Home / Iaia in Viaggio  / Salpiamo! ( e comunque Jeffrey me lo porto a casa, tiè)

Salpiamo! ( e comunque Jeffrey me lo porto a casa, tiè)

Il porto di imbarco è Catania. Completamente diverso da come ricordavo avvenisse a Savona quando ho passato il Capodanno alle Canarie proprio a bordo di una città galleggiante ormai dieci anni fa. A Catania, nella mia splendida città, è tutto meravigliosamente confuso ed estremamente “divertente”. E allora entri da una parte e ti dicono dall’altra. Poi arrivi in un punto e non è quel punto. Poi ti dicono di andare a destra ed è sinistra. E poi ti arrabbi, prendi per il collo un passante turista  e minacci tutti al grido di “gli punto un cannolo alla testa se non mi dite subito dove è l’imbarco della costa crociere” e ottieni risultati. Arrivi alla Vecchia Dogana, che francamente è un luogo che fino a poco tempo fa amavo e speravo diventasse simbolo dell’arrivo per chi approdasse in città da altri mari. Poi, come spesso accade ahimè nella mia terra si è trasformato in qualcosa che bello come prima e per come era stato concepito non è. Solo i pupi giganti sono rimasti appesi ma il loro sguardo e triste e presto cadranno giù.

Negozi diversi e altri chiusi. Il mio gelataio vegano chiuso in pochi mesi perché diciamocelo chi doveva andarci a parte me e altri due pazzi? Piccole botteghe che primeggiavano per prodotti siculi d’eccellenza lasciano posto a improvvisati e disorganizzati mercatini e. E un po’ di tristezza mentre ti dirigi alla consegna bagagli che avviene così:  In maniera casereccia come piace a noi.

Nessun rullo e gente in divisa come ricordavo a Savona ma simpatici signori che pigliano, caricano, ridono e ti fanno sentire tra il “misto preoccupato” (leggi: non sono addetti della Costa ma simpatici trafficanti di valigie. Adesso caricano tutto e scappano) e il “misto terrorizzato” ( chissà se in nave poi vendono qualche caftano così almeno compro  qualcosa visto che la moglie di questo simpatico signore indosserà stasera il mio vestitino con i gingilli).

Ammesso e non concesso che io vestiti con gingilli non ne ho portato neanche uno. Ma un vestito con la tigre, sì. Eh sì. Ho preso quel vestito qualche settimana fa su Forever 21. Io che non ho potuto partecipare ai saldi perché infilata a casa a lavorare ( sì vabbè lavorare quellacosachecisomigliainsomma) come in un triste presagio. L’acquisto, chiaramente da shopping compulsivo, era stato alquanto incauto considerato che per me anche una striscia bianca su un fondo nero ( che sia vestito-pantalone-maglietta) è già un dettaglio multicolor. Figuriamoci una tigre con occhi azzurri tutta lunga la superficie superiore del vestito ( mentite e mi dite che volete vederlo? così magari mi spiaggio al ponte 12 e mi improvviso fescionbloggà per un giorno. Mi piacerebbe . Con i capelli scompigliati ancor di più)

Fatto sta che io il vestito con il leone ( o è una tigre? ) l’ho messa in valigia e sono pronta a scommettere che neanche sotto l’abuso di tre cocktail analcolici, all in inclusive, riuscirò a indossarlo. Non ho portato neanche un paio di tacchi ma solo sneaker e ballerine. Non ho un capo glitterato né uno maculato. Zebrato? no. Non ho un fiore da mettermi in testa e neanche un completo bianco pantalone di lino e camicia fiorata. Non ho un cappello a falde larghe e neanche i sandaletti. Non ho *rulloditamburi* neanche una shopping fucsia con i ciondolini colorati che fanno rumore quando cammini ( solo a me rievoca l’immagine della mucca-campana a collo-paesaggio stile Asiago/meraviglioso)?

Fatto sta che come la scorsa volta la maggior parte dell’equipaggio è composto da persone che provengono dalle filippine. Oppure, voglio rettificare, quando arriviamo noi a tutta la popolazione filippina fa piacere far parte dell’equipaggio ( forse la seconda è più credibile, vero?). Che a me stanno pure parecchio simpatici, per dire ma. L’inglese poco. L’italiano non pervenuto. Ed io che sono ignorante il filippino non l’ho ancora imparato. Francese e Spagnolo? peggio che andar di notte. Tra l’altro io so solo dire olè e croissant.

