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La Nuova (inutile) Rubrichetta: La Tivvù di Iaia

Una delle pochissime cose che riesce a farmi rilassare (si fa per dire) oltre a disegnare e cucinare (ma solo se c’è SantaSignoraPina che mi supporta/sopporta e rimedia ai miei pasticci tipo “ciambella-spiaccicata sul muro” – “lavare piano cottura con carta vetrata”, sì sono una schiavista, vi erano ancora dubbi?) è indiscutibilmente: scrivere.

Disegnare e scrivere in polposiscion (un polpo che gareggia ai primi posti rombando sulla Polpmobile. Lo vedete anche voi?) e a seguire pasticciare con ingredienti. Insomma per dire che mi piace ticchettare fesserie senza pensarci sulla tastiera. Del resto questo delirio bloggereccio esiste solo per appagare la mia irrefrenabile voglia di lanciare attraverso tratti e parole sconclusionate tutto l’incontenibile bagaglio visivo e verbale che scoppia tra il nano da giardino vestito da criceto che alberga nel mio cervello e quel neurone capellone (devo farci un fumetto sul mio neurone capellone) convinto che basti una pettinatura cotonata argentata alla George Clooney per eguagliare le gesta di Einstein.

E allora mi sono detta perché mai dopo la Libreria di Iaia non deve esserci pure la Tivvù di Iaia? Del resto il “blogger” è sempre un po’ convinto che tutte le sue idiozie interessino. Basta fare un giro su Youtube (mia perversione nata nel 2012) dove questa intraprendente figura denominata Vlogger (Video Blogger) fa addirittura dei Tag “cosa c’è nella mia borsa – cosa c’è nel mio armadio – cosa c’è nel mio beauty case – come arrotolo i calzini – come candeggio i vestiti – come mi faccio la coda di cavallo – come candeggio le mutande di mio marito – cosa tengo dentro il frigo – cosa mi hanno regalato i parenti a Natale – blablablablabla”. Diciamo che non si può più vivere senza sapere tutto dell’altro e l’aspetto antropologicopsicologico più interessante è come si creda che sia di fondamentale importanza per la nazione che gli altri sappiano.

Diciamolo io guardo Youtube per un’esperienza proprio mistica. Rifletto sui massimi sistemi del genere umano confrontandomi con i tag del tipo: “cosa non deve mai mancare quando mi depilo il lobo delle orecchie”.

Io, che non credo molto in me stessa (solo qui dimostro un tantinello di intelligenza, diciamolo), facevo già fatica solo a pensare che qualcuno potesse interessarsi a quattro scemenze scritte e disegnate, figuriamoci alla mia Libreria. Al contrario delle aspettative però in moltissimi mi hanno ringraziato (santocielo) per aver “consigliato”-“sconsigliato”-blaterato circa volumi. Certo la “responsabilità” è tanta considerato che il mio giudizio non si basa su regali ricevuti o prodotti da sponsorizzare come invece accade per la stragrande maggioranza dei Video Blogger (anche se per carità ce ne sono tantissimi che lo fanno solo per pura passione. Fermo restando che aver ricevuto un prodotto in regalo non significa certamente essere disonesti nel giudizio. Diverso per le collaborazioni ufficiali, suvvia) ma essere d’aiuto, fosse solo per mostrare qualche pagina, elencare le ricette e farfugliare tre considerazioni (tutte sceme le mie) è la cosa in assoluto che mi piace di più. Fa sempre parte del concetto di Condivisione e di conseguenza confronto (a ben pensarci si condivide e ci si confronta anche su come depilarsi il lobo sinistro, ma glissiamo).

Imparo sicuramente molto più io da risposte, considerazioni e lettere che ricevo piuttosto che voi (al massimo si può imparare come vestire un Nano da Giardino per il concerto di Lady Gaga da me. Che sono sempre nozioni fondamentali per carità).

