Psicolabilità e vaneggiamenti sugli zuccherini della glassa al cioccolato sui cupcake

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Non mi piace affatto questo effetto della glassa al cioccolato su questo semplicissimo cupcake. L’ho capito nell’esatto momento in cui con quel beccuccio piccolissimo ho cominciato a farlo roteare e roteare e roteare. Ed era duro e difficile da maneggiare, manovrare ma. Ma avevo usato i miei portacupcake nuovi tutti incredibilmente traforati. Avevo pure le bandierine in pendant da mettere su e gli zuccherini colorati ma.

Ma non semplicemente colorati come quelli che ho avuto sempre. Dorati e anche un po’ grigio metallizzato. Anzi no. Canna di fucile come il bagno a casa di mamma. Cielo quanto mi manca la casa di mamma che non chiamo più casa mia ma che casa mia è.

Mi lavavo sempre in quei rubinetti color canna di fucile che spruzzavano da tutte le parti il calcare. Non c’è stata una mattina in cui non mi facessi la doccia ghiacciata, anche se era novembre. Quando ci sono 140 chili di morbidezza e grasso a tenerti compagnia si può sfidare il freddo. Voglio ricordarmi così; come una dolcissima lontra rotolante tra i ghiacciai.

Ricordo che non tutti si facevano la doccia al mattino e la cosa mi stupiva (sul fatto che non usassero l’acqua ghiacciata no. Non mi stupivo. Erano tutte acciughe che sognavano i mari tropicali). Pure parecchio. Certo in termini di tempo, guadagno di riposo e tutta una serie di motivazioni, in effetti erano molto più furbi e scaltri di me ma. Ma non riuscivo a concepire di poter andare a scuola senza aver prima fatto la doccia. Conoscevo una che addirittura si infilava i jeans sopra il pigiama. E credo che mi abbia turbato l’esistenza. Ma non è questo il punto.

Il punto è che io per quegli zuccherini che mi ricordano il colore dei rubinetti di casa mia (ecco. E’ casa mia, santo cielo) volevo molto di più. Pretendevo una copertura che mi lasciasse a bocca aperta. Che mi facesse spalancare la mandibola e addirittura venire voglia di buttarci su i denti e affondarci le labbra. E così non è stato. A dimostrazione del fatto che non necessariamente tutto quello che ti sei prefissa deve finire esattamente nello stesso identico modo che hai “deciso” tu. E che un copione non c’è. Eppure l’ho trascritto con tanto ardore e passione oh povera pallina di zucchero color canna di fucile che mi ha ricordato quella che si infilava i jeans sopra i pantaloni.

Me ne sono data una spiegazione e neanche troppo tempo fa. Una vita ho rifuggito l’irrazionale dove era necessario applicarlo e l’esatto contrario. Non vi è certamente mai e in nessun caso un destino ma è destino che io non riesca ad affidarmi al caso. E’ proprio una malattia la mia. Tento comunque di direzionare la glassa esattamente nel punto irraggiungibile.

Sposto sempre l’obiettivo dopo averlo ampiamente raggiunto. Spingo al limite dei colori e mentre mi passano inosservate cose che dovrebbero sbattermi in faccia, ce ne sono altre piccole e impercettibili che rievocano e fanno esplodere ricordi. Che mi trascinano e riportano. E trascinano. Come fanno le alghe che vedi sulla riva del mare quando vanno lì verso l’infinito dell’acqua. E poi lì dove tentano di aggrapparsi alla terra. E pretendo di avere stabilità pur essendo un’alga che in diverse direzioni tenta di non strapparsi ma spera di farlo giusto per vedere chi abita il mare e chi la terra. E ho capito che spingo sempre oltre l’obiettivo perché ne sono cosciente.

Sono cosciente che in un modo o nell’altro. Nell’acqua. O sulla terra.

Io ci riesco.

Sempre.E non è il giorno dove si manifesta l’onnipotenza. E’ solo quello dove devo arrenderti all’evidenza che non per tutti una pallina di zucchero è un rubinetto canna di fucile che ti ricorda quella che infilava i jeans sopra il pigiama.

E che è davvero difficile essere questa alga. E se a tratti è smisuratamente bello. Mi fa paura.

E allora basta solo fissare la glassa che non ti piace e non buttarla. Fare spallucce. Fotografare ugualmente senza crisi isteriche sulle tue capacità o vaneggiamenti circa la tua stupidità. E fotografi.

Se non è andata bene oggi.

Domani andrà tre volte meglio. Nel caso contrario? Non esiste un caso contrario.

Io ci riesco.

Sempre.