E allora vai di giapponese e cinese che c’è il Nippo? no. Un mix tra italiano-siculo-torinese-filippinoimprovvisato-ingleseitalianizzato-inglesefilippinese-cirillico e latino.

Non sono ancora passate le 24 ore e sono passata al contrattacco ” fortissima allergia al latte- io posso morire  ” e poi segue scenetta di me che soffoco e Gentilissimo Signore/signora filippina mi guarda preoccupato/a e dice “ahhhhh pericolo latte noooo”.

E mi dispiace davvero tantissimo dovere mentire ma come glielo spiego veganonolattederivati? Passo a “latte? muoio” e poi per essere sicura mi porto la mano al collo e imito il soffocamento ( nel frattempo il Nippo per essere preciso dice “MILK! DEATH! ALLERGIC!!! ” ( Mamma ha rincarato con faccia preoccupata ma non per “latte-morte” ma perché voleva dire la verità “è una pazza e ora pure il latte non beve! GLIENE DIA TRE LITRI !” ). Sta di fatto che il nippo con la sua laurea e master in lingue non serve a nulla. Che Nanda riuscirà a spiegare al Filippino dolcissimo che non sono allergica ma viziata e insieme confabuleranno contro di me e mi ritroverò a breve una panna cotta nell’insalata e .

E io.

Io con il mimo : spacco. Voglio pavoneggiarmi ancora un po’. Posso?

Mi faccio capire e pure bene. Se ci fosse un torneo di mimo a bordo forse che mi ci iscriverei. Ho trovato la mia strada.

Conscia del fatto che la comunicazione sarà difficoltosa non demorderò. Affinerò questa mia incredibile dote di mimare allergie mortali e forse un giorno tutta la popolazione mondiale ( non filippina o che non parla filippino) mi ringrazierà perché potrò tenere corsi su ” come comunicare con l’equipaggio grazie alla difficilissima arte del Mimo iaioso/mimo di iaia “

Perché il mio mimo (giusto per non esagerare) sarà proprio un determinato tipo di mimo che porterà il mio nome. Dopo la Dieta Dukan, il cerchio di Giotto e la Torre Eiffel ci sarà: Il Mimo di Iaia.

Passiamo adesso all’infiltraggio perché ho promesso di essere la vostra guida qualora vi avventuraste per mare. Trascrivendo impressioni, nozioni ed eventi apporterò ancora una volta la mia inutilità alla popolazione e semmai doveste essere pronti per un’imminente partenza con i miei preziosi consigli (risate registrate) il soggiorno sarà indimenticabile ( avoja).

Procediamo per punti:

Arrivo. Accoglienza.

Come vaneggiavo due anni fa in crociera si è bersaglio continuo dei fotografi ed è già all’imbarco che si comincia. Quando il personale di bordo ( lo stesso che prima fa parte della sicurezza e poi grida numeri al bingo al ponte 3 e la sera fa il balletto in pieno stile moulin rouge jepacerebbe*sottotitolo*  e allieterà al mini club i pomeriggi devi vostri bambini *macosavihannofattopermeritaretuttoquesto?*) ti spara in faccia un aggeggio con tanto di flash ( alle 11 del mattino perché il flash? ) e fa foto in perfetto stile  ” wanted”. Da quel momento oltre ad avere collezionato la tua prima foto orrenda sei ufficialmente arrivato a bordo. Dopo la sconvolgente tragedia avvenuta a seguito dell’inchino del vergognoso capitano italiano tristemente conosciuto nel globo , i controlli si sono centuplicati e non è più come prima che si può saltare l’esercitazione. E’ obbligatoria ( e menomale). Si è più severi ( e menomale). Non si capisce nulla però ( male male male).

