200 Cupcakes di Joanna Farrow

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Iaia
Grazia Giulia Guardo, ma iaia è più semplice, è nata il 12 12 alle 12. Il suo nome e cognome è formato da 12 lettere ed è la dodicesima nipote. Per quanto incredibile possa sembrare è proprio così. Sicula -di Catania- vive guardando l’Etna fumante e le onde del mare. Per passione disegna, scrive, fotografa, cucina e crea mondi sorseggiando il tè. Per lavoro invece fa l’imprenditrice. Digitale? No. Vende luce, costruisce e distrugge. Ha scritto un libro per Mondadori, articoli per riviste e testate e delira pure su Runlovers, la comunità di Running più famosa d’Italia; perché quando riesce nel tempo libero ama fare pure 12 chilometri. Ha una sua rivista di Cucina, Mag-azine, che è diventato un free press online. È mamma di Koi e Kiki, un labrador color sole e uno color buio, mangia veg da vent’anni, appassionata di cinema orientale e horror trascorre la sua giornata rincorrendo il tempo e moltiplicandolo.

Mica ho dimenticato la Rubrica de La libreria di Iaia. Solo che. Vabbè.

Uhhhcheccarinoquestocosinopiccino. Questo si dice trovandosi davanti questo librotto piccolo ciocciotto della De Agostini a circa dieci euro (ma anche meno su Amazon). Il formato è piccolo, pesantuccio ma non troppo e con colori tenui e kawaii pastello che ti fanno diventare ebete e pucci pucci. Le foto sono tagliate in modo da adattarsi al formato e nonostante io detesti questo taglio faccio fatica e non voler ugualmente bene all’impaginazione. Non troppo ricercata, senza tanti frizzi e lazzi ma utile, confortevole e soprattutto comune. Come la carta, lo stile e l’impaginazione.

E il comune non è nell’accezione spregiativa. Anzi. Perché in 200 cupcake certo non si può trovare una variazione pazzesca mai vista ma ci sono ottime e solide basi come un compendio e raggruppamento che in vita può solo che tornarti utile. Non vi è fantasia estrema e inarrestabile ma appunto base, sicurezza. Certezza. Parole così lontane da me e dal mio stile che sortiscono appunto l’effetto contrario: attrarmi e mai annoiarmi. E’ stato pubbblicato in Gran Bretagna e poi tradotto in italiano per noi in questa edizione De Agostini. Un mea culpa gigante perché non conoscevo Joanna Farrow che a quanto pare spopola in queste elaborazioni dolcettose rivolte anche i più piccini. Come non adorarla?I Cupcake sono suddivisi in : cupcake per tutti i giorni, cupcake al cioccoalto, cupcake per bambini, cupcake per adulti, cupcake salati, cupcake per occasioni speciali. Una rapida introduzione necessaria all’attrezzatura, semplici tecniche di conservazione e preparazione che non guastano mai ( ed è meraviglioso notare come ognuno dica sempre cose diverse e diametralmente opposte) , tecniche di raffreddamento e consigli utili anzicheno.

Nei cupcake per tutti i giorni si trovano le basi alla vaniglia e cioccolato e triplo cioccolato carpiatomistovabbè. Poi all’improvviso spuntano i Muffin ed io ho un tracollo emotivo e le mie certezze vacillano. Adesso non voglio buttarmi una badilata di terra putrida in faccia (sì vabbè volevo dire altro) e proferire la fesseria più grande che la storia dei Blog ricordi ma in teoria vi è una sostanziale differenza tra muffin e cupcake. E.

E Joan mi lascia interdetta tanto da fiondarmi ulteriormente in ricerche e ricerche. Muffin VS Cupcake sarà un post assolutamente da confezionare ad arte facendo riferimenti storici e bibliografici ( lo segno in agenda*lo farò! *detto come il gatto con gli stivali. Lo sapete come dice “lo farò” il gatto con gli stivali, vero?)

Insomma. Un libretto carino dove ci sono cupcake anche maltati all’uvetta, glassati al pan di zenzero e i classici alla frutta secca; e sin qui niente di particolarmente sfavillante ma la ripresa netta è nei salati (anche se troppo pochi, uff) con la zucca, timo, formaggio di capra e pomodoro, salmone affumicato, lenticchie e spezie e .

E mi sa qualcosina di altro e niente di più. Io e Pulcetta ( amaradolcezza) abbiamo scoperto di possedere lo stesso volumetto mentre parlavano al telefono ( evento purtroppo accaduto troppe poche volte ahimè) e proprio mentre decidevamo lo scorso anno cosa fare insieme abbiamo deciso di prendere spunto proprio da questo.

Ricordate i cupcake pasquali? Ebbene sì. La base apparteneva proprio ad una ricetta ivi contenuta.

E sono legata al suddetto volume insomma solo per questo. Mi ricorda quella telefonata. Mi fa sorridere. Stare bene e soprattutto mi ravviva alla memoria l’entusiasmo di noi due nel sapere di avere lo stesso libro. Di quella felicità infantile,  semplice, comune se vogliamo ma capace di catapultarti indietro nel tempo. Quando avevi dodici anni. Erano le prime telefonate tra amiche. Credevo che sarebbero durate per sempre e mai nessun filo vi avrebbe diviso.

Poi vabbè la vita è altro ma tra 200 cupcake, una pulcetta e un po’ di ottimismo si può pure trovare un passato che ti fa ben sperare nel futuro.

E che una pioggia di Cupcake ci travolga!

Io vi lascio giusto qualcosina nel caso in cui abbiate voglia di sfogliare nel mio archivio. Cominciamo subito con la FumettoRicetta, vecchiavecchia ma meno surreale delle altre e molto comoda ( o almeno spero) con varianti e basi più volte testate.

La FumettoRicetta dei Cupcake base la trovi qui

A seguire un elenco di Cupcake che ho realizzato all’interno del Blog. Da quelli un po’ più comuni agli elaborati ( ma neanche troppo eh, escludendo quello al chutney di mango e pochi altri)

Per quanto riguarda altre pseudo recensioni circa la Libreria di Iaia

Per autore:

e qui altri Libri:

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28 COMMENTS

  1. a parte che io non avevo visto i libri di gordon mi ci fiondo subito é.é ma i cupcke a menon vengono. mi si spatoflano in forno anche se ci metto due pirottini anzichè uno 🙁

  2. Quanti preziosi consigli!!! Grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie grazie…. devo continuare?!? Ora ho voglia di andare in libreria… o di cucinare cupcake… o di cucinare in libreria…? No, questo è meglio di no…

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