Insomma tutto questo delirio incomprensibile per dire cosa? Che passando molta parte del mio tempo a leggere, testare e ricercare libri di cucina e possedendoli praticamente tutti (in formato multimediale e cartaceo. E infatti sto giusto attuando l’ennesimo trasloco per sistemare le librerie che non bastano più) e non contenta di questo visionando moltissimi (praticamente tutti) programmi televisivi culinari, mi piacerebbe tediarvi con questa neonata Rubrica:

la Tivvù di Iaia (possiamo pure parlare di Cento Vetrine, è chiaro. Ip ip urrà)

Un excursus veloce con considerazioni e magari qualche nota culinaria interessante, da proporre poi ed elaborare insieme, sui programmi televisivi culinari. Ormai non sono tanti: sono tutti. Non vi è un canale che non dedichi una trasmissione alla cucina. Su Sky hanno tolto E, giusto per dire, e aumentato il numero di programmi di cucina. L’unico settore che non conosce crisi ma continua a crescere vorticosamente. Una giungla impazzita di cuochi, aspiranti cuochi e avvocati infoiati a Masterscief che si ammazzano a colpi di brutte parole, razze, pesci in faccia per pubblicare un libro.

Oh Avvocato! Bastava non laurearsi, stare a casa a disegnare pupazzetti e dire fesserie per fare il libro eh (ogni riferimento a sceme pallide e more è puramente causale).

Insomma. La Tivvù di Iaia. L’ennesima rubrica che poteva mancare e per questo: irrinunciabile. Quasi un obbligo morale. A breve quindi si comincia con questo viaggio delirante. Nel frattempo vi va di dirmi i vostri programmi culinari preferiti?

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

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35 COMMENTS
  • pani 20/01/2013

    il mio programma culinario preferito è il tuo, ovvio! Gli altri lo fanno per soldi e vanità, non per passione

    • Iaia 20/01/2013

      IAIA molto lusingata.
      MOLTO lusingata Iaia ( e quando iaiaèlusingata ripete le frasi per otto ore cambiando l’ordine)
      eh.

      ma molto lusingata Iaia*va via rossarossacomeunpeperone

      ( vieni a preparare i ccuuuunneieeeessi con me?)

      E stamattina c’era pure un programma sul Veneto.
      Ora mica sapevo che PAdova fosse così bella?
      Perché ho trascorso un mese in veneto e non ho visto Padova?
      C’era pure il riso nano ! ( io lo voglio!) . La spiegazione. Da integrale a bianco. Mettevano il riso in enormi smerigliatrici che lo levigavano come fossero unghie. Una cosa incredibile.
      E un caffè a Padova tutttttoaperto dove gli studenti hanno l’acqua gratis ( che per un siculo è assurdo far pagare l’acqua. qui è sempre gratis e mai dal rubinetto. Dalla bottiglia. Ancora il Nippo non se ne capacita) dove servono un caffè con cacao e menta.
      Ed io VOGLIO andare a Padova.
      Soprattutto al mercato.
      Un mercato bellissimo che sembrava un centro commerciale sotto le stelle tanto era organizzato.
      E .
      Dimmi .
      Dimmi qualcosa di più su Padova ti prego
      ( mentimi anche tu come Bianca se necessario)

      • pani 20/01/2013

        io di padova conosco le galline padovane.
        Mi piace la cadenza, la parlata, la musicalità dell’accento vicentino-padovano-veneziano.
        A padova c’è la Cappella degli Scrovegni, c’è un centro storico pedonalizzato, c’è la lingua del Santo!
        Ma io mica son padoan…

        • Iaia 20/01/2013

          ma santocielo lo so che non sei padovano ! peccchimihaipreso !
          Però ecco quando verrai qui in sicilia ticiportoamessinaio.
          ecco.
          e te lo dico pure che a messina non sanno fare la granita.
          e a proposito:
          quando vieni in sicilia? ( ma le galline padovane sono famosissime ! si usa in senso solo dispregiativo in riferimento alle donne, vero? Nel senso di : pettegolaselvaggia. Perché ecco mi è proprio sembrato di sentirlo tantetantevolte. Ne sono quasi certa ma chiedo conferma)

