Home / Instagram  / Fermatempo di due amiche. Due amiche che fermano il tempo

Fermatempo di due amiche. Due amiche che fermano il tempo

Ahem. Mi sarei dimenticata questo post io.


Ricorderò questi quattro giorni semplicemente con la prima foto. Che mi vede sorridente. Con un vestitino nuovo rigorosamente nero ma con qualche fiore rosso qua e là (e pure qualche in chilo in più diciamolo; che ci sto dando sotto con le granite. Tiè). E suppongo qualche farfalla invisibile che proviene da uragani. Come non accadeva da tempo.  La prima volta  non ho appuntato neanche un ricordo pubblico riguardo al nostro incontro. C’erano troppe cose da dire ergo era come se non ce ne fossero. La seconda volta con un Cadono Stelle ho fermato un po’ di tempo con deliri grammaticali sconnessi e poi c’è stata Torino. Giulia già lo scorso Agosto sapeva del libro e delle mie paure. Delle mie riunioni e incontri e per questo invece che virare a Sud quella volta aveva cavalcato un coniglio verso Nord. Per rassicurarmi e guardarmi negli occhi dicendomi “ce la farai. Stai tranquilla”. Parole semplici ma assordanti tanto belle. Mi ha aspettato su una panchina di fronte Palazzo Madama una sera che non sono andata neanche a prenderla più e mi ha svegliato con un sorriso entusiasta l’indomani mattina invece di tirarmi un ceffone. Ha pianto quando ero al Duomo di Milano dopo essere stata alla Mondadori. Io. No dico io. Alla Mondadori. E. E mi ha detto che era felice come se fosse successo a lei. E lo ha detto in un modo che ci ho creduto. Ma proprio tanto.

Non c’è stata quando l’ho rispedita a casa perché mortalmente offesa per i suoi comportamenti infantili. Aveva osato mettere in dubbio le mie parole e io scrivo osato con sarcasmo per sottolineare la mia stupidità. Quello che capisco sempre di più ogni volta che la vedo, sento e guardo è che in realtà la bimba non è lei ma chiaramente io. Nonostante siano dieci anni la differenza d’età che intercorre tra la mia vita e la sua, Giulia è molto più paziente e matura di me. Aspetta che mi sfoghi riversandole addosso angosce e paure. Sa che il mio terrore di relazionarmi è dovuto a solchi indelebili che mi hanno perforato l’anima e il cuore. E allora solleva le ruote della valigia contaminata dall’esterno avvolgendola con chili di cellophane e prima di solcare la porta di casa si spruzza addosso una polvere immaginaria sterilizzante per non farmi avere paura.

Non ho mai avuto paura dei suoi occhi azzurri e della sua presenza; soprattutto in quel luogo sacro che è diventato la mia casa. Dove non accolgo più nessun amico con piacere. Dove nessuno può entrare con indumenti e scarpe che provengono dallo sporco dell’esterno. Dove tutto è diventato tempio di fantasie, lavoro e sogni. Questa volta però Giulia ha abitato il tempio. Non è scesa giù in altri locali nei momenti di intimità. Questo ha significato vedermi senza fondotinta mentre cerco di coprirmi quel neo che odio. Ha significato vedermi con i capelli sporchi e poco sorridente con l’alitosi al mattino. Non  truccata con la tavola apparecchiata della colazione manco fossi Bree Van De Kamp. Tovagliolo in coordinato e brioche calda. Ha significato vedermi fiondare sul divano diventato per l’occasione letto proprio nelle prime ore del mattino per essere abbracciata. E ricevere grattini. La mia passione.

Ha visto Grazia. Iaia. Giulia. Maghetta. Streghetta. Ha visto il mio papà. La mia mamma. Pier. I muratori. I ragazzi che mi sopportano. La mia casa. Quella vera. Fuori dalle foto di instagram dove tutto appare perfetto e al suo posto proprio come me. Ha visto il mio orrendo profilo. La mia pancia che pende. Il mio cuore ferito.Il mio disordine perché alcune volte sì. Sono follemente disordinata. Anche se non in maniera canonica.