(ora però devo solo convincermene seriamente o vado a casa di mamma e spacco tutti i lavandini color canna di fucile)

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68 COMMENTS

  1. a me sono simpatici quei cupcake, diversi dalla solita glassa perfetta che sembra finta e a volte manco è troppo buona. mi sono simpatici sì.
    “Come fanno le alghe che vedi sulla riva del mare quando vanno lì verso l’infinito dell’acqua. E poi lì dove tentano di aggrapparsi alla terra. ” e mi piace questa frase.
    E io non faccio la doccia la mattina, ma piuttosto che infilarmi i jeans sul pigiama esco in pigiama.

    • anche a me piacciono…non è la solita roba che sta sui cupcakes (che non ho mai mangiato in vita mia ma rimedierò) sembrano spaghettini ma sono di cioccolato e con i cosini zuccherosi sopra e quindi sono buoni e belli. e neanche io mi doccio la mattina, ma la sera quando vado in palestra…fa lo stesso? 😀

      • amoremiodaicapellichemifannoperdereilcontrollo.
        e se facessi cupcake di lattuga e fave solo per noi?
        *_*

        ( fa lo stesso *segue risata isterica* ma . da piccola io ero psicolabile. poi da grande sono diventata razionale e e. e. E un momento ! )

        ( è colpa di Nanda. Mi costringeva. Quella santadonna mi ha provocato delle turbe psichiche che metà non solo bastavano ma avanzano pure)

        ( e ti amo)

        ( ma in palestra ci sono donne con il pigiama sotto la tuta? puoi indagare amore per favore?)

        • che io sappia non ci sono….o sono abilissime che quando si levano la tuta sfilano anche il pigiama in un colpo solo?? dubbi amletici…domani controllo!!!!! 😀

  2. mmm beh questa glassa così non mi fa impazzire… :/
    più che altro ci hai messo 2 ore a coprirli tutti!
    😀 😀 😀
    però sono al cioccolato e a me piacciono!
    e le palline gialle e nere mi piacciono troppo!
    molto halloween!
    ma quello che mi piace di più sono i pirottini!
    e te ovvio!

  3. anche 4 volte meglio, non solo 3.
    io lo so.

    e adoro le lontre. ne vorrei una a casa ma non ho la vasca.
    e il pigiama sotto i jeans. brrrr

    • devo raccontarti meglio del pigiama sotto i giiinns.
      puoi scriverlo sulla nostra agenda pettegolezzo come priorirtà assoluta amore?

  4. Glassa? Quale glassa??? Ma quei pirottini sono pazzeschih!!!
    E adesso ti dirò una cosa di quelle che mi fanno vergognare.
    C’è stato un tempo in cui la perfezione mi affascinava: tutto doveva essere perfetto, la scelta dei colori, luci e ombre, immagini così ideali da non sembrare reali. Ecco, quel tempo, non dico sia finito per sempre, dimenticato, ma di certo ha lasciato spazio ad altro. La perfezione è impersonale, maledettamente impersonale. E di impersone (uannamacheconcettisparooggi, accorreteee) non si ha davvero bisogno. Di persone, sì. E questi sono i cupcake con la glassa impertinente e gli zuccherini canna di fucile che scatenano i ricordi di Iaia. Ecco.

  5. Sai qual è il vero problema di alzare continuamente l’asticella? Che non ti fermi mai un attimo a riflettere su quanto è salita. Quanto TANTO è salita, quella cazzo di asticella. Perché Iaia parliamoci chiaro. Tu hai iniziato una gara di salto in alto pensando di fermarti a 1,40. No, no. Neanche.
    Tu hai iniziato una gara di salto in alto SPERANDO in una botta di culo che ti facesse saltare 1,40. Meglio.
    Ecco, dovresti solo fermarti un attimo a pensare che in questo delirio di onnipotenza l’asticella è arrivata a 2,07. Hai già battuto il record olimpico, e sei a 2 centimetri dal record mondiale che resiste dal 1987…
    Gli americani hanno un modo di dire per chi abusa delle proprie energie, “you’re burning the candle at both ends”. Mi piace particolarmente questa immagine della candela accesa con due fiammelle, che evidentemente fa il doppio della luce, ma altrettanto evidentemente dura meno della metà. Meno perché la cera che cola non resta nella “coppetta” che si forma quando la candela è verticale, e verticale non puoi tenerla altrimenti si spegne da una parte…
    Come sempre non dispenso consigli, credo come sai fermamente nel libero arbitrio. Però credo anche che qualcuno ti debba dare la visione “dall’esterno”, in modo che tu possa riflettere, e decidere per il meglio. Il TUO meglio, non quello degli altri.

