andata al Nippo mentre quella che si vede oggi al mio papetto Turi. In pratica vi è sempre l’utilizzo del fico insieme al feta con il pane carasau a fornire i carboidrati, solo che l’insalatina semplice e gustosa che l’accompagna è composta da: peperone, pompelmo, rucola e finocchi. Il peperone con il pompelmo (intendo peperone crudo) è davvero un connubio vincente. Avevo pochi dubbi al riguardo appartenendo alla fazione “spremitantissimolimone sui peperoni arrostiti” (anche se dopo ti aspettano l’agonia e lo spasmo); ergo perché mai non il pompelmo? Solo che se l’agrume l’annaffia nella versione cruda il risultato, soggettivamente, lo trovo più interessante. E allora un’altra elaborazione semplicissima ma colorata e divertente dove, dopo aver proposto l’abbinato feta-fico che sorprenderà di certo, non ci si ferma ma anzi: bresaola e pompelmo (condita con tanto limone e succo di pompelmo, olio extra vergine di oliva, poco sale e giratina di pepe fresco) e insalatina di peperone e pompelmo, dove a fare compagnia ci  possono essere anche foglie di valeriana o rucola e listarelle di finocchio (che il finocchio oltre ad andar perfettamente d’accordo con l’arancia fa il suo figurone pure con il pompelmo e il limone. E questo inverno mi sa proprio che provo con il mandarino).Il fico, non è più un segreto per chi si infligge il masochismo di leggermi, mi piace davvero in ogni modo. L’odio e l’indifferenza che gli ho riservato per trenta lunghissimi anni sono stati travolti da un’impennata di interesse da capogiro. Lo trovo ottimo anche leggermente salato semplicemente senza alcunché. Un fico con il sale? ebbene sì. Del resto sono sempre la pazza che continua a sostenere che l’ananas va mangiato con sale e limone (non lo sapevi? se ti fa piacere saperne di più puoi cliccare qui. Tra ricordi di bambina c’è qualcosa che sa pure di questo gusto).Dopo aver invitato a cibarsi di ananas con limone e sale, direi che è la volta di farlo con fico e sale. Avrei voluto pure provare con il pepe ma il Nippotorinese disgustato ha detto che è meglio procedere a poco a poco (ancora non riesce a metabolizzare l’insalata di anguria con la cipolla di tropea. Ma perché?). […]

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