8 anni (8 coricato – infinito)

Must Try

La Panna Cotta al tè matcha

Un dolce gustoso, facile e fresco caratterizzato dall'inconfondibile sapore del tè matcha. Perfetto per un dopo pasto ma anche per accompagnare un tè nero fumante caldo e avvolgente.

Semi di papavero e glassa di limone

Una delle preparazioni più buone mai preparate. Mi è sempre piaciuto moltissimo questo accostamento, quello dei limoni con i semi di papavero. Diversi dolci pasquali polacchi e dell’Est Europa hanno proprio i semi di papavero; anche il cozonac, per esempio, ha diverse volte il ripieno di semi di papavero. Il risultato -ma con una ricetta di Ottolenghi è facile- è sorprendente. Molto profumata, leggera e gustosa.

Tiramisù fragole e basilico e un dolce speciale

Un tiramisù molto profumato e fresco. Stupisce per leggerezza e freschezza questo dolce al cucchiaio di cui tutti sono ghiotti.

A brioscia co zuccuru – La brioche catanese più famosa!

La differenza tra la brioscia co zuccuru e quella col tuppo. È importante e non da sottovalutare.
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Il 4 Novembre è l’ora del tè e delle meraviglie lo sapevi?

Quando ho scoperto che il giorno in cui Alice entra nel paese del Meraviglie era il 4 Novembre, dopo pericolosa iperventilazione, ho temuto di svenire. Per poi non riprendermi più. Il 4 Novembre Alice cade nel tunnel ed entra nel paese delle Meraviglie. Il 4 Maggio attraversa lo specchio per tornarci.

Io un 4 Maggio di tanti anni fa dopo averlo rotto stavo quasi per non tornarci più. Non sarei sopravvissuta all’assenza. Poche volte, rispetto a quello che sento e riservo per altri luoghi, ho dedicato parole a lui. Ma per chi saprà cercarle non sarà difficile intuire che ne ho dedicate in maniera così avida perché tutte in realtà nascondono solo ed unico suono:

Pier.

Otto anni fa è iniziato tutto. Il Blog. La mia Rinascita. La mia morte. Non appena è arrivato con i suoi occhi verdi e mi ha preso per mano non è solo migliorata la mia qualità di vita ma è proprio cominciata.

La vita.

Mi ha spiegato che l’amore non significa quanto pesi e che a centoquarantachili non ero accettabile per lui, ma semplicemente bellissima. Con difficoltà continua a farlo quando per me ancora adesso non sono mai magra abbastanza. Senza perdere il sorriso, la fiducia in me e mai stancandosi di rassicurarmi, elogiarmi e incoraggiarmi. Si è seduto accanto e ha viaggiato in poltrona perché sono legata dalle mie paure e claustrofobia e mi ha spiegato che non occorre darsi un tempo, uno spazio e degli obiettivi precisi perché io ce la farò. A salire su un aereo e andare insieme a New York, Tokyo e Shanghai. Non mi è venuto a riprendere quando avrebbe dovuto perché ho vissuto talmente poco che voleva essere sicuro di non obbligarmi a scelte sbagliate. Ha sofferto in silenzio senza mai mostrarsi e ha tirato su le coperte quando ha fatto troppo freddo e soffiato sul collo mentre sudavo insofferente. Siamo stati su uno scoglio in mezzo ad un oceano di lacrime ma è più il rumore delle risate che fa da sottofondo alla nostra aria.

Non vi è un attimo in cui Pier non si prenda cura di me annientando la sua esistenza affinché i miei sogni si realizzino proprio perché il suo è proprio questo.

Che i miei prendano luce nella speranza che io mi possa amare. Solo così potrei capire quanto è bello farlo, dice. Ogni verbo, parola o momento sminuirebbe il significato dell’anima di Pier. Per questo taccio.

Mi affaccio nel tunnel ogni mattina. Che ha il colore e la profondità dei suoi occhi e mi butto nelle Meraviglie. E non c’è un attimo della mia vita in cui io non mi ripeta che.

E’ merito suo. Non mio. Tutte le meraviglie che vivo, sento e respiro. Ogni stranezza di questa vita surreale, speciale e faticosa accade solo perché è merito suo.

Una volta in uno dei post ermetici a lui dedicati mi è stato scritto “Sembra quasi che tu stia con lui perché gli sei solo riconoscente”. Un tempo avrei argomentato, spiegato e mi sarei pure infervorata nei confronti di tanta idiozia. Adesso pensando a quelle parole sorrido, alzo le spalle, butto giù un’altra goccia di caffè e mi dico che deve essere orrendo non avere un paese delle Meraviglie e vivere tra  pensieri e momenti così insignificanti.

Io ce l’ho. In un infinito.

E molto oltre.

Grazie Vita mia.

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25 COMMENTS

  1. Bastano pochissime parole, semplici come formule magiche, a rendere l’idea della profondità di un sentimento profondo. Perché è poi nella vita di tutti i giorni che si realizzano, in silenzio. E quelle parole, disciolte tra le lunghissime pause e i silenzi, quasi sussurrate per farle abbastanza piccole da poter essere pronunciate, tra la lingua e il palato, una volta fuori tornano giganti, infinite. E basta, mi fermo qui, che già arrivando in derapata in questo post ho fatto abbastanza casino.

  2. senza parole (perché tutto mi sembra troppo banale) ma con infinito e sincero, davvero, affetto. tanto. e sorrisi, sempre 🙂

  3. Anche il mio amore ha gli occhi verdi e ha fatto quello che tanta gente non fa quando inizia una relazione: accertarmi per quella che sono. Coi miei kili, coi miei pregi e difetti…amando il pacchetto completo. Non chiedendo niente, ma solo farmi capire che posso conquistare anche il mondo, se mi volessi più bene e credessi più in me.

    Bravo Pier per stare accanto a questo diamante di donna che potrebbe illuminare la galassia se solo lo capisse <3

    Omedetou!!! che il vostro amore arrivi a quell'8 rovesciato

  4. Vi abbraccio fortissimo… io che so bene cosa significhi essere salvati, portati a nuova vita dall’amore… vi abbraccio fortissimo!

  5. anche oggi hai tirato fuori un’altra assonanza con la mia vita… un giorno te lo spiegherò, intanto continua a vivere nel tuo bellissimo wonderland…

  6. siete un 8 coricato bellissimo. E siete belli così, perchè siete iinsieme. E io al destino ci credo…e sono sicura che era tutto scritto. Per te, per Pier,per voi… per il vostro 8 coricato.
    <3 auguri "coricati"!

  7. L’ho sfiorato anch’io una volta il paese delle meraviglie…e da quel momento non riesco ad accontentarmi di altro. Estasi e condanna…ma esiste, ed è già tanto. Un abbraccio

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