  6. Ah dimenticavo della doccia.
    Avevo una collega, soprannominata “ascella pezzata” da tutto il piano, che sosteneva che lei la doccia la faceva la sera prima di andare a dormire… Come se nel sonno non si sudasse… La gente non sta bene, ma proprio per niente bene…

    • Ma santo cielo SONO UGUALIIIIIIII !!! Giuro li ho fatti il 14 Giugno ( http://www.flickr.com/photos/maghettastreghetta/8070345541/in/photostream/ ) ahahahah ( posto roba vecchissima perché sto lavorando come una matta e non ho tanto tempo)
      ma santocielo SONO UGUALIIIIIIIIIIII!!!!
      Anzi no diciamo la verità.
      I tuoi sono nettamente più belli e la glassa è sistemata esattamente come avrei voluto io *_*
      ma che roba incredibile!

      I porta cupcake li ho trovati in set in un negozio per casalinghi e c’erano pure le bandierine. Li avevo già adoperati in una versione dolcissima e rosa.
      Li avevo visti anche online ( e messi in palio credo in un givvveaawaayy) ma non ricordo il sito, mannaggia!
      Se mi viene in mente però te lo dico subito !
      Grazie per essere passata di qui Monica!
      Aggiungo subito il tuo blog al mio reader perché non ce l’avevo .
      Un bacio e spero a presto !

      • Se tu sapessi delle acrobazie e degli sbalzi termici subiti da quella glassa rideresti da oggi fino al 2050 (tanto ci saremo, no?!)… comunque, essendo che ti seguo da agosto, quella foto su flickr non la conoscevo… essendo quei cupcake nati da un errore di comprendonio dell’impasto (che è animato, me lo sento), per farci il cappello cioccolatoso ammetto che mi sono ispirata alla tua gestualità in una tua videoricetta dei cupcake natalizi…grazie per la dritta dei cestini, li cercherò!
        E soprattutto…non ringraziare me…sono io che ringrazio te per il buonumore che mi infondi leggendo i tuoi blog (tutti!) e i tuoi video… grazie davvero di esistere… e se ti capita di tornare a Torino, sappi che nel piacentino c’è sempre una porta aperta ad accoglierti con una tazza di thè verde e dei biscottini…
        Ciao cara e a presto!

  7. Oh mioddio. Conoscevo anche io una che si infilava i jeans sopra i pantaloni del pigiama. E. Innorridivo. Ecco.
    Sarà la stessa persona?! No, perchè non posso credere (e non voglio crederlo!) che esistano tanti individui in grado di fare certe castronerie. Bah °__°

    • AHHHHHHHHHHHHHHH TUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
      PARLI ALLE MIE SPALLE E NON MI VUOI BENEEEEEEEEEEEEEEEE
      AHHHHHHHHHHHH TUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
      vieniquichesehaiilcoraggiochetischiaffeggio !

      ah tuuuuu che hai creduto che io che tu che lei che noi !
      su twitter su instagram su facebook hai messo like unlike!
      quella volta che io che tu.

      ok ho finito. ed è pure arrivato il Nippotorinese e non ho apparecchiato nnamobene.

      Per dire che.
      Scusami sono una cretina.
      Ti voglio bene.
      E ora bastapiangere che dobbiamo andare a comprare borse insieme.
      ( ma se ti prendiiiiiiiiiquellachepiaceameeeeeeeee ti tiro i capelliiiiii HAI CAPITO?)

      ( possiamo litigare random una volta a settimana? così giusto. per .esorcizzare)
      :*
      e pioggia di cuori

  8. Io ho conosciuto una moglie/madre autoritaria che costringeva marito e due figli a vestirsi (con jeans o vestito elegante da uomo) con sotto il pigiama!!! Mi facevano pena poverini!!!! 🙁

  9. secondo me anche ninozibibbo si mette i jeans sopra il pigiama. i jeans che mammà gli prepara in coordinato sul letto ogni mattina suppongo.
    certa gggente sono strani. brrr.

    • bleah che schifo.
      non mi fare pensare aninozibibboperfavore.
      meglio perire in metropolitana il 15 di agosto con 90432034923’04930’24994 persone in una carrozza.
      tuttisudati.

  10. io conosco ancora qualcuno che si tiene il pigiama sotto i jeans, perché ha freddo. Ma lui indossa il maglione anche in agosto.
    Tenersi il pigiama forse vuol dire che inconsciamente si vorrebbe rimanere ancora a casa, nel lettuccio. Paura del distacco. Meglio essere un alga e andare dove la corrente ti porta.

    • no giuro. se fosse per il freddo starei zittazittazitta. Sono quella che tiene le calze e il maglione ad agosto ma il problema qui era che NON voleva lavarsi. E tutta la classe ( terzo liceo) MORIVA. Giuro Pani mio. MORIVA nell’odore più nauseabondo che si possa immaginare. Cielo mi sento male a pensarci*sviene*

  11. Io ho provato a fare il cupcake, ma non ci sono riuscito…tentaare di farlo mi ha ucciso…è stato un “C(o)UPcake de grace”…HAHAHAHA!…CHE BATTUTONE!…HAHAHAHA!

    ***DRIIINNN***

    hahaha…”de grace”…che ridere! hahaha!

    ***DRIIINNN***

    hahaha….scusate,ma suonano alla porta…hahaha…vado ad aprire un attimo…

    ***DRIIINN***

    Ecco, arrivo! Un attimo!…Sì?…il sarto che ha il negozio sotto cas…? …ma quale?…ma no, non mi risulta! Non le ho ordinato nessuna camicia io…ma cosa vuole che mi provi? Le dico che io non…e poi, ma che strana camicia è questa?…perché i bottoni stanno dietro?…ehi, ma le maniche son troppo lunghe…dovreste accorciAAAIUTOOOO! AIUUTOOO…lei mi ha mentito! Non è un sarto….non è un sarto! AAAIUUUUTOOOOOO!

    **** poche ore dopo, in una cella imbottita ***

    hahaha…cupcake de grace…hahaha….ma come mi vengono? hahaha!

    Fine

    Il psicolabilissimo Lemm

    • AHAHAHAHAHA AHA

      sì ma noi così al Natale non ci arriviamo.

      ( arriviamo ad un reparto psichiatrico. speriamo ci mettano tutti insieme *_* )

      • Ecco. Adesso conosci anche tu il mio dramma. O.o
        No…dico, secondo te io con quellollí celapossofarcela?!
        Mmmmh….non credo, no. A i u t o o o o o

  12. a me sembravano dei vermetti , di quelli che trovi nei campi quando ha piovuto molto. ma sono io che son brasata mi sa.

  13. io arrivo sempre tardi …. sono ritardataria in tutto ma…vabbè vedo cose belle e mi rallegro.
    E anche i caaaaaaaaapcheich sono belli vabbbbbbbbbbbbbbbene????
    nn saranno come li volevi tu ma sono belli lo stesso.
    Che poi mi chiedevo…ma se al primo già ti stressavi a roteare e non ti piaceva…perchè non cambiavi bocchetta alla sacccccccccccccccaposceeee????? ehh? perchè?????
    oh saranno pure fatti tuoi perchè..ecco!
    io una volta in sede Uni ho messo la casacca della tuta sopra il pezzo di sopra del pigiama andare a comprare il pane al panificio sotto casa … O.o ma c’era freddddddddddddo e fameeeeeeeeeeee e sonnooooooooo…insomma ok…pigliatemi a sberle ecco.

    • La risposta mia adorata Hariel è semplice:
      perché sono una cretina *seguono risate e rotolamenti per terra.

      *_*
      ma che sberle ! ? viequachetibacio
      (oh ti ho visto prima su feis. seiunastragnocca ! *_* )

        • no no guarda.
          davvero senza falsi complimenti e stupidaggini varie del tipo sei bella. ma no. sei bella tu. ma no sei più bella tu.

          sei davvero molto bella. E ribadisco un sorriso molto (ma molto) bello.
          Sorriso tra l’altro che mi ricorda tantissimo la bimba di uno dei miei amici più cari. Ho subito pensato a lei ( si chiama Giorgia ed è una delle bimbe più belle mai viste sul pianeta terra e non).

          In una foto spontanea con quella luce naturale è difficile essere così belle.
          fattelo dire da una che di foto spontanee ne fa pochissime *segue occhiolino.

          Davvero bella. Naturale. E spontanea.
          Non pollice in su ma stendingovescion.

          • rossa io….
            epperò c’ho messo un filtro su e…tipo tela mi pare 😛
            cmq in effetti è una semplice foto tra fratelli …però era “agghindata” perchè era un matrimonio 😛
            Il pazzo prima o poi si chiederà perchè ho messo la foto con mio fratello e non con lui….
            Già…perchè???

            Grazie Gyuiuzza <3

  14. Se sull’aspetto dei cupcakes anche io avanzo qualche riserva… bè il tuo post è fenomenale e mi è piaciuto tantissimo! E no, oggi la vita mi ha dimostrato ampiamente che ‘non tutte le ciambelle escono col buco’, capisco cosa intendi dire 🙂
    A presto
    Mari

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