E per lei sono rimasta sorprendemente sempre uguale. Il suo sguardo non è mai cambiato come le sue parole e quando mi ha stretto forte all’aeroporto questa volta a non piangere sono stata io. Lei credo però non sappia il perché. E voglio dirglielo qui.

Il perché Giulia è dovuto al fatto che solo in questa determinata volta io ho capito che un per sempre tra di noi ci può essere. Le altre volte, no. Ti lasciavo con malinconia e tristezza perché credevo che fosse l’ultima e mi dispiaceva. Non molto in fondo ma. Ma mi dispiaceva. Ripetevo che mi piacevi ma che per una serie di ragioni non. Ribadivo che potevi essere una buona amica ma per una serie di ragioni non.

Io che amiche non ne voglio volevo più.

E invece questa volta quando ti ho tenuta stretta e ti ho detto ci vediamo presto ne ero così convinta che non c’era proprio neanche bisogno di essere tristi.

Quelli che ho imparato da Giulia sono ancora una volta concetti semplici e proprio per questo difficilissimi e ostici per me. Sono molto brava ad assimilare l’impossibile, rendere possibile quello che non è e vivere in moti surreali di assurdità. Non sono affatto portata però a comprendere la semplicità. Ed è che si può essere amiche. Esistono davvero le amiche.

Esiste anche e soprattutto il confronto senza aver paura di essere completamente se stesse. Perché quello che cerco e ho sempre cercato è dire: non-mi-va-di-stare-con-te-in-questo-momento. Sei-proprio-una-stupida-deficiente. Ho-voglia-di-stare-otto-ore-abbracciata-con-te-in-silenzio. E ricevere lo stesso con la certezza che se non si coordinano i tempi nessuno farà storie, lamentele, offese gravissime e tirannie. Con Giulia posso farlo. Dopo esserci scannate *ticchettò ridendo.

Dopo aver gridato (sempre io), ascoltato (sempre lei) ed essere fuggite (dovrei usare il singolare in riferimento solo a me). Poi quando sei andata via però ho pianto. E il motivo è solo uno.

Perché nessuno berrà il mio caffè dalla Moka.

Questa è la Moka comprata per l’occasione. Un caffè Buonissimo in perfetto Iaia Style. Lungo, insipido, acquoso. Ho dolcificato il tutto con la stevia che è piaciuta così tanto a Giulia tanto da sputarmela in faccia al grido di “matuseimattaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”.

Solo le brave sicule fanno la granita di mandorla in casa. Raccogliendo anche le mandorle. Tostandole nel camino. Levando la…Vabbè la smetto. E’ solo un panetto sciolto nell’acqua.

Una delle più grandi passioni mie e di Giulia è vedere i tutorial su Youtube; soprattutto di make up. Un animo molto femminile viene fuori e la passione degli ombretti emerge prepotente (non è vero. Ridiamo un sacco quando si prendono sul serio parlando di smuckyai).


Solo dodici tonnellate di Norma per fare le prove Cus Cus o Cous Cous -CussCuss. O nonlosocomesiscrivebasta. Giulia continua ad essere l’unica a mangiare  i miei primi piatti dicendo “gnam buoni”.

Poi mi dicono perché non sorridi in foto. Volevate risposte correlate da supporto fotografico? eccole. Prima di tutto devo trovare un posto dove la luce mi si spari in faccia in modo che il neo chedetestomortalmente non si veda bene e in più riesca ad attutire le zampe di gallina che emergono prepotenti. Inoltre poi sorridendo (io ho un occhio a palla e uno a mandorla ok? ci siamo?) l’occhio a palla diventa enorme e quello a mandorla diventa leggermente (neanche troppo) strabico (di Venere? finiamola). Il naso pur essendo dritto e non troppo invadente si allarga a dismisura e si spiaccica facendo alzare gli zigomi che mi danno un’aria da psicopatica (che comunque ho sempre, a ben pensarci). Sui denti non ho nulla da dire. Solo che sono un po’ gialli (forse per i 23423434234 caffè che bevo al giorno?) e che potevano essere leggermente più grandi. Ma pocopocopoco.