Questo perché il tutto avviene nel seguente modo.  All’accoglienza il crocierista ( poco importa se ha già fatto crociere in precedenza) deve sorbirsi ben 40-45 minuti di “benvenuto” dalla direttrice di crociera. D’accordo romana-bionda-simpatica-dialettica veloce e accattivante ma. Ma un conto è fare l’esercitazione e un altro  spiegare la funzione della Carta Costa, tutto il percorso con relative tappe e le fantastiche escursioni che avverranno a modicissime cifre ( c’è del feroce sarcasmo, certo).  Poco male per chi è un neofita ma sorbirsi una delucidazione lunga quindici minuti riguardo la funzione della Carta Costa che apre la porta- paga il caffè ( no contanti in nave, chiaramente altrimenti come ti piglia un colpo alla fine?) risulta pesante. I bimbi si inferociscono perché gli è stato promesso gelato gratis per tutta la settimana ( che poi è una busta preparata mischiata con acqua e messa in freezer ma sul capitolo cibo mi dilungherò dopo) e di sapere le vantaggiose offerte della Carta poco gliene importa. E allora l’accoglienza diventa un sospiro continuo, un urlo disturbante di neonati e gente inferocita che applaude supplicando una fine imminente. Dell’esercitazione neanche l’ombra per i primi 40-45 minuti ( il tempo di perdere il pranzo dopo l’imbarco, insomma) ma in compenso la direttrice di crociera ti spiega come prenotare un’altra crociera, come avere ben dieci euro di sconto, come divertirsi durante i balli latino americani e quanto è bella la discoteca sotto le stelle bevendo un cocktail speciale. Ecco io sui cocktail speciali farei un capitolo a parte come per quanto riguarda tutte le bevande. Comincerei solo con il dire il buongusto da parte della Costa Crociera di chiamare Il padrino il cocktail speciale legato alla città di Catania. Fa capire lo stile, la politica e la finezza di questa grande compagnia ( e se mi rintracciate nei diversi web social. Sono nella cabina 1105 . Guardo. Venite che ve ne dico pure quattro in diretta). Uff ( troppe cose da dire. Difficile sintetizzare). Per dire che .

Dopo tutte le fantastiche “dritte” della Direttrice di Crociera su come aprire la porta e fare mossette latine americane durante le serate danzerecce è il momento dell’esercitazione. AHHHHHHHHHHHH. E qua ti volevo. Ci tenevo particolarmente.  Si sono dette troppe cose riguardo e volevo vederle con i miei occhi e sensazioni.

Bene. Il personale di bordo non ti fornisce il salvagente. Non te lo fa provare. Ma in compenso lo indossano durante questa fantomatica esercitazione. Al passeggero va mostrato un breve filmato con :

  • non fumare a letto
  •  camminare inginocchiato in caso di fumo
  • mettere il giubbotto salvagente con cintura in caso di emergenza. Sette fischi corti e uno lungo (che non significa abbandono nave)
  • ascoltare il messaggio di abbandono nave che viene dato solo a voce dal comandante ( se avviene questo messaggio- sottinteso)
  • Fare indossare il salvagente anche ai bimbi e ai neonati
  •  Il salvagente è in cabina ma nei punti di ritrovo ce ne sono altri di emergenza
  • Andare in cabina e mettere qualcosa di caldo. Infilare il giubbotto sopra e ritrovarsi nel punto di ritrovo indicato nella cabina proprio dietro la porta.

Insomma un video di qualche minuto che dispetto alla spiegazione dell’uso della Carta Costa pare essere un attimino troppo sintetico a confronto.

Dopo questo video tutti i passeggeri appena imbarcati vengono portati ad un punto di ritrovo ( senza salvagente eh. Che già c’è stato il video esplicativo e quindi che te lo metti a fare? la cintura in qualche modo in caso di emergenza la saprai chiudere no? soprattutto se sei in panico con dei bambini! chi non ce la farebbe? ) e simpatici signori a caso ( che non parlano italiano e inglese ma solo ed eslcuviamente filippino e fanno finta di parlare italiano) ti urleranno ” file cinque . donne e uomini in cinque. avanti e indietro”.

E allora ti guardi con i tuoi compagni di viaggio e ti viene da dire ” macinquepercinque? bambini avanti indietro donne? CHE ? “

Poi ti ripetono ” cinque file. donne bambini avanti ” . Ah eccolo. Arriva l’italiano. Esattamente il napoletano e per più di un centinaio di persone non ha a disposizione neanche un megafono e allora grida mentre nel frattempo i microfoni della nave fanno annunci di gente dispersa, bambini caduti in mare.

Cinque quattro Maria Consales persa. Avanti e indietro.

