Mostro Vegano

Must Try

La Primavera di Fernanda, la mamma

Di questa Primavera ho parlato tantissimo in svariate occasioni, perché mi ricorda mamma ed evoca tanti preziosi ricordi.

Torta al cioccolato vegana (la più buona since 2012!)

Era il 2012 quando per la prima volta pubblicavo questa ricetta sul Blog. Ne rimane traccia però solo un vecchio post che non ricordavo....

Le lasagne con il ragù (di lenticchia)

Il ragù di lenticchie, food obsession di sette anni fa circa, è tornato in voga più che mai. E io, chiaramente, ne sono felice. Pur non essendo un'appassionata di pasta lo sai -assurdo ma faccio parte della setta del riso- queste lasagne fanno molto gola anche a me. 

Risotto con miele di manuka e yogurt

La Ricetta Facilissima e di ridicola preparazione. Lascio dorare la cipolla nell'olio extra vergine d'oliva e quando è ora metto il riso a tostare. Aggiungo...
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Da oggi non ci sarà più soltanto un post alle ore 12.12 ma anche uno alle 21.21 sino alla Notte di Halloween (come succede a Natale e Pasqua, ebbene sì. Vi ho terrorizzati per bene adesso vero? *risata isterica sadicasatanicaesaurita).

Ieri, me ne scuso, è stato un bombardamento ma troppe cose in ballo (e non so ballare, si sa) e molti (troppi) arretrati. Per un po’ sarà così (mettetevi in fila e picchiatemi a turno dopo aver preso il numero, grazie *dlin dlon*).

Dopo Halloween vi farò respirare un po’ e scomparirò per sempre fino a Natale 2013.

Scherzetto! Dopo Halloween comincio con il Natale. Ennnnnammmmmmooo! (non so più davvero quel che dico)

Disegno sui piatti da che ne ho memoria. Facce simpatiche o meno, occhietti vispi e spenti. Sorrisi aperti e giocosi e bronci tristi. Ho sempre reso, o cercato di farlo, animato quello che mi sta intorno. La solitudine, nella sua accezione più meravigliosa, porta inevitabilmente a creare amici, mondi e situazioni. Per questo a secondo dell’umore della giornata nascevano e nascono sempre ancora dei piccoli animaletti, mostri e passanti. A volte questi ritornano mentre altre volte mai più.

Ho sempre provato una forte antipatia per gli spaghetti. Scomodi, antipatici e rumorosi. Di qualsiasi tipo erano e sono una punizione. Ho sempre amato molto, al contrario, il riso. Ogni singolo chicco come fosse un fiocco di neve mai visto e desiderato.

Al mio papà invece gli spaghetti sono sempre piaciuti tantissimo tanto che non troppo tempo fa avevo pure dedicato delle parole tra la scuma durante uno dei suoi compleanni. Solo per questo motivo non ho giurato odio eterno agli spaghetti. Perché se una cosa piace al mio papà non posso disprezzarla secondo il mio rigido codice cuoricioso.Gli spaghetti sono ottimi per disegnare e creare. Questo va loro riconosciuto. E anche questa volta si riconfermano ideali; il ruolo marginale è relegato esclusivamente a un contorno scenografico. Gli indiscussi protagonisti sono questi polpettoni hamburgerosi vegani fatti di patata, seitan e verdurine. Composti senza prendere troppi appunti e se si vuole facilmente reperibili in commercio. Si possono adoperare naturalmente anche degli hamburger classici o quelli orrendi (concedetemelo per carità) al prosciutto che tanto piacciono ai bambini. E’ semplicemente un’idea velocissima e mostruosa per i più piccini (e non) che non disdegneranno affatto questo mostro vegano (o no) capace di raccontare tantissime storie. L’idea di servire un “personaggio” e raccontarne la storia, che non necessariamente deve essere un racconto di tremila battute ma semplicemente due righe (per chi ne è capace anche in rima. Le trovo inquietanti assai) rimane validissima per la notte di Halloween. Ognuno poi con la propria fantasia interpreterà, rielaborerà o semplicemente inventerà di sana pianta la storia.

Per questo poco fa tre righe. Una storia. 

Magari l’idea di farlo proprio intorno ad un tavolo con tanti amici (magari non amebe ma esseri fantasiosi), unendo idee e visioni. Verrebbe fuori davvero qualcosa di grande.

A me piacerebbe come poche cose al mondo farlo con voi.
E per certi versi lo farò grazie a Racconti intorno al Fuoco.

Ieri ho sistemato un po’ di mail pervenutemi con i racconti (non li ho letti volutamente perché è mio desiderio farlo con voi senza alcun tipo di privilegio) e posso già dire che siamo davvero già un bel gruppetto. Ne sono arrivati ben sette e visto che ci sono ancora dieci giorni direi che è un ottimo risultato. Inviterei a non aver paura di esporsi, perché molte più di sette sono state invece le email dove mi si dice di non essere in grado, di non volersi esporre perché blablablabla.

Con gli amici intorno al fuoco non si ha paura. Si ha paura di altro.

Su. Fatelo prima di tutto per voi. E’ divertente, liberatorio e aggregante.

Vi aspetto. Vi aspetto fremendo, davvero. Ci tengo tantissimo. Fossero anche solo due righe.


Ti va di scrivere un racconto del terrore, disegnare una storia, registrare un file audio o dare libero sfogo alla tua creatività e fantasia? Sederti intorno al fuoco la Notte di Halloween con me e tutti i miei amici per far scorrere qualche brivido e soprattutto risate? Clicca qui e vedi come partecipare. Ti stiamo aspettando!