Wannabe Fescionblogger mode on. Notare la posa semplice e spontanea. Con la mano tengo la pelle che cade e in un risucchio mortale trattengo il respiro. Colta di sorpresa, insomma.

Il Nippotorinese vestito di verde attende all’aeroporto la Bionda che verrà sorprendentemente vestita uguale a lui. La cosa mi ha particolarmente stupito perché erano davvero (ma davvero) vestiti uguali.

Poi ti togli le scarpe e scopri di avere le calze a strisce in perfetto stile Burtoniano.

Al supermercato guardando prodotti tipici sardi e pensando alle MIE (sono mie, maledetta bionda!) AmicheAmori Ale e Cri. Il Pane Carasau Guttiau ed è subito momento romantico (avevamo appena svaligiato il reparto aperitivi).

Una Bestia che ha anche ha il braccialetto di riconoscimento. Non ho visto se avesse anche il microchip ma essendo del Nord suppongo che rispetti ogni sorta di regola.

Il primo caffè. Io sembro Alba Parietti botulinata ma è un dettaglio evitabile.



Una Crostata di Fragole perfettamente a “prova coperchio alzata”. In pratica sono riuscita nel difficilissimo intento di fare una crostata leggermente più grande della circonferenza alzata in modo che il coperchio poggiasse sulla frolla e non sul vetro. Bei momenti.

(sono stata derisa per ore dalla malvagia bionda. E pensare che avevo pure messo la tovaglia con i cuoricini)

Le calze della bionda ricordano Freddy Krueger. Ne ho certezza assoluta.

(non avevo mai messo i piedi sul tavolo ma è stato tutto all’insegna di “sentirsi giovani e spensierati”. Incredibile no?)

Cerco di farle capire le cose importanti della vita. Lo smalto, le borse e i video tutorial su Youtube. E la differenza che intercorre tra uno smalto Dior e uno Kiko.

Ovvero che con quello Dior hai speso trenta euro e si passa male. Con quello Kiko hai speso tre euro e si passa bene durandoti nove anni.

Non aveva mai mangiato il Risotto alle fragole. Mi accompagno a gente incompetente. Fortuna che la famosafudddbloggggàgikitchen insegna qualcosa di facile e veloce (che è l’unico risotto che mi viene bene lo tralasciamo)

(benepermododidire)

La Videoricetta del Pesce Spada con gli agrumi e l’uso del macinino sono stati momenti che indelebili porterò nel cuore.

Anche io dormo. Ne è la prova. Tanto quanto la lussatura alle spalle che le ho provocato (è uno scricciolo piccolo. Io un armadio a sei stagioni)




Qualcuno parli della mia buonissima caponata invece di mettere poesie e canzoni dei Muse. Non vi è romanticismo in me. Solo semplice obiettività su quanto sia una schiappa a preparare il caffè ma superlativa nella caponata (ohhhhhhhhhhhhh equannocevo’).

Bionda parla della mia caponata o la canzone dei Muse te la canto io e il muratore.


La Bionda dice che la mia cabina armadio è piccola. E io butto giù un altro muro in pieno Turi Style. Che a noi Cherribredsciou ci fa anche una discreta tenerezza.

Amo quando il sole mi piglia in faccia e i lineamenti scompaiono. Divento fantasma (visto come l’occhio a mandorla diventa strabico? eh? visto? ditemi di sì vi prego. VISTO?)





Ecco perché non sorrido mai in foto se non presa dall’alto e leggermente di profilo perché presa in pieno volto mi si allarga ANCORA DI PIU’  il naso. Senza contare che la fronte si aggrotta tutta. E’ difficile non aggrottare la fronte in foto alla mia età. Bisogna impegnarsi e lavorare davanti lo specchio PER ORE.