Una bella esercitazione dove francamente io ho capito che in caso di emergenza devo dire agli uomini di stare dietro di me e ai bambini di stare avanti. Ah sì.

Abbiamo già visto titanic tutti.

All Inclusive.

Bene. C’è un’offerta a bordo. L’all inclusive. Per chi non è avvezzo alla filosofia della crociera basti sapere che è tutto molto simile alla formula ” villaggio turistico” . Chi non è avvezzo neanche alla filosofia del villaggio turistico ha tutta la mia stima, inciso. Tutto quello che viene dato a colazione-pranzo cena non si paga. I buffet allestiti nelle varie aree e nelle varie fasce orarie sono gratis chiaramente ( sottotitolo: perché sono le cose che sono rimaste o che vengono rielaborate*risate registrate) ma la fetta di torta al bar si paga. Si paga l’acqua e tutte le bibite e pure un bicchiere d’acqua fa 0.75 centesimi. Ebbene sì. Un bicchiere d’acqua viene la modica cifra di 0.75 centesimi e no. Non si può portare a bordo cibo o bevande se la vostra idea è ” mi porto un’autobotte da quindici litri e frego tutti! “. Neanche se scendete a fare un’escursione a Capri e volete portarvi il limoncello. Al massimo ve lo prendono in custodia e al momento dello sbarco definitivo potrete prenderlo ( altrimenti come vi ubriacate con i loro prodotti?)

Bene. Nell’offerta All Inclusive sono incluse tutte le bibite? E’ All, giusto? e quindi tutto, no? No. L’All inclusive è tutto incluso per determinati prodotti . Peccato che il succo Ace fosse scritto nella lista dei consentiti ed io dopo averlo ordinato e bevuto, a seguito della mia decisione di aderire all”all inclusive, abbia dovuto comunque pagarlo perché c’era un errore e l’Ace non era compreso.

Niente di male se non fosse successo una seconda volta con un un’altra bibita( l’acqua naturale in bottiglia? non è all inclusive . Peccato che non specifichino. Puoi prendere solo il bicchiere) . Tra asterischi, volantini e spiegazioni in filippino è sempre bene informarsi prima ( soprattutto se si hanno bimbi che possono ordinare qualsiasi tipo di bevanda-cibo a bordo addebitando tutto alla Carta legata alla Stanza). Il caffè è all inclusive giusto? ” Sì ma non in questo bar” . Asterischi poco chiari e cancellazioni e. Confusione. Tanta.

Perché come la scorsa volta è triste vedere questi ragazzi sgobbare tantissimo ed essere sempre gentili e carini ma in chiarissima difficoltà di comunicazione. Con 19 euro in pratica ( giornaliere eh) puoi prendere caffè, cocktail analcolici  e tutto quello che è nella lista (se ti va bene). Poi certo magari come me prendi un cocktail analcolico dove c’è scritto: SUCCO DI ARANCIA ( scritto proprio così eh ) e per Succo di arancia loro intendono: Bibita simili fanta sottocosto sgasata ma .

Ma sì sa. Sono sempre io quella che si lamenta. Va tutto bene ( ?)

Per chi vuole darci sotto con l’alcool ( fortuna sono astemia) stia attento con i vari whisky perché se è invecchiato di sette mesi e tre giorni non si paga ma se è invecchiato nella botte di rovere allora si paga.

Ed è meraviglioso poi scoprire che tutto il fumo che ti buttano negli occhi sono fandonie ed eresie. Quello che colpisce è cercare continuamente di intortare e infiocchettare tutto quello che di più sporco e lurido c’è.

Non credo neanche di esagerare scrivendo così ma piuttosto di attenermi ai fatti ed essere anche molto ma MOLTO flessibile. Hanno questa capacità di scrivere ” pralina di fine ganache con dentro essenza di early grey” e servirti un cioccolatino vergognoso di bassa fattura.

Sono d’accordissimo sul fatto che sia l’all inclusive che la crociera in sé puntino alla massa ma è indecoroso come si voglia fare apparire tutto esageratamente meraviglioso quando è tutto scandalosamente di basso livello.

Tra l’altro io possedendo ( e ringrazio il cielo per averlo fatto) un pacchetto privilegiato e avendo pagato ben più del doppio di un crocierista ” comune” , mi si passi il termine, posso assolutamente disquisire circa la bassa qualità offerta a chi era stato promesso tutto tranne  quello che attualmente ho ricevuto.

