E allora ti va di passare Halloween con me?

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Roastbeef con chutney di fichi secchi e cipolle

I chutney sono di bontà rara. Vanno bene per le carni, le verdure e i formaggi. Si preparano in pochi minuti e si conservano anche per mesi ma in realtà nessuno riesce a resistere così tanto. Quello che ti propongo oggi è a base di fichi secchi ed è una vera bontà.

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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

E’ il primo di Ottobre  e già il fatto che io sappia che giorno sia mi rende molto (ma proprio molto) orgogliosa di me. Ottobre significa solo una cosa, oltre a mare-tuffi-spiagge-surf (perché è chiaro che in Sicilia l’autunno arriverà quando nel resto di Italia sarà inverno. E addio babbucce pelose fucsia che non vedo l’ora di indossare. Quelle con i pon pon che tengono caldocaldocaldo), Halloween.

Perché chi masochisticamente ha trascorso lo scorso ottobre (e lo scorso-e lo scorso-e lo scorso) con me qui con Maghetta al Gikitchen BEN SA che si parla solo ed esclusivamente di Halloween.

Ne ho fatto una sezione dedicata, come è successo con il Natale, proprio per chi avesse voglia di reperire tutto più velocemente (che poi non sia aggiornatissima perchènoncihomaitempoesonosolouna è un discorso che tralasciamo per il bene della Nazione. Cosa sto dicendo?).

E questi sono i domini di mia (e chiaramente vostra in egual maniera) appartenenza:

Qui per tutto il Mese di Ottobre si farà certamente sì qualche ricettina “per le persone normali” (tzè. Che vita triste *disse muovendo il capo dispiaciuta cercando di redimerle) giusto per non abbandonarle all’oblio e alla tristezza e sperando che rinsaviscano da tutta quella schematicità, ma verranno proposte e riproposte in altra chiave solo ed esclusivamente ricette dedicate ad Halloween. Chiunque si perdesse quindi nei meandri di ragionamenti complicati “è un’americanata. Halloween che cretinata. Sì però io proprio…” è pregato di ritirare i salatini che verranno gentilmente offerti dallo Chef Nano Elia e correre velocissimamente verso l’uscita.

Il mio personalissimo significato del concetto di Halloween l’ho espresso svariate volte. Ed è strettamente ricollegato ad Agata e alle lasagne alle castagne. Alla mia infanzia e a quella parte che ha contrapposto alla pioggia di cuori una di sangue. La mia metà oscura, giusto per scomodare un concetto comune. Halloween è stata la prima festa che lei ha trascorso con me. Halloween è stata l’ultima festa che ho trascorso con lei.

La sua morte sarebbe avvenuta esattamente tredici giorni dopo. Ma tredici giorni prima facevamo foto mentre cercavo di non impigliarmi nella sua parrucca, come facevo sempre (e lei rideva), e lei preparava torte di Hello Kitty in versione bizzarramente dark.

  Halloween è tanto e troppo. E’ un teatrino degli orrori ma in chiave scanzonata. E’ l’esorcizzazione di un malessere che sai non andrà via con valigie e biglietto di solo andata ma rimarrà. Presente. Stabile. Fisso. Per ricordarti quanto di più bello c’è: la vita. E quanto di più angosciante e senza conoscenza avverrà: la morte.

E Agata rideva e si divertiva un sacco. Diceva che avrebbe voluto passare tutti gli Halloween con me. Che non se ne sarebbe voluta perdere neanche uno. Perché con me la morte era divertente. In realtà so che stava dicendomi questo. E a conferma che la morte è divertente, Patata: eccomi qui a farti nuovamente, e per sempre, una serata di Halloween tutta e solo per te.

Perché non ci saranno mai zucche svuotate, panne cotte mummia, dita mozzate, cupcake putrefatti o lasagne di castagne senza che tu non sia esattamente dove eri e devi essere. Nel mio cuore, nella mia testa e nella mia festa. E quindi che si fa? Ci si rattrista? No.

Si sorride forzandosi disperatamente e si parte. E giusto per non traumatizzare eccessivamente con schizzi di sangue, ali di serpenti e zuppe dell’assassino ho cercato di fare un’introduzione glamour che distraesse da quello che ci attende *segue risata malvagia.

Ovvero una semplicissima bistecca servita con chips di zucca al sapore di rosmarino. Niente di eclatante insomma. Perché non è che dovessi arrivare io come Elisabetta Canalis e la ricetta del petto di pollo arrostito a dirvi che:

  • taglia la zucca a fettine sottilissime
  • poggiale su carta da forno
  • fai una giratina di olio e sale e metti del timo o rosmarino fresco
  • infila in forno a 180 fin quando le chips sono pronte

(in effetti anche questa sembra più complicata del petto di pollo. Incredibile! Ad Elisabetta Canalis va riconosciuta una genialità di concisione non indifferente)

Per i più golosi le chips di zucca si possno naturalmente fare fritte (e anche qui un bel colpo di scena eh?). La zucca è destinata, come non troppi cibi, a essere  totalmente indifferente o visceralmente amata. Quando si entra nella seconda fazione (perché serve solo del tempo ma ci si entra) l’unica cosa sensata da fare è calcolare esattamente il tempo perduto e rifarsi con almeno il doppio, se possibile senza finire al reparto indigestione (esiste?), di tutta la quantità perduta.