E’ difficile vivere anche serenamente essendo estete (capitolo 1)


Notare come io continui imperterrita ad adoperare sciocchezze di marca perché convinta che siano le migliori (in realtà mi sto convertendo all’eco bio per seguire la moda del momento. Ma alla bava di lumaca Sior e Siore noncelapossofare. Devo far fuori tutti i prodotti pieni di siliconi e petroli che ho in casa. In tredici anni dovrei farcela)


Panini fatti in casa con Pomodorini Secchi di cui la Bionda va matta. Nei quattro giorni abbiamo fatto fuori un chilo e mezzo (ERANO UN CHILO E MEZZO ) di pomodorini secchi. Non aggiungo altro.

La Bionda approva le mie scelte mattonellose per il bagno del salotto che diventerà in assoluto il bagno più inquietante che la storia dei bagni ricordi.


Eccoci qui in tutta la nostra sfolgorante bruttezza nel parcheggio dell’aeroporto in attesa che una ferrarese arrivi con il bagaglio che conteneva SOLO REGALI.

Mi ha giusto portato DUE cosine (una pazza).

Il Primo aperitivo con i piatti e bicchieri di plastica perché i giovani lo fanno così l’aperitivo. Con i piatti di plastica (sofferenza immane ma tanto divertimento). Le noccioline ricoperte di wasabi provate mai?

E’ magra, bella,  giovane e bionda. Maledetta.

E dopo Profondo Rosso la erudisco con Phenomena e Quattro mosche di Velluto Grigio. Non sapeva neanche che Daria Nicolodi fosse la mamma di Asia. Devo volerle davvero bene perché non è volato neanche un ceffone. Neanche uno.

Spiaggiate sul Divano fingendo di lavorare.

Fa finta di lavorare. In realtà sta scaricando Angry Birds e mangiando salame e pomodorini

Tofu e limonata è un buon aperitivo. Io sono Gikitchen so quel che dico (risate registrate fortissime).






Scene da “Quattro mosche di velluto grigio”

Momenti da fescion-blogger tra il cemento. Roba di cui vergognarsi pubblicamente. Notare come allegre affrontiamo la Domenica vestite floreali con colori fluo scargianti.





A volte mi innamoro di Catania.

Anche quando piove il Catanese non rinuncia mai alle sue missioni segrete. Ecco i SuperEroiSiculi con muta, fulmini e saette tra spiagge di lava. Voi ce le avete le spiagge di lava? gne gne gne (orgoglio siculo prepotente)

Giostre in lontananza. Voglia di circo.

L’ultimo pranzo insieme. Momenti di rara tristezza (chiunque sia di Catania e dintorni si diriga velocemente da Ernesto a provare la granita alla nocciola perché è qualcosa di sublime. Sull’Arancia Rossa passerei volentieri e andrei direttamente al Caffè Sicilia di Noto)

Circus! Finalmente le trovo all’Aeroporto. Purtroppo lo stesso giorno in cui va via. Ma è un segno. Che tutto continuerà ancora.

Ti amo Bestia.

Grazie. Per tutti i sorrisi.

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
31 COMMENTS
  • Michele 29/04/2013

    magnifico reportage (e splendide fanciulle)
    peccato per la torta con le fragole sopra (le aborro) 😉

  • Paciocchidifrancy 29/04/2013

    dovrei odiarvi e invece. Vi <3 . Mi avete fatto sognare con questo post (hai detto Opera? hai detto Phenomena? hai detto Quattro Mosche???? tu sai che io a 10 anni ho rotto le balls a mio pade perchè volevo assolutamente avere la cassetta di Phenomena????????? e lo sai che vado in giro dicendo che dario Argento è mio padre, la Nicolodi mia madre e Asia mia sorella??????). Che bella. Che belle

  • Ninphe 29/04/2013

    e comunque l’occhio a mandorla, l’occhio tondo e il neo e le zampe di gallina (naturalmente le vedi solo tu 😛 ) vengono coperte dal tuo sorriso.

    E non lo dico per fare quella che dice robe pucciose e belle. Dico la maledetta verità.