Ribadisco camera 1105. Guardo.

Samsara

E’ ancora un giorno che sono ospite del Samsara, ovvero il pacchetto con tanto di Beauty Farm. A fine percorso saprò sicuramente di più e avrò tutto molto più chiaro ma l’impressione, posso già asserire,   è stata devastante. La camera doveva avere una particolare cura e impatto. Le lenzuola dovevano essere di cotone biologiche e tanta frutta doveva essere a disposizione. Il ristorante, non accessibile a tutti ma solo a chi ha scelto l’opzione Samsara ( 97 camere soltanto, inciso, dislocate ai “piani alti ” ponte 10 e 11 all’interno di SPA – che solo chiamarla così mi viene da ridere perché è come se chiamassi Ristorante tre stelle Michelin il Mac Drive più squallido di Catania) è vuoto la prima sera. E quando esco capisco pure il motivo. Perché è incredibile come la scelta sia ancora più ridotta. Proprio ieri vaneggiavo circa la possibilità superiore di potermi nutrire al Samsara perché in agenzia di viaggio mi era stato spiegato che il menù era completamente diverso. Più votato al “salutare” e.

Lo stesso. Solo che hai pagato di più per vedere una presentazione culinaria più “curata”. Curata sì. Da Mister Cattivo Gusto.

A me è stata proposta la triglia come menù vegetariano e mi è sembrato proprio un bell’inizio. Perché per quanto vogliamo raccontercela la storia che i vegetariani mangiano il pesce è falsa;  sarebbe un bene ripigliarsi da questo coma emotivo e cognitivo. I vegetariani il pesce non lo mangiano.

Poi ho detto allergia-mortale-latte-uova e. Una bella frittata no . E allora cous cous con verdure. Lo prendo come un buon presagio perché il cous cous mi porta bene e arriva .

Arriva un timballo contornato da verdure in tempura ( jepacerebbe) fritte grondanti di olio sopra ( PERCHE’?) appiccicato con verdure di un odore talmente nauseabondo che mi ci sono voluti due schiaffi sulle ginocchia autoinflitti per non andare dalla direttrice di crociera a dirle: lanochelatinatelaballosulladdome.

Che sono un tipo calmo, si sa.

E allora mamma getta la spugna e con fare preoccupato in pieno stile mammasicilianversion urla “ma cosa mangiiiii tutta la settimmmmannnnnaaaa tu?!?!?!?!??!”.

Mangio ai porti dove sbarchiamo è la risposta. Non morirò deperita tra l’altro. Ho pure cinque chili in più che mi porto dappresso dal salone del libro. E’ la volta buona che li butto giù.

La direttrice del Samsara ( brasiliana) oltre ad avere un sorriso meraviglioso è stata gentilissima e mi ha detto che se mi pijano mi fanno le feste! ( e che sono pure troppo pallida e quattro lampade potrei pure farmele). Non so se cederò alle lusinghe del personale che rimane comunque l’unica esperienza umana degna di nota in crociera.

Perché ecco c’è una grande verità in tutto questo: il popolo della nave. Chi davvero la nave la vive non da passeggero ma con fatica e lavoro.

E’ il contatto umano seppur difficoltoso linguisticamente che ti ripaga. E’ Jeffrey il nostro assistente di cabina che ha una storia . E che voglio sapere.  Che viene dalle filippine e ha lasciato tradizioni, famiglia e dolori per servire una stupida viziata incontentabile come me che .

Che mi regala tanta storie in testa. E viaggi, fortunatamente, alternativi.

Che mi fa crescere.

E alla fine io porterò Jeffrey nel cuore.

Non la formula vergognosa di questa giostra rotta vestita a festa vergogna di una società di cui faccio parte.

Al vertice, per giunta.

Papà che guarda il mare, sospira e mi dice ” sei la mia vita” . Sto ricevendo questo. Posso pure patire i glitter, la noche latina e l’intortamento.

( datemi subito le lenzuola di cotone biologiche, BUGIARDI !)

( domani parliamo del wi fi 10 euro l’ora che non prende mai, ok? ) 

Una che disegna, scrive, cucina e fotografa ma non fa bene nessuna della quattro cose.

