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Racconti intorno al fuoco

Otto anni fa quando questo blog si chiamava solo Maghetta Streghetta (adesso diventato redirect del Gikithen) e nella testata c’era disegnata proprio lei che ticchettava come fosse Jack Torrance all’Overlook Hotel, ad Halloween avevo organizzato con i miei amici più cari e sinceri del Forum Pigrecoemme “i racconti intorno al fuoco”.

L’immagine è quella stereotipata del bosco. Horror americano cult a basso costo anni ottanta se vogliamo. Fuoco, amici riuniti in un cerchio, stuzzichini e marshmallow da infuocare.

Una storia da raccontare a turno. Risate, brividi ed anche qualche atroce colpo di scena.

Per l’occasione avevo scritto un raccontino che si intitolava “Botero” ed era ambientato in un Museo. Lo ricordo perfettamente e sono onesta, mi commuove e molto pensarvici. Ho tutto in archivio e spero di poter riportare in luce queste perle di fantasia (non la mia eh. Le altre).

Visti gli ultimi recenti momenti di tensione dovuti certamente ad un accumulo di stress da parte mia ed ad una continua pressione alla quale sono sottoposta e che ahimè non emerge “pubblicamente”, qui di brividi e orrori se ne sono visti parecchi. A chi è stato coinvolto sono giunte già le mie sincere scuse. Agli altri sonore pernacchie di silenzio e tali resteranno.

Per questo mi piace pensare che trascorso questo terribile momento noi tutti potremmo riunirci nuovamente in un cerchio. E ricominciare esattamente dal punto dove abbiamo lasciato.

La formula che proporrei quindi è quella di otto anni fa (avevo sempre 25 anni anche allora). Chi avrà tempo e voglia  invierà nell’ email maghetta_streghetta@yahoo.it il proprio racconto di Halloween. Non sarà necessario che sia lungo-corto-bellissimo-pazzesco. Un racconto, niente di più. Il termine lo fisserei per il 27 in modo che abbia il tempo di sistemarlo. Alle undici della notte del 31 compariranno tutti i racconti all’interno di un sotto-sito che allestirò appositamente e per allora sarà come sederci tutti insieme attorno al fuoco e raccontare a turno.

Chi non avrà voglia di scriverlo potrà raccontarlo visivamente con colori, penne e matite. Chi non avrà voglia di raccontarlo visivamente potrà scriverlo, fotografarlo, fare un collage, uno stop motion. Chi ha voglia di far sentire la sua voce potrà fare un file audio. Chi, chi e chi. Libero spazio alla creatività,fantasia e paura.

Se ti va di sederti intorno al fuoco con me. Io sono lì e porto pure una camionata di stuzzichini, dolcetti e cappellini di ogni misura.

( puoi pure venire solo per tirarmi i capelli eh. Poi scoppia la risata. Sempre)

Grazie.

*mi piacerebbe poi raccoglierli, stamparli, rilegarli e regalarli a tutti i partecipanti. Potrebbe essere la prima raccolta dei racconti intorno al fuoco. E diventare, sarebbe un sogno, una tradizione. Da ora e per sempre.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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