          (parlavano anche di Sant’Antonio. Ho realizzato che Sant’Antonio da Padova fosse di Padova proprio oggi . Un po’ come quando ho capito che Parmalat era nel senso: latte di parma. Mi perdo sempre tanto nelle cose semplici. Perché? )

          • aurora 20/01/2013

            Iaia io ti aspetto a Messina!!!!!!!! 😀

          • pani 20/01/2013

            ma se non ricordo male sant’Antonio non era neppure italiano, forse era spagnolo. Comunque le galline padovane esistono sul serio, come ci sono le galline livornesi.
            Quando vengo in sicilia? Mah…chissà…eppure sarei proprio curioso di vedere la bella Catania.

  • “Messer, Gabel, Herz”: un gioco delle coppie, un appuntamento al buio in cui si cerca di becciare duro un malcapitato o malcapitata dopo averla conquistato/a con un pranzo o una cena a casa propria. Ho visto preparare un dessert con del gelato alla vaniglia e dello sciroppo di non ho ben capito cosa amalgamandoli con un forchettone inserito al posto della punta di un trapano. Ti fa riflettere sulla deriva dell’umanità, giuro.

    • Iaia 20/01/2013

      dimmi che è quello con 3 appuntamenti.
      versione inglese.
      quello che poi lui alla fine riceve delle stelle dalle donne.
      e lui poi ( sono bravissima a spiegare i programmi eh) deve scegliere tra le tre e le altre due mangiano il precotto e poi.
      dimmi che è quello.
      MENTIMI se necessario ma DIMMELO che è quello(mancosocomesichiama)

      • Oh cielo, è quello :O

        • Iaia 20/01/2013

          che poiiiiiiiiiiiiiiii le tre aprono la porta e uno si trova il cretino e le altre due una roba sottoquelcosoconilcoperchiochehannoimaggiordomi con lasagna precotta.
          Ma io guardo solo quello ultimamemnte.

          ti rendi conto che il destino ci sta dicendo solo una cosa vero =?

          • Il destino ce ne sta dicendo 3:
            1) trasmettono della roba in tivvù che levete
            2) stiamo seviziando i nostri neuroni
            3) siamo legate indissolubilmente come nei migliori sceneggiati colombiani, quelli il cui la moracciona di turno fugge da Pablo che la vuole in sposa per portarla nella sua fazenda a produrre caffè che poi non è caffè.

            • Iaia 20/01/2013

              Quanti ricordi amica mia. Concedimi di chiamarti cosi’ mentre mi porto al volto una mano e sospiro.
              La fazenda.
              Ricordo cuore selvaggio con edoardo paloma ( il fatto che io ricordi senza neanche pensarci titolo, storia e pure il nome del protagonista TE LO GIURO mi sta mettendo un’angoscia mista a paura che FORSE e dico FORSE medito di fuggire manco fossi Corona. A proposito lo hanno preso?) .
              Quella storia tormentata del lenzuolo. Della sorella. Del caffè. Dei mercenari e tutte queste visioni si intersecano a Leonela e al presunto stupro che non era uno stupro ma tutta una macchinazione di quella mente perversa della cugina drogata Patti che poi era la zia di Andrea Celeste guarda caso la stessa bambina che era stata nell’orfanotrofio della Castro. Veronica Castro!

              cielo quante cose abbiamo da dirci noi due?
              e tu continui a perdere tempo con bestiabionda.
              non capendo che sono io il tuo destino. Non capendo che un giorno saremo insieme a tifare una delle tre che cucina il pollo al chili.
              a proposito:
              giusto l’altro ieri una tipa ha preparato il pollo al chili omettendo volontariamente che era un precotto del market.
              uno scandalo.

              e l’altro giorno ancora uno piuttosto in carne si è permesso di dire ad una tipa che non era la sua tipaideale ( se ripeto la terza volta tipa vinco un viaggio a enna) perché era troppo in carne. E LEI AVEVA PURE FATTO LA MOUSSE AL CIOCCOLATOOOOOOOOO.

              Bianca ( immaginami mentre te lo dico fissandoti negli occhi)
              credo che noi due insieme potremmo fare grandi cose.
              Potremmo avere una rubrica ad esempio.
              Le critiche televisive di Biancaneve e Maghetta.

              Pensaci.
              Pensaci seriamente amica mia*portando sempre la mano alla fronte.

              Il destino, te lo assicuro, è segnato.
              Noi Ghezzi celomagniamo.
              ( perché poi passiamo al cinema commentando il cinepanettone in differita audio austriasicilia)

              dimmi che posso sperare.

          • Non mi dire Celeste che penso subito a quella con i riccioloni biondi come tanti rotoli regina e l’espressione perennemente stupita!Che non ho mai capito quale fosse il suo ruolo se non quello di essere tradita da chiunque passasse sulla scena alla quale lei si affezionava subito come un beagle, con quelli occhioni blublublu senza macchia, come quelli di Bionda. Io ho sentito una che diceva di trovare simpatico uno che si vedeva benissimo che non ne vedeva una da quando ne era stato partorito e che per tutta la sera ha sudato come un pollo al chili allungando a dismisura il braccio sulla poltrona che sembrava Tiramolla. Comunque il precotto non si perdona: piuttosto le verdure con lo zucchero e il burro d’arachidi ma il precotto no. E io ci penso e ci spero pure, tiè.

  • niCol 20/01/2013

    Eh no dai ti prego contuttoilmiocuore cento vetrine no…è inconcepibile!
    Si puó anche fare un articolo parlandone male?!eh?i menu di Benedetta!e la sua prova ansiogena per “salvare la cena”…e Vissani proprio non lo sopporto manco io! Se vogliamo parlar bene di Simone Rugiati invece…se po fa!

  • Paciocchidifrancy 20/01/2013

    evviva evviva evviva : (s)parliamo della Parodi????? <3

  • Amaradolcezza 20/01/2013

    Vediamo… Montersino, Nigella, La guerra delle torte, le torte di Renato.. Diciamo che quando ho un po’ di tempo mi metto davanti alla tv e guardo tutto!!!
    Adesso tempo non ne ho e non guardo un ciufolo!!! Ma tra 10 giorni sarà tutto finito e mi rincretinirò davanti a tutti i programmi di cucina 😀 incluso pazzi per la spesa

    I love you

  • tittisissa 20/01/2013

    A me piaccioni i programmi di cucina Nigella e Csaba e Alessandro Borghese, ma anche Shopping Night e Come ti vesti? E poi ovviamente Masterscief 🙂
    In più cinema, cinema, cinema!

    • Paciocchidifrancy 20/01/2013

      Csaba mi sa un po’ di La Signora Ammazzatutti..troppo perfettina. Riesce ad essere calma anche mentre sforna il rotolo di cioccolato: io l’ho fatto una sola volta e ho tirato giù tutti i santi e i patroni. Borghese: fico. Masterchef non posso più vederlo perchè non ho Sky, ma Cracco….no, mi autocensuro chè ci sono bimbi in ascolto. Comunque, bbbbono rende l’idea??? Ma Come ti vesti: addddoro

  • si. irrinunciabbbbbile.

  • Darsch 20/01/2013

    Io non sono un amante delle trasmissioni di cucina (preferisco mangiare… °_°), l’unica che vedo volentieri senza cambiare canale dopo 5 minuti (o senza andare in cucina a sgranocchiare qualcosa) è quella di Alessandro Borghese, perché lui è davvero simpatico e preparato, e soprattutto perché sforna sempre (e con “sempre” intendo proprio sempresempre) cose che mi fanno sbavare. Se fossi donna me lo sposerei. Giàgià.

    • Iaia 20/01/2013

      ❤❤❤Simo grazie per essere passato ! Champagne ai mirtilli ! Ahem io amo Borghese ! Ci sono anche diverse vignette e post da groupie impazzita . Ultimamente si è intammmmarrrrato tantissimo ma nonostante questo lo amo incondizionatamente *____* e poi hai ragione da roba strepitosa ! E in cucina con Ale ? Lo hai mai visto ?

      • Darsch 21/01/2013

        Sì in realtà mi riferivo esattamente a “In Cucina con Ale”, su RealTime. Se capita facendo zapping lo lascio sempre. 😀
        E poi è carina anche quella dove va in giro per paesi a cercare ricette popolari (anche se è un po’ troppo costruita, ma vabbeh) e mi diverte un sacco anche quella della gara nella cucina professionale con cena e votazione (non ricordo come si chiama… mmmh… Fuori Menù?). ^^

  • Troppo carino questo post! Mi piace un sacco come scrivi 🙂
    saluti da una veneta 🙂

  • lepaginestrappate 20/01/2013

    Mi piaceva taaaaanto Cortesie per gli ospiti. Però prima che cambiassero uno del trio. (Non è del tutto di cucina, ma comunque…) E In cucina con Ale non è malaccio!
    E Masterscief. Ovviamente u.u Lo sai. Quello mi piace un sacco!

  • bionutrichef 20/01/2013

    adooooooooooooooooro i tuoi video post, sono loro la mia tv preferita anche perchè è un anno che vivendo da sola ho abolito la tv…

  • Airin B 20/01/2013

    pecchè inutile, pecchèèè???
    da quando ho letto i tuoi commenti su Jamie, lo guardo con occhi diversi, scruto la sua mancanza d’igiene, a cui non avevo mai fatto caso prima, perspicace eh 😉
    e di Nigella? Ne vogliamo parlare.comunque io l’adoro, checchesenedica, ma in tv con i sottotitoli, doppiata non si può sentire!

  • gluci77 20/01/2013

    Qui di tv ne guardiamo pochina… Comunque, per quanto riguarda i programmi culinari in cima alle nostre preferenze ci sono Montersino e Santin. Nigella e Jamie anche se non tutto è condivisibile (soprattutto, come si diceva ieri, troppe dita in bocca mentre si cucina e mani che toccano qualunque cosa oltre al cibo…). Frugolino si è appassionato alla cucina con Mattia Poggi (che ho avuto la fortuna di conoscere ed è simpaticissimo!), ma non si vede più tanto. Non disdegno Cristina Lunardini, che è mia conterranea e “ne sa a pacchi” e – lo ammetto – sia a me che all’Inge manca moltissimo Gianluca Nosari…non un mago nella presentazione dei piatti, non costruito come molti altri che sembrano ormai più dei divi che si atteggiano, a tratti tenero con tutti i suoi sfondoni grammaticali… Allora, da cosa parte questa nuova, bellissima rubrica iaiosa?!

  • aurora 20/01/2013

    Mi piace cuochi e fiamme,Alessandro Borghese lo vedo troppo vipsss,guardo tutto quello che riguarda le torte decorate e…devo farmi una cultura su Nigella! -.- sono in torto lo ammetto!

  • lacinzietta 20/01/2013

    Io ti posso dire quelli che sto seguendo da quando sono negli Iuessei! Cupcake Wars, Sweet Genius, Iron Chef America, e Bitchin Kitchen, la Nadia la adoro 😀

  • el 21/01/2013

    mi perdo sempre le chicche migliori. comunque.
    dico solo Gordon Ramsay, Jamie Oliver e Alessandro Borghese. li butto lì così, qualsiasi cosa facciano.

  • Chemical 21/01/2013

    In ritardo di un giorno :p Cuochi e fiamme il mio!

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