Cucina con il Trucco

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I miei indispensabili in cucina: Elettrodomestici, aggeggini e Crock Pot

Ti racconto i miei indispensabili in cucina; quelli senza la quale tutto sarebbe più difficoltoso. Vieni in cucina con me che te li mostro e te li racconto come facci con le mie amiche.
Iaia
Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Cucina con il Trucco di Enrica Melossi, Caterina Giavotto e Daniela Vitta. Ricette furbe e consigli diabolici per sembrare un vero chef anche se non hai mai tenuto in mano una padella. Edito da Mondadori Electa, questo libro contiene ben più di 80 ricette per tutti i gusti divise in tre capitoli:

  • Ricette Furbe
  • Ricette Spudorate
  • Ricette Diaboliche

Per chi ha voglia di apparire come un grande chef ma non vuole (o semplicemente non può) perdersi in sforzi indicibili e in lunghissime preparazioni. Idee semplici e geniali che fanno urlare “eureka”. Che salvano una serata e che diabolicamente ti fanno apparire come la Mary Poppins dei fornelli. Solo che non tiri fuori un lampione e un comodino dalla borsa magica ma un bel vassoio di finger food comodi, appariscenti e gustosi. Una sbriciolata di mandorle sopra e la pillola va giù.

E queste poche righe riassumono brevemente quello che contiene il volume che ho davanti proprio mentre ticchetto. Ogni libro però, e lo sanno tutti certamente non lo scopro io, ha una storia nella storia dove all’interno di questa c’è un’altra ancora e una ancora. Mi viene in mente la reggia di Venaria lo scorso anno. Non ricordo in che stanza (e mi dispiace) ma c’era un aggeggino, certamente mal portato alla luce da questo mio termine qualunquistico, poggiato a terra su uno degli innumerevoli pavimenti che mi hanno fatto perdere la testa (avevo preteso degli scacchi nel mio salotto in costruzione proprio  in memoria di Torino e della Reggia – oltre che feticcio Lynchiano in Twin Peaks. Idea ahimè bocciata dal malvagio Nippo); questo conteneva uno specchio che somigliava a un caleidoscopio. Anche un po’ per forma. Non si potevano fare delle foto ma ricordo di aver contravvenuto alla regola (confesso che le rispetto sempre in maniera maniacale ma a volte sento la necessità fisica di fermare il tempo su degli oggetti e allora zittazittaquattaquatta estraggo l’iphone come una ladra di tempo e immagini e scatto. In silenzio. Con la promessa che sarà solo un mio appunto visivo e niente più per mettere in pace la mia coscienza) e aver pigiato sul bottoncino del click. Da qualche parte devo aver appunto fotografato questo aggeggino che ricorda un caleidoscopio. Dove c’ero io. Un’altra me. Ancora un’altra me. E un me infinito insieme a tutte le meraviglie dipinte sul soffitto. I miei occhi che si intrecciavano all’arte e i miei capelli alle volte.

Per dire che sì. Quello che ho davanti è un volume di neanche 100 pagine (95 per l’esattezza). Non ha fotografie patinate dei piatti con tovaglioli in coordinato. Non ha il Sale delle Hawaii raccolto nelle lande dell’Himalaya e neanche tanti fronzoli. Potrebbe apparire anche sin troppo semplice. Ma quando guardi meglio. Come capita nell’aggeggino-caleidoscopio. Vedi altro. E altro ancora. E tutto si mischia. Tutto diventa magico, divertente e surreale.

E’ questo Cucina con il trucco. Per obiettività va assolutamente detto che conosco due delle tre autrici. Anzi mi si consenta di scrivere meglio. Che ho il grandissimo onore di conoscere due delle autrici, che devolveranno interamente il loro compenso alle associazioni onlus CasaOz di Torino e Vidas di Milano.

Sono moltissimi i motivi per acquistare Cucina con il Trucco e io ho il tempo per sciorinarli tutti; non contando poi che all’interno del mio Calendario Culinario compariranno in maniera random da oggi in avanti alcune delle idee contenute (non tutte perché si deve comprare, ecco) che trovo assolutamente geniali. Essendo in viaggio al momento è impossibile per me cimentarmi nelle ridicole videoricette che sforno senza pudore ma non appena avrò un fornello e una videocamera sarà mia premura lanciarmi nell’esecuzione delle Uova mimetiche, giusto per dirne una.

Geniali e assolutamente divertenti (riprendo da dove avevo lasciato. O perlomeno ci provo). E uno dei motivi che sta nella polposiscion dei motivi è proprio il divertimento. La freschezza. Senza prendersi troppo sul serio le autrici, donne e professioniste di altissimo livello che incastrano il tempo tra lavoro-figli-attività-tempo libero-hobbies e sport come in un gioco di incastri da tetris impazzito/puzzle da ennemila pezzi, consigliano delle scelte non soltanto scenograficamente accattivanti e fantasiose ma le espongono senza troppo prendersi sul serio. E non si è abituati a questo attualmente nel panorama del food per quanto concerne l’editoria.