Chi sfortunatamente mi segue sa che ne tengo sempre (ma sempre davvero eh) una porzione in frigo, proprio come il riso. Quando è tempo di zucca MAI e dico MAI nel mio frigo deve mancare. Non solo per quanto concerne la polpa giù tagliata e sistemata in modo che sia pronta all’utilizzo ma proprio cotta. Nel senso che una parte la tengo cruda per fare elaborazioni che magari non necessitano di una precottura, ma dispongo sempre di una bella ciotolotta di almeno dieci chili (e il dramma è che non scherzo) tuttacottatuttacotta. E faccio torte, crostate, cupcake, preparazioni salate, frittate, pancake e giurotutto.

Nel periodo della zucca i miei familiari, conoscentiparentichipassadaqui sono letteralmente terrorizzati. Si sono tutti convertiti (e lo so per certo perché sto lì a vedere se mangiano davvero o cestinano. Sono chiaramente in ostaggio della mia follia) e hanno dovuto ammettere (pena: schiaffi e pugni sugli stinchi perché sono una persona razionale e sensata) che la zucca è buona.

E TU!
Che stai per dire NONMIPIACELAZUCCA! Mi senti adesso!

La zucca non eccelle in proprietà nutritive come molte altre cucurbitacee o non ha chissà quali proprietà fantasmagoriche come il signor mirtillo o unaltrofruttoacaso ma ha 15 calorie. Sazia. Fa comunque bene perché è chiaramente una ortaggio e.

E’ BUONA.

Ripeti con me. E’ BUONA.
Un Tripudio di Castagne e Zucca ci attende. E tante cose “extra food”. Ma davvero tante tante (e tante tombole per anziani!)  E spero anche di sorrisi. Ecco perché confesso che nonostante le quattro parole dette oggi sul mio personalissimo concetto di Halloween e quelle dello scorso anno e dell’anno scorso ancora e così fino indietro e indietro.

Ad ottobre divento davvero malinconica. E’ il mese, da tre anni a questa parte, che per ovvie ragioni è diventato accumulo di disperazioni assortite. Ho diffcoltà a concedermi gelati e verdure. Ricomincio con solo il latte la sera e due mele a pranzo e.  Mi riprendo generalmente dopo il 13 Novembre. O almeno mi impongo di farlo. Ottobre è esattamente lo specchio che mi porta all’inferno. Dal 13 Novembre passo per il purgatorio e arrivati al 12 Dicembre risalgo in Paradiso. Nascendo e morendo. Per godermi il mio Natale. Il momento che aspetto tutto l’anno. Quello per cui vivo e sono nata. Per stare tra gli gnomi, saltellare con le creature magiche, impacchettare e saltare a bordo di una slitta e volare tra le nuvole. Con il ghiaccio. Con il vento. Con.

Con voi.

Perché anche quest’anno so che questa discesa agli inferi. La fase del purgatorio dolorosa ma con la speranza e il Natale saltellante. Li farò con voi.

Sarà il Natale più difficile e bello quello che sto per vivere. Sapere che lo trascorrerò con voi mi rende immensamente felice tanto da credere che la discesa agli inferi quest’anno sarà sicuramente meno dolorosa.

Grazie.

E allora? Ti va di passare Halloween con me?

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33 COMMENTS

  1. Arrivoooooooooooooooo!
    posso portare una della decina di zucche che ho in cortile?????
    halloweennizziamoci <3 si!!!
    io quest'anno voglio fare le lasagne.
    fin'ora ho fatto solo i tortini ( che hai visto) maaaa…tadààààààà..ho fatto gli aranciniiiiiiiiiiiiiiii!! hai capito bene..ho fatto gli arancini! devo solo trovare il tempo prima che finisca ottobre di postarli ^_^ celapossofaresi!
    il tuo piattino è superinvitante… aggiungi un posto a tavola!
    e..si…sorrdere sempre. Per Agata…e soprattutto per te.
    Ciao Gyuiuzza. baci immensiiiiii

    Ps: Stiamo girando per la cucina. Il pazzo in questo mi sostiene: tanti piani d'appoggio per cucinare!! yeahhhhh.. 😛 c'era un motivo per cui lo amo..ora lo ricordo!! 😀

  2. Se tu ci vuoi, io e Frugolino siamo pronti!!! Non amiamo la zucca, ma in qualche modo rimediamo! E giusto ieri una carissima amica mi ha portato da New York un set bellissimo di tagliabiscotti con estrusore in tema Halloween… Un abbraccio stellina e tanti bacetti

  3. amo il natale!
    amo te!
    amo quello che scrivi, come ti confidi con noi!
    amo il ricordo che lo scorso halloween abbiamo fatto la nostra prima ricetta in comune!
    amo meno il pelato perchè non ti ha ancora portato su il pacco -.-‘

    io sai che sarò sempre vicino a te! in ogni momento!
    ti voglio bene Gi, veramente tanto!

  4. Non è la prima volta che mi fai piangere. Ma stavolta ho proprio singhiozzato. Che ce l’ho avuta anch’io una migliore amica con la parrucca e tutto il resto. Lei è stata piú fortunata di Agata ed ha vinto. E ti abbraccio forte forte ancora singhiozzando.

  5. Io adoro la zucca. Adoravo una festa che si faceva dalla mie parti tutta dedicata alla zucca: erano di zucca le focacce le frittelle le torte le decorazioni le gare per la zucca più grande più piccola più buffa. Zucche alcoliche, zucche al latte, zucche vuote e zucche pelate. Tante zucche. Ci andavo anche quando le torte e i dolcetti e tutto questo li potevo solo guardare. Perché era il clima a farmi sorridere. In un periodo dell’anno in cui di solito mi spengo. Più del solito. Fino a primavera. E Halloween mi è sempre piaciuto, concettualmente. Ho sempre sperato di confondermi davvero tra gli spiriti, tra le storie lugubri e le ombre, le figure freaks e raccapriccianti, ho sempre sperato mi portasse un po’ via, forse è l’unico giorno dell’anno in cui non mi senta sola.
    E il tuo personalissimo inferno. E. E Natale. E facciamo anche Pasqua e facciamo che anche quest’anno ci saranno stelle e conigli.
    E passare Halloween insieme? Macché scherzi??? Dopo la Sposa Cadavere e lo Stregatto quest’anno pensavo a Magenta.

  6. Non potrei mai mancare al tuo Halloween! Amo Halloween in tutte le sue forme: i temi, l’atmosfera, i dolci.. E la zucca! Amo profondamente la zucca e non esito a seguire le tue orme ed inserirla in preparazioni culinarie d’ogni tipo!
    Ma soprattutto, diciamocelo, amo Halloween ancora di più da quando ti ho conosciuta.. Perché CON TE ogni festa è sempre più speciale. Grazie!

  7. Ciao!
    Noi adoriamo la zucca e no vediamo l’ora di provarla con i tuoi suggerimenti 🙂

    Inoltre… non aspettavamo altro.
    Qualche ricettina _semplice_ (giusto per non farmi impazzire in cucina e di “facile manualita’) per la festa all’asilo e’ aspettata 🙂

    PS: Link Halloweeniano bookmarkato 😉

  8. Io cercherò di trascorrere, con te, ogni singolo momento che potrò concedermi, anche solo per salutarti e offrirti un sorriso.
    Sei adorabile ma questo lo sai.
    Un bacio. <3

  9. Sappi che da vera ferrarese io adoro la zucca, soprattutto se 1-è contenuta nella pasta fresca e condita con ragout 2-è fritta (sottile sottile tipo chips) 3-quella dell’orto di mio suocero! Per cui ti seguo.

  10. adoro la zucca. ho già iniziato a propinarla come torta (sfoglia, zucca, panna, origano – tantissimo origano – uova, grana e sale) e come zuppa (butto in una pentola una cipolla, tanta zucca e l’acqua due dita sopra il livello della zucca, faccio bollire e frullo…ottima! quando mi sento spericolata aggiungo un cucchiaio di stracchino nel piatto, gnam)…sarà un ottobre zuccosissimo :*

  11. prontaaaaa! e non mi è mai piaciuta la zucca ma giuro che quest’anno la assaggio perché adoro l’arancione e a forza di leggere ricette con la zucca ora la voglio provare pure io, ecco! :*

  12. se mi inviti io porto il primo che ho sperimentato oggi: ravioli di farina di kamut con ripieno di zucca-funghi-prosciutto frullati tutti insieme condito con panna di soia e funghi…

  13. Io ci sono…io,le mie ossessioni,le mie pazzie e le mie paure.E le mie zucche,si..quelle che mangio persino a colazione,insieme ai cereali.Mi hai commosso:riesci a farmi ridere a crepapelle e poi,due righe dopo,piangere…Grazie

  14. ..noi tutte adoriamo la zucca, e anche noi non vediamo l’ora di riproporla in qualche nostra ricetta.. io non mi faccio mai mancare, in questo periodo, la pasta (forse banale ricetra) cn zucca e pancetta!
    in attesa che arrivi la tua amatissima festa.. buon inizio ottobre!

  15. Inserito il tuo blog in reader. Fighissimo, ma voglio studiarmelo con calma. Comunque di te voglio sapere tutto. Devi avere il blog nella pelle e la cucina nel palato.

  16. A costo di tremare aspettandoti davanti alla porta di casa mia a schiaffeggiarmi, te lo dico. MI FA SCHIFO LA ZUCCA! Sì, l’ho detto. Pure qui, patria dei tortelli di zucca. Odio le verdure dolci (questo include la carota che riesco a sopportare solo se assieme ad altri ingredienti).

    Ma devo dire che la ricetta mi ispira parecchio….

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