Vellutata di peperoni con bresaola fritta

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Ti racconto i miei indispensabili in cucina; quelli senza la quale tutto sarebbe più difficoltoso. Vieni in cucina con me che te li mostro e te li racconto come facci con le mie amiche.
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Amo i peperoni a tal punto che non ho paura quando mi arrovello nel letto e urlo di dolore. Non importa se alla sera, al mattino, al pomeriggio, d’estate, d’inverno. Io il peperone non lo digerisco. Nessun rimedio della nonna, consiglio, rito voodoo potrà salvarmi da quello che è un triste dato di fatto e non bisogna che prenderne atto ed essere coraggiose.

O rinuncio o soffro.

E per il peperone io soffro senza tanti giri di parole. Lo amo smisuratamente. Arrostito dalla mia mamma o cotto nel forno a pietra? potrei uccidere. Con il limone? potrei uccidere. Bollito? potrei uccidere. Fritto? non mi è mai piaciuto ma siamai!siamai! che offenda il peperone e quindi pure fritto lo mangerei sotto tortura. Insomma la vellutata di peperone è una di quelle zuppette zuppettose che posso mangiare con il Nippo. Solo che a lui naturalmente ne faccio una versione più gustosa (si spera) servita con la bresola fritta (mi sono un po’ fissata. E’ cosa evidente, nevvero?).

Bastano otto peperoni rossi belli corposi, 200 grammi di yogurt naturale bianco (anche di soia per me  e i poveri disgraziati emarginati -giusto per non esagerare- eh!) un po’ di peperoncino e tantotantotantotanto sale e pepe. Evvivaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Ora devo solo cercare di calmarmi ed essere comprensibile (non posso farcela). In pratica il peperone si prepara mettendolo su carta da forno e lasciandolo cuocere a 200 per 40 minuti circa finché la pelle si gonfia un po’ e si annerisce. Altrimenti anche al vapore andrà benissimo. Basterà togliere la pelle del peperone (è inutile che mi si dica tolta quella non si soffre nella digestione. Perché non cambia nulla per quanto mi riguarda *disse fissandosi i piedini con sguardo vacuo tristissimo) e frullare insieme allo yogurt. Salare e pepare. Mettere la vellutata ottenuta in un pentolino e scaldare. Assaggiare e aggiustare eventualmente di sale e pepe. E’ ottima davvero. Evitando il mascarpone che ho adoperato in diverse vellutate, questa risulta naturalmente più leggera e molto appetitosa. Con i crostini di pane è l’idillio. Al Nippo infatti l’ho servita sia in questa versione (a pranzo) che con i crostini (a cena) che con (sì mangia le stesse cose porello) pezzotti di polenta e.

E forse mangerà vellutata di peperone fino a Natale 2098. 

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61 COMMENTS

  1. La ricetta è molto interessante…anch’io amo smisuratamente i peperoni e me ne concedo qualche assaggio ogni tanto, nonostante poi non riesca a digerirli per giorni! Ma quello che mi preme in questo momento, quello che ci preme è darti un abbraccio… e quella vagonata di bacetti che ti manda Frugolino!

  2. Ma com’è che invece io i peperoni li digerisco cotti in ogni modo? Devo avere lo stomaco oramai talmente provato che non risponde più a nessuna sollecitazione.
    Però li adoro, e anche il Pupone..noi li prepariamo davvero spesso in casa 😉

  3. Quella tazza è bellissima, con quelle onde morbide bianche sembra fatta di panna. La vellutata di peperone con la bresaola in mezzo invece ha un aspetto un po’ inquietante, te lo devo dì, mo’!
    E sto pronta. Ho le spalle larghe.

  4. mi piacciono crudi i peperoni. dammi i peperoni crudi e sono felice!
    però la vellutata. mhhhhhh io mica resisto.
    vabbè mi sono venute in mente un paio di cose che riguardano il pensiero cinese e la reazione ai peperoni però. insomma. già non sono capace a scrive.
    non ci sono peperoni qui -si guarda intorno con aria affranta-

  5. io oggi ho mangiato i peperoni. Stranamente non si sono bruciati. Di solito, peperoni e zucchine vengono dimenticate sulla pentola e brrrrccc brccc…ci si accorge di loro solo quando puzzano.
    Be’, dicono che i peperoni diventano digeribili se togli la pellicina esterna. Altrimenti, per alcuni non diventano digeribili ma dirigibili, dentro la pancia

  6. wow…con lo yogurt!
    mi sa che in linea generale molto nn digeriscono il peperone… io se lo mangio di sera poi lo sento risalire tutta la notte 😀 hahaha..però chisssenefregaaaaaaaa! è bono si !

  7. bonaaaaa!!!!!!!!!!! io adoro i peperoni e a giorni alterni li digerisco!ahahahah questa vellutata la proverò…anche se con le vellutate ho dei problemi personali!!!! 😀

  8. Non ho altri strumenti se non il blog per ricordarti che siamo lì che ti abbracciamo forte…anche se so che in cuor tuo lo sai, e ci senti. Ti vogliamo bene, Frugolino, l’Inge ed io…

  9. mi auguro che tutto si risolva per il meglio presto, prestissimo
    mi hai fatto ridere, commuovere, riflettere, sognare, dirti che ci sono è doveroso
    un abbraccio
    Irene

  10. mmm…. spero solo che non sia successo niente di grave…se qualcuno
    ha qualche notizia…magari ecco..se non è una cosa intima e personale..cmq tutto il mio sostegno…dai giulietta che ci manchi

    • Anche io ho letto su Fb e sono tornata qui per lasciare il link, sopratutto per coloro che non hanno l’accesso alla sua pagina. Mi stringo con te, senza aggiungere altro, nell’abbraccio a lei e ai suoi.

  11. Io sono di solito silenziosa/ guardona…ma l’assenza mi spinge a scrivere…perchè un pensiero almeno una volta al giorno va a te,,,,Forza Iaia, siamo tutti vicino a te! Un abbraccio forte forte!

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