Troppo sale delle hawaii e ricercatezza. Per carità niente da eccepire sul chilometro zero, anzi. Chapeau. Ma chi ha il coraggio di scrivere “gamberetti surgelati” o “pasta brisèe pronta”  al giorno d’oggi su un qualsivoglia blog o pubblicazione? Io stessa continuo a tediare l’universo sul fatto che fare la besciamella con il bimby richiede poco tempo quando in realtà potrei pure smetterla e comprare una sana scatolina di cartone al supermercato (sono giorni difficili emotivamente, sì). Largo uso e consumo quindi della vellutata già pronta che si trova nel banco frigo. Senza troppo vergognarsi di infilarla nel carrello mentre la tipa accanto parla di affumicatura fatta in casa del broccolo fresco del contadino coltivato con acqua di montagna.

Ironia, arguzia e simpatia.

Si divora in pochissimo tempo. E questo è un altro dei 309423429340203482304928304 motivi. Perché un libro di cucina generalmente viene sfogliato “a round” e alla bisogna, mai come fosse un romanzo. Non vi è una vera e propria continuità. Certo si sfoglia ma è difficile a meno che non si tratti di un vero e proprio romanzo come nel caso di Sveva (e potrei citare molti esempi. Includerei anche Vefa. O quello di Borghese stesso dove intervalla la biografia a sapori e odori della propria esistenza), ma. Ma è un sorriso continuo. E no. Non capita affatto. E’ la prima volta.

I titoli sono originali e nascondono molto più di quanto distrattamente si possa pensare. Incuroisce saperne di più sulle Uova mimetiche che immagini alla moda con tanto di parka con le tre gradazioni del verde in tenuta militare aggirarsi tra le dispense armate sino al collo di maionese e capperi. C’è un intrigante Cous Cous alla lavanda che corteggia le papille facendoti pensare che sia una roba di altissima elaborazione e di conseguente ricerca di prodotti “impossibili” per poi scoprire che no. Sei stata smentita. E’ facile, veloce e stupirà.

Un’adorabile bibbia su come “truffare” amorevolmente amici, parenti e chiunque siederà alla tua tavola.

La mousse di sgombro e le rondelle di mela alla ricotta che sono state in assoluto il dolcetto ipocalorico e gustoso che mi ha intrigato di più, sicuramente per la presenza dei semi di papavero (presto le foto. L’ho provato già, ecco). Un finto vitello tonnato talmente semplice che ti vien voglia di darti un ceffone e urlare “perché non ci avevo pensato prima?” sino ad arrivare alla crema di verdura alla maniera di Stefania. E si ritorna lì in quel caleidoscopio che racconta storie su storie. Specchi su Specchi. Come quando leggi i ringraziamenti e noti nomi. Noti amicizie. Noti rapporti. Sapori e rievocazioni di fiabe come la Principessa sul pisello che è finita in una vellutata.

Cucina con il trucco è il libro che cerchi quando sei disperata perché non sai cosa preparare, in frigo non c’è niente e sta per suonare al citofono quella mandria di pazzi che vorresti lasciare al freddo e al gelo davanti al portone. Per poi ricordarti che ci hai trascorso la vita e che varrà proprio la pena lavare i piatti o montare la lavastavoglie (ammesso che funzioni) perché sono loro. Gli amici di sempre.

Anche quando non saranno habituè ma ospiti di un altro tipo non sfigurerai perché l’originalità e il sapore saranno sempre le caratteristiche intrinseche di qualsiasi tua scelta. Potrai regolarti con l’indicazione del tempo di preparazione che campeggia a bordo pagina e far tesoro dei trucchi in più che presentano consigli addirittura per l’apparecchiatura, presentazione e mise en place. Perle da scovare in mezzo a follia, divertimento e professionalità. Leggere “per dimostrare di essere degli esperti di food styling completate la presentazione con un po’ di scorza di limone grattugiata grossolanamente sopra alla crema di sardine” a me mette di buon umore. Cogliendo anche il sarcasmo contenuto nel volume si godrà a pieno di una vera e propria perla.

E ritorno al caleidoscopio ancora una volta perché è sempre vero che si vede e osserva quello che i propri occhi rimandano. E’ chiaro che l’affetto e l’amore che mi legano a Enrica e Caterina, che troverete anche nel mio libro perché sono il mio libro e ne fanno parte, mi fanno cogliere sfaccettature e angoli visivi ancor più profondi e diversi. E allora mi commuovo di più. Sorrido di più. Mi entusiasmo di più.

Eppure sono convinta che i più attenti che non si faranno distrarre se non dalla semplicità e genialità ne rimarranno affascinati. Ho sempre pensato, e chi mi segue anche solo un po’ lo sa, che i libri di cucina senza foto (e non importa certamente la qualità) siano un po’ da evitare perché non si ha mai la certezza che siano state davvero realizzate, testate, rielaborate e scelte con cura.

Ma questo libro, proprio come appare nella dedica, è un inno all’amicizia. Un’avventura improbabile fatta con allegria di spirito e di animo. E’ un caleidoscopio di specchi, vite e intrecci di amore, esperienze e amicizie. Guardandolo seppur sembri un aggeggino piccolo piccolo troverai un pavimento secolare. Un soffitto antico. Vero. Realizzato con materiali pregiati, inusuali, preziosi e di valore.

Di valore inestimabile.

Ed è per questo che non servono le foto. Non serve la carta patinata e il sale delle Hawaii. Perché non c’è nulla di costruito, artefatto o pretenzioso. E’ un inno all’amicizia e un atto d’amore.

Lo ripeto con il petto gonfio di orgoglio e commozione. Ho il grandissimo onore di conoscere Enrica e Caterina   e se pocopocopocopocopocopoco mi fidate di me.

Acchiappatelo velocemente. Sognate. Ridete. Cucinate. Donate.

Enrica mi ha insegnato che nei momenti difficili devo mettermi il fard e sorridere ( sto ancora cercando il pennello giusto, confesso) . Sempre.

Adesso metto il fard (anche se sfumato male) . Leggo due trucchi in più sulle uova mimetiche e via.

Sono felice ( ci provo disperatamente).

Sii felice anche tu. Fai felice gli altri; che è la cosa in assoluto che poi genera il movimento dell’amore.

E ora? Tombolaaaaaaaaaaaaaaa.

Una Tombolata per anziani da Iaia! Yeahhhhh! (vi mancavano vero? mentite o piango fino a domani. E visti i recenti trascorsi qualcuno sa che non mento quando asserisco che se comincio è difficile che smetta)

Ne metto in palio esattamente cinque di questi  volumi che ho acquistato proprio per voi. Funziona sempre con lo stesso modo e tecnica (ovvero che non ci sono modi e tecniche). Lascia quanti più commenti vuoi sotto questo post. Dopo 72 ore esatte dalla pubblicazione (facendo riferimento all’orario di pubblicazione) si chiuderà la tombola. Verranno estratti cinque nominativi sempre con il metodo random.org e i fortunati si vedranno recapitare a casa il volume. Dopo la proclamazione mi farete il favore di inviare l’indirizzo a info@maghettastreghetta.it con i relativi dati personali.

E insomma! Tombola sia!

(cielo quanto mi mancavano le Tombole)

 Cucinare con il trucco (euro 12,90)

L’Art Director è Dario Tagliabue (pioggia di cuori pure per lui che si occupa del mio libro. SANTO SUBITO).

Associazione Vidas

Corso Italia 17, 20122 Milano – info@vidas.it

Hospice Casa Vidas, Via Ojetti 66, 20151 Milano – accoglienza@vidas.it

Casa Oz

Corso Moncalieri 262,10133 Torino – casaoz@casaoz.org

(di Casa Oz e della presentazione del Libro Cucinare con il Trucco avvenuta Lunedì 13 con Luciana Litizzetto a cui ho partecipato scriverò immediatamente dopo questo piccolo appunto; perché ce ne sarebbero ancora e ancora di cose da dire. Lo farò)

(ma adesso un treno mi aspetta)

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2204 COMMENTS

  1. Ma dai, questo libro è geniale!
    E le tue tombole in effetti mancavano…
    Io lascio solo un commento – o la va o la spacca, come quando vado alla pesca nelle feste di paese (e di solito non vinco mai niente). Ma insomma, se non vinco il libro mi sa che me lo compro, per i millanta motivi che hai scritto! 🙂

  2. non vinco mai un cavolo … neanche i 5 euro che spendo nell’unico gratta&vinci che compro in un anno … non posso essere così sfigata dai (oforsesi!!!) 😀 incrocio le dite delle mani dei piedi incrocio i capelli gli occhi incrocio le braccia le gambe e rimango in posizione fino all’estrazione …

  3. A cì l’ora de pubblicazzione nun ce sta… da quanno che hai cambiato er tema l’orario se n’è annato a fasse benedì…

    Considerando che ho ricevuto l’email alle 11.15 direi che possiamo considerare come termine lunedì 27 alle 11.11?

  4. Ci sei mancata, Iaia! Bentornataaaaaaaaaaaaaaa!:)
    Grazie per il consiglio: che bello vedere che i libri belli vengono scritti anche per motivi “buoni”!
    Torna a postarci tante belle foto e ricettine! Non vedo l’ora di farmi venire l’acquolina davanti allo schermo del pc!!!
    Un bacione grande grande grande!!! 😉

  5. arieccotiiiii Iaiaaa ^_^

    Casa Oz la conosco, era ancora al Villaggio Olimpico figurati.
    Un grande sostegno e aiuto ai bimbi ricoverati all’ Ospedale Regina Margherita e ai loro genitori ^_^

    una bacio grande Irene

    *appena ho visto la foto con le tue mani ho pensato che solo pochi giorni fa erano strette alle mie 🙂

  6. Che coincidenza… Proprio ieri, in un momento di frustrazione personale, pensavo al fatto che per quanto mi piaccia cucinare, dopo solo 3 mesi di convivenza a volte mi manchi la fantasia e mi ritrovo a fissare il frigo aperto chiedendomi “che cavolo GLI cucino stasera??” (ovviamente il “problema” è LUI, dovrò pure acquistare punti 😉 )
    Aspetterò il mio compleanno il 26, chissà che non sia fortunata a vincere questo libro!? (In caso contrario, capatina in libreria!)

  7. Gyyyyyyyyyyyyyy :-*
    Ma perchè io nelle foto delle pagine…guardo solo le tue splendide unghie?
    cmq questo libro sembra interessantissimo…si si si
    Vediamo di vincerlo prima di andare a comprarlo???? 😛

  8. Uuuu! Fantastico!! Sono certa non vincerò (evviva l’ottimismo!) ma no problem: il libro lo compro appena lo vedo!!! Sembra meraviglioso!!!
    Un bacio Iaia, spero di leggere prima o poi un resoconto di questi ultimi giorni, non ci conosciamo ma ti ho pensato tanto! <3

  9. Scherzi a parte… Iaia cara, prometto che cercherò di essere più presente… tu lo sai, è stato un brutto periodo,ma, come dici tu qualche riga più su… vogliamo essere felici. E lo vogliamo tanto…

    • Luciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! (volemo fà a chi mette più vocali?) 😀 😀 😀

      • Maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaax!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • A cì nun è ‘n problema de contento o scontento, è ‘n problema de numeri. Ciai presente Donpizzarro? Quello che fa Guzzanti? Cocca mia, devi da mette dentro tanti commenti quanti puoi, ‘n è questione de fede… nun so se me spiego… 😀 😀 😀

  10. Tra un pochino prepariamo un the?Io oggi ho sfornato la torta zebrata di Lorraine Pascale… chi ne vuole una fetta?!

      • Sto cercando di migrare su wordpress con scarsissimi risultati 🙂 per questo non esiste più! Per ora è su blogspot!

        • Certo che puoi. Anche se è abbastanza scarno proprio in virtù del mio migrare inconcludente e del mio attaccamento alla carta fisica anziché a quella virtuale (lo so, sono una nonna!). Si chiama “pensierimaiscritti”!

  11. Più tardi devo uscire a fare la spesa… sapete, stasera ho Max a cena… 😉 … non spammate troppo senza di me…

  12. Io devo uscire assolutamente… ci sentiamo stasera… lasciate un libro per me e soprattutto non toccate Max e il gelato!!!! 😉

  13. …se non riesco a decidermi ne cerco una tutta nuova sul libretto meraviglioso che mi ha regalato Titti per il mio compleanno… <3<3<3<3<3

  14. Un commentino piccino picciò te lo lascio perché devo ancora scaricare quei 10 camion di abbracci e baci che domenica mica volevo lasciarti andare <3 è stato bello, emozionante e…. tutto!

  15. La torta è quasi cotta… si sente un buon aroma di cannella… si adatta meravigliosamente al vento freddo invernale di oggi…

  16. Io a momenti dovrò mettere a nanna Frugolino… se si decide ad andare… ma domani è sabato, non c’è l’asilo, quindi gli concedo di restare alzato ancora un pochino…

  17. Frugolinoooo!!! Dobbiamo mettere lo spray per il raffreddore… uffi, non se ne può più con ‘ste medicine!!!

  18. Dai, ci provo anche io a partecipare. E’ la prima volta che intervengo su questo blog, ma lo seguo sempre… Graziella

          • maffigurati! la mia conoscenza musicale non è che. la mia conoscenza. non è che. (vado a mettermi io in un angolino va.)
            il genere sarebbe blues ma gradualmente non riesco più a suddividere in categorie. mi piace molto ma non ne conosco molto. siccome la mia ignoranza è pressoché incolmabile cerco di capire qualcosa ascoltando. “conoscere” prima di sentire crea dei filtri. (forse. ma che sto a dì? mi esprimo confusamente.)