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Su Le Ricette di Halloween.it ho raccolto tutte le elaborazioni preparate al Gikitchen con Maghetta Streghetta in versione Zombie.

Non ho ancora inserito quelle di quest’anno (noncelapossofare) ma nel caso si volesse dare una sbirciatina per spunti, idee, mise en place, apparecchiature, frizzi e lazzi si deve solo cliccare qui>>>> 

Le Ricette di Halloween *****

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42 COMMENTS

  1. Gli spaghetti sono perfetti per disegnare, creare faccine e mondi… forse è per questo che piacciono tanto ai bimbi?! Frugolino li adora, così come le polpette e gli hamburgers. Se volesse azzardare e provare pure quella bocchina carotosa ne sarei felicissima… Bacetti stellina, sto cercando un modo per partecipare alla serata intorno al fuoco; non ho molta fantasia, ma vorrei tanto esserci anch’io…

  2. Ma… ma… ma è identico al Flying Spaghetti Monster che puoi trovare disegnato qui, in concomitanza con la scrittura di questa lettera. Su questo mostro volante si è palesata una Chiesa, addirittura, e c’è un sito intero a Lui dedicato… Dovresti secondo me spedire la ricetta al sito, dicendo che è un tuo omaggio a Lui… 😆

    • Ma tutti tu li vai a scovare?! No, ma……
      Sento la chiamata, la seeentooo… Voglio convertirmi anche io alla chiesa dei Flying Spaghetti 😆
      Ci puoi mettere una buona parola?

      • Ah ma il Flying Spaghetti Monster sono anni che gira per la rete… almeno dal 2004, o per lo meno quella è più o meno la data in cui lo conobbi per la prima volta, ma già esisteva da quel mo’…
        Io sono Gran Sacerdote, con la mia intercessione e un assegno congruo a me intestato la tua conversione è garantita!
        PS hai email con richiesta di piccolo favore 😉

  3. bellissimo questo faccino spaghettoso, il piatto è quello perfetto…il sorrisino zuccoso è carinissimo…insomma si..viva gli spaghetti per disegnare sui piatti. Ehehe…con riso sei più tranquilla a tavola eh? niente rumori!! in effetti io ci litigo un pò pure…però le linguine sono più odiose mi sa :/
    Io mi sa che preferisco le ricette di Natale…non fosse per alto che non ho tempo per adesso e non sto cucinando molto di halloweeniano 😀
    baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  4. Ma che strano, guarda un po’….
    Io e mia sorella (povere ragazze segnate da un’infanzia difficile, la nostra) detestiamo entrambe cordialmente gli spaghetti da sempre.
    Perchè??
    Proprio perchè era e resta ancora la pasta preferita dal nostro papà.
    Ed essendo egli un soggetto difficilissimo per il mangiare (ehh…cara mia, in confronto a lui tu sei una dilettante, credimi ^_^ sebbene abbia mostrato di gradire, e non poco, i dolcetti alla pasta di mandorla che mi inviasti), ma davvero difficilissimo, mia madre era ed è ancora povera donna costretta a cucinarli spessissimo. Si può dire praticamente sempre. Ma non gli spaghetti normali, il formato ristorante, come si dice, noooooooo, i sovracapellini, il nr 01 come spessore, praticamente capelli d’angelo. Impalpabili e inconsistenti.
    Ommioddio, solo il ricordo mi raccapriccia. Perciò no, sebbene col tempo abbia potuto apprezzare linguine e bucatini, spaghetti di riso o di soia, la mia preferita in assoluto resta la pasta corta forevah 😀

  5. Io li odio gli spaghetti, sono indomabili, quando meno te lo aspetti *splaff” scivolano dalla forchetta e impiastricciano tutto, sì, credo proprio di odiarli per questo loro carattere scontroso e imprevedibile. Mentre il riso è placido, il riso suona cristallino anche quando crudo lo versi nel piatto.

  6. gli spaghetti mi hanno dato soddisfazione solo quando, durante lo scambio culturale con gli svedesi, io e mia madre con ghigno malvagio li abbiamo propinati alla svedese. che è entrata in panico dopo 3,5 secondi.
    siamo delle brutte persone.
    lei però mi aveva dato i biscotti dolci col pepe. dovevo gridare vendetta.
    ah, lei era bionda. si chiamava Sara e ho ringraziato il cielo perchè aveva un nome normale al contrario degli altri. poi quando sono arrivata là e la chiamavano SORA ho avuto paura.
    ciao

  7. ti leggo mentre trito manualmente col tritatutto manuale (mi piace quest’accezione molto letterata) una carota di 2 etti (giuro, pesata!) per una torta vegana di compleanno..

  8. mh, sembro essere la sola. giusto perché tra riso di prima e spaghetti di adesso io stavo mangiando proprio gli spaghetti di riso. la mia fonte speciale di follia. li mangerei fino a strozzarmi (mica difficile) e a questo proposito mi viene in mente questovideoqui. muppets. mi terrorizzava profondamente quando ero piccola.
    http://www.youtube.com/watch?v=UerBCXHKJ5s
    niente da fare. mi terrorizza anche adesso.
    gli spaghetti mi fanno impazzire.

  9. questi piatti assomigliano tanto a quei quadri dipinti da….Suvvia, aiutatemi. Chi era quel tipo che disegnava i volti con zucchine, carote, broccoli, melanzane…?

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