    E non vedo l’ora che sia maggio <3

  • bestiabionda 29/04/2013

    va bè ma io per l’appunto ho pianto pure ora. è che non piango più e piango solo quando estremamente felice rilasso i nervi perennemente un po’ tesi. e allora piango e sorrido. sembro pazza. HO DETTO SEMBRO.
    la caponata è indubbiamente lapiùbuonadelmondo e. e insomma io.
    io non ho nulla da insegnare solo che con te (come con pochi altri) sono me stessa. ed è davvero da questa volta che credo che si possa dire per sempre senza averne troppa paura. e l’ho capito quando dormivi e ti ho tenuta stretta stirando i muscoli e respirando piano per non svegliarti.
    e insomma.
    ti amo stupida. e quel sorriso è il più bello del mondo.

  • Giusy 29/04/2013

    che belle!

  • Amaradolcezza 29/04/2013

    siete bellissime!

    vi voglio bene

  • Magnfico post e magnifiche foto . Se sei tu nelle foto sei davvero molto bella nelle foto e vieni davvero molto bene nelle foto .

  • ireneairinb 29/04/2013

    io tutti i “difetti” mica li ho visti!
    Ho visto due amiche, cosa assai rara, te lo dico io che amiche a cui poter dare questo nome non ne ho, conoscenti tante, ma amiche non ne ho.
    siete preziose, e mi avete anche fatto venire un pochetto il magone!!!
    tanti baci Giulia&Giulia
    Ire

  • Silvia Pinturikkia 29/04/2013

    bellissime!!!!

  • el 29/04/2013

    <3 meraviglie voi.

  • pani 29/04/2013

    finalmente hai liberato il sorriso. e non rinchiuderlo più.
    I panini sono quattordici, non più dodici e mi pare che ultimamente stai sgarrando di brutto.
    Con la betoniera siete insuperabili, s ìsì.

  • Bibi 29/04/2013

    non ho pianto nemmeno un po’.(disse quell’altra con un occhio a palla strabico e l’altro a mandorla)

  • gluci77 29/04/2013

    Ho pianto per la commozione…e per mezz’ora almeno ti ho guardata sorridere in quelle foto…immaginando di poterti abbracciare presto… Tanti bacetti stellina!!!

  • Mariangela 29/04/2013

    ☺Buongiorno😊

  • ADELE 29/04/2013

    SIETE così belle, riconosco l’AMICIZIA vera e viscerale che unisce poche persone -donne- veramente!l’AMICIZIA che se qualcosa non va si puo dire/urlare gesticolando…e l’altra NON se la prende perchè semplicemente percepisce le parole per il loro significato e non ne cerca uno subdolo o cattivo dietro!
    è un tesoro raro..si contano sulle dita di una mano le amiche così, e fidatevi!una volta realizzato che siete così vicine non vi separerete mai!

  • cenerestella 29/04/2013

    siete la prova provata che esistono gli angeli <3

  • Bionda è quella che mentre la abbracci, quando sai che dovresti staccarti perché il tempo per un abbraccio normale è inesorabilmente scaduto, la devi stringere più forte e poi staccarti girando la testa altrove e dicendo qualche cazzata immane perché piange il cuore e piange tutto. Ma è vero, poi passa, perché lei torna, torna sempre quando ama. Siete bellissime.

  • comearia 29/04/2013

    Sono commossa.

    E… Iaia. Anch’io divento strabica quando sorrido: una palla da tennis e una mandorla con un buco nero che si sposta. E poi non voglio che si vedano i denti -storti- e quindi mi deformo tutto. Gli zigomi sui capelli e una ragnatela di rughe -le rughe a 20 anni, sì, le ho-. Ma se sorrido… è perché qualcuno mi ha fatta sorridere. Quindi va bene. Basta che nessuno mi immortali così.

    Comunque, siete delle meraviglie. E io vorrei un sacco assaggiarle quelle strepitose granite.

