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Tre righe Una Storia (4)

La voce meccanica dell’idromassaggio ripetè “altri cinque minuti? Yes. No.”.

Yes.

Velocità di aria bolle tre e non due. Una forza vigorosa sulle spalle. Questo occorreva per ricaricarsi della giornata snervante dove si erano dette talmente cose inutili da costruirci un pianeta. Mattoni di incompetenze, grattacieli di assurdità e cieli di idiozie. Governato dalla collega stupidità suprema che avrebbe regnato come regina incontrastata dell’inabilità e incapacità.

Mia Signora.

Fissò il tetto dove c’era un faretto attaccato storto e sbuffò. Nessuno era capace di compiere a dovere il proprio lavoro e forse neppure lei ma non era il momento della coscienza ma dello sfogo. Non importava guardarsi dentro e giudicarsi ma farlo con gli altri. Era l’unico premio che poteva avere insieme a quelle bolle sparate sulla pelle stanca che esplodevano in immediato riposo.

Pensò alla cenetta luculliana che l’attendeva. Pacco di patatine  e bibita gasata da bere senza chiedersi quante calorie per cento grammi davanti a un film volutamente orrendo da quindicenne. Pure i vampiri sensuali che ammiccavano ai lupi mannari sarebbero andati bene perché in fondo non aveva la benché minima voglia di seguire la trama.

Voleva impegnare solo le pupille in una visione qualsiasi e abbandonarsi al vuoto mentale sentendo solo e realmente lo sgrunch sgrunch delle patatine e il glu glu glu della bibita gassata che le sarebbe esplosa nell’intestino.

La luce della candela si spense quasi come se qualcuno ci avesse soffiato su e il fumo le andò dritto negli occhi insieme a qualche bolla di troppo che si era formata. Strizzò gli occhi infastidita e un burattino meccanico entrò.

Pian piano come quei giochini con la corda laterale che giri per un po’ e hanno un’autonomia di pochissimi secondi.

E difatti l’autonomia finì e il burattino si fermò.

Non ebbe neanche il tempo di capire come fosse possibile che ne entrò un altro. Poi un altro ancora. Lei si levò dall’acqua mentre ne entrava un altro e afferrò terrorizzata l’asciugamano mentre ancora un altro e un altro ancora e ancora un altro e due e tre e centomila burattini fin quando un esercito esplose.

E si ritrovò con burattini bagnati nella vasca ormai ferma e straripante. E si ritroverò compressa come una sardina chiusa in una scatola ma non era stata messa sottosale.

E si ritrovò a sentire un rumore assordante. Una risata fortissima.

A fatica si fece largo tra l’esercito di burattini e dalla porta un burattino gigante con denti insanguinati entrò. Procedendo verso di lei.

Chiedendole se voleva morire con tanti replicanti o con un essere solo.

Scelse la seconda. L’esercitò uscì e l’essere con i denti insanguinati le sorrise.

E procedette.

Se ti fa piacere leggere altre tre righe…e una storia:

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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11 COMMENTS
  • el 22/10/2012

    uh

    • el 22/10/2012

      prima? incredibbbbbbbbbile!
      buongiorno a voi, leggo la storia e torno a lavoro :*

  • tittisissa 22/10/2012

    ih

    • tittisissa 22/10/2012

      Voglio le storie con gli angioletti, le nuvolette di zucchero e gli elfi sorridenti che aiutano Babbo Natale a costruire i giocattoli, per piacere. Grazie. ù-ù

      • Luci 22/10/2012

        Io concordo… anzi, quasi quasi vado un attimo nella cameretta di Frugolino e mi leggo uno dei suoi libriccini… brrrrr!!!!

  • Monica 22/10/2012

    WoW

  • Povera, nemmeno un po’ di intimità nella vasca…questo sì che è un incubo o.O

  • bestiabionda 22/10/2012

    o.O brrr

  • Chiari 22/10/2012

    argh!

  • Wish aka Max 22/10/2012

    Bella l’idea dell’invasione “fisica”. Mi sarebbe piaciuto se il burattino gigante avesse ignorato la preferenza e proceduto a mandare altri millemila burattini che la stritolassero. Ma mi accontento anche del match uno a uno, eh. 😉
    Sempre molto ben curati i particolari, e molto brava nel tratteggiare una situazione in poche righe, fondamentale per un racconto.
    Bravabravabrava. Dovremmo farne una raccolta, di questi racconti… (hint hint hint)

  • bestiabionda 22/10/2012

    stampa, rilega, spedisci.
    grazieciao 😀

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