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Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Ah guarda cosa ho trovato nell’archivio mai postato di Novembre*disse fissando lo schermo con sguardo inebetito anche perché possedeva solo quello.

****Tombola per Anziani. Questo libro puoi vedertelo direttamente recapitato a casa  qualora volessi giocare con noi nella Super Tombola per Anziani. Lascia quanti più commenti vuoi e poi con il prezioso aiuto dell’ingegner Max e di BestiaBionda verrà estratto un numero corrispondente al commento. Inizia adesso e termina Domenica 20 Gennaio a mezzanotte******

Arriveranno anche i librotti che vorrei incendiare nel forno a pietra di Mamma Nanda eh. Ma è sempre bello blaterare sulle cose che piacciono di più  e non viceversa; o almeno credo sia così. Diciamo che a me diverte questo, ecco. Diciamo che non so quello che dico perché sono troppo stanca ma vorrei ticchettare amabilmente per un paio di minuti lontana da impegni e doveri.

Ok ci siamo.

E’ rarissimo che io non abbia un libro di cucina come lo è anche che mi dispiaccia in toto. Non vi è in effetti nessun volume che vorrei davvero far ardere nella legna mentre papà butta chili di buccia di mandarino e si sprigiona nell’aria quell’odore che mi tranquillizza e sa di casa .

Quello di oggi è un volume che ho comprato con poche aspettative e si è rivelato poi pregiatissimo. Martha Stewart è un po’ la Clerici denoiartri (si scrive così no?) . E’ una famosissima conduttrice televisiva statunitense di origine polacca ( infatti è nata come  Martha Helen Kostyra e io so pure un sacco di brutte parole in polacco ma credo che non importi. O importa? ) ed è strasconosciutissima non solo in America ma nel globo tutto. Si occupa di cucina, giardinaggio, fai da te sino ad arrivare  bon ton , mise en place e chi più ne ha più ne metta . Oltre ad avere un magazine davvero interessante anche su App Store (evvivaaaaa!) . Icona che ha fatto tribolare il pubblico (pettegolezzo? eddai ci sta!) durante un suo non troppo recente arresto, è nel cuore di molte appassionate di cucina. Questa eroina che da modella diventa  agente di Borsa sino a lanciarsi nell’industria nel Catering arrivando poi al grande schermo. E’ oggetto di scherno da parte di moltissimi comici per la sua schizofrenica precisione nella fuffa. E quindi come si può non amarla soprattutto per  una come me che ha fatto della fuffa una vera e propria religione e credo?

Certo non ha lo spazio che ha Luisanna Messeri nel mio cuore e non è neanche minimamente paragonabile a Santin, Montersino e Nigella  ma qui Martha Stewart la si rispetta come fosse un nano da giardino d’antiquariato e prezioso. Senza troppa passione, sì ma con ammirazione, ecco.

Questo librotto che ha una copertina che mi piace zero nasconde in realtà contenuti che valgono mille. L’intento è un po’ sempre quello. Impiego del tempo dimezzato e resa  triplicata. Martha promette che se viene indicato “25 minuti saranno matematicamente 25 minuti “ sostenendo che i suoi ricercatori e chef stimano cifre non approssimative ma precise ( se dovesse capitare il contrattempo di rompere un uovo male e perdere 30 secondi in più rispetto alla tabella di marcia, insomma non date la colpa al team di Martha che è in continua ricerca come se fosse alle olimpiadi di cucina. Se dice 23 minuti. SARANNO 23 Minuti. D’accordo????*ah no quella era Wanna Marchi, pardon).

Tutto sommato : Piatti con gusti inusuali e saporiti che cercano in tutti i modi di non essere ripetitivi . Diviso per stagioni in modo che tutto possa essere reperibile facilmente a seconda del periodo, che è la formula in assoluto che mi piace di più e trovo comoda, riduce i tempi dell’uso del forno durante l’estate e l’esatto contrario durante l’inverno (evvvivvva!) . Le foto davvero molto belle (ma semplici ) e la soluzione di enunciare il tempo con relativa spiegazione velocissima e straordinariamente comprensibile, sono le caratteristiche principali. Font sorprendentemente azzeccato e pure sfondi intersecati alle foto. Per non farsi mancare proprio nulla vi sono anche le informazioni nutrizionali e non è certamente da tutti. Vi sono le calorie, i grassi , le proteine e i carboidrati per cento grammi ( essivede che MArtha cihailteam . Perché da soli *risata isterica* nun se po’ proprio fa!)  . Per ogni singola ricetta, ebbene sì.

Una delicatezza senza pari che non tutti , e ne capisco anche il motivo, hanno il tempo di poter proporre ai propri lettori. Una piccolissima rubrichetta intitolata la scuola di cucina insegna quelle che dovrebbero essere le regole base . Quelle che storci il naso e dici ”  ma vuoi che non sappia come si cuoce un uovo sodo?” . Solo che sempre si scopre qualcosa di nuovo. E non è così insensato spiegare la vinaigrette, il metodo corretto per bollire il pollo e come fare il pollo arrosto in modo semplice e veloce. La scuola di cucina comprende anche qualche base di salsa verde e oltre al pesto si trovano pure la salsa asiatica al coriandolo ( slurp!) e quella green goddesssss ( straslurp!). Qualche base dolce come panna e cioccolato e righe carine da sfogliare. Una bella ripassata e qualche notizia interessante. Nulla di più ma funzionale, azzeccato e soprattutto maledettamente comodo.

Costolette di maiale con salsa di rabarbaro e ciliegia, filetto di maiale con salsa alla senape, risotto primavera con le zucchine, shortcake alle fragole, crema di mais fresco, pollo marinato all’aglio con patate grigliate, mini hamburger di agnello alla greca, salmone piccante con zuccheine e mais al salto, tostada con verdure grigliate, filetto di maiale glassato all’ananas, costolette di agnello con salsa di yogurt e tante proposte per la pasta.

Certo niente di eclatante perché si tratta di penne con pomodori e olive e orecchiette con peperoni e salsiccia. Niente di trascendentale sicuramente ma nella fretta e foga questa raccolta di idee torna utile senza alcun dubbio. E’ difatti un volumetto per chi ha voglia di non perdere troppo tempo in cucina sì, ma desidera ugualmente qualcosa che non sia necessariamente “vista”. Il punto debole, a mio modestissimo avviso, sono solo i primi ma per quanto concerne secondi , insalatine e dolci si ha davvero il massimo. Ho provato diverse elaborazioni, soprattutto dolci, e non ho mai riscontrato degli ingredienti buttati lì per caso. Moltissime preparazioni, confesso, sono viste e riviste per chi come me segue pure il magazine ( omonimo Everyday Food) o bazzica online ma nel caso contrario ci si troverà davanti un regalo davvero interessante . La carta è fine e davvero molto pregiata e bella. Le foto sono gradevolissime e l’impaginazione altrettanto. Si tratta di più di 350 pagine senza colpo ferire ed è anche edito da Luxury Books che in fatto di ricercatezza non ha certamente bisogno di presentazioni. Ma la nota dolente. La bastonata sulle gengive. La badilata sulla fronte è ahimè il prezzo che corrisponde alla bellezza di 37 euro. Che sì d’accordo è Martha Stewart. CHe sì d’accordo è un’edizione di Luxury Books e sarebbe una contraddizione in termini spendere 6 euro e trovarlo in offerta nel cestello del market con un adesivo giallo “offertissima sconto 90%” ma. Rimangono comunque trentasette euro.

Ben spesi se non si ha voglia di cercare per blog, riviste passate, youtube e blablabla. Ma non mi sentirei di consigliarlo caldamente a chi bazzica i salotti culinari online o a chi eccelle in fantasia   perché altrimenti trovarsi la pasta con i datterini e le olive e prosciutto e piselli ( siamo Italiani in fondo)  per quanto riguarda i primi piatti e la torta di mele o di pere, potrebbe far innervosire un tantino.

E insomma da avere sì indiscutibilmente. Soprattutto per chi difficilmente possiede il magazine e gira qui intorno tra la rete*disse fischiettando*

 Se ti fa piacere qui l’elenco di altre Chiacchierate su La Libreria di Iaia  ( ne ho dimenticate giusto 3-4 ma dall’ipad viene male uff) 

e qui altri Libri:

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673 COMMENTS

    • e quindi fammi capire un bacetto ci scappa o no? 😛

      Grazie Clizia per essere qui . Lascia quanti più commenti e deliri vuoi !
      Ed io un bacio te lo do anche contro la tua volontà *nooooo non scapppppare Cliiizzziiiaaaaaavieniiquuiiii

  1. Martha mi piace abbastanza…ma credo che per questa volta me ne starò buona buona…non vorrei che qualcuno mi linciasse!!! 😉

  2. Che poi voglio sottolineare che queste cose capitano di giovedì mentre sono impegnata in sanguinose lotte per lo scettro del potere (alias il telecomando – che c’è la dura lotta tra Santoro e Masterchef)

  3. Ngiorno dalla fredda fredda arifredda, Terra di Mezzo, qui su channel food c’è stato un programma della Martha Stuwart….ahhhh con quella sua voce, e quella cucina, la preparazione della pasta sfoglia è stata terapeutica anche solo nel guardarla, e vederla armeggiare con il righello per fare un quadrato perfetto, per far si che la larghezza fosse quella giusta e lo spesso pure….quando perpara la angelfood cake che altro non è che una torta meringosa….e la cucina QUEI FORNI ahhhhhhhhh io vorrei tanto il teletrasporto nella sua casa!!!! meraviglia!

  4. PS – ma non è Martha Stewart quella che si vede come weeding planner nel fim con Anne Hathaway La mia miglior nemica?? e anche se non erro in un altro film sempre come organizzatrice di qualcosa???? O è qualcuna che le somiglia?

  5. Io ci provo comunque eh a vincere il librozzo (che già da tempo rientra nella mia “lista dei desideri”, ma che per motivi economici è ancora in lista)

  6. che poi per il calcolo delle probabilità e per il fatto che forse riuscirò a connettermi giusto pochi minuti causa tesidafinire

  7. ma poi li librotto nella mia lista dei desideri costa € 31,45 e non trentasette, ma, troppo. Maledetta accademia, se non fosse costata così tanto, sarei sommersa dai libri!

    • Nicol Buongiorno ! 230423482304824098 2baci !
      perché io sono scema l’ho preso in libreria e non su Amazon ( mi picchierei! la fretta di avere e poi….*si picchia*)
      adesso non prendo quasi più nulla in libreria 🙁
      aspetto un po’ con Amazon faccio degli affaroni pazzeschi *_*
      e ora baciamoci
      ( e certo checelapuoifarcela!)
      ( scusami se non ti ho ancora scritto ma ho speditotuttotuttoieri . Mipeddoni? )

      • mi chiedi pure se ti perdono?! meh… OVVIO!!
        faccio parte pure io del club “lo compro subito, metti che poi non ci sia pù o esploda il negozio o la casa editrice o arrivino gli alieni e sbam!” ecco. ti capisco eccome!!
        baciamoci e abbracciamoci fortissimo!!

    • Dal l’aifon una frase costa una fatica pazzesca perché il touch scrive l esatto contrario di quello che ticchetti *_____*

      • un modo fantastico per mettere alla prova la propria pazienza (o migliorare i lanci carpiati di apparecchi elettronici giùdalbalcone. facciamone una disciplina olimpionica, qui tutto è possibile.)

        • io regno sovrana sul soggiorno!!!
          (tento di consolarmi. sigh.)
          ogni tanto capita che mia sorella veda masterscief. mi piacerebbe seguire quel programma ma mi sto alienando sempre di più dall’apparecchio televisivo. non so più come si fa a seguire i programmi giorno per giorno. sono disallenata..

          • Io credo di non aver visto la tv per… tre anni?XD
            Non sapevo più usare il telecomando…

            Poi, boh, abbiamo messo una roba di sky che scegli cosa vedere quando vedere, e poi c’è la cagnolina che ama stare sul divano… qualche film al mese me lo vedo e con sommo godimento 🙂 E masterscief.

  8. che statisticametne non vincerò mai (perché siamo qui per vincere, no?) ma magari ho una fetta di culo e mi arriva il libro. tò, un libro!

  9. Io comunque di fortuna non ne ho mai. Per cui. Però possiamo fare l’estrazione al contrario, “vincono tutti tranne uno”… con la mia proverbiale sfiga potrei essere quell’uno!

  10. e pure te però. e lamentiamoci. e sempre a fine lavoro di venerdì. e rimettiamo tutto il lavoro in discussione allora. di venerdì alle otto. e no. dico io. e no.

  11. Allora sappi che domenica (dopodomani) festeggiamo i 2 anni dell’eletto (che compie lunedì) e che io sto progettando di fargli la torta. Panicooooooooo!