  • ђคгเєl 29/04/2013

    qui c’è poco da dire..ogni parola sarebbe superflua ma la dico lo stesso. Ti adoro.
    Vederti sorridere è una cosa bellissima…e se c’è una persona che ci riesce io adoro anche quella persona occccchei? (prenotiamo tanti voli catanesi per la bionda????) C’è poco da fare..certe persone sanno cambiarti la vita, e quando si trovano è una cosa meravigliosa. Se poi la smetti di dire che sei vecchia però magari mi rianimo un pò occcccheeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeiiiii??? che alle porte dei 36 c’ha n’attimo de destabilizzazione mentale e quindi animo picciottaaaa! siamo delle picciotte giovani e belle noi! tse!
    E adoro quel vestinino che…insomma qualche rosa qua e la… direi che è meravigliosamente pieno di rose. Olè!

    e cmq mi sono commossa.
    ..
    e quindi ora vado….

    ce è meglio!

  • tittisissa 29/04/2013

    Io leggo in ritardo. Gioisco in ritardo. Mi commuovo in ritardo. Sono felice per voi in ritardo. Ma vi adoro sempre. Siete splendide. E quel vestito nero a fiorellini rossi mi piace un bel po’.
    Avrei voluto esserci anche io lì con voi, e condividere sorrisi, smalti per unghie e aperitivi e abbracci e.
    <3

  • (ciao nodi alla gola.)
    mi sembra stupido scrivere quanto sia cambiato tutto in un anno. perché devo scrivere una cosa così?
    quelle foto sono così. strane. basta guardarle per sentirsi sgretolare quel po’ di autocontrollo (infatti poi leggi le parole e ti domandi perché ti sei scordata come si respira. il solito insomma. sono la ripetizione personificata.)
    la smetto. la. smetto.

    siete belle.
    (e io mi sono stufata di non trovare parole meno banali e imprecise.)

  • Marty 29/04/2013

    non c’è niente da dire. <3

  • bestiabionda 29/04/2013

    comunque è impressionante quanto io e Pier fossimo vestiti uguali. Davvero assurdo.
    Mi ricordo di averlo guardato e avergli detto davanti alla porta scorrevole: scusa ma ci siamo messi d’accordo? no perchè non me lo ricordo.
    Pazzesco.

  • franci 29/04/2013

    Sei molto più bella quando sorridi che quando fai il broncio! Non vuoi le rughe, ma se continui ad essere imbronciata ti si forma il codice a barre sul labbro superiore! Non avevo mai visto delle tue foto così belle

  • Wish aka Max 29/04/2013

    Certo però. Bel racconto, anzi bellissimo. E però neanche una foto! Mica si fa così. 😆
    abbbbbbelleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  • Bonkgirl 29/04/2013

    che belle 🙂 tanto amore per voi!

  • bionutrichef 29/04/2013

    belline voi… invidiosa io (in modo allegro, eh)…
    il ricordo che ho di Catania è sempre col sole, sia ad aprile (1995) che a luglio (2009)… è lo stesso che ti abbaglia e ti fa sorridere.. è un bel sole

  • alessia_i 29/04/2013

    profonda invidia per la bionda, perché un’amica che pensa tutte queste cose e le scrive pure nel post più lungo della sua vita….la vorremmo tutte!
    E poi e poi…posso dire una cosa, che è la prima cosa che ho pensato nel vedere queste foto “diverse” da quelle che siamo abituati a vedere?? Si, ho pensato: “Cavoli, Iaia con qualche chiletto in più è bellissima! Questo viso pieno di luce, questo colorito sano e questi occhi..si, quello a palla e quello a mandorla strabico..sono due occhi felici!”
    Io ti vorrei vedere sempre così, vera!
    un forte abbraccio (se non è un’esclusiva della bionda ;P)

  • Nina 01/05/2013

    E se non puoi scendere in cortile a giocare con gli altri bimbi, sarà il cortile a salire, un bimbo alla volta e solo i bimbi che vuoi tu, sterilizzati e mondati e addomesticati ma al cortile non si sfugge. In un certo senso sono certa lo dicesse anche Pirandello. Sì. Sì. Bacio :*

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi