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Una barabrisè? Sì grazie. E la storia di Wurstelkamon la sai? No, per favore no (e invece sì!)

Ma io  dico e che ci vuole a comprare la pasta brisèe pronta al banco frigo, srotolarla e fare una piccola baretta da infilare in forno e via? E poi cosa ci vuole a fare la scritta RIP con un po’ di patè di olive, eh? che ci vuole?

So che molti stanno fissando lo schermo e saggiamente dicendo, ognuno nel proprio dialetto, “magnatela te ‘sta bara, pazza!”. 

Sappiate che frenare l’entusiasmo di una bambina di tre anni è riprovevole e dovreste solo vergognarvi nell’angolo più buio della vostra casa. In ginocchio sui ceci, per giunta (anche i borlotti fanno male però, eh).

Insomma è il classico riso sul quale ho blaterato fino allo sfinimento (qui la versione vegana-vegetariana e qui quella polpettosa). Quello al curry con i piselli e datterini che faccio quando ho davvero pochissimo tempo per il povero Nippotorinese affamato che torna con la clava al grido di “ugaciaca ugaciaca. fame” (mi piace immaginarlo così. Nella realtà essendo torinese inside torna sorridente e mai stanco. Sempre perfetto. Con voglia di conversare e sapere come è andata la mia giornata. E parole gentili del tipo “sei bellissima Gi”. LO ODIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO perché io sono esaurita. ORRENDA. Biascico parole a caso. Sono orrendamente casalinga e ho pure le sopracciglia di Peo Pericoli. Bellissimadeche? Ti prendo a ceffoni!). 

(un sedativo, grazie regia).

Insomma basta davvero pochissimo, come in questo caso, per rendere anche il più insulso (ma appetitosisssimo) risotto velocissimo un’idea per ricevere in maniera divertente amici o poveri disgraziati che vi sopportano (ma credo di essere un caso isolato che meriterebbe mazze ferrate sulle gengive). 

Chi impavido volesse cimentarsi nella realizzazione della pasta brisèe non ha che da seguire la seguente velocissima ricetta (per i possessori del Bimby, che il cielo lo abbia sempre in gloria, si fa talmente in fretta che non si può resistere. E si piange di felicità durante tutto l’impastamento. Che dura 3 secondi ergo si piange poco).

(cosa sto dicendo?)

Ah sì la Pasta Brisèe. (habemus purem fumettoricettam)

(e purem 3 in latinum)

(per chi volesse proseguire la fumetto ricetta non ha che da cliccare qui >>>)

Non è Halloween senza le Mummie Wurstel e qui si sono fatte mummie continuamente dalla notte dei tempi, ergo giusto per un ricapitolamento velocccccccccissimo. Anche in questo caso occorre la Pasta Brisèe che si può decidere di fare o di comprare saggiamente già bella e pronta al banco frigo (e dire a tutti che è stata fatta in casa. checcefrega?).

Sono carinissime, a mio modesto avviso, da servire con della garza sterilizzata facilmente reperibile al supermercato o in farmacia. Una stupidaggine che renderà il piatto ancor più coreografico e spettacolare. Il tutto con un impiego di tempo pari a 3 minuti netti. E Wurstel Mummia siano!

Le Wurstel Mummy dello scorso anno con annesso delirio (clicca qui >>>)

E giusto per esagerare le Wurstel Mummy del 2010 con annesso delirio (clicca qui)

Nel mio vecchio Blog trovo l’ennesima idiozia di cui vergognarmi e quindi perché mai non riportarla alla luce?

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Wurstelkamon, il cui nome trascritto noto anche come Wuerstelnkhamen e Wurrstelkhamon[2] (nome originale: twt-ˁnḫ-ı͗mn; tVwa:t-ʕa:nəx-ʔaˡma:n; 1341 a.C. – 1323 a.C.), è stato sovrano della XVII dinastia di wurstel  durante il periodo antico chiamato “Nuovo Insaccato”.
Il suo nome originale significa “Intriso di maionese è ancor più buono ma anche con il ketchup ha il suo perchè. Provalo con entrambi e falla finita”.
La fama è legata alla scoperta della sua preziosissima tomba nella “Valle del frigo guasto” ad opera della spedizione diretta dall’esimio Professor Rabbid De Rabbid, sovvenzionata dal Nano da Giardino.
Fu protagonista di riforme importanti; si ricorda in particolar modo la proibizione dell’entrata delle uova nel  frigo nonostante la presenza dell’apposito vano. Appoggiato dal consigliere sacerdoteGranFarabuttmaledett NippotorineseSick, che riuscì a dimostrare con non poche difficoltà la miglioria delle uova in ambienti con temperature climatiche non artificiali. Molte uova nei primi assestamenti climatici morirono. Nessum albume o tuorlo si salvò.
Sposato a TomatenMaioneses, una delle più belle principesse della corte di Calvè, Wurstelkamon non ebbe prole e morì giovanissimo in seguito ad una scadenza non controllata aggravata da un’allergia improvvisa alla Pasta Brisè di cui era ghiotto.
Si spense per ironia della sorta vicino al vano delle uova, in solitudine e senza il suo fidato consigliere sacerdote; quest’ultimo conservava centinaia di uova in frigo a temperature bassissime (fonte a quanto pare di eterna giovinezza e salute) come si scoprì alla sua morte dopo una vita di 112 anni. Tuttoggituttattaccato  si spera  di trovarne i resti per infierirci su con violenza inaudita nel ricordo di tutte le vittimuova.

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(ovviamente  non sapevo quel che dicevo. E neanche adesso. Non è cambiato nulla, insomma).

Ti va di scrivere un racconto del terrore, disegnare una storia, registrare un file audio o dare libero sfogo alla tua creatività e fantasia? Sederti intorno al fuoco la Notte di Halloween con me e tutti i miei amici per far scorrere qualche brivido e soprattutto risate? Clicca qui e vedi come partecipare. Ti stiamo aspettando!

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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