Review overview
16 COMMENTS
  • bestiabionda 12/08/2013

    credo che stamperò tutti questi post e pubblicherò una guida per la crociera.
    credo altresì che con te sarebbe l’unico modo in cui penserei ad una crociera seriamente 😀 <3 (mi ubriacherei col nippo ovviamente)

  • sono catturata nel loop. tutto devo sapere. studierò con impegno.
    <3

  • tittisissa 12/08/2013

    Mai potuto, io.
    Mi fiderò dei tuoi racconti che divorerò volta per volta 🙂
    Buon viaggio tesoro e buon divertimento!!
    Un abbraccio a tutti voi ❤

  • Ginevra 12/08/2013

    Decisamente uno dei diari di viaggio migliori che io abbia mai letto! Sei speciale!! Coraggio! Abbi pazienza…dobbiamo avere ne tutti quando si è in vacanza, perché fa meglio alla mente! Bacio

    • Iaia 12/08/2013

      Ginevraaaaaaaaa❤❤❤❤❤ ti bacio e abbraccio forte . Grazie per essere qui. Sono felice qualora ti fosse scappato mezzo sorriso. Solo così potrei Farmene una ragione ( accanto a me ho una signora vestita di uno zebrato fucsia scintillante con girasole in testa . Non sopravviverò ).

      ( connessione instabile ed errori sintattici stabili. Pardon )

  • bionutrichef 12/08/2013

    a quest’ora mi avrebbero già sentito loro se nn mi danno e fanno quel che è pattuito…

  • ђคгเєl 12/08/2013

    ma io vengo li e schiaffeggio tutti!!!!!! una triglia come pasto vegetariano?????????? O_____________o santo cielo….
    Io sono certa che di tutto questo ne uscirà cmq un bel ricordo… ma tu spaccagli le gengive!!!! 😛

    • bionutrichef 12/08/2013

      sono per la violenza pura in questo caso quindi concordo con te 😉

  • lunaspina 12/08/2013

    Tieni duro! ♥

  • lepaginestrappate 12/08/2013

    Ti adoro XD

  • Wish aka Max 12/08/2013

    Ah non lo mangiano il pesce, i vegetariani? Non lo sapevo.
    Vabbè allora fatti portare una bella insalata di polpo.
    Spaghetti alle vongole.
    Sautè di cozze.
    Ah niente molluschi?
    Niente crostacei?
    E vabbè allora dillo che vuoi rompere le uova a questi poverini della Costa.

  • Parla di tutto quello che puoi. Non riuscivo a leggere con calma da un po’ e mi mancava. E tu, che sai raccontare con tutto, con le parole, l’inchiostro, i colori, gli alimenti, le immagini e i tuoi occhioni grandi, sai tenermi incollata qui. Voi <3

  • pani 13/08/2013

    1. non fumare a letto
    Ma c’è ancora chi fuma a letto?

    2. camminare inginocchiato in caso di fumo
    Ah! Adesso si può fumare solo inginocchio

    3. mettere il giubbotto salvagente con cintura in caso di emergenza. Sette fischi corti e uno lungo (che non significa abbandono nave)
    I sette fischi corrispondono alle sette note? Perché altrimenti…no,non mi piace.

    4. ascoltare il messaggio di abbandono nave che viene dato solo a voce dal comandante ( se avviene questo messaggio- sottinteso)
    I comandanti non ci sono più a bordo, c’è il pilota automatico e il comandante è un ologramma.

    5. Fare indossare il salvagente anche ai bimbi e ai neonati
    I neonati galleggiano già con il pannolone.

    6. Il salvagente è in cabina ma nei punti di ritrovo ce ne sono altri di emergenza.
    E se io volessi portarmi il mio da casa?

    7. Andare in cabina e mettere qualcosa di caldo.
    Anche una pelliccia?

    Che spasso. Sotto sotto ti stai divertendo un mondo

  • Carolina 14/08/2013

    La prossima volta viaggia Norwegian !!…tutta un’altra storia… 🙂

  • apity 17/08/2013

    Io sono rimasta indietro con i racconti ma ho recuperato subito.
    Eccomi, ora non mi sfuggi più.
    Le tue dita sulla tastiera sono troppo velocii!

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi